Tech 10 settembre 2019

Nintendo Switch nuovo modello: ecco le differenze con quello vecchio

Nuova Nintendo Switch

Alcune settimane fa Nintendo ha annunciato l’imminente arrivo della Nintendo Switch Lite. In estrema sintesi, è una console portatile compatibile con i giochi per Nintendo Switch, rispetto alla quale presenta alcune interessanti differenze.

Oltre alla Switch Lite, però, Nintendo ha aggiornato anche la Switch. La Nuova Nintendo Switch non è molto diversa da quella esistente, ma ci sono alcuni punti su cui vale la pena soffermarsi. Soprattutto in vista delle spese natalizie e del blackfriday, di cui il prodotto nipponico sarà certamente protagonista.

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Il punto chiave è che se prendete una Switch prodotta di recente, allora avrete il modello nuovo. Se la data di produzione è precedente, magari perché prendete un usato o perché il negozio ce l’ha in magazzino da un po’, allora avrete il vecchio modello. Per capire la differenza bisognerà guardare il codice di riferimento dietro alla console stessa (potrebbe anche essere visibile sulla scatola): HAC-001 è la vecchia versione, mentre quella nuova è HAC-001 (-01).

Sarà una grande differenza? No, ma vale la pena di tenerlo in considerazione. La nuova versione della Nintendo Switch sarà ufficialmente in Europa dal prossimo 9 settembre 2019.

Le differenze si riassumono così: nuovo processore, nuovo schermo e maggiore autonomia. In concreto, la Nintendo Switch guadagna un pochino (ma proprio poco) di potenza in più, uno schermo più luminoso e un’autonomia leggermente maggiore. Si tratta di una console che non ha mai brillato per la durata della batteria, ma il nuovo modello potrebbe cambiare tale situazione.

La presenza del nuovo schermo risulta piuttosto evidente. Non appena si accende la nuova Switch, si nota subito la diversa temperatura colore rispetto al modello precedente. È un pannello più caldo (6700 Kelvin contro i 7200 della versione precedente) è leggermente più luminoso, 310 nits contro 290. In altre parole, se la portate spesso all’esterno, la nuova Switch risulta più facile da usare sotto al sole. Ma nessuna delle due ha uno schermo ben visibile all’esterno quanto i migliori smartphone, che arrivano anche a superare i 400 nit e spesso hanno pannelli OLED.

Quanto alla maggiore autonomia, abbiamo effettuato la stessa prova che avevamo eseguito nel 2017 su una nuova Nintendo Switch, cioè giocarci per 2,5 ore partendo dalla batteria carica al 100%. Alla fine della prova la nuova Nintendo Switch aveva ancora il 40% di carica residua, mentre quella vecchia aveva finito con il 7%. In generale, quindi, ci si può aspettare almeno un’ora in più di gioco in mobilità, il che non è male.

Esaminando da vicino la nuova Switch, si notano oltre ai dettagli comunicati pubblicamente da Nintendo anche altre piccole differenze. Per esempio il sistema con cui sono realizzati i joycon. Non c’è modo di sapere se sia una modifica ordinaria e priva di interesse, oppure (speriamo) se Nintendo l’abbia voluta per evitare quei piccoli problemi tecnici rilevati da alcuni possessori di Nintendo Switch.

Scegliere tra il nuovo modello e quello vecchio

Ad oggi si può trovare una Nintendo Switch a partire da 260 euro circa, il che rappresenta un prezzo davvero fantastico per questa console. Con l’uscita del nuovo modello è possibile che si trovino entrambe le varianti a prezzo diverso, e così ci faremo una domanda: vale la pena di spendere di più per il nuovo modello?

Nuova Nintendo Switch

Forse sì, ma solo se avete l’abitudine di usarla molto in mobilità, quindi potrete sfruttare la maggiore autonomia. Diversamente, le differenze non sono così rilevanti, e sarà preferibile scegliere la Nintendo Switch meno costosa che riuscite a trovare su Trovaprezzi.

Se invece avete già una Nintendo Switch, non ci sono particolari ragioni per cambiarla e passare al nuovo modello – a meno quella che avete non sia rotta. In questo caso, però, tenete in considerazione che giochi famosi come Pokémon Let’s Go e Splatoon 2 non permettono la copia dei salvataggi su micro SD né sul cloud di Nintendo.

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Classe 1976, ha studiato elettronica e letteratura, con una specializzazione in didattica delle lingue. Grazie all’unione della formazione tecnica con quella umanistica, ha sviluppato uno sguardo critico e attento, e la capacità di osservare con attenzione e distacco lo sviluppo tecnologico, sia per i grandi salti evolutivi sia per i piccoli oggetti di uso quotidiano. Uno sguardo maturo che sa...Leggi tutto

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