Integratori per il controllo del peso: come sceglierli

Sovrappeso e obesità sono condizioni correlate a rischi elevati per la salute; non sempre la dieta ipocalorica e l’attività fisica sono sufficienti.
Di Monica Torriani @Monica_Torriani 24 luglio 2021
Integratori per controllo del peso

Per aiutare a tenere sotto controllo il proprio peso, quando la dieta e l’attività fisica non bastano, può essere indicata una terapia farmacologica con farmaci da banco, su consiglio del medico, oppure si può ricorrere alla supplementazione di estratti di origine vegetale che possono supportare con diversi meccanismi la perdita di peso o a barrette sostitutive del pasto.

Gli specialisti consigliano di seguire uno schema alimentare non punitivo e frustrante, che può provocare una riduzione del tono dell’umore ed è difficilmente sostenibile nel lungo periodo.

Il consulto presso un medico specializzato e il suo monitoraggio nel tempo sono comunque utili a far emergere eventuali malattie sottostanti, sulle quali è necessario intervenire prima e durante la dieta perché questa sia efficace.

Poiché il bilancio calorico deve essere negativo, nel senso che, chi si sottopone ad una dieta dimagrante deve assumere meno calorie di quante ne consuma per poter perdere peso, va da sé che la sensazione di fame sia uno degli effetti collaterali di qualunque regime alimentare restrittivo. Una sensazione che può essere amplificata da uno stato di malessere psicologico e che può essere controllata, in parte, con la fitoterapia.

In questo articolo rispondiamo ad alcune domande e scopriamo come, grazie all’aiuto di alcuni integratori e farmaci, sia possibile controllare il proprio peso o dimagrire.

Gli stimolanti adrenergici hanno un ruolo chiave nella perdita del peso?

Pillole dimagranti

La teoria secondo la quale i composti che hanno effetto stimolante del sistema adrenergico (quello, per intenderci, controllato dall’adrenalina e dalle altre catecolammine) influenzano il peso corporeo e la percentuale di massa grassa è ormai piuttosto accreditata nella comunità scientifica.

Il ruolo sostenuto dall’efedra fino a pochi anni fa, ora decaduto a causa delle reazioni avverse ad essa associate, è stato in parte ripreso dall’arancio amaro (Citrus aurantium). Secondo alcuni studi, gli estratti di questa pianta possiedono un’attività che può supportare la perdita di peso e attivare la termogenesi.

Un esempio a base di arancio amaro, altri estratti vegetali (fra cui il peperoncino ed il pompelmo) e di caffeina è Named Thermic 60 compresse, per un’azione stimolante del metabolismo e del drenaggio dei liquidi corporei.

Qual è il ruolo delle fibre nel processo dimagrante?

Un’altra strategia perseguibile al fine di ridurre il peso è quella di ingerire prodotti ricchi di speciali fibre in grado di assorbire acqua aumentando di volume, per formare gel viscosi che riducono la sensazione di appetito (aumentando il senso di pienezza) e contribuiscono a ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi.

Appartiene a questa categoria Aboca Fitomagra Libramed compresse, un dispositivo medico che favorisce il controllo del peso postprandiale e riduce l’appetito e la sonnolenza postprandiale, oltre a regolarizzare la funzione intestinale. Poiché è indicato dagli 8 anni in su, il prodotto può essere usato anche dagli adolescenti. Come la maggior parte dei farmaci, integratori alimentari e dispositivi di questo tipo, è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.

Libramed deve essere assunto ingerendo una compressa alla volta, con un bicchiere abbondante di acqua, necessaria alla formazione del gel alla base del meccanismo d’azione. Il componente principale è un complesso brevettato di macromolecole polisaccaridiche (Policaptil Gel Retard®). Per chi ha problemi di deglutizione, il prodotto è disponibile anche in bustine. L’interferenza con l’assorbimento intestinale può verificarsi anche nei confronti dei farmaci: per questa ragione è consigliata l’assunzione di Libramed a distanza di almeno 2 ore da eventuali medicinali.

Un’altra sostanza tradizionalmente utilizzata nelle formulazioni appartenenti a questa categoria è il glucomannano, una fibra vegetale ottenuta dall’albero del konjac e contenuta in molti prodotti indicati come coadiuvanti di una dieta dimagrante.

Com’è possibile ridurre la glicemia?

Di altre piante usate come coadiuvanti delle diete ipocaloriche viene sfruttata l’attività ipoglicemizzante, ossia di riduzione della concentrazione di glucosio (glicemia) nel sangue. Il picco glicemico che segue il pasto attiva la secrezione di insulina, che ha l’effetto di facilitare l’ingresso del glucosio nelle cellule, rendendolo disponibile per l’utilizzo, e di inibire l’utilizzo delle riserve lipidiche a scopo energetico. Il corpo interpreta l’improvviso aumento della glicemia come un messaggio tranquillizzante: sono arrivate le provviste, non ha senso che attingi ai depositi di grasso. Evitando che si realizzi il picco, è possibile modulare in maniera più corretta la sintesi di insulina.

Fra le specie vegetali che possono supportare questa azione, troviamo la moringa (Moringa oleifera), contenuta in molti integratori per l’equilibrio del peso corporeo come Equilibra Perdita di Peso 60 capsule.

Più complesso il meccanismo con cui agisce la Garcinia cambogia, un’altra pianta molto usata nelle formulazioni adiuvanti delle diete ipocaloriche. Sono a base di garcinia molti supplementi formulati per facilitare il raggiungimento e il mantenimento del peso corporeo, che contribuiscono al controllo della fame e al fisiologico metabolismo dei grassi.

Perrigo XLS Zenoctil Bruciagrassi 60 compresse è un integratore alimentare a base di Xanitrol®, una formula brevettata che unisce gli estratti di garcinia, tè verde, caffè e banaba (Lagerstroemia speciosa).

Quali sono i farmaci da banco che aiutano il controllo del peso?

Sono disponibili anche farmaci indicati per il controllo del peso negli adulti sovrappeso come Actavis Beacita, a base di principi attivi come orlistat. Questi prodotti sono controindicati al di sotto dei 18 anni. Orlistat riduce l’assorbimento dei grassi presenti nel cibo ingerito attraverso l’inibizione di enzimi specifici presenti nel tratto gastrointestinale. Viene prescritto associato ad una dieta ipocalorica. Poiché, mediante il medesimo meccanismo d’azione con cui produce gli effetti desiderati, riduce anche l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D e K), potrebbe rendersi necessario durante il trattamento assumerne una supplementazione.

In cosa consistono i pasti sostitutivi?

Barrette sostitutive pasti

Alcuni schemi alimentari finalizzati alla perdita di peso prevedono l’inserimento di formule sostitutive del pasto, talvolta indicate con la sigla MRP (Meal RePlacement), da usare soprattutto a pranzo o a colazione. Si tratta di forme alimentari ipocaloriche, con un apporto nutrizionale bilanciato, pensate per andare incontro alle esigenze di chi deve mantenere un regime alimentare restrittivo ma si trova a dover mangiare velocemente, magari nel luogo di lavoro. Secondo la normativa devono fornire un apporto energetico totale giornaliero compreso tra le 800 e le 1.200 kcal (le cosiddette Low Calorie Diet, LCD).

I sostitutivi del pasto sono disponibili in commercio in polvere (shake), barrette e snack ipocalorici.

Gli studi condotti sull’impiego di questi prodotti a scopo di dimagrimento indicano che si tratta di soluzioni adatte alla gestione nel breve termine, meno nel lungo periodo.

Fitovigilanza: monitoraggio delle interazioni tra prodotti naturali e farmaci convenzionali – S. Parolini – Università di Pisa

Effect of Moringa oleifera Leaf Powder on Postprandial Blood Glucose Response: In Vivo Study on Saharawi People Living in Refugee Camps – A. Leone et al – Nutrients, 2018

The Use of Garcinia Extract (Hydroxycitric Acid) as a Weight loss Supplement: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomised Clinical Trials – Igho Onakpoya et al – Journal of Obesity, 2011

 

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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