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Robusto, affidabile e comodo: scegli il passeggino giusto con la nostra guida all’acquisto

La nascita di un bimbo è accompagnata dall’arrivo di tanti oggetti che ne seguiranno i primi anni di vita. Carrozzina e passeggino rientrano, senza dubbio, nella categoria dei prodotti necessari, disponibili in molteplici varianti e configurazioni. Il passeggino duo è un sistema modulare che comprende navetta e passeggino o passeggino e ovetto. I passeggini trio, invece, prevedono un telaio sul quale è possibile installare alternativamente navetta, ovetto e passeggino. Sono presenti in commercio passeggini a tre ruote o quattro ruote, passeggini leggeri o un po’ più pesanti, passeggini con chiusura a libro o a ombrello. La nostra guida è pensata per aiutare il genitore a trovare il passeggino giusto in base alle singole esigenze. Il tutto, senza prescindere dall’aspetto economico, al quale abbiamo dedicato ampio spazio.
miglior passeggino

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Un buon passeggino leggero, come Safety 1st Peps, può semplificare la vita dei genitori, in particolare durante gli spostamenti in auto o sui mezzi pubblici. Ma è anche vero non sono pochi i vantaggi dati da un modello flessibile, capace di trasformarsi in carrozzina all'occorrenza. E poi c'è la questione delle ruote, dell'impugnatura e della chiusura. Senza contare il valore che assume la variabile prezzo. Ecco di seguito, punto per punto, tutti gli elementi che incidono sulla scelta finale:

Il prezzo
I passeggini più semplici possono costare meno di 100 euro ma i modelli più evoluti e resistenti superano anche i 500. Così, per aiutarvi al meglio nella scelta, abbiamo suddiviso la categoria in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

La normativa vigente 
La normativa europea UNI EN 1888 tutela la sicurezza dei piccoli passeggeri. Composta da due macroaree, impone alle aziende costruttrici una serie di regole volte a realizzare passeggini affidabili e robusti. In questa sezione ne vedremo i tratti salienti.

Trio e duo: le tipologie principali
Non volendo acquistare separatamente carrozzina e passeggino (oppure ovetto e passeggino), è possibile optare per soluzioni versatili che coniughino le caratteristiche dei due prodotti. È questo il caso, ad esempio, del Bayzen YOYO Duo, capace di unire passeggino e navetta. E se non bastasse, i passeggini trio aggiungono anche l'ovetto, ovvero il seggiolino auto. 

Il passeggino gemellare 
Quando i bimbi sono due, i passeggini gemellari rappresentano una scelta molto comoda, essendo gestibili in contemporanea. Esistono modelli in linea, con i bambini messi di fronte, e passeggini affiancati. Inoltre, alcuni passeggini singoli possono essere uniti per trasformarsi in gemellari.

L’importanza delle ruote
Le ruote sostengono il peso del passeggino e del bambino. E per questo sono un elemento di fondamentale importanza. Possono essere ammortizzate, estraibili, piroettanti, grandi o piccole. Ma la differenza principale è fra un passeggino 3 ruote, come Hauck Hauck Runner, ed un modello con quattro. Il primo tipo, infatti, è particolarmente consigliato per percorsi accidentati. Ma, di contro, è un po' meno stabile del quattro ruote.

Chiusura e impugnatura
Sia la chiusura a libro che la chiusura ad ombrello presentano pro e contro. Inoltre, la prima si lega strettamente all'impugnatura con maniglione mentre, la seconda, è presente su passeggini con due maniglie. Questi ultimi sono ottimi se si vuole aggiungere una pedana sul retro che possa ospitare un figlio più grande. Di contro, però sono scomodi da manovrare con una mano sola. 

Il peso del passeggino
I passeggini leggeri pesano anche meno di 7 chili e questo grazie all'impiego dell'alluminio per realizzare il telaio. I modelli duo o trio, invece, sono costruiti di frequente in acciaio ed il loro peso può lievitare considerevolmente.

Design e materiali costruttivi
Materiali costruttivi e design del passeggino si legano indissolubilmente. In questo paragrafo porremo l’accento in particolare sulla qualità dei tessuti e delle imbottiture.

Gli accessori
Coprigambe, mantellina parapioggia, zanzariera, borsa a tracolla: ecco solo alcuni degli accessori venduti di frequente assieme al passeggino. Qui vedremo quali siano i più utili per bimbi e genitori.

Carrozzina e passeggino: acquistare i due mezzi separatamente
La carrozzina è una culla mobile ideale per bimbi fino a 6 mesi. Ma superata questa età, diventa d'obbligo il passeggino, mezzo di trasporto più leggero ed agile, pratico da richiudere e trasportare. In questa sezione, analizzeremo i vantaggi legati dell’acquisto dei due mezzi separatamente.

Quanto costa un passeggino?

prezzo passeggini
Superati i 6 mesi d’età, la carrozzina può essere sostituita da un passeggino leggero e robusto,come Cam Agile, il cui vantaggio principale sia la facilità di trasporto. Ma volendo effettuare un acquisto unico, è bene orientarsi su un prodotto duo o trio, un modello dalla maggiore flessibilità e utilizzabile fin dalla nascita. Senza considerare l'eventuale scelta di un passeggino gemellare nel caso i bimbi fossero due. A seconda della tipologia, i prezzi cambiano. Ma variano anche in base ad altri fattori. Uno per tutti: la qualità costruttiva che si lega all'utilizzo di materiali più o meno pregiati. La maneggevolezza è un altro aspetto importante sul quale influiscono la conformazione delle ruote ed il tipo di impugnatura montata. Ma anche il design del passeggino fa sentire il proprio peso a livello economico. In sostanza, i prezzi dei passeggini possono oscillare molto in base alle singole caratteristiche, partendo da meno di 100 euro per superare anche i 500. Per rendere più semplice la ricerca sulla base del budget a disposizione, abbiamo pensato di racchiudere i modelli migliori in tre fasce di prezzo: economica, fino a 150 euro; media, da 150 a 250 euro; alta, oltre i 250 euro.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 150 euro)

La fascia economica della categoria racchiude tante interessanti offerte con protagonisti i passeggini leggeri. Comodi e versatili, si mostrano perfetti dai 6 mesi in su, accompagnando i piccoli passeggeri fino ai 3 anni di età, o ai 15 chili di peso. Praticità è la parola d’ordine per un passeggino leggero che affronti senza problemi gli spostamenti in auto o sui mezzi pubblici. Fra i più convenienti, incontriamo il passeggino Brevi Mini Large, che vanta un peso di soli 3.8 chili. Essenziale ma molto curato nei dettagli, integra una larga seduta da 36 cm e una spaziosa cappottina richiudibile a soffietto. Campione di leggerezza è anche il modello Pali Tre.9, disponibile in tante accattivanti varianti cromatiche in tinta unita. La chiusura a libro permette di aprirlo e chiuderlo in un attimo con una sola mano. E lo stesso maniglione centrale risulta morbido e confortevole per i genitori. Spendendo qualche euro in più, ci portiamo a casa il passeggino ultraleggero Chicco OHlala 2, provvisto di schienale completamente reclinabile e poggiapiedi regolabile in varie posizioni. Ma la palma di peso piuma della categoria va a Foppapedretti PiùLeggero che, con soli 3.6 chili, coniuga robustezza e agilità uniche. Davvero ottimi i materiali costruttivi, in particolare le stoffe della cappottina che riesce a schermare totalmente i raggi ultravioletti.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 150 a 250 euro)

Se la fascia economica è il contenitore di riferimento per i passeggini leggeri, la fascia media allarga il bacino d’interesse anche ai modelli duo e trio. Parliamo di soluzioni in grado di accompagnare i bambini dalla nascita ai 3 anni di età, mostrandosi ottimi investimenti sulla lunga distanza. È questo il caso del passeggino duo KinderKraft Duo Moov, forte di un rapporto qualità-prezzo davvero straordinario. La configurazione prevede la possibilità di sfruttare alternativamente il passeggino e la navetta, entrambi molto versatili e flessibili. Per i genitori alla ricerca di un sistema ancora più completo, la risposta è Hauck Shopper Trio Set, appartenente alla categoria dei passeggini trio. Essenziale nel design ed eccellente a livello di maneggevolezza, questo prodotto include anche l’ovetto per il trasporto in auto. E nella variante passeggino, regge fino a 25 chili. Spostandoci sul terreno dei passeggini puri, due sono i modelli che abbiamo selezionato. Baciuzzi BX è un vero piacere per gli occhi, per via di linee eleganti e materiali pregiati. Disponibile in molte varianti cromatiche accattivanti, eccelle nel confort per il piccolo e nella robustezza. Discorso simile vale per Inglesina Quid, passeggino dalle dimensioni compatte che punta con decisione sulla comodità. E include nella confezione numerosi accessori utili, fra cui un ampio paniere portaoggetti.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 250 euro)

Superata quota 250 euro, aumentano con decisione le possibilità di scelta per i genitori, specie in ambito di passeggini trio. Benché i modelli di fascia economica e media si mostrino sempre affidabili e sicuri, la fascia alta aggiunge un tocco di classe in più e di cura per i materiali costruttivi. Foppapedretti Supertres è il primo passeggino che abbiamo scelto. Si tratta di un modello con ruote frontali piroettanti e grande maniglione centrale. In variante passeggino, poi, la seduta è reversibile e lo schienale è reclinabile in molteplici posizioni. Un altro best-buy di fascia alta è il Cam Combi Tris, sempre in configurazione trio. Perfetto dalla nascita ai 3 anni, punta con forza sulla solidità del sistema di aggancio dei vari elementi. Ma il telaio in alluminio di cui è provvisto lo rende anche particolarmente leggero. Con il passeggino Chicco Trio Best Friend Comfort si fa un ulteriore passo avanti in quanto a qualità costruttiva e stile. Maniglione e schienale regolabili, sistema di chiusura ultrarapido, ruote con sistema di assorbimento dei colpi: ecco solo alcune delle caratteristiche evolute di un modello che integra al meglio passeggino, navicella e ovetto. E concludiamo alla grande presentando il passeggino Peg Perego Book Plus Completo Modular, un modello ideale per qualsiasi scenario d’uso. In città o in campagna, su strade asfaltate o percorsi accidentati: questo passeggino gestisce al meglio ogni percorso grazie alle ruote di grandi dimensioni. Eccelle, inoltre, nella qualità dei materiali e nella possibilità di personalizzare ogni elemento. 
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Passeggini: la normativa vigente

passeggino a 3 ruote
Analogamente a quanto accade per il seggiolino auto, anche il passeggino deve rispondere ad un rigoroso disciplinare. La prima normativa europea in fatto di passeggini risale al 2005. Denominata UNI EN 1888, racchiude un insieme di norme volte a tutelare la sicurezza dei più piccoli, imponendo alle aziende regole molto severe in fatto di qualità costruttiva e materiali impiegati. Aggiornata più volte negli anni, oggi si suddivide in due macroaree. La sezione UNI EN 1888:1 focalizza l’attenzione sui passeggini per bambini (uno o più) con peso massimo di 15 chili. E aggiunge che, qualora siano dotati di piattaforma integrata, è possibile far stare in piedi sulla pedana passeggino un secondo bambino che non pesi più di 20 chili. La UNI EN 1888:2, invece, enuncia i requisiti di sicurezza aggiuntivi propri dei passeggini in grado di trasportare uno o più bimbi il cui peso sia compreso fra i 15 ed i 22 chili. All’atto dell’acquisto, è importante verificare che il prodotto sia omologato secondo le regole europee, ponendo attenzione alle varie differenze che intercorrono fra le due aree normative. Invece, per ciò che riguarda l’ovetto, sempre compreso nei passeggini trio, faranno fede le due normative pensate per i seggiolini auto: la ECE R44 e la ECE R129. 

Passeggino trio e duo: le tipologie principali

Alla nascita del primo figlio, si fa necessario l’acquisto da zero di tutti gli oggetti indispensabili per la sua crescita. In tale ottica, è consigliabile orientarsi verso un passeggino con sistema trio, in grado di integrare in un solo telaio le funzionalità di navicella, ovetto e passeggino. I tre componenti, infatti, possono essere staccati dal telaio e utilizzati alternativamente, ottimizzando l’esperienza d’uso generale. Tale soluzione accompagna il bimbo dalla nascita fino ai 3 anni di vita e, sfruttando il concetto del 3 in 1, garantisce anche un risparmio di natura economica. Dei tre elementi di cui si compone, l’ovetto ricopre un ruolo chiave. Ideale dai 6 mesi in su, non solo permette al genitore di portare a spasso il bambino nei brevi tragitti ma si configura anche come seggiolino obbligatorio per il trasporto in auto. È altresì possibile spostarlo con praticità dalla struttura della macchina al telaio del passeggino, senza bisogno di prendere in braccio il bambino in caso stia dormendo. Il peso che può reggere varia a seconda del modello scelto ed arriva, in genere, ad un massimo di 15 kg. La navetta del passeggino trio, invece, è una culla mobile perfetta fino a 6 mesi d’età. Ma può anche sostituire il primo lettino nel caso in cui dovesse risultare troppo grande per il neonato. È imbottita e dotata di materassino antisoffoco anatomico per un confort sempre ottimale. Inoltre, è fondamentale che la navicella sia provvista di appositi fori da aprire e chiudere per favorire l’areazione. Alcuni modelli di navicella, poi, sebbene offrano una comodità inferiore a quella dell’ovetto, sono omologati per il trasporto in auto. Il terzo componente di un sistema modulare trio,come Peg Perego Book Plus Completo Modular, è il passeggino. Parliamo dell’elemento che viene utilizzato più a lungo e che accoglie il bambino non appena sia in grado di stare seduto eretto, sopportando fino ai 15 kg di peso. Ed è proprio il peso uno degli aspetti da tenere ben presenti se ci accingiamo a scegliere una soluzione del genere. La struttura, infatti, dovrà essere molto solida e, di conseguenza, non troppo leggera. In più, occorre valutare lo spazio necessario che occuperà nel bagagliaio e in ascensore, ma anche se lo si dovrà trasportare a mano per le scale. Nel caso in cui si disponga già di una carrozzina o se, per esigenze di spazio, si debba rinunciare a uno dei tre elementi, è possibile optare per un modello duo che comprenda ovetto e passeggino. Qualora, invece, si scelga di acquistare un seggiolino auto al posto dell’ovetto, sarà preferibile un sistema duo con carrozzina e passeggino.

Passeggino gemellare: in linea o affiancato?

Con l’arrivo di due gemelli, oppure nel caso in cui i fratellini siano vicini d’età, è opportuno valutare l’acquisto di un passeggino gemellare, anche detto passeggino fratellare. Le valutazioni di base riguardanti l’acquisto di un passeggino singolo valgono anche per questo mezzo di trasporto speciale, con un particolare occhio di riguardo a robustezza e stabilità. Un passeggino gemellare sarà, infatti, doppiamente stimolato e quindi più facilmente sottoposto all’usura. Lo spazio occupato da una soluzione del genere è un altro fattore molto importante da considerare. L’ingombro doppio, infatti, renderà più difficile il carico e lo scarico ma anche l’attraversamento di porte e passaggi stretti. Tre sono le tipologie fra cui è possibile scegliere: passeggini gemellari in linea, gemellari affiancati e due passeggini singoli uniti da appositi ganci, all’occorrenza separabili. I gemellari in linea sono definiti anche in tandem o a treno perché i bambini sono seduti uno di fronte all’altro come se fossero su un trenino. Nel passeggino gemellare con sedute reversibili, le stesse possono essere sistemate entrambe fronte strada o fronte mamma, oppure una rivolta alla strada e l’altra al genitore. Viceversa, invertendo la situazione, i bimbi si troveranno l’uno di fronte all’altro. È, poi, possibile optare per passeggini gemellari con entrambe le sedute totalmente o parzialmente reclinabili. Nel caso in cui i fratellini siano vicini d’età, è bene optare per un modello gemellare in linea, che preveda una seduta totalmente reclinabile (generalmente posteriore e destinata al bimbo più piccolo) e l’altra, posta di fronte, parzialmente reclinabile. In questo modo il genitore avrà modo di avere il bimbo più piccolo sempre sotto controllo, consentendo al più grande di osservare ciò che lo circonda. I passeggini in linea, spesso gestibili con una mano sola, saranno più agevoli nella chiusura rispetto ai gemellari affiancati. E si mostreranno più maneggevoli nei passaggi stretti. Di contro, il punto debole di tale soluzione è sicuramente l’ingombro in lunghezza. I passeggini gemellari affiancati, come Hauck Roadster Duo SL, sono ideali per i fratelli gemelli, o comunque per bimbi dal peso simile. Le sedute sono posizionate una a fianco dell’altra e, talvolta, è possibile reclinarle indipendentemente. Rispetto ai gemellari in linea, i passeggini affiancati sono molto più larghi, aspetto che li rende meno agili nell’attraversamento di porte e varchi. Due passeggini singoli agganciati, infine, offrono una maggiore versatilità e, una volta divisi, possono essere spostati e trasportati in maniera più comoda.In generale, nella scelta di un passeggino gemellare, verificare che la maggior parte dei componenti siano separabili dalla struttura, consente di limitare al massimo il peso. E parlando di ruote, è sempre meglio preferirle grandi e robuste.

L’importanza delle ruote

Pensando alla praticità, le ruote del passeggino giocano un ruolo davvero cruciale. E sono le singole specifiche esigenze a decretare quale, fra i modelli a tre e quattro ruote, risulti vincente. I passeggini 4 ruote offrono grande stabilità e si mostrano adatti a chi abbia uno stile di vita prevalentemente urbano. Rispetto al tre ruote, però, il passeggino a quattro ruote è meno agile nel trasporto sulle scale, fattore critico specie per chi non abbia una casa con ascensore. Per chi vive in campagna, in montagna o, comunque, in prossimità di strade accidentate, è consigliabile un passeggino a tre ruote, di per sé più sportivo. In entrambi i casi, meglio orientarsi su passeggini con ruote ammortizzate o passeggini con ruote estraibili. Il passeggino, infatti, guadagnerà manovrabilità se le ruote anteriori saranno piroettanti, e sicurezza se bloccabili in posizione fissa in caso di pendenza. Le ruote del passeggino, inoltre, possono essere piene o gonfiabili. Le seconde, generalmente montate sui passeggini sportivi (da jogging o SUV), ammortizzano meglio i colpi nel caso si affrontino terreni sterrati e pietrosi. Di contro, però, questo tipo di ruota è soggetta a forature e, per tale motivo, non dovremo mai dimenticare l’apposita pompa d’emergenza da usare in caso di necessità. Una maggiore stabilità, infine, è data dalle ruote accoppiate, montabili solo frontalmente o anche sul retro, a seconda del modello scelto.

Chiusura e impugnatura

Due sono le tipologie principali di impugnatura del passeggino fra cui scegliere: a due manici o con maniglione unico. L’impugnatura unica è comoda se si vuole gestire il passeggino con una mano sola. Quella a due manici, spesso orientabili, è ideale nel caso in cui si voglia aggiungere al passeggino una pedana per il trasporto del fratellino più grande. Il passeggino con maniglione unico è, generalmente, associato al passeggino con chiusura a libro, mentre l’impugnatura doppia è propria del passeggino con chiusura a ombrello. Due sono, infatti, le possibili alternative per riporre il passeggino (o il telaio nel caso dei modelli duo e trio) quando non lo si usa. La chiusura a libro rende il passeggino grande come una valigetta e, quindi, perfetto per il bagagliaio dell’auto. Consente di risparmiare spazio e volume e permette al passeggino di rimanere in equilibrio da solo. La chiusura a ombrello, invece, risulta più comoda negli spostamenti brevi in città, specialmente sui mezzi pubblici. Sfortunatamente, però, il passeggino con chiusura a ombrello non sta in piedi da solo. Indipendentemente dal modello scelto, è bene accertarsi che il passeggino possa essere chiuso solo con una mano. Al genitore, infatti, capiterà spesso di tenere in braccio il bimbo e impiegare l’altra mano per richiudere il passeggino. 

Il peso del passeggino

Anche l’analisi del peso del passeggino rientra fra le valutazioni importanti in sede acquisto. Un modello con chiusura a libro è, in genere, più pesante rispetto al passeggino con chiusura a ombrello. Il particolare non è da trascurare, specie se ci si trovi ad affrontare molte rampe di scale o si faccia largo ricorso ai mezzi pubblici. Ma il peso del passeggino si fa sentire anche durante gli spostamenti in auto, quando ci troviamo a caricarlo nel portabagagli o a scaricarlo. Orientativamente, il peso del solo passeggino è compreso fra i 5 ed i 14 chili. Ad esso si aggiunge quello del bambino che, in età da passeggino, oscilla fra i 3,5 e i 15 chili. Parlando dei materiali costruttivi utilizzati per il telaio, l’acciaio risulta più resistente ma anche più pesante. Nell’ottica di limitare il peso generale, quindi, è meglio optare per un passeggino in alluminio. Per chi disponga già di carrozzina e ovetto, o nel caso in cui il bimbo sia grandicello (3-4 anni), è possibile scegliere un passeggino leggero o un passeggino ultraleggero. Tali modelli pesano anche meno di 4 chili e offrono una grande maneggevolezza. Realizzati per lo più con chiusura a ombrello, i passeggini leggeri sono veloci da aprire e chiudere e occupano poco spazio nel bagagliaio. Inoltre, risultano molto pratici anche sui mezzi pubblici o sulle scale. Va detto, infine, che non mancano in commercio prodotti leggeri dedicati ai gemelli. Il passeggino gemellare leggero coniuga agilità e maneggevolezza. Poggiando su ruote sottili e di piccole dimensioni, però, non sarà l’ideale per scampagnate su terreni accidentati.

Design e materiali costruttivi

Aspetto estetico del passeggino e scelta dei materiali costruttivi sono elementi che vanno sempre di pari passo. Sulla qualità dei materiali impiegati, la normativa europea fornisce molte indicazioni, specialmente in merito alla lavabilità dei tessuti. Sfoderabili o meno che siano, gli interni del passeggino devono essere progettati per semplificare al massimo le operazioni di pulizia, in lavatrice oppure a secco. In ogni caso, stoffe e imbottiture non potranno che essere anallergiche e atossiche. Dalla morbidezza delle seconde, poi, dipenderà il confort del piccolo. Mentre l’impermeabilità delle coperture lo terrà sempre all’asciutto. Il telaio del passeggino duo e trio, invece, deve coniugare robustezza e leggerezza. Ma particolare attenzione va al sistema di chiusura che dovrà mostrarsi estremamente comodo e fluido. Anche i materiali scelti per le ruote possono fare la differenza, specie su terreni accidentati. Che sia un passeggino tre ruote oppure quattro, è fondamentale che la gomma faccia sempre ben presa sul terreno. L’aspetto delle ruote, oltre che sulla manovrabilità del passeggino, incide non poco sul design generale, tracciando un solco netto fra modelli aggressivi e prodotti più eleganti. Anche tipologia e colore dei tessuti fanno sentire il proprio peso a livello estetico, mettendo i genitori nelle condizioni di scegliere un design classico o più moderno.

Gli accessori

Il corredo di accessori forniti all’acquisto del passeggino può mostrarsi più o meno corposo. E, a seconda dei casi, offrire maggiore o minore versatilità. Nulla toglie, ovviamente, che alcuni gadget aggiuntivi si possano acquistare separatamente. Certo è che, a parità di prezzo, un modello più ricco di accessori, è sempre preferibile. I passeggini trio e duo sono modulari per natura. Ma l’utilizzo di alcuni elementi accessori li rende ancora più polivalenti. Il coprigambe è uno dei più importanti. Parliamo di un sacco pensato per proteggere dal freddo la parte bassa del corpo. Realizzato in materiali caldi e imbottiti, cinge le gambe del piccolo in modalità passeggino tradizionale. La mantellina per la pioggia, invece, può essere impiegata anche nella configurazione navetta e si mostra accessorio indispensabile nelle giornate di brutto tempo. Mentre nei periodi più caldi, è la zanzariera a diventare protagonista. Anche la pedana passeggino è un accessorio molto utile nel caso in cui si voglia permettere ad un bimbo più grande di viaggiare in piedi assieme al fratellino. A corredo del passeggino duo e trio, inoltre, è prevista di solito una pratica borsa a tracolla che può essere indossata dal genitore o agganciata al telaio. Vani portaoggetti e portabicchieri, infine, rendono più comoda la vita di mamma e papà.

Carrozzina e passeggino: acquistare i due mezzi separatamente

Non tutti i genitori scelgono prodotti versatili che accompagnino il bimbo nelle varie fasi di crescita. In certi casi, infatti, la gioia della nascita si lega strettamente ad aspetti più romantici e meno razionali. E l’acquisto di una carrozzina da bambino classica, come Cam Linea Classy, si sposa perfettamente con questo sentimento. Un modello del genere è di solito più ampio e comodo rispetto alla carrozzina navicella del passeggino trio. Destinata ad accogliere il bambino fin da subito,la carrozzina classica prevede la sola posizione orizzontale, ideale fino al compimento dei 6 mesi.Pensata per chi non sia orientato verso un prodotto modulare, la carrozzina classica è la giusta soluzione per comode passeggiate in città o in paese, mostrandosi non troppo pratica nell’affrontare i viaggi in macchina o gli spostamenti sui mezzi pubblici. Il vero punto di forza di questi prodotti è, però, il design, specie scegliendo carrozzine in stile retrò ispirate ai modelli dell’800.In più, grazie alle ruote grandi e asimmetriche, le carrozzine classiche garantiscono una passeggiata confortevole sia per il genitore che per il piccolo passeggero. Al posto della carrozzina, poi, è possibile valutare l’acquisto di un passeggino che possa essere utilizzato sin dalla nascita.Nello specifico, è opportuno orientarsi verso un passeggino con schienale reclinabile fino a 180°. Trascorsi i primi 6 mesi, invece, uno schienale regolabile in varie posizioni è perfetto per assecondare le esigenze del piccolo. Così facendo, comodità e sostegno nella seduta saranno garantiti anche ai bimbi che tendano a sporgersi in avanti.

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