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Hard disk interni: conoscerli bene per scegliere al meglio

PC, notebook, workstation: qualsiasi sia la macchina che abbiamo scelto di utilizzare, sarà provvista di un'unità di archiviazione dati. L'Hard Disk interno è ancora molto diffuso a bordo dei computer, benché con l'avvento delle unità a stato solido (SSD) abbia incontrato sulla propria strada un rivale temibile. Certo è che l'Hard disk rimane la soluzione più economica per avere a disposizione enormi capacità di archiviazione in poco spazio. A differenziare questi modelli dagli Hard Disk esterni è, in buona sostanza, l'aspetto estetico. Gli Hard Disk interni, come espresso in modo inequivocabile dal nome, si collocano dentro il computer e, proprio per questo, si mostrano molto spartani per via dell'assenza di una scocca protettiva. Con la nostra guida ne andremo ad illustrare il funzionamento e metteremo in luce i criteri più importanti per effettuare l'acquisto giusto.
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Prima dell'acquisto Quanto costa un Hard Disk interno? Come funziona un Hard Disk interno? Vai alla categoria
Hard Disk interni
hard disk interno

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

La scelta di rimpiazzare il vecchio Hard Disk interno con un prodotto più recente può essere dettata da molte ragioni. Avere più spazio a disposizione, maggiore velocità nel trasferimento dei dati, un minore ingombro ed una connettività più evoluta. A beneficiarne sarà l'intero sistema e l'esperienza d'uso per l'utente. Per farti individuare il modello giusto, abbiamo progettato una guida che affrontasse tutti i punti chiave in fase di acquisto. E che rivolgesse uno sguardo costante all'alternativa dell'Hard Disk, ovvero l'unità SSD. Di seguito, gli argomenti che abbiamo affrontato:

Il prezzo
Abbiamo individuato tre fasce di prezzo (economica, media e alta) e selezionato per ognuna i modelli migliori. Certo è che uno degli elementi di forza dell'Hard Disk è proprio il prezzo competitivo. Parliamo di una tecnologia che ha più di 60 anni sulle spalle e che è stata in grado di migliorarsi nel tempo. Ed i cui costi di realizzazione si mantengono relativamente bassi.

Come funziona un Hard disk interno?
L'Hard Disk interno funziona in modo meccanico, sfruttando il movimento di uno o più dischi (ed un numero variabile di testine) per leggere e scrivere i dati. Qui vedremo come lavora in modo più approfondito.

HD e SSD: principali differenze
Il paragone fra Hard Disk e SSD è sempre dietro l'angolo. Ci riferiamo, infatti, a sistemi che, pur con le dovute differenze, svolgono lo stesso compito: archiviare dati. Entrambe le soluzioni si caratterizzano per vantaggi e svantaggi legati alla tecnologia che sfruttano per funzionare. E noi vedremo quali sono.

I vantaggi degli Hard disk interni ibridi
La terza strada percorribile è quella dell'Hard Disk ibrido. Chiamate SSHD, queste unità di massa nascono per unire i vantaggi dell'Hard disk con quelli dell'SSD. Ma ci riusciranno veramente? Lo scopriremo insieme.

Le specifiche tecniche più importanti
Abbiamo dedicato un notevole spazio alle specifiche tecniche che differenziano i vari prodotti. Vedremo cosa distingue un Hard Disk 2,5 pollici da uno con formato superiore. E quanto la capacità interna influisca sulla scelta. Ma parleremo anche di velocità di trasferimento dati e cache.

Il peso della velocità di rotazione
Stilare una classifica che veda in vetta il miglior Hard Disk interno non è certo semplice. Ma valutarne la velocità di rotazione è un ottimo modo per avvicinarsi all'obiettivo. Qui cerchiamo di capire perché questa specifica tecnica influisce così tanto sulle prestazioni.

I collegamenti con il computer
Rispetto agli Hard Disk esterni, a livello di connettività, le cose cambiano notevolmente. Al posto del cavo USB, infatti, incontriamo tipologie di collegamenti differenti. SATA e SAS: ecco le interfacce più utilizzate e che saranno argomento di questa sezione.

Quanto costa un Hard Disk interno?

prezzo hard disk interno
La capacità dell'Hard Disk interno ne influenza il prezzo in modo abbastanza proporzionale. All'aumentare dei GB, quindi, lo vedremo salire progressivamente. E questo è già un ottimo indizio su ciò che potremo acquistare con un preciso budget a disposizione. Un altro aspetto da considerare riguarda le differenze intrinseche fra Hard Disk 2.5 e 3.5 pollici. Più compatto e parco nei consumi, il primo è pensato per i notebook. Il secondo, invece, è più performante e dà il meglio di sé a bordo dei PC fissi. E va detto che, a parità di prezzo, il formato da 3.5 assicura una capacità superiore rispetto all'Hard Disk più piccolo. Per aiutarti nella scelta, abbiamo selezionato i modelli con il miglior rapporto qualità-prezzo, suddividendoli in tre fasce di prezzo. La fascia economica prevede come tetto massimo i 60 euro, che diventano 100 per quella media. Superata tale cifra, infine, si accede alla fascia alta, terreno dei modelli più evoluti in commercio. In aggiunta ai classici Hard Disk, abbiamo incluso in ogni categoria un'unità SSD che, in linea generale, ha un costo superiore.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 60 euro)

Per portarsi a casa un Hard Disk interno dalla discreta capacità non dovremo spendere poi tanto. Anche escludendo i prodotti entry-level, infatti, la fascia economica del mercato ha parecchio da offrire. Cominciamo con un Hard Disk 2.5 pollici dalle solide prestazioni. Si tratta dell'HGST Travelstar Z5K500, modello da 500 GB che si mette in luce per i consumi energetici molto ridotti. Per chi necessita di una quantità superiore di spazio di archiviazione, il Western Digital Blue WD10EZEX rappresenta un passo in avanti deciso. Siamo di fronte, questa volta, ad un Hard Disk interno 3.5" 1 TB, molto veloce per via delle 7200 rotazioni al minuto del disco. Molto simile è il Seagate Barracuda, sempre con capacità da 1 TB. Ottimo in quanto a solidità costruttiva, appare anche particolarmente silenzioso. In più, la discreta cache da 64 MB garantisce a questo Hard Disk una notevole velocità con i dati più recenti. Concludiamo il nostro percorso nella fascia economica con un'unità a stato solido. La Crucial MX500 si mostra incredibilmente rapida nel gestire le operazioni del nostro computer. Ma per una cifra vicina al budget massimo previsto, offre solo 250 GB di spazio
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 60 a 100 euro)

Quando la cifra a disposizione è compresa fra 60 e 100 euro, crescono le possibilità di acquistare un Hard Disk interno dalla notevole capacità. Fra i meno costosi di questa fascia di prezzo, incontriamo il Western Digital Black WD10JPLX. Parliamo di un Hard Disk da 1 TB in formato 2.5 pollici, capace di raggiungere 7200 rpm. Compatto e poco energivoro, si mostra la soluzione ideale per un portatile. Se, invece, possediamo un computer fisso, il Toshiba P300 offre ottime prestazioni ad un prezzo interessante. Qui il formato è da 3.5 pollici ed i GB dedicati all'archiviazione dati salgono a 3 TB. Si comporta in modo analogo l'Hard Disk interno SATA III Seagate Barracuda. Ben costruito e veloce, conta su un'abbondante cache da 256 MB. Un balzo in avanti notevole in quanto a prestazioni è assicurato dall'SSD Samsung 860 EVO. Piccola nel formato ma molto potente, è in grado di riportare agli antichi fasti anche un portatile con qualche anno sulle spalle. Il tutto, però, a fronte di una capacità interna di 500 GB, sufficienti solo se non dobbiamo archiviare ingenti quantità di dati.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 100 euro)

Eccoci alla fascia regina della nostra guida, al cui interno incontriamo i migliori HDD in circolazione. In ambito di Hard Disk 2.5 pollici, l'HP 872477-B21 riesce ad offrire delle prestazioni stupefacenti per via dell'interfaccia di collegamento SAS che velocizza il flusso di dati passante dalla scheda madre al disco rigido. La capacità è discreta ma non eccelsa e si attesta sui 600 GB. In ambito di Hard Disk da 3.5 pollici, invece, siamo rimasti colpiti dal Western Digital Red WD40EFRX 4TB, un'unità di archiviazione da 4 TB provvista di interfaccia SATA III. Per chi desidera ancora più spazio, la scelta non può che ricadere sul Seagate IronWolf, Hard Disk interno da 8 TB pensato per PC fissi e workstation. L'ultimo modello che abbiamo inserito appartiene alla categoria delle SSD. Si chiama Crucial P1 ed è in grado di assicurare performance senza paragoni in quanto a velocità di apertura dei programmi e di trasferimento dati. Il prezzo è abbastanza importante per un'unità con capacità di 1 TB. Si rivolge, quindi, a chi predilige le prestazioni rispetto alla quantità di spazio a disposizione. Segui la recensione sul nostro magazine.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona un Hard Disk interno?

caratteristiche hard disk interno
Costruito nel 1956 da IBM, il primo Hard Disk drive (abbreviato HDD) propriamente detto pesava circa una tonnellata e vantava una capacità di archiviazione dati di 5 MB. Benché tale valore oggi faccia sorridere, il meccanismo alla base dei modelli attualmente in commercio è rimasto lo stesso. Immaginando di aprire un Hard Disk interno, montato su un PC fisso o su un portatile, ciò che scorgeremo è un disco sopra al quale si muove una testina. L'immagine richiama direttamente quella di un grammofono ma, in realtà, il funzionamento è molto più simile a quello di una musicassetta. Guardando meglio, noteremo che di dischi ce ne sono tanti e sono tutti sovrapposti. Ciascuno è composto di vari strati circolari, uno dei quali è magnetico. Anche la testina di lettura contiene un nucleo elettromagnetico in grado di reagire alla carica del disco. A muovere la testina, invece, è l'unità di controllo posta su uno dei lati dell'Hard Disk. Alla ricezione di un input elettrico, la testina si sposta in modo rapidissimo sopra il piatto ma senza toccarlo, raggiungendo le zone di memoria in cui leggere, scrivere o sovrascrivere i dati sfruttando il magnetismo. Parliamo di un meccanismo incredibilmente compatto e preciso, le cui prestazioni sono legate strettamente alla velocità di rotazione del disco stesso. La capacità del disco rigido è cresciuta in modo esponenziale nel corso degli anni. Oggi il prezzo di un Hard Disk 4TB (4000 MB) non è per nulla proibitivo ed un modello del genere ci assicura una capacità nello storage praticamente infinita.

HD contro SSD: unità di archiviazione dati a confronto

Quando si parla di Hard Disk interno, il paragone con le unità SSD è quasi automatico. Queste ultime, infatti, sono più recenti ed evolute, compatte e veloci. Ma mostrano ancora qualche limite rispetto al tradizionale Hard Disk. Di seguito, andremo ad evidenziare pro e contro di entrambe le tecnologie:

HDD
Hard Disk Drive è l'espressione per esteso dell'acronimo HDD. Parliamo di un'unità di memoria di natura meccanica, il cui funzionamento è basato sul movimento di un disco ed una puntina magnetici. Il punto di forza principale dell'Hard Disk è la capacità interna in relazione al prezzo. I modelli con capienza compresa entro i 500 GB sono i più convenienti in assoluto. Ma lo standard più venduto al momento prevede una memoria da 4 TB. Esistono dischi rigidi anche più grandi ma va detto che, difficilmente, sentiremo l'esigenza di avere tutto questo spazio per gestire le operazioni quotidiane. Rispetto alle unità SSD, però, gli Hard Disk appaiono notevolmente più lenti e tale caratteristica ha effetto sull'apertura dei programmi e sul trasferimento dei dati. Pur contando su una tecnologia rodata negli anni, gli HDD sono anche soggetti a più facile rottura in caso di urti. Infine, rispetto all'unità di memoria rivale, si mostrano più rumorosi e meno compatti.

SSD
SSD sta per Solid State Drive. Sfruttano una tecnologia analoga a quella delle chiavette USB e, quindi, non prevedono movimenti meccanici per lavorare. Sono costituiti da una scheda sottile sulla quale trovano posto i chip elettronici che ne permettono il funzionamento. Proprio per questa loro natura, risultano essere silenziosissimi, soprattutto in relazione al classico Hard Disk. Ma, soprattutto, si mostrano nettamente più veloci nel gestire i flussi di dati e l'apertura del sistema operativo. Non a caso, la soluzione migliore per rendere il computer più reattivo è quella di sostituire Hard Disk con SSD. Sul nostro magazine, il tutoriaI per installare una SSD sul computer portatile. I vantaggi offerti sono molti ma non manca qualche contro da considerare. Primo fra tutti, il costo. Pur essendosi abbassato un po' negli ultimi anni, il rapporto fra prezzo e GB disponibili è abbastanza sfavorevole. E proprio per limitare l'esborso finale, si ricorre spesso ad SSD con capacità massima di 500 GB. Per chi ha bisogno di tanto spazio, quindi, non rappresentano la scelta ideale. Inoltre, le unità a stato solido hanno una durata nel tempo limitata. In altre parole, dopo un certo numero di accessi e scritture, la loro vita si esaurisce.

I vantaggi degli Hard Disk interni ibridi

A metà strada fra Hard Disk interno e SSD, si collocano i modelli ibridi. Denominati SSHD (Solid State Hybrid Drive), sono stati pensati per coniugare le migliori caratteristiche delle due tipologie principali. A livello estetico sono assimilabili agli Hard Disk ma con l'aggiunta all'interno di una piccola memoria flash, paragonabile ad una chiavetta USB. La capacità del disco rigido viene utilizzata, soprattutto, per archiviare dati e file. L'unità SSD, invece, è sfruttata per l'avvio del sistema operativo e l'apertura dei programmi più utilizzati. Un Hard Disk SSD interno, per fare un esempio, può prevedere 1 TB di capacità di archiviazione alla quale si affiancano pochi GB gestiti dall'unità a stato solido per velocizzare il computer. Pur limitata all'esecuzione di poche operazioni, questa tecnologia assicura un notevole miglioramento delle prestazioni generali della macchina. E non a caso, gli SSHD trovano la propria naturale collocazione a bordo dei computer da gaming. Che siano PC desktop o portatili, poco cambia. Con un SSHD avremo tanto spazio per archiviare i pesanti file di gioco e, contemporaneamente, potremo rendere i caricamenti più rapidi.

Le specifiche tecniche principali

Molti sono gli elementi che entrano in gioco quando parliamo di prestazioni dell'Hard Disk interno. A condizionare la velocità di lettura e scrittura dei file, infatti, intervengono alcune caratteristiche tecniche sempre indicate nella confezione. Imparando a leggerle, riusciremo a capire bene di fronte a che tipo di prodotto ci troviamo.

Formato del disco
Il formato non è altro che la misura del diametro del piatto espressa in pollici. Gli Hard Disk in commercio si suddividono, in buona sostanza, in due gruppi: modelli da 2,5" e da 3,5". I primi sono più compatti e, proprio per questo, vengono montati di solito sui notebook. I secondi, invece, rappresentano il formato standard per PC e workstation. Le dimensioni hanno un peso in quanto a prestazioni. Un Hard Disk interno per notebook, ad esempio, può contare su una capacità massima che raramente supera 4 TB. Ed una velocità di rotazione mediamente inferiore ad un HDD da 3,5". Ma, di contro, i consumi elettrici sono nettamente più bassi.

Capacità 
La capacità di un Hard disk si lega, giocoforza, al proprio formato. È fondamentale, quindi, inquadrare i frangenti di utilizzo più comuni per scegliere al meglio. Un portatile, il cui utilizzo base è in mobilità, sarà quasi sempre provvisto di disco da 2.5". Se abbiamo bisogno di una quantità di spazio superiore (oltre 4 TB), però, la soluzione da 3.5" montata su PC resta la più indicata. In questo scenario, poi, è anche possibile aggiungere un secondo Hard Disk per incrementare lo spazio ulteriormente.

Velocità di trasferimento dati 
Il formato del disco condiziona anche la velocità di trasferimento dati. A dirla tutta, a influenzare le prestazioni in modo più significativo è la velocità di rotazione del disco stesso. Ma essendo un punto chiave della guida, abbiamo dedicato a questo argomento una sezione a parte. In ogni caso, la velocità di trasferimento dati di un Hard Disk 2.5 o 3.5 si misura in MB al secondo. Ed in media, tale valore è compreso fra i 150 ed i 220 MB/s. 

Cache 
Spesso poco considerata nell'ambito delle specifiche tecniche, la cache è una piccola memoria aggiuntiva che contiene i dati più recenti letti e scritti dal disco, ai quali è possibile accedere in modo molto veloce. Può variare in dimensioni da 32 a 256 MB. Maggiore è lo spazio dato a questa memoria, più ampio è il range di informazioni accessibili in modo rapido. 

Velocità di rotazione: quanto conta ai fini delle prestazioni?

Per rispondere a questa domanda basta prendere in considerazione il funzionamento di un Hard Disk interno. La puntina che si muove sopra al disco si sposta da una sezione all'altra per scrivere e leggere le informazioni. Più è alta la velocità di rotazione del disco è più rapida sarà tale operazione. Misurabile in rotazioni per minuto (rpm), un Hard Disk 2.5" si ferma, di solito, a quota 5400. Sì, vuol dire che in un minuto il disco ruoterà 5400 volte sul proprio asse. Un Hard Disk da 3.5", invece, è in grado di raggiungere le 7200 rotazioni al minuto. E proprio per questo, la velocità generale sarà decisamente superiore. In linea generale, però, bisogna considerare che, a parità di rpm, la velocità di rotazione diminuisce se ci spostiamo dal centro del disco verso l'esterno. Ciò significa che i dati posizionati nella parte interna saranno più veloci da raggiungere rispetto a quelli più periferici. Salendo di livello ed entrando nel terreno dei modelli più evoluti, gli HDD montati sulle workstation e sui PC top di gamma possono raggiungere le 10.000 rotazioni al minuto. Ma esistono Hard Disk ancora più performanti che vantano ben 15.000 rpm.

Montaggio ed installazione: i collegamenti con il computer

Per chi abbia una certa dimestichezza con l'hardware del PC, installare un nuovo Hard Disk interno è un'operazione abbastanza semplice. Più complessa è, invece, la sostituzione del disco rigido di un notebook. In entrambi i casi, comunque, la connettività su cui la stragrande maggioranza degli Hard Disk si basa è quella SATA. Acronimo di Serial Advanced Technology Attachment, tale tecnologia è l'evoluzione della meno recente ATA. E rispetto alla quale si mostra molto più veloce. Parliamo di un'uscita che trova posto sul disco e che, attraverso uno specifico cavo, lo collega alla scheda madre. Tale tipo di interfaccia si è evoluta molto negli anni ed oggi la SATA III risulta essere la più performante. Compatibile con i formati precedenti, è in grado di dare il massimo solo se la scheda madre supporta l'ultimo step evolutivo. In questo caso, infatti, la velocità di trasferimento dati può raggiungere i 600 MB/s ma è ottenibile solo tramite un'unità SSD a stato solido. In tal senso, a bordo di un Hard Disk interno per notebook o PC, i vantaggi della connettività SATA III sono evidenti fino ad un certo punto. Alternativa all'interfaccia SATA è, poi, la SAS (Serial Attached SCSI). Ancora più veloce e prestante, è sfruttata al meglio sugli Hard Disk con velocità di rotazione pari o superiore a 10.000 rpm.

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