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Moka, caffè americano o espresso? Cerca la macchina per caffè che fa per te

Una delle bevande più apprezzate e consumate al Mondo è, senza dubbio, il caffè. Le nostre preferenze in quanto a caffè sono molto personali e, spesso legate a motivi familiari o tradizionali. Alcuni amano l'inconfondibile aroma della Moka, altri il gusto intenso e cremoso che si ottiene con le macchine per caffè espresso. Infine, per quanto sia un fenomeno molto limitato da noi, anche il caffè americano ha i suoi estimatori. In questa guida andremo a sviscerare le varie tipologie di caffè e la vasta offerta di macchine da caffè presenti sul mercato. 
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Indice
Prima dell'acquisto Quanto costa una macchina da caffè? Macchina per caffè americano Macchina da caffè a cialde ESE Macchina per caffè a capsule Macchina per caffè in polvere Macchina automatica per caffè in grani Moka Vai alla categoria
Macchine da Caffè
miglior macchina da caffe

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Vediamo insieme quali sono i fattori che è bene tenere in considerazione prima di affrontare l'acquisto di una macchina per caffè:

Il prezzo
Iniziare ragionando sul budget a disposizione per l’acquisto ci aiuta molto. Ci permette, infatti, di sfoltire la rosa delle possibili candidate, limitando la scelta ad un numero ristretto di modelli. E proprio per offrire un supporto concreto, abbiamo suddiviso le migliori macchine per caffè in tre fasce di prezzo: economica, media e alta. 

Origine, qualità e prezzo del caffè
Valutare solo il prezzo della macchina da caffè può risultare un errore. Infatti, sulla lunga distanza è il costo della materia prima a fare la differenza. Se la qualità del caffè ne influenza il prezzo in modo diretto, è anche il grado di macinatura ad esercitare un peso notevole. Il caffè in grani, ad esempio, è molto più economico di quello in polvere. Mentre cialde e capsule rappresentano la scelta più dispendiosa. Nell’introduzione alla nostra guida, quindi, parliamo di prezzo e qualità delle miscele, ma senza tralasciarne le origini.

Tipologie principali di macchine per caffè
Moka
, caffè espresso con polvere, cialde ESE, capsule o grani. E ancora, macchina per caffè all'americana. Possiamo scegliere fra una quantità incredibile di modelli, ognuno con peculiari caratteristiche e relativi vantaggi e svantaggi. Inoltre, mentre la Moka ha un costo davvero contenuto, con le altre macchine si è costretti a spendere di più, ad eccezione di quelle american style che sono fra le più economiche. Per dare un quadro completo di ciò che offre il mercato, abbiamo dedicato ad ogni tipo di sistema una specifica sezione della guida.

Dimensioni, design e materiali
Fra gli elementi che hanno contribuito al successo della Moka, troviamo sicuramente il design e la compattezza, grazie alla quale si può trasportare facilmente ovunque vogliamo. Con le macchine per caffè espresso le cose cambiano. Alcune possono vantare misure contenute, altre sono molto grandi, in particolare le macchine da caffè con macinacaffè integrato. È questo un aspetto da non trascurare, soprattutto se in cucina non si ha molto spazio a disposizione. Inoltre, forme, colori e materiali utilizzati possono influire nella nostra scelta, oltre che determinare una variazione di prezzo considerevole.

Pulizia e manutenzione
Dopo aver usato la Moka, per pulirla basta sciacquarla con acqua corrente, operazione che però va compiuta ogni volta. Inoltre, sarà sufficiente sostituire ogni tanto la guarnizione interna per vederla durare anche per molti anni. Gli strumenti elettrici, invece, necessitano di maggiore manutenzione poiché alcune parti sono soggette a rotture. È il caso, ad esempio, della pompa di pressione. Inoltre, periodicamente, sarà necessario effettuare un ciclo di decalcificazione.

Origine, qualità e prezzo del caffè

Più di una fonte conferma che la perfetta tazzina di caffè sia quella ricavata da 7 grammi di polvere. Tale preciso rapporto, divenuto ormai regola, non tiene però conte di alcune importanti variabili, in particolare legate alla qualità della miscela impiegata. Le tipologie di caffè presenti sul mercato sono tantissime e sono state classificate relativamente di recente, intorno alla metà del '700. Ma l'utilizzo di questa pianta per produrre una bevanda risale almeno a 500 anni prima e vede le proprie origini in Etiopia. Non a caso, questo Stato è il secondo maggiore produttore di caffè a livello globale, dopo il Brasile. Le due specie di caffè più diffuse in assoluto sono l'Arabica e la Robusta. La prima è più aromatica, pregiata e anche costosa. Fra le molte varianti dell'Arabica troviamo anche la Moka che dà il nome all'omonima caffettiera. La Robusta, invece, ha un sapore più forte perché contiene una quantità maggiore di caffeina ed è meno aromatica. Ovviamente, il prezzo è inferiore. Combinando insieme più di una specie si ottengono le varie miscele e qui, al di là della qualità intrinseca del caffè, è il produttore a scegliere le dosi ed il livello di tostatura, fattori anch'essi che influenzano con decisione il costo finale. A seconda della macchina per caffè a cui viene destinato, il prodotto subirà una maggiore o minore macinatura. Per fare un esempio, la polvere per la Moka, la quale non deve essere pressata, è meno fine rispetto a quella per macchina espresso. I modelli automatici con macinacaffè interno, invece, utilizzano i grani interi. In ogni caso, il costo medio a tazzina non supera mai i 15 centesimi. Con le cialde ESE, invece, si arriva anche a 25 mentre, con le capsule, addirittura a 38 centesimi. 

Macchine da caffè: manutenzione e cura

Una buona manutenzione della macchina del caffè ne accresce la durata nel tempo e consente di migliorare la qualità della bevanda che finisce nella tazzina. La Moka non ha bisogno di grandi attenzioni e sarà sufficiente sostituire la guarnizione interna nel momento in cui non svolgerà più il proprio compito al meglio. Per le macchine espresso, invece, il discorso è diverso. Il nemico principale di questi modelli è il calcare che può causare malfunzionamenti ed essere responsabile per sapori sgradevoli nel caffè. È necessario, quindi, usare periodicamente degli appositi decalcificanti per macchina da caffè da far sciogliere nell'acqua del serbatoio e far circolare nel sistema più volte. È buona abitudine prendersi cura anche degli altri elementi della macchina, in particolare dell'erogatore, del braccetto nel caso si faccia uso di caffè macinato oppure del cassetto per le capsule. Inoltre, in quest'ultimo caso, è bene svuotare sempre il contenitore prima che si riempia completamente, evitando così il rischio di inceppamento. Per quel che riguarda la pulizia del corpo, non ci sono particolari segnalazioni da fare e andranno bene i normali prodotti per la cucina, meglio se a base di aceto o, comunque, privi di additivi chimici.

Quanto costa una macchina da caffè?

prezzi macchina caffe
Ad influenzare il prezzo delle migliori macchine del caffè entrano in gioco tanti fattori. Si parte dalla tipologia di sistema scelto e dal formato di caffè supportato: polvere, grani, cialde o capsule. In tal senso, la Moka rappresenta l'investimento più conveniente di tutti. Pur optando per una Moka elettrica, infatti, sarà difficile spendere più di 50 euro, senza contare che la polvere resta la scelta più conveniente in assoluto. Anche i materiali costruttivi impiegati esercitano un certo peso sul prezzo. Le macchine per caffè espresso con corpo in plastica, ad esempio, costano sempre meno di quelle in alluminio o acciaio. Non dimentichiamoci, inoltre, del design e della colorazione, dettagli che possono incidere sulla spesa significativamente. Ma la maggiore o minore qualità dei materiali non si lega solo alla componente estetica. All'interno, infatti, abbiamo vari elementi che, a seconda della cura con cui sono realizzati, offrono risultati diversi. Parliamo nello specifico, della caldaia, della resistenza e della pompa di pressione. È anche la presenza di funzioni particolari a far lievitare il prezzo. Se quasi tutti i modelli in commercio hanno la lancia vapore per realizzare caffè macchiati e cappuccini, solo alcune macchine da caffè sono dotate di un timer per l'accensione programmata. Esistono, poi, macchine che possono contare su sistemi di pulizia automatica, oltre che su una spia dedicata a segnalare la necessità di un ciclo di decalcificazione. Infine, i modelli automatici con macinacaffè integrato, oltre a vari livelli di macinatura, permettono di impostare l'intensità aromatica del caffè. Data l’enorme varietà di prodotti in commercio, nella nostra selezione abbiamo incluso solo i migliori, suddividendoli in tre fasce di prezzo: economica (entro 80 euro), media (da 80 a 150 euro) e alta (oltre 150 euro).
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 80 euro)

Il sistema più conveniente per prepararsi un buon caffè rimane la Moka. Rientrando abbondantemente nel limite di prezzo imposto per la fascia economica, assicura anche una facilità di trasporto unica. E proprio da qui vogliamo iniziare la nostra selezione, proponendo la Moka Bialetti, ovvero la Moka per eccellenza. Benché sia disponibile in tante misure e varianti cromatiche diverse, la Moka classica Bialetti da una tazzina coniuga qualità costruttiva con misure ultracompatte. Per chi sia alla ricerca di funzioni più evolute, fra cui la possibilità di programmare la macchina per l’avvio automatico, consigliamo la Moka elettrica Alicia Plus De’Longhi con display LCD. Potente, veloce nel riscaldarsi e solidissima: siamo di fronte ad un vero capolavoro di affidabilità e tecnologia. Anche per gli amanti del caffè americano la scelta non manca e la concorrenza si fa agguerrita specialmente fra i prodotti di questa fascia. Fra le migliori, segnaliamo il modello Ariete 1342 Vintage, provvista di brocca estraibile. Piccola, ben costruita e molto stilosa, è in grado di produrre fino a 12 tazze di caffè americano. Inoltre, prevede le funzioni timer e autospegnimento. Abbiamo scelto di concludere con un classico senza tempo: la macchina da caffè Gaggia Grangaggia Style. Funzionante con polvere di caffè, monta una pompa da 15 bar che assicura una notevole potenza di spinta. Inoltre, l’erogatore di vapore integrato permette di realizzare ottimi cappuccini anche a casa.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 80 a 150 euro)

Superata quota 80 euro, le possibilità di scelta si allargano a dismisura ed entrano in gioco modelli estremamente versatili. È questo il caso della Mokona Bialetti, macchina per caffè elettrica capace di integrare in un corpo solo tre sistemi: a polvere, a capsule e a cialde ESE. Basta sostituire il portafiltro per godere sempre di un ottimo caffè. In aggiunta, la pompa da 20 bar assicura una pressione nettamente superiore alla media. Spostandoci in ambito di macchine da caffè a capsule, due modelli ci hanno colpito per gusto, intuitività e rapporto fra prezzo e qualità generale. Lavazza EP Mini è una macchina per caffè compatibile con le capsule Espresso Point, impiegate anche in ambito professionale. Krups XN3005, invece, lavora esclusivamente con capsule Nespresso o compatibili. In entrambi i casi, parliamo di macchine per caffè ultracompatte e molto curate a livello di design. Inoltre, sporcano poco e si mostrano particolarmente durature. In ultimo, abbiamo scelto un modello dalle grandi ambizioni, sia funzionali che estetiche. Parliamo della De’Longhi EC 685.M, macchina dalle linee raffinate e realizzata interamente in metallo. Caricabile esclusivamente con polvere di caffè, assicura un risultato di qualità superiore. Inoltre, ci consente di regolare la temperatura della bevanda a nostro piacimento e programmarne la lunghezza.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 150 euro)

La fascia alta della nostra selezione raccoglie i modelli di punta delle varie aziende, macchine per caffè evolute, stilisticamente curate e molto potenti. Si comincia con un prodotto che mette la versatilità al primo posto. Parliamo della Lavazza Deséa, macchina da caffè a capsule ideale anche per la preparazione di gustose bevande. Tanti sono i programmi presenti a bordo, attivabili tramite due ghiere e comandi touch. Oltre alla classica tazzina, è possibile applicare nella parte bassa un contenitore in vetro con misurino, perfetto per i dolci. Con un budget più alto è disposizione, è possibile scegliere una macchina caffè in grani automatica, come la De'Longhi ECAM 21.110 Magnifica S. Grazie alla macinatura del caffè che precede l’erogazione, aroma e cremosità si mantengono sempre al top. Inoltre, ci permette di realizzare anche gustosissimi cappuccini. Vale lo stesso per la macchina da caffè Saeco Lirika Coffee, modello fra i più interessanti della fascia alta. Bella, elegante e comoda da usare, vanta un ampio vano per i chicchi ed un serbatoio per l’acqua da ben 2.5 litri. Ma la vetta della nostra selezione è toccata da un prodotto De’Longhi. Si tratta della ECAM 359.37.TB Dinamica Aroma Bar, macchina superautomatica professionale, ricca di impostazioni per personalizzare il nostro caffè. Lunghezza e temperatura ma anche quantità di polvere impiegata e livello di macinatura: le molteplici regolazioni della macchina ci consentono di sperimentare gusti sempre nuovi. 
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Macchina per caffè americano

caffe americano
Tradizionalmente molto diffusa oltreoceano, la macchina per caffè americano non ha mai riscosso un grande successo nel nostro Paese. La forte cultura italiana del caffè espresso e della Moka ha impedito che modelli del genere attecchissero da noi su larga scala. In ogni caso, per gli amanti del caffè lungo non mancano le opzioni e di validi prodotti in commercio ce ne sono tanti. Vediamo ora di capire meglio come è fatta una macchina del genere e come funziona.

Come è fatta?
A livello estetico, una macchina per caffè americano presenta elementi in comune con un normale bollitore per l'acqua. La struttura è, in genere, più compatta dei modelli espresso e si compone di una caldaia posta sul retro contenente l’acqua. Frontalmente, invece, trova posto una brocca in vetro di buona capacità che andrà a raccogliere la bevanda appena estratta. Sopra la brocca, poi, c'è il cuore della macchina: il portafiltro con all’interno il filtro da caffè americano. Si tratta, in pratica, di un contenitore che ruota su se stesso, da riempire con la polvere di caffè. Una volta chiuso, la macchina può essere messa in funzione. Tra portafiltro e caffè, però, non dimentichiamoci mai di inserire il filtro stesso, che può essere di metallo o carta.

Come fare il caffè americano?
Davvero semplice risulta essere il funzionamento di questi modelli. È sufficiente, infatti, versare l'acqua nella caldaia, caricare la quantità desiderata di caffè nel portafiltro, chiuderlo ed attivare la macchina. A questo punto, l'acqua bollente verrà convogliata nel portafiltro, estraendo il caffè che comincerà a scendere molto lentamente nella brocca. Di norma, per 100 ml d'acqua occorrono circa 7 grammi di caffè ma, a seconda dei gusti, è possibile variarne le dosi. Macchine del genere sono spesso dotate di funzioni molto utili come l'accensione programmata, il timer per lo spegnimento ed un sistema di mantenimento della temperatura del caffè nella brocca.

Perché scegliere una macchina per caffè americano?

Vantaggi

  • Costo della macchina contenuto rispetto agli altri sistemi elettrici
  • Semplicità d'utilizzo estrema e comodità nella pulizia
  • Il caffè estratto si mantiene caldo a lungo e può essere bevuto anche a distanza di ore
  • Programmabile per accensione e spegnimento

Svantaggi

  • I filtri in carta vanno sostituiti ad ogni utilizzo
  • Dato il minore contenuto di caffeina, si rischia di berne in eccesso 
  • La miscela originale per caffè americano è difficile da trovare in Italia
  • Richiede periodicamente un ciclo di decalcificazione

Macchina da caffè a cialde ESE

macchina caffe cialde
La macchina per caffè a cialde, come Didiesse Frog Collection, non è che una variante della macchina per caffè espresso in polvere. La differenza sta tutta nel modo in cui il caffè viene caricato, fattore che può determinare risultati diversi. In molti casi, i due sistemi convivono nella stessa macchina, provvista di due portafiltri da usare alternativamente.
 
Come è fatta?
Parlando di materiali costruttivi, può essere realizzata in plastica, acciaio o alluminio. All'interno, comunque, la struttura della macchina da caffè a cialde rimane la stessa. Abbiamo un contenitore per l'acqua con un indicatore di livello, una caldaia che serve per riscaldare l'acqua per mezzo di una resistenza elettrica, una pompa che la spinge con maggiore o minore forza a seconda della pressione e, infine, un portafiltro, con o senza braccetto. Quest'ultimo è specificamente pensato per funzionare con le cialde ESE, rispettando dimensioni standard ben definite.

Come fare il caffè con la macchina a cialde?
Il funzionamento di una macchina da caffè con cialde è identico a quello degli altri modelli. L'acqua nel contenitore viene pescata e scaldata nella caldaia. È questo un passaggio molto importante perché dalla temperatura dell'acqua dipende la buona riuscita del caffè. Sfruttando questo calore, inoltre, è possibile portare a temperatura le tazzine, poggiandole sull'apposito piatto posto sopra la macchina. L'acqua calda, a questo punto, viene spinta verso il portafiltro, estraendo il caffè dalla cialda e facendolo fluire nella tazzina appena sotto. La pressione con cui la pompa fa passare l'acqua è molto importante e, più è alto il suo valore, migliore sarà il processo di estrazione.

Cosa sono le cialde ESE

ESE è l'acronimo di Easy Serving Espresso, un formato di cialde che ha caratteristiche standard e si può utilizzare con tutte le macchine da caffè compatibili con le cialde. Sono realizzate in carta, all'interno della quale troviamo, di norma, 7 grammi di caffè pressato. I 2 strati di carta che lo racchiudono misurano 44 mm e fanno anche da filtro. In tal senso, basta appoggiare la cialda nell'apposito portafiltro della macchina del caffè per farla funzionare. Il risultato finale dipenderà da molti fattori, in primis dalla qualità del caffè. Ma anche il livello di pressatura svolgerà un ruolo importante. Inoltre, per preservare la fragranza del caffè, sarebbe preferibile che le cialde fossero inserite singolarmente in un imballo sottovuoto. Come detto, il sapore si lega a vari fattori ma, tendenzialmente, con una macchina per caffè a cialde si produce una bevanda meno cremosa rispetto a quella ottenuta con gli altri sistemi elettrici. È anche vero, però, che queste cialde rispettano l'ambiente, essendo realizzate in carta al 100% riciclabile.

Perché scegliere una macchina per il caffè a cialde ESE?

Vantaggi

  • Più semplice e veloce da usare rispetto a una macchina per caffè in polvere
  • Si sporca pochissimo
  • Le cialde sono riciclabili e si possono smaltire nell'organico

Svantaggi

  • Il caffè potrebbe risultare meno cremoso e corposo rispetto alle altre soluzioni
  • Al contrario delle macchine con capsule, il portafiltro va svuotato ad ogni utilizzo
  • Occorre effettuare periodicamente un ciclo decalcificante

Macchina per caffè a capsule

macchina caffe capsule
Lanciate sul mercato a fine anni '80, le macchine da caffè a capsule hanno presto conquistato il pubblico, diventando oggi uno dei sistemi elettrici più diffusi ed apprezzati. Le capsule, vendute in un miliardo di esemplari ogni anno in Italia, funzionano solo con specifiche macchine appositamente disegnate. Vediamo ora di capire come lavorano questi modelli.

Come è fatta?
Una macchina da caffè con capsule, come ad esempio il modello Krups XN1005, è strutturata in modo quasi identico ad un modello funzionante con la polvere. I componenti interni sono gli stessi. Abbiamo, infatti, una caldaia dove l'acqua viene scaldata e una pompa che spinge il liquido ad elevata pressione verso la capsula, permettendo al caffè di scendere nella tazzina. Ovviamente, ben visibile all'esterno, è presente un serbatoio per l'acqua. Cambia, invece, il sistema per caricare il caffè. Sparisce, infatti, il classico portafiltro con braccetto e viene sostituito da un piccolo cassetto nel quale infilare le capsule. A livello estetico, ce n'è per tutti i gusti. I costruttori, infatti, si sbizzarriscono nel disegnare modelli particolari nelle forme e variegati nei colori, che possano diventare anche elementi d'arredo.

Come fare il caffè con la macchina a capsule?
Una volta accesa la macchina con l'apposito tasto, dovremo attendere che si scaldi. Di solito, è presente una spia lampeggiante che segnala quando la macchina da caffè è pronta. A questo punto, basterà aprire il cassetto ed inserire la capsula realizzata a misura. Una volta chiuso, possiamo avviare il sistema con un secondo tasto. La macchina porterà il cassetto alla giusta pressione, bucherà la capsula e spingerà l'acqua attraverso essa. A noi non resterà che scegliere la lunghezza del caffè. A fine processo, aprendo di nuovo il cassetto, la capsula usata andrà a finire nell'apposito serbatoio, che dovremo svuotare una volta pieno.

Cosa sono le capsule?

Le capsule espresso sono piccoli contenitori con all'interno caffè pressato. Realizzati quasi sempre in alluminio, contengono quantità di caffè variabili fra 5 e 8 grammi. Una macchina da caffè che funzioni con le capsule, come il modello Lavazza Jolie, è un sistema estremamente pulito e veloce. Basta, infatti, inserire la capsula nell’apposito cassetto e premere un tasto per avere in pochi secondi un ottimo caffè. Anche l'elevata qualità della bevanda è un aspetto importante di queste macchine. Le capsule, infatti, sono chiuse ermeticamente, preservando tutta la fragranza della materia prima. Fra gli svantaggi principali delle capsule, non possiamo trascurarne il prezzo unitario che oscilla, infatti, fra i 30 e i 45 centesimi. In commercio sono presenti tanti tipi di capsule che assicurano un’ampia scelta e innumerevoli gusti. Rispetto alle cialde ESE, però, la compatibilità è molto più limitata. Infatti, ogni produttore le costruisce in modo diverso, variandone la forma. In questo modo, la capsula funzionerà solo con una specifica macchina da caffè, di solito realizzata dalla stessa azienda. Così, chi acquista un certo modello, sarà legato a lungo ad un unico formato di capsula. Per fortuna, è possibile optare anche per prodotti compatibili, sebbene non originali, dal costo un po’ più contenuto.

Come smaltire o riutilizzare le capsule del caffè

Mettendo le capsule per macchine da caffè a confronto con le cialde ESE per macchine da caffè, emerge subito che sono realizzate con materiali molto diversi: le prime in alluminio; le seconde in carta riciclabile. Mentre queste ultime sono biodegradabili, il problema dello smaltimento dell'alluminio rimane spinoso. Così come sono fatte, non possono essere gettate in nessuno specifico contenitore, se non nell'indifferenziato. Per poter essere riciclate, dovremmo andare ad aprirle, svuotando il caffè nell'umido e gettando alluminio e plastica dell'involucro negli appositi contenitori. Un procedimento così laborioso raramente viene portato a compimento, aspetto che rende la macchina da caffè a capsule il sistema più inquinante di tutti. Fortunatamente, alcuni rari e virtuosi produttori di capsule le costruiscono in bioplastica, materiale che si degrada in soli 75 giorni. Riutilizzare le capsule può essere un'altra soluzione per limitare il problema del loro impatto ambientale. Una volta usate, infatti, alcuni tipi di capsule possono essere ricaricate manualmente. Sarà sufficiente aprirle, svuotarle del caffè, lavarle ed asciugarle. Di seguito, basterà riempirle di nuovo col caffè e chiuderle con uno strato di carta stagnola. A questo punto, le potremo usare di nuovo con la nostra macchina del caffè.

Perché scegliere la macchina da caffè a capsule?

Vantaggi

  • Elevata qualità del caffè grazie alla chiusura ermetica delle capsule
  • Il caffè ha sempre lo stesso sapore per via di una pressatura e dosatura ottimali
  • Non sporca ed è semplice da utilizzare

Svantaggi

  • Costo delle capsule nettamente superiore agli altri sistemi
  • Impatto ambientale elevato
  • Richiede periodicamente un ciclo di decalcificazione

Macchina per caffè in polvere

macchina caffe in polvere
Nella vasta offerta tra le migliori macchine da caffè in commercio, la macchina per caffè espresso per eccellenza è quella del bar, il cui funzionamento con polvere pressata è il segreto alla base del proprio gusto inconfondibile. Ma anche nelle nostre case possono trovare posto modelli con meccaniche analoghe, sebbene realizzati con materiali meno pregiati e dal costo decisamente inferiore. Così come le dimensioni che, per ovvi motivi, si fanno più contenute. In ogni caso, una macchina di questo tipo, detta anche manuale, necessiterà di un certo impegno da parte nostra per caricare la polvere e, successivamente, ripulire il tutto.

Come è fatta?
Una macchina per caffè espresso casalinga si compone fondamentalmente di quattro elementi. All'esterno, abbiamo un contenitore da riempire preferibilmente con acqua di bottiglia, meno calcarea di quella proveniente dal rubinetto. All'interno, poi, è presente una caldaia, dentro la quale una resistenza elettrica scalda l'acqua. Quest'ultima viene spinta ad alta pressione dalla pompa che è il componente più importante in assoluto. Infine, l'acqua viene a contatto col caffè nel portafiltro, dotato di braccetto da stringere con forza, e ne estrae gli aromi nella tazzina posta sotto.

Come fare il caffè con la macchina a polvere?
Per quanto molto semplice, il funzionamento della macchina per il caffè in polvere risente di diverse variabili. La prima riguarda la scelta della giusta miscela di caffè ed il grado di pressatura all'interno del portafiltro. Rispetto ai modelli di macchina da caffè con capsule o cialde, saremo noi a scegliere la materia prima in polvere e a decidere quanta utilizzarne ogni volta, e come. Sulla base delle decisioni prese, il risultato potrà variare parecchio e saranno necessarie diverse prove prima di realizzare un caffè perfetto. Anche la qualità della pompa influenza il risultato finale. Di norma, la pressione che riesce ad esercitare è pari a 15 bar ma alcuni modelli possono arrivare anche a 20. Ovviamente, ad un valore più alto corrisponde un caffè migliore.

Perché scegliere una macchina da caffè in polvere?

Vantaggi

  • Qualità media del caffè prodotto molto elevata
  • Possibilità di scegliere la miscela ed il grado di pressatura nel portafiltro
  • Costo di utilizzo più basso rispetto a macchine del caffè a cialde o capsule

Svantaggi

  • Meno semplice e veloce da usare dei sistemi a cialde o capsule
  • La macchina sporca molto e richiede più cura
  • La manutenzione prevede ciclicamente un trattamento decalcificante

Macchina automatica per caffè in grani

macchina caffe professionale
Il top delle macchine per caffè è rappresentato dalla categoria delle macchine da caffè automatiche, come la Gaggia Naviglio, modelli capaci di macinare i grani di caffè prima di erogare la bevanda. Dotate di molte funzionalità smart, queste macchine assicurano una qualità molto elevata del caffè e pochissimo sforzo per prepararlo. Ma il prezzo d'acquisto è decisamente più alto di tutte le altre tipologie. Per fortuna, il caffè in grani costa meno di quello in polvere.

Come è fatta?
All’interno trovano posto i classici componenti presenti in ogni macchina per caffè: caldaia con resistenza e pompa di pressione. In questo caso, però, oltre ad un capiente contenitore per l'acqua, abbiamo anche un ulteriore vano in cui il caffè in grani viene macinato. Ma non solo, i fondi residui finiscono in un apposito cassetto, estraendo il quale è possibile gettarli nella spazzatura in modo semplice. Attraverso il display, di cui sono generalmente provviste, queste macchine mostrano informazioni sul livello di macinatura selezionato e la pressione erogata. E proprio per via delle molte funzionalità a bordo, modelli del genere sono più ingombranti della media e richiedono maggiore spazio in cucina.

Come fare il caffè con la macchina automatica?
Si chiamano macchine da caffè automatiche anche perché ci consentono di scegliere fra varie impostazioni di erogazione e memorizzarle. In questo modo, basterà premere un pulsante e ottenere il caffè giusto per noi. Fra le tante regolazioni, possiamo controllare l'intensità e l'aroma della bevanda, nonché la quantità e la temperatura ideale a cui gustarla. Inoltre, potremo scegliere quanto latte usare per il cappuccino ed il grado di compattezza della schiuma. La parte superiore delle macchine per caffè automatiche in grani si apre per poter caricare l'acqua ed il caffè. Quest'ultimo viene macinato direttamente prima dell'erogazione, preservando così la fragranza nel miglior modo possibile. In ogni caso, è spesso presente anche un vano per il caffè già macinato, nel caso in cui lo si preferisse. Una volta avviata, avvertiremo il rumore intenso della macinatura, associato ad una forte emissione olfattiva. Di seguito, la bevanda comincerà a scendere secondo le impostazioni da noi programmate. Dobbiamo, però, far attenzione al primo caffè erogato dopo l'accensione della macchina perché di solito non è di grande qualità. All'interno del vano per l'acqua, poi, molte macchine da caffè permettono di inserire, qualora necessario, un piccolo recipiente riempito con sostanze decalcificanti, garantendoci cicli di pulizia automatici molto efficaci.

Perché scegliere una macchina da caffè in grani?

Vantaggi

  • Qualità del caffè senza paragoni 
  • Il caffè in grani costa meno di quello in polvere
  • Elevata possibilità di personalizzazione del caffè 
  • Facilità nell'utilizzo e nella manutenzione

Svantaggi

  • Costo molto elevato della macchina del caffè
  • Le grandi dimensioni richiedono maggiore spazio
  • Il primo caffè dopo l'accensione non è di grande qualità

Moka

Moka
La Moka è, senza dubbio, il sistema per caffè più famoso al Mondo. Con ciò non vogliamo dire che sia il più diffuso ma, semplicemente, quello più iconico. Costruita per la prima volta nel 1933 da Alfonso Bialetti, è stata commercializzata su larga scala dal 1946 in poi, grazie al lavoro del figlio Renato. Rimasta invariata fino ad oggi, si caratterizza per l'enorme semplicità d'uso, la comodità di trasporto ed il prezzo contenuto. Il risultato è molto diverso rispetto a quello delle macchine per caffè espresso elettriche ma ciò non fa che marcarne ancora di più l'identità. 

Come è fatta?
Composta da tre elementi in alluminio, la struttura della Moka appare davvero semplice. In basso abbiamo la caldaia dotata di valvola, ovvero il contenitore dove va versata l'acqua. Al di sopra, poi, trova posto l'imbuto da riempire col caffè e, salendo ancora, il raccoglitore con colonna interna e beccuccio che andrà ad ospitare la bevanda appena estratta. Caldaia e raccoglitore si avvitano per evitare perdite mentre la macchina è in funzione. Per aumentare ancora di più la tenuta della Moka durante la fuoriuscita del caffè, è presente una guarnizione in gomma che serve anche a tenere unito il raccoglitore con il filtro, un sottile cerchio di alluminio con dei forellini all'interno. Infine, ogni Moka è dotata di una maniglia in plastica per versare il caffè ed un pomello posto sopra al raccoglitore per sollevare il coperchio. 

Come funziona?
Tanto elementare quanto geniale, il funzionamento della Moka si riassume in pochi passaggi. Per prima cosa, occorre riempire la caldaia d'acqua fino alla valvola. Poi si inserisce l'imbuto e si riempie di caffè. Questa operazione è molto importante per ottenere buoni risultati e la polvere non va mai pressata. Di seguito vi si pone sopra il raccoglitore, stringendolo con forza alla caldaia. A questo punto basta posizionare la Moka sopra il fuoco ed attendere la fuoriuscita del caffè, spinto in alto attraverso la colonna del raccoglitore dalla pressione interna dovuta al riscaldamento.

Moka elettrica e Moka tradizionale a confronto

Variante della Moka tradizionale, la Moka elettrica non richiede per funzionare nessun tipo di fornello. È composta, di solito, da una base fissa dotata di cavo elettrico sulla quale va poggiata la macchina vera e propria. Basta, quindi, collegare il cavo per trasmettere la corrente dalla base alla Moka e farla partire. Per il resto, mantiene invariate le meccaniche del modello standard. Il vantaggio principale di questi prodotti è dato dalla possibilità di usarli ovunque vi sia una presa elettrica. Inoltre, sono spesso dotati di features aggiuntive molto utili. Ne è un esempio la funzione timer della Bialetti Moka Easy Timer con l'avvio programmato ad un orario ben preciso, modalità che ci permette di svegliarci con il caffè già pronto. In aggiunta, i modelli più tecnologici, grazie alla funzione keep warm, mantengono la bevanda calda per almeno 30 minuti. A metà strada fra il modello classico e l'elettrico, trova posto la Moka per induzione, caratterizzata da una base in acciaio adatta a funzionare anche con i più moderni piani cottura elettromagnetici.

Come fare un buon caffè con la Moka?

Riguardo alla giusta tecnica per preparare un buon caffè con la Moka, vi è da sempre in corso un dibattito acceso. Vi sono, infatti, differenti scuole di pensiero, in particolare riguardo alla pressatura della polvere. Vediamo ora di fare un po' di chiarezza e fornire anche qualche utile trucco per ottenere il miglior caffè possibile. Per iniziare, non si può prescindere dalla qualità della materia prima e dal grado di macinatura. Rispetto a quella impiegata con le macchine per caffè elettriche, ad esempio, la polvere dovrà essere più grossolana. Anche l'acqua è un ingrediente fondamentale e, spesso, quella del rubinetto risulta troppo calcarea, fattore dal quale possono dipendere sapori sgradevoli. Si consiglia, quindi, l'uso di quella in bottiglia. La caldaia va riempita fino alla valvola, senza superarla, così da creare un'intercapedine d'aria fra acqua e caffè. Espandendosi, sarà proprio l'aria a spingere l'acqua attraverso la colonna superiore. A proposito di caffè, non dobbiamo assolutamente pressarlo all'interno dell'apposito imbuto contenitore. Sono in molti a caricare la macchina formando la classica "montagnola", ma va detto che questo passaggio non influenza granché l'esito finale. La quantità di caffè usato, invece, è decisamente importante ed una Moka da 4 tazzine richiederà circa 30 grammi di polvere. Una volta chiusa la macchina, basterà metterla sul fuoco, rigorosamente a fiamma bassa. Qui la pazienza è fondamentale e più tempo impiega ad uscire, migliore sarà il caffè. Ultimo consiglio: una volta che la bevanda sarà nel raccoglitore, è meglio mescolarla con un cucchiaino, così da livellarne le disomogeneità.

Perché scegliere la caffettiera Moka?

Vantaggi

  • Prezzo contenuto della macchina e della polvere di caffè
  • Dimensioni compatte che rendono la Moka facilmente trasportabile ovunque
  • Costi di manutenzione bassissimi e lunga durata nel tempo
  • Aspetto tradizionale e conviviale legato alla bevuta del caffè

Svantaggi

  • La preparazione richiede più tempo rispetto alle macchine per caffè espresso elettriche
  • Dopo ogni utilizzo va smontata e pulita con acqua
  • Il caffè risulta meno intenso e corposo ed è privo di schiuma

Le marche più popolari