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Principiante, amatore, professionista: guida all’acquisto degli sci giusti per te

Quando l'inverno chiama, lo sciatore risponde. E che tu sia un principiante, amatore o professionista, la scelta degli sci giusti è un passaggio fondamentale per godere appieno l'esperienza sulla neve. Lunghezza, profilo, forma sono solo alcuni degli aspetti da considerare. E anche i materiali svolgono un ruolo chiave nel garantire maggiore o minore stabilità agli sci, oltre che influire sul peso. Ma a condizionare maggiormente l'acquisto è il nostro stile e i tipi di percorsi che amiamo affrontare di più. Uno sci da slalom, infatti, differisce da uno sci di fondo, da freeride o all mountain. Per questo, nella nostra guida abbiamo evidenziato le differenze fra i vari modelli, fornendoti le informazioni necessarie per acquistare al meglio. In più, non manca una ricca selezione di sci in offerta suddivisi per fasce di prezzo. 
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Indice
Prima dell'acquisto Quanto costano gli sci? Come sono fatti gli sci? Vai alla categoria
Sci e Snowboard
sci

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Fra i tanti modelli di sci presenti in commercio, orientarsi non è semplice. Osservandoli, infatti, noteremo che non sono tutti uguali. Oltre alle colorazioni più o meno sgargianti, infatti, è possibile notare differenze nella curvatura del profilo e nella larghezza, che aumenta in modo variabile procedendo dal centro verso le estremità. Non basta, però, individuare il modello più adatto a noi a livello di stile e approccio alla neve . Fondamentale, infatti, è anche scegliere la taglia giusta. Di questi e altri aspetti tratteremo nella guida. Di seguito, un breve sommario punto per punto:

Prezzo
Il budget a disposizione oscilla in base a numerosi elementi. Ad influenzarlo è anche la frequenza con cui sciamo, la tecnica di cui siamo provvisti e la disciplina che amiamo praticare maggiormente. In ogni caso, per venire incontro alle esigenze di tutti, abbiamo suddiviso i modelli migliori in tre grandi fasce di prezzo: economica, media e alta. 

Struttura e materiali costruttivi
In apertura, descriveremo la struttura degli sci, sottolineando come le loro geometrie si siano evolute nel tempo. Un ulteriore paragrafo è stato, poi, dedicato ai materiali costruttivi ed al peso, elementi che svolgono un ruolo chiave nella scelta, andandosi ad influenzare vicendevolmente. 

Specifiche tecniche e importanza degli attacchi
In un’apposita sezione trova spazio l’analisi delle specifiche tecniche principali degli sci. Vedremo qui come profilo, lunghezza e sciancratura esercitino una forte influenza sullo stile. Nel paragrafo successivo, poi, abbiamo evidenziato le caratteristiche degli attacchi che li rendono accessori così importanti.

Ad ogni disciplina i giusti sci
Sci di fondo, slalom, gigante, sci freeride o carving sci: ecco alcune delle discipline più diffuse sulla neve. Ognuna di esse vanta caratteristiche peculiari, aspetto che si riflette anche sulle geometrie degli sci. Vedremo come queste cambino a seconda che lo sciatore prediliga la velocità, l’agilità o la stabilità. 

Lo stile dello sciatore
È l'insieme di tante variabili a definire il nostro stile. Per prima cosa, dovremo rispondere alla seguente domanda: dove preferisco sciare? Sì, perché le piste non sono tutte uguali e la location influenza l'esperienza generale. Ma anche il livello tecnico che abbiamo raggiunto non è elemento da sottovalutare.

Scegliere il modello adatto al nostro fisico 
Altezza, peso e sesso sono variabili determinanti nella scelta degli sci perché ne vanno ad influenzare forma e dimensioni. E per chi acquisti online, esistono vari indicatori da tenere sotto controllo per scovare il modello della giusta taglia. Gli sci da bambini rappresentano un caso a parte, con regole leggermente differenti rispetto ai prodotti da adulti.  

Gli accessori principali
Come accade per lo snowboard, anche nello sci il mezzo svolge un ruolo chiave. Ma non si tratta dell'unico strumento ad influenzare le prestazioni. Agli attacchi abbiamo dedicato una specifica sezione. Qui, invece, parleremo di scarponi e bastoni.

Design e colorazioni
In aggiunta alle questioni di natura tecnica, dalla cui valutazione non possiamo prescindere, risulta interessante analizzare anche design e colorazioni degli sci. Ed il secondo elemento, puramente estetico, può mostrarsi decisivo quando ci troviamo a scegliere fra due o più modelli dalle caratteristiche simili. 

Quanto costano gli sci?

prezzo sci
La riflessione che precede l'acquisto di un paio di sci può mostrarsi particolarmente lunga ed impegnativa. Di elementi su cui ragionare ce ne sono tanti e li abbiamo approfonditi nelle varie sezioni della guida che troverai di seguito. Siamo partiti analizzando gli sci per arrivare a parlare di chi li andrà ad utilizzare. Peso, forza e tasso tecnico dello sciatore, infatti, possono influenzare lunghezza, sciancratura, profilo e struttura degli sci. E poi, un approfondimento a parte è stato dedicato ai materiali costruttivi, in grado di rendere gli sci più o meno rigidi e leggeri. E sono proprio questi ultimi a far lievitare il prezzo in modo netto. Che siano sci all mountain o sci slalom, i materiali segnano una linea di demarcazione netta fra modelli entry-level e modelli professionali. Per venire incontro alle esigenze di tutti gli utenti, abbiamo selezionato i migliori sci inserendoli in fasce di prezzo differenti. Si parte con la fascia economica, che include i prodotti con tetto di spesa inferiore ai 300 euro. Incontriamo, poi, la fascia media, tra 300 e 500 euro. Infine, la fascia alta raccoglie i prodotti premium, la cui qualità è pari o vicina a quella dei modelli da competizione.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 300 euro)

Gli sci di fascia economica rappresentano di frequente il primo mezzo per approcciarsi alla neve. Sono dedicati, in genere, agli utenti alle prime armi o ai bambini che stanno imparando a sciare. Per questo, tutti i modelli inclusi sono piuttosto versatili e si mostrano abbastanza corti, così da favorire il controllo. Senza contare che gli attacchi sono sempre compresi. Il primo modello che vogliamo presentare è dedicato all’universo femminile. Gli Head Pure Joy sono sci carving pensati per offrire un graduale progresso tecnico. Leggerissimi e morbidi, sono perfetti per affrontare le curve con agilità. Sempre da Head arriva un modello da uomo dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Gli Head V Shape V2 sono sci all-mountain a tutto tondo, ideali per la pista e convincenti nel freeride. Neve dura e morbida: questi sci si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno. Progettati su misura di uno sciatore con maggiore esperienza, i Rossignol Smash 7 regalano grandi soddisfazioni fuori pista. Equilibrati e maneggevoli, si comportano bene anche in pista e nel freestyle. Notevoli appaiono la stabilità, la galleggiabilità e l’aderenza. In ultimo, abbiamo incluso un modello da corsa dedicato ai ragazzi. I Fischer RC4 Race JR sono sci da slalom speciale leggeri e flessibili, forti di un profilo rocker che agevola l’ingresso in curva ed i cambi di direzione.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 300 a 500 euro)

La scelta di un paio di sci di fascia media è spesso dettata da esigenze di natura tecnica. Sciatori con una buona esperienza sulla neve, infatti, prediligeranno modelli in grado di assicurare velocità superiori e un più raffinato controllo in curva. E come per i modelli di fascia economica, anche in questo caso diamo la precedenza all’universo femminile. Gli Head Epic Joy sono sci da donna perfetti per esprimere capacità tecniche di livello medio-buono. Questi sci da slalom eccellono in pista e offrono il massimo nei cambi di direzione. Ma si adattano bene anche al freeride. Inoltre, a differenza degli altri prodotti di fascia media proposti, includono anche gli attacchi. Virando verso i modelli da uomo, abbiamo scelto gli Atomic Bent Chetler, sci all-mountain ad alto tasso di versatilità. Sobri a livello cromatico ed eleganti nelle linee, si comportano bene sia sulla neve fresca che sul quella dura, così come sul ghiaccio. Gli ultimi due prodotti selezionati sono resi simili da un comune approccio alla neve. Si tratta, in entrambi i casi, di modelli di grande qualità pensati per lo sci alpino. I Dynafit Tour 82 sono un classico senza tempo. Iconici nella classica colorazione arancio, pesano poco più di un chilo, favorendo le risalite su neve fresca. Discorso analogo per i K2 WayBack 96: compromesso perfetto fra stabilità e scorrevolezza.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 500 euro)

Superata la soglia dei 500 euro, entriamo di diritto nel terreno degli sci professionali, modelli ad elevate prestazioni impiegati anche dagli atleti più forti del mondo. Cominciamo alla grande con i Rossignol Hero FIS GS Open, sci da slalom gigante straordinariamente veloci. Venduti con gli attacchi compresi o in configurazione solo sci, regalano una scivolosità senza paragoni, mostrandosi agili anche nei cambi di direzione. Discorso analogo per gli Head Worldcup Rebels i.Speed Pro, sci da gara ideali per la neve dura e veloce. Stabilità, controllo, grande rapidità su curve ad ampio raggio: ecco le caratteristiche di un modello che eccelle anche sul fronte della robustezza, grazie agli inserti in grafene. Spostandoci sul fronte dello sci alpino, abbiamo selezionato due prodotti davvero al top. Gli Skitrab Maestro sono dedicati agli atleti forti e agili, capaci di spingere in salita e raggiungere alte velocità in discesa. Leggerezza e maneggevolezza sono il punto di forza di questo modello dal design minimale. Anche gli Atomic Backland UL 85 brillano per leggerezza, grazie al corpo stretto e agli inserti in carbonio. Progettati per l’impiego professionale, si muovono con disinvoltura sulla neve fresca così come sul ghiaccio.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Come sono fatti gli sci?

caratteristiche sci
L'evoluzione degli sci nell'ultimo trentennio è stata inarrestabile, portando forma e dimensioni attuali a differire molto rispetto ai modelli degli anni '70 e '80. Oltre ai materiali costruttivi che si sono fatti via via più sofisticati, a cambiare maggiormente è stata la lunghezza. Infatti, mentre oggi gli sci standard misurano qualcosa meno della nostra altezza (o, al massimo, la eguagliano), in passato potevano superare facilmente i 210 cm. Inoltre, il diffondersi di nuove discipline, il freeride sci in particolare, ha prodotto anche una variazione del profilo degli sci che ora hanno spatola (la parte frontale) e coda (la parte posteriore) più incurvate verso l'alto. Nella parte centrale degli sci, detta pattino, trovano posto gli attacchi per gli scarponi che devono garantire il grip necessario per il controllo. E sotto, invece, abbiamo la soletta, ovvero lo strato a contatto con la neve, ai cui lati vengono montate le lamine, rinforzi in acciaio che forniscono maggiore stabilità. Ad influenzare molto le prestazioni è anche il ponte, ovvero la curvatura del profilo. Mentre il ponte tradizionale per lo sci alpino è leggermente incurvato verso l'alto nella parte centrale, gli sci freeride sono provvisti di ponte con disegno inverso, che favorisce l'ingresso in curva.

Materiali costruttivi

Se gli sci sono cambiati tanto a livello di misure, altrettanto è avvenuto per quel che riguarda i materiali costruttivi. In origine, infatti, veniva impiegato solo il legno, in special modo di frassino. Col tempo, però, la tecnica costruttiva si è evoluta ed oggi quasi tutti i modelli sono multistrato. Sono composti, cioè, da un'anima centrale in legno a cui si aggiungono, sopra e sotto, altri strati costituiti da materiali differenti. Parliamo, in questo caso, di "costruzione a sandwich", in cui si alternano anche più di sette diverse superfici incollate l'una all'altra. La scelta del legno svolge un ruolo cruciale: determinare la maggiore o minore rigidità degli sci. Se sci più rigidi si adattano meglio alla neve fresca, una superiore flessibilità li rende perfetti per la neve compatta, dura o ghiacciata. Fra gli altri materiali usati per costruire gli sci all mountain (come anche gli sci di fondo o i carving sci), troviamo la plastica, la grafite, il kevlar, il carbonio, il titanio e particolari leghe in grado di renderli più resistenti e leggeri. Non dobbiamo, infatti, dimenticarci di valutare anche il peso degli sci, fattore che mostra evidenti effetti sulla neve. Ad un peso maggiore, corrisponde una superiore stabilità. Di contro, uno sci leggero offrirà una manovrabilità senza paragoni, soprattutto in percorsi con curve molto strette.

Geometrie degli sci: specifiche tecniche a confronto

A livello tecnico, gli aspetti più importanti da valutare per sciare sempre nelle migliori condizioni sono tre: lunghezza degli sci, sciancratura e curvatura del ponte. Parliamo di caratteristiche che, a seconda di come sono assortite, determinano la tipologia degli sci stessi. Vediamole meglio insieme:

Lunghezza degli sci
Come già evidenziato nella sezione relativa alla struttura degli sci, la lunghezza dei modelli in commercio si è andata progressivamente riducendo negli ultimi anni. Il motivo è molto semplice: sci meno lunghi sono più facili da manovrare. E non è un caso se, per lo sciatore principiante, si prediligano modelli più corti rispetto alla media. Altro fattore che influisce sulla misura degli sci è la disciplina per cui sono progettati. Per fare un esempio concreto, gli sci da slalom speciale possono essere anche 25 cm più corti di quelli da slalom gigante. E il divario con i modelli professionali da Super G o discesa libera è destinato ad aumentare ancora. Il tutto, naturalmente, avendo sempre lo stesso sciatore come punto di riferimento. 

Sciancratura e raggio di curva
Conoscere il significato di "sciancratura" si rivela fondamentale prima di acquistare gli sci. Con questo termine si definisce la curvatura che ha origine dal centro dello sci e procede verso le estremità, osservabile dall'alto. Per calcolarla, occorrono tre misurazioni: la larghezza dello sci al pattino, alla spatola e alla coda. La curva tracciata da questi valori è ciò che ci interessa. Sci con sciancratura elevata ci permettono di realizzare con facilità traiettorie più strette in curva. Ed infatti, il raggio di curva diminuisce all'aumentare della sciancratura stessa. Misurabili in metri, i valori del raggio oscillano fra 11 e 21. Mentre uno sci all mountain si mantiene a metà circa di questo intervallo, i più agili sci da slalom fanno registrare un raggio di curva minore. 

Camber contro rocker: il profilo degli sci
Ulteriore elemento da considerare riguarda il ponte, ovvero la curvatura dello sci vista di profilo. Il ponte tradizionale è chiamato camber e si mostra incurvato verso l'alto nella zona centrale degli sci. Naturalmente, tale curva si annulla nel momento in cui indossiamo gli sci ma resta visibile tenendoli in mano e guardandoli di profilo. Il termine rocker, invece, definisce un ponte incurvato al contrario, ovvero verso il terreno. Tale tipologia sta riscuotendo un grandissimo successo da qualche anno a questa parte perché permette di impostare le curve in modo più semplice, assicurando un'agilità superiore. Molto interessanti sono anche i modelli che uniscono il camber al rocker. In questo caso, ad una curvatura centrale verso l'alto si contrappongono due curve opposte molto accentuate, una in coda ed una in spatola. 

L'importanza degli attacchi

Venduti quasi sempre insieme agli sci e realizzati dal medesimo marchio, gli attacchi svolgono un ruolo chiave, permettendoci di solcare la neve in sicurezza. Da un lato, infatti, hanno lo scopo di tenere lo scarpone ben saldo, così da garantire un controllo ottimale. In caso di caduta, però, dovranno sganciarsi prontamente per evitare dolorose conseguenze per le articolazioni. Composti da due parti (puntale e talloniera), vanno regolati in lunghezza in base alla misura dello scarpone. Ma non solo, devono anche essere tarati tenendo conto del peso dello sciatore, oltre che della spinta impiegata per scendere. Il rapporto fra questi elementi, infatti, determina la quantità di forza (misurabile in DIN) necessaria a sganciare lo sci in caso di emergenza. Oscillante fra 3 e 16, un valore dei DIN più basso implicherà uno sforzo minore per lo sgancio. Viceversa, sciatori potenti e pesanti, dovranno prediligere valori alti. Ma anche la disciplina praticata rappresenta una varabile importante. Lo sci carving, ad esempio, richiede meno energia rispetto al freeride sci o allo slalom gigante. E di conseguenza, ha bisogno di una regolazione degli attacchi tendente verso valori bassi.

Gli sci giusti per ogni disciplina

Tipologia di percorso e livello tecnico dello sciatore influenzano significativamente la scelta degli sci. Alcuni modelli, infatti, risultano più agili in curva, altri più veloci sui rettilinei, altri ancora permettono di affrontare al meglio terreni poco battuti. Le differenze riguardano, soprattutto, la struttura dello sci, la curvatura del ponte, la lunghezza e la sciancratura. Vediamo come questi elementi entrano in gioco nei vari modelli:

All mountain
Si tratta di prodotti molto versatili, facili da gestire e comodi. Proprio per questo, lo sforzo che richiedono è abbastanza contenuto, tanto da renderli perfetti per i principianti. L’equilibrio è il segreto degli sci all mountain che ci permettono di affrontare bene sia la neve fresca che quella più pesante. Più larghi al centro rispetto ai modelli professionali da slalom speciale, si caratterizzano per una struttura particolarmente flessibile.

Carving
Gli sci di questa categoria puntano tutto sulla maneggevolezza in curva. Proprio per tale ragione, sono più corti della media e molto leggeri. Inoltre, sono provvisti di rocker in spatola capace di agevolare ancora di più la sterzata, riducendone il raggio. Abbastanza stretti al centro e larghi alle estremità, gli sci carving non sono adatti per sciatori dal fisico troppo imponente.

Freeride
Introdotti da neanche dieci anni, gli sci freeride sono stati pensati per il fuori pista e per i percorsi poco battuti. Sono, quindi, ottimi sulla neve fresca ma non si comportano male neanche su quella più pesante. Al centro sono particolarmente larghi (anche più di 110 mm) e sono provvisti di ponte rocker incurvato verso il manto nevoso. Tale fattore offre un ottimo controllo degli sci che, però, si rivelano abbastanza pesanti e rigidi.

Slalom
Eccoci a descrivere gli sci professionali da gara, suddivisibili in ulteriori due categorie: slalom speciale e slalom gigante. I primi sono corti e agilissimi, veloci in curva, altamente maneggevoli e perfetti per la pista. Pur condividendo con questi ultimi il terreno d'utilizzo, i modelli da slalom gigante sono strutturalmente agli antipodi. Lunghi e rigidi, permettono di raggiungere alte velocità sui rettilinei.

Fondo
Molto diversi da tutti i modelli illustrati fino ad ora, gli sci di fondo appaiono lunghi e stretti, con una sciancratura quasi nulla e privi di rocker. Il classico ponte camber non è particolarmente accentuato e gli attacchi lasciano libero il tallone. La tecnica del fondo, inoltre, richiede uno sforzo superiore rispetto alle altre discipline.

Lo stile dello sciatore

Ami la neve fresca o quella più compatta? I percorsi ben tracciati o lo sci libero fuori pista? Di fronte all'acquisto di un nuovo paio di sci, domande come queste dovrebbero trovare una risposta. Sì, perché il profilo dello sciatore può condizionare la scelta e orientarla verso un modello oppure un altro. Oltre ad una questione di gusto, però, ce n'è anche una prettamente tecnica. Il principiante, ad esempio, dovrebbe optare per sci all mountain, prodotti a tutto tondo con buona flessibilità e, magari, provvisti di profilo rocker per rendere le curve più agevoli. Lo sciatore di livello intermedio, invece, può orientarsi anche su sci più rigidi e larghi, che offrano una maggiore velocità a fronte di un controllo più impegnativo. Parliamo, ad esempio, di sci slalom  dalla buona responsività. Infine, chi pratichi lo sci con regolarità e ad alti livelli, può sbizzarrirsi scegliendo modelli di livello professionale. In questo caso, che siano sci di fondo o freeride, saranno caratterizzati da una rigidità superiore che renderà il controllo più difficile. Di contro, però, le prestazioni andranno a crescere, garantendo alte velocità ed adrenalina pura.  

Sci e sciatore: caratteristiche fisiche da considerare

Come abbiamo messo in evidenza nella sezione relativa alle varie discipline sulla neve, lo stile svolge un ruolo chiave nella scelta degli sci. Il principio base è molto semplice: sci più corti sono più agili, sci più lunghi ci permettono di andare più veloce. Ovviamente, anche il tasso tecnico della nostra sciata rappresenta una variabile importante. Ma, al di là della tecnica e delle scelte di gusto, saranno le caratteristiche fisiche dello sciatore l'elemento principale da valutare. Nello specifico, parleremo di altezza, peso e sesso, con un piccolo approfondimento sui modelli per bambini.

Altezza
È impossibile prescindere dal calcolo della lunghezza degli sci in base all'altezza dello sciatore. Ad aiutarci in questa operazione intervengono delle tabelle specifiche che mettono in relazione i due valori. Certo è che per uno sci freeride ed uno sci carving le valutazioni da fare sono molto differenti. La caratteristica del primo, infatti, è di essere più lungo della media. Il secondo, invece, si comporta esattamente all'opposto. In generale, però, possiamo affermare che un paio di sci all mountain, ovvero un modello a tutto tondo, dovrà misurare circa 10 cm in meno rispetto all'altezza di chi li andrà ad utilizzare.

Peso
Il corretto rapporto fra peso dello sciatore e rigidità degli sci ci permette di ottenere il giusto compromesso fra manovrabilità e stabilità. Sci flessibili sono adatti a percorsi con molte curve mentre modelli più rigidi ci consentono di andare più veloce in sicurezza. Ma se lo sciatore è molto leggero, uno sci duro potrebbe risultare difficile da tenere a bada sulla neve. Viceversa, uno sciatore pesante che utilizzi sci morbidi, potrebbe riscontrare difficoltà di controllo in curva.

Sesso
Da qualche anno a questa parte i costruttori di sci stanno progettando modelli specifici per le donne. Il motivo è da cercarsi nella differente conformazione fisica che impone alle sciatrici uno stile diverso rispetto a quello degli uomini. In particolare, ad influenzare il tutto è il baricentro femminile che, essendo mediamente più basso, rende il controllo più impegnativo. Per questo, gli sci da donna sono, di solito, più morbidi e dotati di sciancratura accentuata. Inoltre, gli attacchi per gli scarponi sono posizionati un paio di centimetri più avanti rispetto ai modelli da uomo.

Sci per bambini
Esistono in commercio anche gli sci junior, pensati appositamente per i bambini. Pur mantenendo valide le regole fino ad ora indicate per effettuare la scelta, la lunghezza media di tali modelli risulta inferiore rispetto a quella degli adulti. Così facendo, gli sci sono più facili da controllare, soprattutto in curva. E ciò è fondamentale per chi stia imparando la tecnica.

Accessori principali

Mettendo da parte l'abbigliamento da sci, due sono gli accessori davvero imprescindibili per gli amanti della neve: bastoni e scarponi. Vediamo come sceglierli al meglio:

Bastoni
I materiali costruttivi sono importanti. Ma ancor più lo è la lunghezza. Per essere confortevoli e offrire ottime prestazioni, infatti, i bastoni devono essere a misura di sciatore. Calcolarne la lunghezza è semplice e la regola vale per tutti i tipi di prodotti, sia per lo sci all mountain che per lo sci di fondo. È sufficiente mettersi in piedi con le braccia distese, piegare il gomito di 90 gradi e misurare la distanza tra quest’ultimo e il pavimento.

Scarponi
Più complessa è la scelta degli scarponi che, rispetto a sci e bastoni, non può prescindere dalla prova diretta. Si tratta, infatti, di accessori che stressano il piede durante la sciata e, con facilità, possono creare dolore. È importante valutarne la lunghezza ed il volume, oltre che la morbidezza della scarpetta. E sarebbe auspicabile indossarli per almeno quindici minuti prima di comprarli, in modo da essere certi che non facciano male.

Design e colorazioni

Il design degli sci è inevitabilmente legato alle loro prestazioni. Modelli con sciancratura ampia, ad esempio, assicurano un raggio di curva molto stretto. Ma anche la differenza fra ponte camber e rocker fa sentire i propri effetti su controllo e velocità. Per quanto, all'aspetto, non manchino differenze fra sci freeride, sci slalom e sci di fondo, il tutto si riconduce ad un elemento funzionale. A livello puramente estetico, invece, ciò che fa la differenza sono i colori e le grafiche. Come per skateboard e snowboard, infatti, la decorazione ha un forte valore simbolico e tradizionale. Prevalgono colori accesi e sgargianti, disegni astratti e linee schematiche. Ma non mancano modelli customizzati con decorazioni speciali ed iconiche. Senza contare che molti produttori, fra cui spicca Atomic, permettono al cliente di personalizzare al massimo gli sci direttamente online. Oltre alle specifiche tecniche ed ai materiali costruttivi, quindi, è possibile scegliere colorazioni e disegno, andando a comporre un modello unico in grado di rispecchiare in toto la nostra personalità. 

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