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Fotocamere Canon: guida all’acquisto delle macchine del colosso giapponese

In ambito fotografia, il Giappone è il Paese di riferimento. Canon, Nikon, Olympus, Fujifilm, Sony: ecco solo alcune delle aziende principali a dividersi la fetta di mercato più grande. In questa guida all'acquisto, però, abbiamo deciso di focalizzare l'attenzione su un solo brand: Canon. Fotocamere compatte, reflex e mirrorless: ecco una prima distinzione da fare nell'ampio catalogo del marchio di Tokyo. Parleremo, poi, di componenti, connettività, autonomia, dimensioni, peso, specifiche tecniche hardware e software. Tanti sono i parametri da valutare se intendiamo scegliere il modello giusto per noi fra le migliori fotocamere Canon. Il tutto trova posto nella nostra guida, lo strumento perfetto per acquistare consapevolmente.
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Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa una fotocamera Canon? Canon fra passato e presente Vai alla categoria
Fotocamere Digitali
fotocamere Canon

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Visto che il numero di elementi da valutare è particolarmente alto, cominciamo a fare il punto della situazione. Trovi di seguito riassunte tutte le variabili che abbiamo deciso di approfondire, ad ognuna delle quali è dedicata una specifica sezione della guida.

Il prezzo
Per partire col piede giusto, è bene capire qual è il budget a nostra disposizione e regolarci di conseguenza con la scelta. Proprio per questo, abbiamo selezionato le migliori fotocamere e le abbiamo divise in tre fasce di prezzo. Pur considerando qualche eccezione alla regola, le fotocamere compatte costano meno delle reflex Canon. Per chi non vuole spendere molto, le prime rappresentano la soluzione ideale. Ma le reflex hanno di più da offrire a chi vuole imparare.

Canon fra passato e presente
Il brand giapponese ha davvero tanto da dare al pubblico di appassionati e professionisti. Per questo abbiamo deciso di introdurne l'ampia gamma di prodotti dando qualche accenno storico.

Tipologie di fotocamere a confronto
Reflex, mirrorless, compatte economiche e bridge: il catalogo Canon contiene prodotti per ogni tipo di fotografo. In questa sezione ne analizzeremo le differenze in modo approfondito.

I componenti principali
La descrizione dei componenti che costituiscono la fotocamera ci aiuta a comprenderne il funzionamento. Corpo macchina, sensore, display, mirino e flash. Ecco i punti trattati, ai quali si aggiunge una sezione dedicata esclusivamente agli obiettivi.

Parametri di scatto e messa a fuoco
A differenziare le impostazioni automatiche da quelle manuali è tutto un insieme di parametri sui quali intervenire per migliorare lo scatto e personalizzarlo. Diaframma, tempo di posa, ISO e messa a fuoco: ecco di cosa parleremo.

Il punto sulla risoluzione
Spesso la risoluzione viene utilizzata per fare leva sul pubblico a livello comunicativo. Ma sarà davvero così importante come sembra? Lo scopriremo insieme.

Il comparto connettività
La qualità degli scatti è fondamentale ma anche il modo in cui vengono archiviati e condivisi esercita un peso considerevole. Ecco perché il comparto connettività è così importante. 

Durata della batteria
Altro punto chiave sia per l'amatore che per il professionista è l'autonomia della macchina alla quale si lega il numero di foto in grado di scattare. Ad influenzarla sono le dimensioni della batteria ma anche le ottimizzazioni operate a livello software.

La qualità video
Le fotocamere Canon professionali riescono ad offrire una qualità eccezionale anche nei video. In questa sezione vedremo quali sono i modelli più performanti e come lavorano.

Navigare il menù
C'è un elemento che unisce le compatte più economiche alle reflex di punta Canon: il menù. Per quanto possa variare il numero di funzionalità su cui agire, l'interfaccia del menù mostra un'identità comune a tutti i modelli. Qui vedremo come si mostra.

Peso, dimensioni e materiali costruttivi
Un altro aspetto cruciale è quello che ruota attorno alla componente estetica. Qualità dei materiali, dimensioni e peso: ecco le variabili principali. E la scelta fra una macchina compatta o un modello dalle misure generose si legherà alle esigenze del singolo utente.

Guida alle reflex Canon
Fra tutte le fotocamere del brand giapponese, sono le reflex ad averlo reso così importante. Nel catalogo Canon ce ne sono davvero per tutti i gusti: economiche, molto costose ed intermedie. Per questo, un approfondimento specifico sull'argomento è necessario.

Quanto costa una fotocamera Canon?

prezzi fotocamere Canon
I prezzi delle migliori fotocamere Canon raggiungono vette considerevoli: parliamo di cifre che oltrepassano con facilità i 1000 euro. Adatte ai fotografi professionisti, queste mirrorless e reflex Canon sono il massimo in quanto a qualità dell'immagine, resa della batteria e funzionalità innovative. Se, però, ciò che cerchiamo è un prodotto per cominciare a muovere i primi passi nel Mondo della fotografia, non sarà necessario spendere un capitale. Nella fascia economica, infatti, incontriamo fotocamere compatte dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. E ciò vale anche per le fotocamere mirrorless e reflex di fascia media. Nel primo caso, siamo di fronte a macchine molto semplici da usare, nate per scattare in velocità sfruttando per lo più parametri automatici. Nel secondo caso, invece, incontriamo prodotti di ben altra pasta ma che mantengono come punto fermo la notevole intuitività delle funzioni. La fascia alta, infine, raccoglie i modelli di punta realizzati per il pubblico più esigente. Con la nostra guida abbiamo voluto aiutarti nella scelta, selezionando e descrivendo per ogni fascia di prezzo alcune delle migliori macchine Canon in circolazione.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 250 euro)

Abbiamo fissato a 250 euro il tetto massimo della fascia economica. Ciò non significa, però, che non ci siano in commercio fotocamere compatte Canon dal prezzo decisamente più basso. Ci riferiamo, nello specifico alle entry-level della serie IXUS di cui abbiamo scelto due modelli. Cominciamo con la Canon IXUS 190, macchina ultracompatta ed incredibilmente leggera, provvista di zoom 10x e 20 MP di risoluzione. Notevole anche il display LCD da 2,7 pollici. Con pochi euro in più, però, ci portiamo a casa la IXUS 285 HS che rappresenta un passo in avanti in quanto a zoom e risoluzione. Senza considerare che è dotata di sensore CMOS veloce e poco energivoro. Fra le fotocamere compatte del marchio giapponese, la serie Powershot si mostra più performante, unendo alla compattezza funzioni più evolute rispetto alle IXUS. La Powershot SX620 HS, ad esempio, garantisce uno zoom ottico 25x, un display da 3 pollici e la connettività wireless. Inoltre, è disponibile in tante varianti cromatiche. La Powershot SX430 IS, infine, risulta essere una delle migliori fotocamere Canon di fascia economica. Il tutto per via di un obiettivo grandangolare stabilizzato in grado di assicurare uno zoom 45x. E nonostante ciò, il peso resta decisamente contenuto, assestandosi sui 320 grammi.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 250 a 550 euro)

Se il budget a disposizione supera i 250 euro, il parterre di scelta si fa più ampio e interessante. Fanno capolino le prime reflex Canon oltre ad alcune fotocamere mirrorless entry-level. Il rapporto qualità-prezzo è solido, permettendo all'utente alle prime armi di togliersi più di una soddisfazione senza spendere troppo. È ciò che accade optando per la Canon EOS 4000D, reflex base molto semplice da usare. Veloce e preciso si mostra il sensore CMOS da 18 MP in formato APS-C. E l'obiettivo 18-55 mm presente nella confezione garantisce una discreta versatilità. Discorso analogo vale per la reflex Canon 1300D, vero best-seller del marchio giapponese e macchina considerata fra le migliori in assoluto in questa fascia di prezzo. Entriamo, poi, nell'Universo delle fotocamere mirrorless di Canon con la EOS M100. Macchina leggerissima e molto completa a livello di connettività wireless, conta su un sensore APS-C da 24,2 MP. Il prezzo, però si riferisce alla versione base: corpo macchina senza obiettivo. Spendendo qualcosa in più, possiamo portarci a casa il pacchetto completo con obiettivo 15-45 mm, quest'ultimo adatto a scenari di scatto molto sfaccettati.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 550 euro)

Con la fascia alta della gamma Canon, si entra in un territorio affastellato di modelli in grado di offrire prestazioni al top. Superato di poco il limite di 550 euro, ad esempio, ci si para di fronte la reflex Canon EOS 77D, in versione solo corpo macchina. Ottimi il sensore da 24,2 MP in formato APS-C, il display TFT touch da 3 pollici ed il flash estraibile che garantisce un ampio raggio d'azione. Con un budget più ampio, possiamo accaparrarci la reflex Canon 80D con obiettivo 18-135 mm in confezione. Questa macchina, capace di girare notevoli filmati in Full HD a 60 fps, è anche provvista di messa a fuoco Dual Pixel che ci permette di sistemare eventuali errori in post-produzione. Salendo ancora di prezzo, arriviamo alle fotocamere Canon full frame, le macchine provviste di sensore CMOS di grandi dimensioni. È questo il caso della EOS 6D Mark II, fotocamera professionale dalle misure generose che si rivolge al pubblico più esigente. In aggiunta, è provvista di versatile obiettivo 24-105 mm. Chiudiamo la nostra carrellata con una delle macchine più smart in assoluto di Canon: la EOS R con obiettivo 24-105 compreso nel kit. Provvista di sensore full frame da 30,3 MP, è quanto di meglio il mercato delle fotocamere mirrorless possa offrire al momento.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Canon fra passato e presente

caratteristiche fotocamere Canon
Fondata nel 1937 a Tokyo, Canon si è imposta in pochi anni fra le aziende leader in ambito fotografico. Sviluppo tecnologico costante, attenzione per i materiali costruttivi, semplicità d'uso, grande resa dei colori e buon rapporto qualità-prezzo: ecco i segreti del successo di questo brand. Ad oggi le reflex Canon sono fra le più vendute a livello internazionale ma anche le fotocamere compatte e mirrorless sono largamente apprezzate. Da notare, inoltre, come il brand giapponese sia fra i più affidabili a livello di garanzia e supporto al cliente post-vendita. In quanto a tecnologie usate, è con l'introduzione della serie di reflex EOS che Canon compie l'evoluzione più importante, a fine anni '80. Da lì in poi, una crescita costante ha contraddistinto il marchio giapponese, noto anche per la realizzazione di stampanti a getto d'inchiostro e laser. Alla costruzione di fotocamere mirrorless e reflex di ottima qualità, Canon associa anche la realizzazione di obiettivi altamente performanti. Parliamo di una gamma estremamente ampia che comprende modelli base o più evoluti, con focale fissa o variabile, versatili o pensati per specifici scenari. Seguendo il link, troverete i nuovi sei obiettivi per fotocamere mirrorless che Canon ha presentato.

(Fonte immagini: sito ufficiale Canon)

Tipologie di fotocamere a confronto

Per competere nell'agguerrito mercato delle fotocamere digitali, è necessario poter contare su un catalogo ricco. Solo offrendo il prodotto giusto per ogni utente, è possibile far crescere ed evolvere il brand. Canon lo sa bene e, proprio per questo, propone modelli per tutti i gusti. Vediamoli assieme.

Compatte 
Le fotocamere compatte sono, in linea teorica, le più economiche. In realtà, tale affermazione vale fino ad un certo punto. In casa Canon, ad esempio, vi sono compatte e compatte. I modelli entry-level fanno parte della famiglia IXUS mentre quelli più evoluti della serie Powershot. Le prime puntano con decisione sulle dimensioni contenute e sulla portabilità. Siamo di fronte a fotocamere compatte Canon dedicate a chi predilige le modalità di scatto automatico. E non a caso, sono anche definite "punta e scatta". Le Powershot, invece, si caratterizzano per dimensioni più generose e zoom più potenti. Definite anche "bridge", rappresentano il ponte fra compatte e reflex e garantiscono una qualità dell'immagine di tutto rispetto.

Reflex
Eccoci al core business dell'azienda di Tokio. Le reflex Canon sono, infatti, fra le più amate e vendute nel Mondo. Siamo di fronte a macchine con specchio e mirino ottico, in cui l'obiettivo è sempre sostituibile. Ma in base alla serie che andremo a scegliere, incontreremo innesti a baionetta differenti che ci spingeranno ad utilizzare obiettivi Canon o compatibili. Le reflex più economiche sono fra le migliori in assoluto per rapporto qualità-prezzo mentre i modelli di punta sono in grado di soddisfare gli utenti più esigenti. In mezzo, un mare di fotocamere che, data la vastità del catalogo, abbiamo approfondito in una sezione a parte.

Mirrorless
La tecnologia delle fotocamere mirrorless è stata lanciata a metà degli anni zero. Parliamo, quindi, di macchine dalla storia relativamente breve ma che hanno saputo conquistare il pubblico in fretta. Stilosissime e caratterizzate da un design retrò, le mirrorless si ispirano a linee e colorazioni che hanno fatto la storia della fotografia. Più compatte delle reflex, le mirrorless Canon non sono provviste di specchio ma possono contare su un mirino elettronico dalle grandi prestazioni. A questo, poi, aggiungono i vantaggi dell'ottica sostituibile, propria delle DSLR. Le famiglie Canon sono, essenzialmente due: le EOS M e EOS R. Le prime, più economiche, montano sensori APS-C. Le seconde, invece, assicurano tutti i vantaggi intrinseci dei più grandi sensori Full frame, tipici anche delle reflex di punta. Canon ha annunciato l'uscita del secondo modello con sensore Full Frame, prevista per il 27 febbraio 2019. Si tratta della Canon EOS RP.

I componenti principali

Nelle fotocamere digitali Canon, la qualità dello scatto si lega a quella dei componenti con cui sono costruite. Corpo macchina, sensore, display, mirino e flash: questi gli elementi di cui andremo a parlare di seguito. 

Corpo macchina
Nelle fotocamere compatte entry-level della famiglia IXUS è realizzato quasi interamente in policarbonato mentre nelle reflex Canon più evolute è in lega di magnesio. Ci riferiamo al corpo macchina, la struttura portante della fotocamera che, nel caso di reflex e mirrorless, ci permette di sganciare e sostituire gli obiettivi. Le macchine di punta sono costruite con particolari leghe con lo scopo di alleggerirne il peso. Ma anche il fattore solidità ne trae beneficio. E gli stessi modelli sono provvisti di corpo tropicalizzato, ovvero resistente a polvere, schizzi ed urti.

Sensore 
Col passaggio dalle macchine analogiche alle fotocamere digitali, a catturare l'immagine non è più la pellicola ma il sensore. Due sono le tipologie di sensore utilizzate nelle macchine Canon: il CCD ed il CMOS. Il primo trova spazio sui modelli più economici mentre il secondo, nettamente più veloce ed evoluto, sulle migliori fotocamere Canon. A condizionare le prestazioni del sensore sono anche le proprie dimensioni, sulla base della regola che più grande è, meglio è. Così, sulle reflex top trovano posto i sensori full frame da 24x36 mm. Mirrorless e reflex intermedie, invece, possono contare sui più piccoli APS-C.

Display
Il display posto sul retro della fotocamera ci permette di navigare il menù, vedere cosa stiamo inquadrando e visionare gli scatti eseguiti. Nelle compatte economiche ha una dimensione di 2,7 pollici che possono salire fino a 3,2 nei modelli di fascia alta. Inoltre, questi display prevedono la tecnologia touch. Molto comodi, infine, sono gli schermi orientabili di alcune fotocamere mirrorless della serie EOS R

Mirino
Avvicinando l'occhio al mirino, vedremo ciò che la macchina sta inquadrando. Ma solo le reflex, provviste di lente all'interno, sono in grado di assicurare l'immagine più realistica possibile. Agli antipodi, abbiamo le compatte che sono totalmente sprovviste di mirino. A metà strada si collocano le mirrorless, dotate di mirino elettronico. Parliamo, in pratica, di un microdisplay che fa le veci del mirino ottico.

Flash
Presente su tutte le fotocamere della gamma Canon, il flash ha la responsabilità di illuminare la scena quando è buio. Se nelle macchine più potenti il raggio d'azione del flash è molto ampio, nelle compatte base si mostra spesso inefficace. Questo perché parliamo di un flash integrato nel corpo macchina ma non estraibile, funzionalità presente solo su reflex, mirrorless, e compatte evolute della serie Powershot.

I vantaggi dell'obiettivo intercambiabile

L'obiettivo è il componente che consente all'immagine inquadrata di imprimersi sul sensore. Composto da lenti e specchi, è in grado di regolare la quantità di luce in ingresso ed effettuare uno zoom, ovvero un ingrandimento della scena. A differenziare mirrorless e reflex Canon dalle fotocamere compatte, oltre ad una generale qualità costruttiva superiore, è la possibilità di sostituire l'obiettivo con modelli differenti provvisti dello stesso tipo di attacco a baionetta. Paesaggi, ritratti, foto notturne e soggetti in movimento: ogni tipo di scatto richiede, in teoria, un obiettivo specifico. Incluso nella confezione, troviamo quasi sempre il 18-55 mm, obiettivo base dotato di discreta versatilità. Rimpiazzandolo con un grandangolo, un teleobiettivo o un macro, potremo ampliare il ventaglio di possibilità offerte da una fotocamera Canon reflex o mirrorless. In un'ottica del genere, le compatte più semplici mostrano diversi limiti legati proprio alla scarsa distanza focale raggiungibile dall'obiettivo. A colmare in parte il gap rispetto alle macchine più evolute, ci pensano le bridge Superzoom Canon della famiglia Powershot, forti di uno zoom ottico fino a 65x. 

Parametri di scatto e messa a fuoco

Fra fotocamere compatte e reflex Canon, le differenze non sono solo estetiche. A cambiare è anche l'approccio alla fotografia in senso più ampio. Nel primo caso, le funzioni automatiche rendono accessibile a tutti l'utilizzo della macchina. Nel secondo, invece, le impostazioni manuali opzionali impongono una certa conoscenza del mezzo all'utente. Di seguito, abbiamo illustrato le principali variabili:

Apertura diaframma
Assieme al tempo di posa e alla sensibilità ISO, l'apertura del diaframma compone il triangolo dell'esposizione, tre parametri che si influenzano l'un l'altro in fase di scatto. Il diaframma, posto nell'obiettivo, è una membrana che permette alla luce di entrare in quantità variabile a seconda delle condizioni ambientali. Più luce entra, più la foto sarà luminosa. Ma non solo, un'apertura minore offre una superiore profondità di campo che si traduce in uno scatto a fuoco in ogni sua parte. Il valore dell'apertura (espresso con la lettera "f" seguita da un numero) scende con l'aumentare della quantità di luce in ingresso. Per fare un esempio, f/2 è un'apertura molto superiore a f/12.

Tempo di posa
Nelle fotocamere mirrorless e reflex, la regolazione del tempo di posa può essere sia automatica che manuale. Ma la seconda modalità offre al fotografo esperto molte più possibilità. Con questo termine si intende il tempo, misurabile in secondi e frazioni di secondo, in cui l'otturatore resta aperto. Più è alto il valore, più luce entra. Un tempo di posa lungo si presta bene per foto notturne o interni molto scuri. Un tempo breve è perfetto per i soggetti in movimento.

ISO
Nelle macchine analogiche, l'ISO indicava la sensibilità della pellicola rispetto alla luce. Ad ogni pellicola veniva associato un valore numerico fisso e per cambiare ISO era necessario sostituire la pellicola stessa. Nelle fotocamere digitali, invece, tale parametro è modificabile a nostro piacimento durante lo scatto e ci aiuta quando la luce è scarsa. Il valore minimo è 100 ed ogni incremento dell'ISO raddoppia il precedente. Nelle fotocamere migliori di Canon, si arriva fino a ISO 32.000

Messa a fuoco
Nelle compatte della serie IXUS la messa a fuoco più utilizzata è quella automatica. Salendo di livello, però, è possibile scegliere la modalità manuale. Velocità e precisione caratterizzano un po' tutti i modelli Canon ma va detto che reflex e mirrorless più evolute offrono qualcosa di più. In particolare, grazie alla tecnologia Dual Pixel, sarà possibile ritoccare la messa a fuoco anche in un secondo momento, in fase di post-produzione.

Il punto sulla risoluzione

La risoluzione è una delle specifiche tecniche più sbandierate dai produttori di fotocamere. Vediamo, quindi, di cosa si tratta. Espressa in megapixel (MP), è indicativa del grado di definizione dell'immagine e ci fa capire fino a quale grandezza gli scatti potranno essere ingranditi senza perdere dettaglio. Facciamo un esempio concreto. Le fotocamere compatte della serie IXUS, ovvero le più economiche di Canon, hanno risoluzione pari a 20 MP, valore che corrisponde a 20 milioni di pixel. Si tratta di una risoluzione enorme se, per dire, la paragoniamo a quella della TV di casa. Anche ipotizzando di avere una Smart TV 4K di ultima generazione, la risoluzione massima raggiungibile sarebbe di 3840×2160 pixel, circa 8 milioni di pixel. Insomma, la nostra fotocamera entry-level può contare su una risoluzione più che doppia rispetto a quella della TV. Il che vuol dire che anche ingrandendo l'immagine a tutta parete, non avremo una perdita di dettagli significativa. Ben più alta è la risoluzione delle fotocamere mirrorless e delle reflex Canon. Con le prime, infatti, si raggiungono i 30,3 MP; con le seconde, nello specifico il modello di punta EOS 5DS R, i 50,6 MP. Parliamo di fotocamere Canon professionali, utilizzate dai fotografi per ingrandire piccole porzioni dell'immagine con pochissima perdita di dettaglio. E questo ci fa capire che, per il principiante o l'amatore, 20 MP sono più che sufficienti.

Connettività

La condivisione di contenuti attraverso la rete ha portato i costruttori di fotocamere digitali a modificare i prodotti per renderli più smart. Tanti sono i vantaggi offerti dalla connettività wireless e dalla possibilità di associare alla macchina delle specifiche app. Ne parleremo di seguito, senza tralasciare le forme di connettività più tradizionali.

Connettività wireless
Presente a bordo delle fotocamere compatte come delle reflex Canon, la connettività senza fili risponde alle mutate esigenze sociali di questo decennio. Scattare e condividere sui social, scaricare immagini o fare l'upload sul cloud, gestire la macchina da remoto. Ecco alcune delle funzionalità più interessanti legate al wireless. Più nello specifico, sfruttando il Wi-Fi o il Bluetooth in combinazione con l'app Canon Camera Connect, potremo collegare la fotocamera al nostro smartphone e trasferire le foto in tempo reale. Oppure usare il telefono per controllare l'autoscatto. E ancora, qualora la macchina non sia provvista di GPS, sfruttare quello dello smartphone per geolocalizzare le immagini. In più, fotocamere mirrorless e reflex della serie EOS possono contare sulla compatibilità con una seconda app. Parliamo di Photo Companion, applicazione che ci fornisce una serie di consigli personalizzati a seconda del tipo di scatto che stiamo eseguendo, in modo da migliorarne la resa. Infine, attraverso il Wi-Fi ed il servizio Canon Irista, sarà possibile sfruttare gratuitamente 15 Gb di spazio sul cloud per l'archiviazione delle foto. Il tutto senza alcun tipo di compressione e, quindi, mantenendo alta la resa delle immagini.

Connettività tradizionale (con o senza cavo)
Per anni è stata l'unica forma di connettività a bordo delle fotocamere Canon. E se è ancora presente su tutti i modelli, un motivo ci sarà. Porte ed ingressi fisici svolgono funzioni imprescindibili per qualsiasi macchina. Prima fra tutte: la ricarica delle batterie. Attraverso un ingresso USB, infatti, è possibile ricaricare le batterie integrate delle fotocamere digitali compatte Canon. Ma quando l'autonomia diventa una necessità lavorativa, meglio optare per i modelli provvisti di batterie estraibili e sostituibili. Gli slot per le schede SD, SDHC e SDXC sono un altro punto fermo delle fotocamere digitali Canon. Nonostante le possibilità offerte dal cloud, infatti, non si può prescindere dall'archiviazione fisica degli scatti. La porta HDMI, poi, ci consente di connettere la macchina ad una TV e rivedere le foto in tutta la loro qualità. L'ingresso audio jack, invece, offre una superiore resa sonora attraverso il collegamento ad un microfono esterno.

Durata della batteria

Canon dichiara che, con le proprie fotocamere compatte entry-level, la batteria integrata ci darà modo di realizzare circa 250 scatti. Molto meglio riescono a fare le reflex Canon di livello base, fra cui la 1300D, macchina in grado di raggiungere le 500 foto con ogni ricarica. Fino a 1000 scatti, infine, ci assicurano le fotocamere mirrorless e reflex di alto livello. Ma da cosa dipende l'autonomia di una macchina fotografica? Per prima cosa, dal modo in cui la si usa. Registrare video anziché eseguire scatti, ad esempio, richiede molta più energia. Così come sfruttare il flash di frequente. O, magari, montare obiettivi dalla generosa lunghezza focale. Anche la luminosità del display LCD influisce non poco sulla durata della batteria. Non a caso, la casa madre consiglia di disabilitare la visualizzazione delle foto sul display dopo ogni scatto, in modo da prolungare l'autonomia delle macchine. Certo è che ad offrire i risultati più interessanti sono le migliori fotocamere Canon, quelle con le batterie più capienti. Queste fotocamere, inoltre, ci danno la possibilità di portare sempre al seguito una batteria sostitutiva per rimpiazzare quella scarica. O di acquistare un'impugnatura portabatteria, un componente aggiuntivo che integra una seconda batteria nella fotocamera.

La qualità dei video

Le fotocamere Canon full frame, a livello di qualità video, sono in grado di rivaleggiare con le videocamere professionali. Questo perché ci consentono di girare video ad elevata risoluzione e con un altissimo framerate: la frequenza di fotogrammi al secondo. Inoltre, sfruttando la stabilizzazione ottica dell'immagine, assicurano filmati incredibilmente fluidi e privi di vibrazioni. È questo il caso dell'ammiraglia della casa giapponese, la reflex Canon EOS-1D X Mark II, capace di girare video in 4K a 60 fps (frame per secondo). Molto differenti appaiono le prestazioni delle fotocamere compatte più economiche. Prendiamo, ad esempio, la serie IXUS di Canon che include modelli dal costo davvero interessante, a fronte di qualche compromesso in termini di qualità. Qui la risoluzione nei video si ferma al formato HD con framerate fissato a 60 fps. A metà strada, incontriamo le fotocamere mirrorless e reflex intermedie. Alcuni di questi modelli raggiungono risoluzione Full HD nei video mentre, i più performanti, si spingono fino al 4K. Ma il limite principale rispetto alle macchine di punta è tutto nel framerate che, raramente, supera i 30 fps.

Navigare il menù

I menù delle fotocamere digitali contengono informazioni relative alla macchina ed impostazioni sulle quali poter intervenire manualmente. A livello estetico, le schermate tendono a somigliarsi, anche su modelli di produttori differenti. Va detto, però, che i menù di Canon risultano essere fra i più semplici ed intuitivi in circolazione. Inoltre, sia le fotocamere compatte che le fotocamere mirrorless e reflex Canon più performanti, mantengono un'identità estetica comune, elemento che favorisce i possessori di più modelli. Naturalmente, il numero di impostazioni varia a seconda del prodotto scelto. Un apposito tasto ci permette di accedere al menù navigabile attraverso specifici pulsanti o una ghiera circolare. Guardando il display in alto a sinistra, il simbolo di una fotocamera ci fa capire che siamo all'interno delle impostazioni di scatto relative alla qualità dell'immagine. Spostandoci verso destra, a bordo delle migliori fotocamere Canon, trova posto un menù dedicato all'autofocus. Procedendo ancora, incontriamo la sezione relativa alla visualizzazione ed alla modifica delle immagini. E, dopo la schermata che raccoglie le impostazioni generali, troviamo il My Menù Canon: la sezione che potremo personalizzare inserendo le funzioni a cui siamo più interessati, così da averle sempre a portata di mano. Infine, premendo un altro apposito tasto, avremo accesso alle impostazioni video.

Peso, dimensioni e materiali costruttivi

In questa sezione della guida, cercheremo di evidenziare alcuni elementi di carattere estetico e strutturale che possono condizionare l'acquisto della fotocamera e che si legano strettamente alle nostre esigenze personali. Piccolissime e pratiche da trasportare, le fotocamere compatte della serie IXUS pesano poco più di 100 grammi e vantano uno spessore di circa 2 cm. Perfette per chi scatta foto in modalità auto, sono in grado di soddisfare appieno l'utente meno esperto. Ma già con le bridge della famiglia Powershot le cose cambiano. Pur restando nel territorio delle compatte costruite in policarbonato, peso e dimensioni aumentano significativamente, soprattutto quando l'obiettivo raggiunge la propria massima estensione. Inoltre, anche la grandezza del display e la presenza dell'impugnatura agiscono su questi valori, come nel caso delle reflex Canon più evolute. Qui, il peso supera abbondantemente i 1000 grammi, sempre per il solo corpo macchina e senza batteria a bordo. E questo nonostante l'utilizzo della lega di magnesio per la scocca, un materiale estremamente leggero e resistente. Per chi cerca prestazioni e compattezza, comunque, il compromesso migliore è offerto dalle fotocamere mirrorless Canon, macchine di notevole qualità dalle dimensioni decisamente ridotte.

Un mare di modelli: guida alle reflex di casa Canon

La gamma delle reflex Canon è a dir poco vasta. A questi modelli, ai quali il brand giapponese deve il proprio successo, è dedicato un enorme spazio nel catalogo, tanto che orientarsi può diventare complesso. Così, abbiamo deciso di dedicare una sezione specifica solo alle reflex, spiegandone il criterio di classificazione. Quattro sono le categorie principali. Si parte con le fotocamere DSLR Canon più economiche, il cui codice prodotto comprende 3 o 4 cifre seguite dalla lettera D (ad esempio, 800D o 4000D). Un gradino sopra incontriamo i modelli a 2 cifre (come la 77D) e, poi, le macchine professionali che si caratterizzano per un unico numero (6D). Infine, incontriamo il top del top, ovvero le fotocamere della serie 1, come la 1DX. Inoltre, associato al codice, possiamo incontrare la parola Mark seguita da un numero romano (ad esempio, Mark II o III). In questo modo, viene indicata un'evoluzione nel tempo dello stesso modello. I primi due gruppi contengono Canon reflex con sensore a dimensioni ridotte di tipo APS-C. I secondi due, invece, racchiudono macchine Full Frame dal grande sensore. Al variare delle specifiche tecniche, naturalmente, cambia anche il prezzo. E si va da circa 300 euro delle reflex base agli oltre 5.000 della 1DX.