Pietro Alongi

Laureato in economia e sempre pronto a cogliere ogni opportunità che la vita gli offre. Ha tante passioni che si porta dietro sin da quando era piccolo come la fotografia, il giardinaggio, la lettura, la televisione, la musica e l’acquariologia: negli anni, nel suo piccolo, ha sempre cercato di migliorarle e approfondirle. La fotografia l’ha nel cuore da sempre poiché per lui ha un gran significato che è quello di far rimanere nel tempo momenti che non si possono più ripetere e dà la possibilità di rivedere persone che magari non ci sono più. Con le fotografie si riesce a mettere su carta stampata un ricordo del passato che sarà sempre piacevole rivedere ogni tanto, magari anche con un pizzico di nostalgia. Tutto quello che fa sente l’esigenza di fotografarlo quasi come per documentare che quel determinato momento è avvenuto. La prima macchina fotografica l’ha ricevuta alle elementari, era una piccola compatta a rullino e le prime foto ha iniziato a farle alle gite scolastiche: purtroppo solo a monumenti e pochissime a se stesso o ai suoi compagni! Alle medie ha avuto la sua prima fotocamera digitale, regalatagli da un amico di suo papà e per lui divenne subito un oggetto veramente prezioso. In prima superiore fa il suo primo viaggio all’estero, a Dublino, e per quella occasione si è portato dietro la sua terza macchina fotografica: una piccola digitale compatta con cui ha documentato tutto il viaggio. Un giorno, non sa tuttora come ha fatto, gli si è rotto lo schermo mentre doveva fare la “fotografia ufficiale” durante il grest in oratorio. Così, in fretta e furia ne compra un’altra, questa volta con lo schermo touchscreen, e vola per Londra: altro viaggio, altre foto. E così ogni estate diventa il fotoreporter ufficiale del paese in cui va in vacanza. Arriva ad avere un archivio fotografico con migliaia di foto che raffigurano tante città e tanti amici, parenti e conoscenti. Le foto le teneva sul suo primo computer fisso, il giorno che ha dovuto cambiarle le trasferisce su un hard disk ed è così che le perde. Dieci anni di foto andati in fumo, lì si è accorto quanto per lui fosse importante la fotografia. Un giorno racconta l’accaduto al cugino e con qualche trucchetto lo aiuta a recuperarle: le stampa tutte e decide di realizzare diverse mostre. Ora possiede una bella reflex con cui continua a fotografare alcune tappe della sua vita e quelle di chi gli è vicino. Quando gli si è presentata l’occasione di scrivere per Trovaprezzi ha subito detto di sì perché le macchine fotografiche e gli obiettivi sono qualcosa che gli appartengono, che sente sue. Per questo è contento che i suoi testi occupino uno spazio virtuale e possono essere letti da chi vuole sapere qualcosa in più su un determinato modello di macchina fotografica di tipo reflex, mirrorless o bridge e sugli obiettivi che si possono utilizzare.