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Bucato asciutto e comodità senza paragoni: guida alle asciugatrici migliori

Presente accanto alla lavatrice nelle case di quasi tutti i nordeuropei, in Italia l'asciugatrice inizia a diffondersi solo negli anni '90. Ed in poco tempo conquista una buona fetta di utenti, soprattutto fra chi è impossibilitato a stendere il bucato all'aperto. In molti casi, infatti, questo elettrodomestico si mostra davvero indispensabile. Pensiamo, ad esempio, ad un monolocale senza balconi e giardino, specialmente nella stagione invernale. Oltre che produrre una cattiva asciugatura, stendere il bucato in casa può rivelarsi anche dannoso per la salute, a causa della molta umidità prodotta. Certo è che, a fronte degli evidenti vantaggi offerti dalle migliori asciugatrici, non manca qualche contro in termini di consumi elettrici e sostenibilità. Questi e altri argomenti saranno il cuore della nostra guida, pensata proprio per offrirti tutti gli strumenti volti ad acquistare consapevolmente.
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Prima dell'acquisto Quanto costa un'asciugatrice? Come funziona l’asciugatrice? Vai alla categoria
Lavatrici e Asciugatrici
asciugatrice

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Rispetto alla lavatrice o alla lavastoviglie, il funzionamento dell'asciugatrice è forse meno conosciuto. Ma da qui è bene partire per capire quali siano i pro e i contro delle varie tipologie presenti sul mercato. E oltre al modo in cui lavorano, è importante parlare di consumi, emissioni inquinanti, rumorosità e manutenzione. Naturalmente, anche la questione del prezzo richiede un certo spazio. Ecco, di seguito, un breve sommario dei temi trattati:

Come funziona un’asciugatrice?
Cosa succede all'interno dell'elettrodomestico durante un ciclo di asciugatura? E quali sono i componenti principali ad entrare in gioco? Prima di procedere alla descrizione dei vari modelli in circolazione, cercheremo di capire qual è il funzionamento base di un'asciugatrice.

Tipologie a confronto
Sezione fondamentale della nostra guida è quella che approfondisce le varie tipologie di modelli fra cui scegliere. Asciugatrice a resistenza elettrica o asciugatrice a pompa di calore sono le due alternative principali. Molto meno diffusa è, invece, l'asciugatrice a gas, alla quale dedicheremo, comunque, un po' di spazio. Parleremo anche del modo in cui la macchina elimina il vapore, nonché di tipologie e capacità di carico.

Dimensioni e modalità d’installazione
L'asciugatrice opera sempre a fianco della lavatrice. E tenere in casa due elettrodomestici del genere, dalle dimensioni spesso generose, può creare più di un problema. Per questo, in molti casi, vengono installate una sopra l'altra. Ma sono frequenti anche le soluzioni da incasso, in grado di rendere gli elettrodomestici più discreti.

Programmi principali e funzioni speciali
Tanti sono i programmi base fra cui scegliere per ottenere un risultato sempre ottimale. In più, le migliori asciugatrici possono contare anche su funzioni speciali che ci semplificano molto la vita.

Leggere l’etichetta energetica
Potenza e consumi vanno spesso di pari passo. E più l'efficacia nell'asciugatura sarà elevata, maggiori saranno le spese. A patto che non si scelga un modello di classe energetica alta, come l'asciugatrice Siemens WT48Y7W9II. In questa sezione capiremo come fare.

Manutenzione e pulizia
Per far rendere al massimo la nostra asciugatrice, non si può prescindere da una manutenzione regolare ed efficace. E ciò, in special modo, per quel che riguarda i modelli a condensazione, provvisti di apposito filtro e vaschetta per raccogliere l'acqua.

Il fattore rumorosità
In linea con quella della lavatrice, la rumorosità dell'asciugatrice può risultare, talvolta, fastidiosa. In modo particolare, se si decide di farla partire la notte per sfruttare tariffe più convenienti. Ecco perché è importante saper individuare questo valore nell'etichetta energetica.

Asciugatrice e lavatrice oppure lavasciuga?
Pur trattando nello specifico solo di asciugatrici, nella guida abbiamo voluto inserire un breve accenno alle lavasciuga, elettrodomestici che uniscono in un corpo solo le funzioni di lavaggio e asciugatura, come la AEG L9WEC169K.

Prezzo
Punto chiave della guida, come è nostra consuetudine, sarà una riflessione sui prezzi dei modelli disponibili all'acquisto. Vedremo come la tecnologia alla base del funzionamento influenzerà molto il costo finale dell'asciugatrice. E includeremo una selezione dei modelli più interessanti a seconda della fascia di prezzo (economica, media e alta) a cui appartengono.

Quanto costa un'asciugatrice?

prezzo asciugatrici
L'accoglienza del pubblico italiano rispetto all'entrata in commercio dell'asciugatrice è stata inizialmente abbastanza fredda. In un Paese come il nostro, con clima temperato e molto sole, usare un elettrodomestico al posto della naturale ventilazione poteva sembrare un paradosso negli anni '60. Ma circa 30 anni dopo, le cose sono cambiate e la diffusione di questa macchina si è allargata a macchia d'olio. Oggi troviamo in commercio modelli di tutti i tipi: accanto a quelli a resistenza elettrica, si è aggiunta l'asciugatrice a condensazione. Invece, le macchine a gas stentano ancora ad entrare nel mercato nostrano. I prezzi di questi elettrodomestici variano a seconda delle loro caratteristiche, delle funzioni speciali presenti e dell'efficienza energetica. Ma di solito, se spendiamo di più all'inizio, avremo costi in bolletta inferiori di seguito. È questo il caso dell'asciugatrice a pompa di calore che, oltre ai consumi contenuti, non richiede alcun tubo per espellere il vapore all'esterno. Nella guida, abbiamo selezionato le migliori asciugatrici suddividendole in fasce di prezzo. Si parte con i prodotti economici, con budget fissato a 300 euro. Alzando l'asticella fino a 500 euro, parliamo di fascia media. Oltre tale soglia, si apre la fascia alta, territorio dei modelli top di gamma.
(Dati aggiornati a dicembre 2018 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 300 euro)

Le asciugatrici di vecchia generazione, ovvero i modelli ventilati con resistenza elettrica, sono ancora in commercio. E non è un caso se si trovino quasi tutti nella fascia economica del mercato. Parliamo di macchine che richiedono una spesa iniziale estremamente contenuta a fronte di consumi più alti rispetto all'asciugatrice a pompa di calore. In ogni caso, per chi abbia un budget davvero limitato, consigliamo l'asciugatrice Indesit IDV75, modello freestanding con cestello da 7 chili e classe energetica B, la massima per un prodotto del genere. Entrando nella sfera delle asciugatrici a condensazione, anche la fascia economica ha molto da offrire. Prendiamo un altro modello Indesit interessante: la IDCL G5BH. Qui la capacità di carico arriva a 8 chili e la rosa dei programmi fra cui scegliere è molto ampia. Il design è senza pretese ma risulta sobrio e minimale. Più ricercata a livello estetico è l'asciugatrice Candy CS C8LF-S, provvista di cestello da 8 chili. Ma spendendo qualcosa di più senza cambiare marca, possiamo optare per l'asciugatrice CS C9LF-S, dotata di maggiore capacità di carico ed in grado di assicurare emissioni acustiche leggermente inferiori.
(Dati aggiornati a dicembre 2018 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 300 a 500 euro)

La fascia economica racchiude modelli dalla notevole efficienza, grazie alla classe energetica che si mantiene quasi sempre di categoria A. La capacità si fa superiore rispetto alle macchine più economiche e cresce il numero dei programmi a disposizione. Fra le meno dispendiose della fascia, incontriamo l'asciugatrice Candy CS C10DG-S, ottima per rapporto qualità prezzo. La capacità del cestello arriva fino a 10 chili ed è provvista della funzione partenza ritardata fino a 24 ore. Altra asciugatrice molto interessante è la Beko DRX722W, modello con pompa di calore che assicura consumi contenuti grazie alla classe energetica A++. In più, è dotata di display per controllare in tempo reale l'avanzamento del ciclo. Sempre da Beko, arriva un'altra asciugatrice a condensazione ancora meno energivora. Ci riferiamo al modello DRY733CI, di classe energetica A+++. Inoltre, questa macchina è provvista di ben 16 programmi e può vantare una rumorosità particolarmente contenuta. Come ultima proposta della nostra selezione, abbiamo scelto l'asciugatrice Hotpoint Ariston NTM1182XBI. Altamente efficace nell'asciugatura, può contare anche su programmi molto validi per evitare le pieghe e preparare gli indumenti per la stiratura.
(Dati aggiornati a dicembre 2018 e soggetti a variazione nel tempo) 

Fascia alta (oltre 500 euro)

Oltre la soglia dei 500 euro di spesa, i marchi più importanti si sfidano a colpi di funzioni innovative pensate per arricchire l'asciugatrice e renderla ancora più comoda da utilizzare. Partiamo alla grande con l'asciugatrice Smeg DHT83LIT, un gioiello di tecnologia che garantisce all'utente consumi incredibilmente bassi grazie alla classe energetica A+++. Dotata di grande display LCD, vanta una capacità di carico di 8 chili. Electrolux non è da meno e l'asciugatrice a condensazione EW9HE83S3 mostra caratteristiche molto simili al modello Smeg. Ma qui il valore aggiunto è dato dai controlli touch. Ponendo ancora più in alto l'asticella del budget, incontriamo l'asciugatrice Bosch WTW87568IT, sempre di classe A+++. In questo caso, però, il sistema autopulente per il filtro di condensazione ci fa dimenticare completamente la manutenzione del componente. Chiudiamo alla grande con una delle asciugatrici top di gamma più efficaci in assoluto, la AEG T8DBE851. Basta il marchio da solo a garantire per la qualità di questa macchina di ultima generazione con tecnologia a pompa di calore. Ottima nell'asciugatura grazie ai tanti programmi, eccelle anche per silenziosità e consumi elettrici contenuti.
(Dati aggiornati a dicembre 2018 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona l’asciugatrice?

caratteristiche asciugatrice
Particolarmente utile in inverno, l'asciugatrice presenta una notevole serie di vantaggi. Per prima cosa, libera la casa dalla presenza dello stendino che, oltre ad essere ingombrante, rappresenta una fonte di umidità e potenziale muffa. Inoltre, grazie ai rapidi tempi di asciugatura, fa sì che il bucato sia pronto poco dopo essere stato lavato. Ecco perché è un elettrodomestico così utilizzato nel nordeuropa, ovvero in quei paesi talmente freddi da rendere l'asciugatura in esterno quasi impossibile. Ma come funziona l'asciugatrice? Cominciamo col dire che, a livello estetico, ricorda molto da vicino la lavatrice. Le dimensioni medie sono le stesse, è presente un cestello per la biancheria ed uno sportello frontale. Ma si trovano in commercio anche modelli di asciugatrice con carica dall'alto. In più, la parte frontale è provvista di una serie di comandi per i vari programmi e, nel caso delle asciugatrici migliori, di un display. Il principio su cui si basa il funzionamento è decisamente semplice. I vestiti bagnati, una volta caricati nel cestello, iniziano a ruotare e, contemporaneamente, sono investiti da un getto di aria calda che li asciuga in modo uniforme. Diverse sono, invece, le modalità attraverso cui l'aria viene scaldata e l'acqua residua espulsa. E ad esse abbiamo dedicato delle specifiche sezioni. 

Sistemi differenti per asciugare il bucato

Come già accennato, il principio base che regola il funzionamento dell'asciugatrice è molto semplice: aria calda e movimento del cestello lavorano assieme per eliminare l'umidità dai vestiti. Ma come viene riscaldata l'aria? Ecco una domanda fondamentale da porsi se stiamo valutando l'acquisto di un prodotto del genere. Anche perché il tipo di tecnologia utilizzata condiziona notevolmente il prezzo.

Resistenza elettrica
Il sistema più tradizionale e anche più datato è, sicuramente, quello che sfrutta una resistenza elettrica per scaldare l'aria. Tale resistenza trova posto nella parte posteriore dell'elettrodomestico e, una volta avviato il ciclo, entra in funzione e riscalda l'aria prelevata dall'esterno. Di seguito, il getto, viene indirizzato verso il cestello da un'apposita ventola. Questa azione, in concomitanza col movimento del cestello, assicura un'asciugatura omogenea al bucato. Le asciugatrici a resistenza elettrica sono, di certo, le più economiche in circolazione. Ma è anche vero che i loro consumi energetici sono talmente alti da trasformare rapidamente in svantaggio tale vantaggio iniziale. Inoltre, parliamo di elettrodomestici mediamente più inquinanti rispetto a quelli a pompa di calore o a gas.

Pompa di calore
L'asciugatrice a pompa di calore è una variante più tecnologicamente avanzata del modello a resistenza, col quale condivide soltanto l'alimentazione attraverso la rete elettrica di casa. Ma qui il principio riscaldante poggia sul lavoro di un motore. Analogo al compressore di un impianto di condizionamento, alimenta un ciclo in cui l'aria viene alternativamente scaldata e raffreddata attraverso l'impiego di un apposito fluido refrigerante. Così facendo, la pompa di calore utilizza l'aria calda per far evaporare l'acqua contenuta nei vestiti. Di seguito, l'aria fredda obbligherà il vapore formatosi a condensare. E l'acqua ottenuta verrà raccolta in un'apposita vaschetta. Un'asciugatrice a pompa di calore, come la Siemens WT47W458II, consuma molta meno energia di un equivalente modello a resistenza elettrica. Ma non solo, anche l'impatto inquinante per il Pianeta si fa decisamente inferiore. A fronte di questi evidenti vantaggi, tali modelli hanno quasi sempre un costo superiore. Ma tale spesa iniziale si ammortizza abbastanza velocemente.

Gas 
Utilizzatissima nel Regno Unito, l'asciugatrice a gas offre un risparmio in bolletta ancora più significativo, sfruttando una risorsa energetica decisamente più economica per scaldare l'aria. Esistono sia modelli a metano che a GPL ed i secondi ci permettono di risparmiare ancora di più per via del costo intrinseco più basso della materia prima. Potenti ed efficienti, questi modelli vengono spesso usati nelle lavanderie professionali, essendo in grado di gestire facilmente anche grossi carichi di lavoro. Inoltre, il riscaldamento dell'aria è immediato e i tempi del ciclo più brevi. Ancora poco diffuse nel nostro Paese, le migliori asciugatrici a gas rappresentano l'investimento più conveniente al momento, nonostante l'elevato costo di acquisto. Va anche detto, però, che l'impianto di scarico di fumi e vapori è più complesso e richiede, per l'installazione, un tecnico specializzato.

Espellere l’umidità: tipologie di asciugatrici a confronto

Oltre al sistema con cui l'asciugatrice scalda l'aria, è importante considerare anche quelli che le permettono di eliminare l'umidità generata. Due sono, in buona sostanza, le possibilità. Parliamo, da un lato, di un impianto di scarico esterno attraverso un tubo oppure, dall'altro, di una tecnologia che trasforma il vapore in acqua tramite la condensazione. Vediamoli di seguito:

Evacuazione (o espulsione)
Quando si parla di evacuazione dell'aria, ci riferiamo alle asciugatrici a resistenza elettrica oppure a gas. Ovvero, a qui modelli in cui il vapore prodotto dall'asciugatura necessita di una via di sfogo esterna. Sarebbe impossibile, infatti, gestire il vapore internamente dato che l'ambiente ne verrebbe saturato quasi completamente, diventando inospitale. Per questo, le asciugatrici ad espulsione richiedono un tubo flessibile da far passare attraverso il muro, sfruttando un apposito buco. Si tratta, naturalmente, di un intervento di cui solo un tecnico specializzato può farsi carico. Inoltre, la tubazione delle asciugatrici a gas dovrà essere in grado di espellere sia i vapori che i fumi prodotti dalla combustione.

Condensazione
L'asciugatrice a condensazione, invece, è molto semplice da installare e non richiede alcun intervento esterno. Sarà sufficiente, infatti, collegarla alla rete elettrica per farla funzionare. La condensazione non è altro che la fase finale del ciclo di un'asciugatrice a pompa di calore. Più nello specifico, l'aria calda fa evaporare l'acqua presente nei vestiti bagnati. Il vapore venutosi a formare non viene più spinto fuori tramite un tubo ma viene di nuovo riportato allo stato liquido grazie al contatto con l'aria fredda presente nel circuito. Il meccanismo è lo stesso di un climatizzatore che impiega sempre la stessa aria in un ciclo continuo in cui viene spinta fuori quella calda e introdotta nell'ambiente interno quella fredda. Nell'asciugatrice a pompa di calore a condensazione, tutta l'acqua prodotta dal processo viene raccolta in una vaschetta da svuotare ad ogni ciclo. Parliamo di un gesto semplice che traduce in sé tutti i vantaggi di un sistema meno energivoro di quello a resistenza elettrica, più pulito e meno dispendioso in termini di installazione. 

Carica dall’alto o frontale? Pro e contro

Dal punto di vista estetico, lavatrice ed asciugatrice si assomigliano quasi in tutto. E l'oblò attraverso cui inserire il bucato all'interno non fa eccezione. Due sono le modalità di carica fra cui scegliere e ognuna di esse porta con sé una serie di vantaggi e svantaggi. Abbiamo il più classico oblò frontale oppure quello posto sul lato superiore, meno diffuso. L'asciugatrice carica dall'alto cela, però, una serie di pro non da poco. In primis, non ci obbliga a chinarci ogni qual volta si debba aprire o chiudere lo sportello. Ed in più, può essere posizionata anche in ambienti molto angusti, senza doverci preoccupare per lo spazio da lasciare all'oblò. Sempre seguendo questa tendenza, in molti casi un modello con carica dall'alto coincide con un'asciugatrice slim. Ci riferiamo, cioè, a quegli elettrodomestici dalle dimensioni più contenute della media ed in grado di trovare spazio anche in stanze particolarmente strette. Le misure dei modelli con carica frontale, invece, sono mediamente più elevate. Ma ciò vale anche per il cestello che garantisce una capacità di carico superiore. Senza dimenticare che un elettrodomestico del genere può essere posizionato in colonna, creando una soluzione salvaspazio che unisca lavatrice e asciugatrice. In ultimo ma non per importanza, il fattore prezzo. Un'asciugatrice con carica frontale, infatti, costa mediamente meno di un equivalente modello con carica dall'alto.

Capacità di carico e durata del ciclo

L'asciugatrice offre, in media, una capacità di carico inferiore a quella della lavatrice, assestandosi fra i 4 e i 10 chili. Naturalmente, le dimensioni dell'elettrodomestico influenzano direttamente tale valore e, prendendo in considerazione un'asciugatrice compatta, vedremo la capacità di carico scendere rispetto ad un modello con misure standard. Espressa sempre in modo chiaro nell'etichetta energetica, va rapportata al numero di persone che compongono il nucleo familiare. Se questo ammonta al massimo a due unità, un'asciugatrice slim da 5 o 6 chili sarà più che sufficiente. Per famiglie più numerose, invece, sarà bene ricorrere a modelli con cestello più grande. Venendo alla durata del ciclo, invece, possiamo dire che è influenzata da vari fattori. In primis, la potenza dell'elettrodomestico e la maggiore o minore velocità con cui riesce a scaldare l'aria. In tale ottica, un'asciugatrice a gas resta la scelta migliore, se consideriamo che la combustione porta subito l'aria ad alte temperature. Ma anche le tecnologie innovative utilizzate per ottimizzare l'asciugatura e risparmiare risorse energetiche hanno un notevole peso. E così, i modelli più costosi saranno anche i più veloci. In ogni caso, per un ciclo standard di capi in cotone, i tempi possono variare da 90 a 200 minuti.

Dimensioni e modalità di installazione

Le misure standard dell'asciugatrice sono le stesse della lavatrice: 60x60x85 cm. E non a caso, a livello di installazione, la soluzione da interno con lavatrice e asciugatrice a colonna, è molto diffusa. Così facendo, nello spazio di un solo elettrodomestico ne vengono montati due, sia in configurazione da incasso che freestanding. Ovviamente, in caso di necessità, specialmente se lo spazio a disposizione è poco, è possibile optare per un'asciugatrice slim, un modello compatto con larghezza pari a 45 cm. Ma essendo questi modelli provvisti di carica dall'alto, il montaggio a colonna non è una strada percorribile. Restando in tema di installazione, vi sono differenze fra l'asciugatrice a condensazione e quella a resistenza. Nel primo caso, infatti, la tecnologia impiegata non richiede il montaggio di uno scarico verso l'esterno per il vapore. E quindi, l'intervento del tecnico specializzato, necessario invece per l'asciugatrice a resistenza. Ancora più complessa risulta l'installazione di un'asciugatrice a gas, considerato il fatto che la tubazione dovrà espellere sia i vapori che i fumi derivanti dalla combustione.

Programmi principali e funzioni speciali

Man mano che saliamo di prezzo, la qualità dell'asciugatrice cresce. Ma anche il numero di programmi di cui è dotata e le eventuali funzioni aggiuntive. Vediamo insieme quali sono le opzioni per l'asciugatura più utili:

Programmi principali
Abbiamo già trattato della somiglianza estetica fra lavatrice e asciugatrice. Ciò che, però, ancora non abbiamo approfondito sono i vari programmi che i due elettrodomestici hanno in comune. Capi di cotone, sintetici, lana e delicati: ecco alcune delle modalità di asciugatura che non possono mai mancare. In questo caso, però, a variare non è la temperatura dell'acqua ma quella dell'aria. Inoltre, l'intensità del getto svolge un ruolo chiave in base al tipo di bucato. L'asciugatura dei capi in cotone è, di solito, più breve perché si sfruttano temperature più alte. E lo stesso vale per i jeans. Al contrario, gli indumenti sintetici, essendo più delicati, richiedono temperature più basse e tempi più lunghi. Vale lo stesso per la lana, tessuto che necessita di ancora maggiori attenzioni tanto da meritare un programma specifico. Diffusissimi anche fra i modelli economici sono, poi, i programmi antipiega e quelli denominati in genere "pronto stiro". Il primo, concluso il ciclo, continua a far ruotare il cestello fino a che non apriremo l'oblò, con lo scopo di evitare il formarsi delle pieghe. Il secondo, invece, è perfetto per le camicie poiché le inumidisce e le prepara per la stiratura. Molto interessante è anche il programma refresh, ottimo per rinfrescare gli abiti al cambio di stagione. E quello antiallergico, pensato per combattere con maggiore efficacia acari e pollini.

Funzioni speciali
Le migliori asciugatrici in circolazione sono provviste di display, comandi touch e segnalatori acustici che annunciano la fine del ciclo. Lo schermo si rivela utilissimo perché fornisce informazioni in tempo reale e ci mostra costantemente il tempo mancante alla fine del ciclo. Inoltre, attraverso la funzione timer potremo impostare la partenza ritardata dell'asciugatrice e farla lavorare negli orari in cui il costo dell'energia è inferiore. Altra feature speciale molto importante riguarda il rilevamento da parte dell'elettrodomestico della quantità di umidità presente nel bucato. Nei modelli più recenti, grazie a tale modalità automatica, basterà caricare la macchina e lasciare che sia essa a gestire tempi e temperature. Nell'asciugatrice a condensazione, poi, possono trovare spazio programmi di pulizia automatica dei filtri. Infine, i modelli più moderni sono anche dotati di funzioni smart che sfruttano la rete e specifiche app per smartphone per gestire la partenza del ciclo da remoto.

Efficienza e costi: leggere l’etichetta energetica

L'efficienza dell'asciugatrice si misura in ragione delle risorse energetiche che esige per garantire un'asciugatura ottimale. In tal senso, i costi in bolletta possono variare molto in base al tipo di elettrodomestico scelto ed alla tecnologia con cui funziona. Per aiutare il consumatore a destreggiarsi fra i tanti prodotti in commercio, è stato istituito a livello europeo l'obbligo di un'etichetta energetica che raccolga molte utili informazioni sul prodotto. Imparare a leggerla è fondamentale per capire come l'asciugatrice funziona e quanto consuma: 

Classe energetica di appartenenza
Nella parte alta dell'etichetta, appena sotto l'indicazione di marca e modello, trova posto la classe energetica, espressa con una lettera compresa fra A+++ e D. Si tratta del cuore dell'energy label perché esprime l'efficienza energetica dell'elettrodomestico. Mentre un'asciugatrice a condensazione può raggiungere la classe massima, i modelli a resistenza elettrica non riescono a superare la B. E questo mostra con chiarezza come le macchine della prima categoria siano molto meno energivore in quanto a risorse. Oltre alla classe, possiamo leggere anche il numero di kWh consumati ogni anno per alimentare 160 cicli di asciugatura standard di capi in cotone. Un'asciugatrice a pompa di calore di classe A+++ richiede, per raggiungere l'obiettivo, circa 200 kWh annui che, in bolletta, si traducono in 40 euro. Di contro, un modello a resistenza elettrica di classe B vedrà come minimo consumi e costi raddoppiati. In tal senso, a fronte di una spesa iniziale più sostanziosa, la tecnologia a condensazione si ripaga nel tempo.

Ulteriori informazioni
Oltre alla classe energetica, l'etichetta ci offre un quadro completo sull'asciugatrice, grazie ad ulteriori utili informazioni in forma di immagini. Appena sotto il valore dei consumi espressi in kWh annui, trovano posto quattro disegni che indicano, procedendo da sinistra a destra, la tipologia di asciugatrice (elettrica o a gas) che abbiamo di fronte, il tempo stimato per un ciclo di asciugatura standard, la capacità massima espressa in chili ed il livello di rumorosità in decibel (dB). Solo nel caso dell'asciugatrice pompa di calore, infine, incontriamo un quinto riquadro che ci informa sulla classe di efficienza del sistema di condensazione, espresso con lettere comprese nel range A/G

Consigli pratici per risparmiare

L'etichetta energetica ci mostra quali sono le asciugatrici migliori in termini di costi e consumi annui. Ma ciò che andremo a spendere non dipende solo dalle caratteristiche tecniche dell'asciugatrice. Di fondamentale importanza è anche il modo in cui la andremo ad usare. Il primo consiglio che ti vogliamo dare è di utilizzare l'elettrodomestico solo quando veramente necessario. Può sembrare paradossale ma se si ha la possibilità di stendere il bucato all'esterno e la stagione lo permette, è il modo migliore per contenere le spese. In ogni caso, riempire il cestello fino alla capacità massima è fondamentale per contenere i consumi. Così come spingere la centrifuga alla velocità più alta per accorciare i tempi di asciugatura. Il tutto sempre se la tipologia di bucato lo permette. Anche il livello di asciugatura esercita un certo peso sui consumi e mantenere gli indumenti leggermente umidi ha il duplice vantaggio di renderli più facili da stirare e alleggerire la bolletta. Inoltre, se il modello lo consente, programmare la partenza ritardata e far lavorare la macchina nella fascia notturna ci permette di sfruttare una tariffa quasi sempre più conveniente di quella diurna. Infine, non si può prescindere da una manutenzione regolare dei filtri per far funzionare l'elettrodomestico al meglio. E dallo svuotamento della vaschetta dell'acqua dopo ogni ciclo per l'asciugatrice a condensazione.

Manutenzione e pulizia

Curare periodicamente la manutenzione della nostra asciugatrice è il modo migliore per farla funzionare a dovere. Le operazioni da compiere sono poche e semplici ma vanno ripetute ad intervalli regolari. Secondo le indicazioni presenti di solito sul manuale, il filtro del cestello andrebbe pulito ad ogni asciugatura. In realtà, tale passaggio si può compiere ogni 4 o 5 cicli e consiste nello smontare il filtro e lavarlo con acqua. Ma è possibile utilizzare anche un aspirapolvere per rimuovere pelucchi e lanugine residui. Nell'asciugatrice con pompa di calore troviamo poi il filtro del condensatore, anch'esso fondamentale per assicurare prestazioni ottimali. Collocato quasi sempre in basso, è contenuto in un cassetto estraibile. Una volta raggiunto il filtro, basterà pulirlo con l'aspirapolvere e, magari, usare un pennellino per spazzolare la griglia e liberarla dai residui. Il tutto ogni sei mesi. Alcuni dei modelli più recenti di fascia alta, però, possono vantare un sistema autopulente per il condensatore, in grado di gestire in automatico tale incombenza. L'asciugatrice a condensazione è altresì dotata di una vaschetta per l'acqua che andrebbe svuotata ad ogni ciclo. Infine, per la pulizia del cestello, basterà usare acqua e aceto o, in alternativa, bicarbonato di sodio. In ogni caso, le migliori asciugatrici sono dotate di spie che ci avvertono illuminandosi quando i vari componenti necessitano di manutenzione.

Il fattore rumorosità

Espressa in decibel (dB), la rumorosità massima di un'asciugatrice deve per legge essere riportata nell'etichetta energetica. A produrre l'inquinamento sonoro, nella fattispecie, sono la centrifuga ed il getto d'aria che entra nel cestello. Ma va detto che, rispetto ai modelli a resistenza elettrica, l'asciugatrice a pompa di calore risulta mediamente meno rumorosa. Parlando in termini di decibel, 65 è il valore intorno al quale ruotano le prestazioni delle asciugatrici migliori. Ma alcune di queste sono provviste di tecnologie innovative in grado di portare la rumorosità fino alla soglia dei 60 dB, sfruttando programmi speciali pensati proprio per tale scopo. Inoltre, la partenza di un'asciugatrice a condensazione può anche essere programmata per avvenire nelle ore notturne. E sfruttando la bassa rumorosità, si evita di arrecare fastidio a noi e ai nostri vicini. I modelli a più elevata rumorosità, comunque, non superano mai la soglia dei 70 dB ma, a tali livelli, effettuare un ciclo notturno è altamente sconsigliato.

Asciugatrice e lavatrice oppure lavasciuga?

Come spesso accade, quando un elettrodomestico svolge da solo il compito di due differenti macchine, le prestazioni generali tendono ad abbassarsi. Ed è esattamente questo il caso della lavasciuga, un elettrodomestico che fa le veci di lavatrice e asciugatrice. A fronte di una comodità senza paragoni in termini di spazio e ad una certa convenienza economica, la lavasciuga non offre la stessa qualità nel lavaggio e nell'asciugatura di due prodotti separati e pensati appositamente per un unico scopo. L'acquisto di una lavatrice e di una buona asciugatrice a condensazione rimane la scelta migliore per avere un bucato ben lavato ed asciugato. Per chi vive in un appartamento particolarmente piccolo e privo di balconi, però, la lavasciuga può offrire notevoli vantaggi in quanto a confort e spazio risparmiato. Ma i limiti in termini di capacità potrebbero rappresentare una barriera insormontabile, specialmente per i nuclei familiari numerosi. Questo perché la capacità di lavaggio non corrisponde a quella di asciugatura. Ad esempio, se il peso del bucato ammonta a 6 chili, solo 4 di questi potranno essere asciugati. E ciò ci spingerà ad effettuare cicli di 4 chili massimo anche nel lavaggio. In tale ottica, la soluzione con asciugatrice e lavatrice separate assicura maggiore autonomia per le due operazioni ed una capacità di carico nettamente superiore. 

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