In linea puramente indicativa, il prezzo di un amplificatore Yamaha può andare da meno di 250 euro a oltre 850 euro. La spesa complessiva è fortemente influenzata da fattori come le differenti specifiche sonore, ad esempio risposta in frequenza e potenza d’uscita. Anche il design vuole la sua parte, con i modelli più esclusivi che possono sfoggiare VU meter retroilluminati, oltre che componentistica interna avanzata.
Apparecchi come Yamaha A-S301 risultano davvero molto apprezzati e tra i migliori amplificatori Yamaha. Si tratta di un amplificatore integrato da 60 W per canale su due ohm, con otto ingressi e due uscite, input digitali e predisposizione per subwoofer. Le altre specifiche tecniche si mantengono su un ottimo livello, per un dispositivo di fascia media di ottima fattura.
Il catalogo di amplificatori hi fi Yamaha è ricco di opzioni destinate a differenti tipologie di consumatori. La nomenclatura, nella gran parte dei casi, può aiutare a orientarsi tra le proposte disponibili. La numerazione inclusa nei nomi dei vari apparecchi ha ordine ascendente, in modo che i modelli con le cifre più basse siano quelli destinati ai setup meno complessi.
Sono diverse le caratteristiche che contraddistinguono gli amplificatori Yamaha. Come ToP-ART, acronimo di Total Purity Audio Reproduction Technology, design costruttivo che punta a massimizzare la qualità di esecuzione. Un’altra innovazione è il fondo dello chassis ART (Anti-Resolution and Tough), che punta a eliminare distorsioni e disturbi durante l’utilizzo.
Acquistare un amplificatore Yamaha rappresenta una scelta piuttosto comune tra gli appassionati di Hi-Fi e gli audiofili più esigenti. Il motivo di questo successo è da ricercare nella grande qualità degli apparecchi commercializzati dalla casa del diapason. Per questo motivo, è utile analizzare le differenti proposte in vendita. Se si guarda al numero di canali utilizzabili, ad esempio, è possibile identificare nell’amplificatore Yamaha 5.1 la scelta più comune. È bene però fare attenzione: con questa dicitura, in realtà, si identificano i sintoamplificatori A/V del produttore giapponese; rimanendo nell’ambito dei dispositivi audio integrati, a farla da padrone sono le alternative a due canali, pensati per erogare potenze adeguate a sistemi dalla capacità medio-bassa. Per scegliere bene un amplificatore è necessario poi verificare il numero di connessioni. L'amplificatore hi fi Yamaha A-S701, ad esempio, è dotato di otto ingressi e due terminali di uscita, oltre a un collegamento per subwoofer. A seconda dei casi possono essere presenti input e output bilanciati e sbilanciati, digitali e analogici, in modo da sfruttare al meglio le differenti sorgenti audio a propria disposizione. Andranno valutate, in aggiunta, tutte quelle specifiche tecniche che vanno a far comprendere quale tipo di performance è giusto attendersi dal proprio amplificatore. I parametri più importanti riguardano essenzialmente potenza (con i vari livelli di impedenza associati), risposta in frequenza, distorsione armonica totale e rapporto segnale/rumore. La gamma di apparecchi Yamaha, in questo senso, divide le sue proposte in linee destinate a differenti fasce del mercato. Tra tutte spicca la serie 5000, con prodotti top di gamma pensati per gli appassionati.
Il costo di un amplificatore Yamaha è influenzato da caratteristiche tecniche, numero di connessioni e componentistica interna, ma anche dalla cura del design. L'unione di questi fattori restituisce una fascia di prodotti economici che sono commercializzati a meno di 250 euro. Tra i modelli low cost più apprezzati spicca l'amplificatore Yamaha A-S201, acquistabile per circa 205 euro e capace di pilotare diffusori fino a 100 W su 8 ohm. In questo segmento di prezzo, pertanto, è possibile trovare apparecchi destinati alle configurazioni di potenza limitata o media, con setup a due canali e pertanto già in grado di soddisfare le esigenze della gran parte degli appassionati. Chi vuole qualcosa in più, però, deve affidarsi alle soluzioni di costo superiore, quelle che vanno grossomodo da 250 euro a 850 euro. Qui si trovano alternative come Yamaha A-S501, acquistabile a una cifra di poco inferiore ai 500 euro. A una potenza complessiva di 170 W su 8 ohm per due canali, affianca oltre dieci connessioni (tra input e output), un'ampia risposta in frequenza (10 Hz - 100 kHz +/-1.0 dB) e rapporto segnale/rumore di 99 dB. Per i puristi del suono e gli incontentabili, infine, ecco le opzioni top di gamma, quelle che vanno sopra gli 850 euro. In tale fascia sono presenti apparecchiature integrate con potenza d'uscita superiori ai 300 W, con risposta in frequenza ancora più elevate e design particolarmente curati.