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Bucato asciutto e tanta comodità: guida alle asciugatrici migliori del momento

Sempre in coppia alla lavatrice nelle abitazioni nordeuropee, in Italia l'asciugatrice inizia a diffondersi solo negli anni '90. Ma in poco tempo conquista una buona fetta di utenti, soprattutto fra chi è impossibilitato a stendere il bucato all'aperto, specie durante la stagione fredda. A fronte degli evidenti vantaggi offerti dalle migliori asciugatrici, non manca qualche contro in termini di consumi elettrici e sostenibilità. Di questo e altro parleremo nella nostra guida, pensata per aiutarti a scegliere il prodotto che meglio soddisfi le tue esigenze.
migliori asciugatrici

Come scegliere l’asciugatrice giusta

Chi si trovi a valutare l’acquisto di un asciugatrice per la prima volta, potrebbe essere assalito da dubbi e interrogativi. Come funziona? Quanto costa? È facile da installare? A queste e altre domande rispondiamo nella nostra guida che nasce proprio per aiutarti a fare la scelta giusta (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Asciugatrice: 10 buoni motivi per acquistarla). La prima grande distinzione è fra asciugatrice a resistenza elettrica e asciugatrice a pompa di calore, la prima più economica, la seconda più efficiente. Differenti a livello strutturale, le due famiglie di prodotti rappresentano, rispettivamente, tradizione ed innovazione nell’asciugatura. Un’ulteriore importante ragionamento riguarda il sistema con cui l’elettrodomestico smaltisce l’umidità sottratta al bucato. Ed in questo caso, possiamo parlare di modelli a evacuazione o condensazione. Più complessi da montare, i primi prevedono un tubo che convogli il vapore all’esterno. Mentre l’asciugatrice a condensazione smaltisce la condensa trasformandola in acqua. Il che ci porta a valutare un altro punto chiave: l’installazione dell’elettrodomestico. In tale ottica, il sistema a condensazione rappresenta la soluzione più pratica e semplice, non richiedendo l’intervento di un tecnico specializzato per il montaggio del tubo. In linea generale, misure ed estetica dell’asciugatrice sono del tutto analoghe a quelle della lavatrice, fattore che favorisce l’installazione a colonna dei due elettrodomestici. Sportello frontale oppure carica dall’alto, capacità del cestello, programmi base e funzioni speciali: ecco altri dei temi affrontati nella guida. Il tutto senza mai dimenticare il discorso sui consumi, le pratiche di manutenzione e, naturalmente, la questione del prezzo.

Quanto costa un'asciugatrice?

prezzo asciugatrici
L'accoglienza del pubblico italiano rispetto alla commercializzazione dell'asciugatrice è stata inizialmente abbastanza fredda. In un Paese come il nostro, con clima temperato e molto sole, usare un elettrodomestico al posto della naturale ventilazione poteva sembrare un paradosso negli anni '60. Ma circa 30 anni dopo, le cose sono cambiate e la diffusione di questa macchina si è molto estesa. Oggi troviamo in commercio modelli di vari tipi. Accanto a quelli a resistenza elettrica, si è aggiunta l'asciugatrice a condensazione. Mentre le macchine a gas stentano ancora ad entrare nel mercato nostrano. I prezzi variano a seconda delle caratteristiche dell’elettrodomestico, delle funzioni speciali presenti e dei consumi. Ma di solito, spendendo di più all'inizio, avremo costi in bolletta inferiori. È questo il bivio principale: scegliere un modello economico ma poco efficiente o una costosa asciugatrice a pompa di calore che si mostri risparmiosa nel tempo. Per soddisfare le esigenze di un pubblico trasversale, abbiamo selezionato le migliori asciugatrici suddividendole in fasce di prezzo. Si parte con i prodotti economici, con budget fissato a 350 euro. Alzando l'asticella fino a 500 euro, ci muoviamo all’interno della fascia media. Oltre tale soglia, si apre la fascia alta, territorio dei modelli top di gamma.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 350 euro)

L’asciugatrice a pompa di calore offre un’efficienza superiore rispetto alla controparte con resistenza elettrica. Per questo, anche nella fascia economica, abbiamo privilegiato prodotti del primo tipo. Non manca, però, un proposta pensata per chi intenda risparmiare il più possibile al momento dell’acquisto. Ci riferiamo all’asciugatrice a condensazione Candy CS C9LF-S, in cui l’aria è riscaldata da una classica serpentina. Modello fra i più economici in assoluto, include un’ottima scelta di programmi e vanta un cestello da 9 chili. Ma pecca, come è facile immaginare, sul versante dei consumi. Molto meglio si comporta Candy CSO H7A2DE-S, modello della stessa marca ma molto differente nelle prestazioni. Parliamo, infatti, di un’asciugatrice A++ estremamente parca nei consumi. Spinta da una potente pompa di calore, ha nella capacità di carico pari a 7 chili il limite maggiore. Con un chilo in più, Beko DRX822W risulta essere un ottimo compromesso per le famiglie di medie dimensioni. Semplice ed intuitiva nei comandi, prevede un piccolo display per il controllo del ciclo in tempo reale. E la rumorosità si mostra particolarmente contenuta. Salendo ancora di livello, incontriamo l’asciugatrice Hotpoint Ariston NT M10 81 EU, una delle più versatili della selezione. Programmi per ogni tipo di tessuto, funzione antipiega e ciclo refresh: alle tante possibilità di scelta si affiancano consumi di tutto rispetto. E concludiamo con un elettrodomestico che, sebbene non eccella per capacità di carico, si mette in luce per qualità costruttiva e solide prestazioni. Best-buy di fascia economica, Smeg DHT71EIT è la soluzione ideale per la coppia.

Fascia media (da 350 a 500 euro)

Rispetto alle asciugatrici economiche, i modelli di fascia media aggiungono tecnologie avanzate che ne ottimizzano il funzionamento e accrescono la comodità d’uso. Prendiamo, ad esempio, l’asciugatrice Bosch WTR85V17IT, appartenente alla serie 4 del noto brand tedesco. Robusta ed essenziale nel design, si mette in luce per consumi ridottissimi. E grazie al sistema Sensitive Drying, l’aria viene spinta nel cestello in modo omogeneo, assicurando un’asciugatura sempre veloce e precisa. Discorso simile vale per l’asciugatrice Samsung DV80M50101W, provvista di classe energetica A++, come il modello Bosch. Ma in questo caso, il cestello si fa più generoso e fanno la propria comparsa le funzionalità smart. Attraverso la connessione senza fili e l’apposita app per smartphone, infatti, l’asciugatrice è gestibile anche a distanza. Sempre in ambito di asciugatrici a condensazione con pompa di calore, si mette in luce la Smeg DHT73LIT, una delle poche a montare un motore inverter e a far valere la classe energetica A+++. Potente e silenziosa, include evoluti programmi di asciugatura, fra cui il Woolmark Apparel Care, progettato per trattare con estrema delicatezza i capi in lana. Analoga in termini di consumi ed efficienza si mostra la Beko DRY833CI. Anche in questo caso, la presenza del motore inverter tiene a bada le emissioni acustiche, lavorando in coppia al cestello Aquawave a bassissimo attrito.

Fascia alta (oltre 500 euro)

Superata la soglia dei 500 euro, si apre la fascia alta che racchiude le migliori asciugatrici del momento. Efficienza, silenziosità e qualità nell’asciugatura sono spinte al massimo da tecnologie innovative che migliorano le prestazioni e la semplicità d’uso. Esemplare in tale ottica è l’asciugatrice a pompa di calore Hoover DXW4 H7A1TCEX-01, modello dal prezzo straordinario in relazione alle performance. Veloce e ricca di programmi, conta anche su un parterre di funzionalità smart basate sulla connettività Wi-Fi. Ulteriore balzo in avanti è rappresentato dall’asciugatrice LG RC90U2AV4Q, con classe energetica A+++ e cestello da ben 9 chili. E anche in questo caso, non mancano utili funzioni intelligenti accessibili attraverso l’app LG Smart ThinQ. Ma sono le operazioni di asciugatura a fare la differenza grazie alle tecnologie DUAL Inverter Heat Pump e Eco Hybrid. Con analogo approccio, anche il modello Electrolux EW9H297DY si pone al top della categoria, brillando in particolare con i capi delicati. Asciugatrice a condensazione ultrasilenziosa, include ben 62 programmi gestibili in modo intuitivo attraverso l’ampio display. E concludiamo alla grande con uno degli elettrodomestici più potenti in assoluto. Bosch WTX87MH9IT è una vera campionessa dell’asciugatura, una macchina che grazie ai sensori integrati imposta in autonomia il programma giusto a seconda del quantitativo di umidità presente negli indumenti. In più, è inserita nella piattaforma Home Connect che sfrutta il Wi-Fi di casa per creare un hub domestico iperconnesso.

Come funziona l’asciugatrice?

caratteristiche asciugatrice
Elettrodomestico utile soprattutto nella stagione fredda, l'asciugatrice offre numerosi vantaggi. Per prima cosa, libera la casa dall’ingombro dello stendino che, oltretutto, rappresenta una fonte di umidità e potenziale muffa. Inoltre, grazie ai rapidi tempi di asciugatura, fa sì che il bucato sia pronto poco dopo essere stato lavato. Ecco perché è un elettrodomestico così utilizzato nel nordeuropa, ovvero in quei paesi talmente freddi da rendere l'asciugatura in esterno quasi impossibile in inverno. Ma come funziona l'asciugatrice? Cominciamo col dire che, a livello estetico, ricorda molto da vicino la lavatrice. Le dimensioni medie, infatti, sono le stesse e sono presenti un cestello per la biancheria ed uno sportello frontale. E come per la lavatrice, sono disponibili all’acquisto anche modelli di asciugatrice con carica dall'alto. La parte frontale, inoltre, è provvista di una serie di comandi per i vari programmi e, nel caso delle asciugatrici migliori, di un ampio display. Il principio su cui si basa il funzionamento è decisamente semplice. Gli indumenti bagnati, una volta caricati nel cestello, iniziano a ruotare e, contemporaneamente, sono investiti da un getto di aria calda che li asciuga in modo uniforme. Ma le modalità attraverso cui l'aria viene scaldata e l'acqua residua espulsa possono differenziarsi da modello a modello. Per questo, ad esse abbiamo dedicato due specifiche sezioni della guida.

Sistemi di asciugatura a confronto

Il funzionamento dell'asciugatrice poggia sulla combinazione di aria calda e movimento del cestello finalizzate ad eliminare l'umidità dai capi. Ma come viene riscaldata l'aria? Ecco una domanda fondamentale da porsi se stiamo valutando l'acquisto di un prodotto del genere. Anche perché il tipo di tecnologia utilizzata condiziona notevolmente il prezzo.

Resistenza elettrica
Il sistema più tradizionale e anche più datato è, sicuramente, quello che sfrutta una resistenza elettrica per scaldare l'aria. La resistenza trova posto nella parte posteriore dell'elettrodomestico e, una volta avviato il ciclo, entra in funzione e riscalda l'aria prelevata dall'esterno. Di seguito, il getto, viene indirizzato verso il cestello da un'apposita ventola. Questa azione, in concomitanza col movimento del cestello, assicura un'asciugatura omogenea al bucato. Le asciugatrici a resistenza elettrica sono, di certo, le più economiche in circolazione. Ma è anche vero che i loro consumi energetici sono talmente alti da trasformare in breve tempo tale vantaggio iniziale in svantaggio. Inoltre, parliamo di elettrodomestici mediamente più inquinanti rispetto a quelli a pompa di calore o a gas.

Le asciugatrici Candy a resistenza elettrica più popolari:
Candy CS C8LF-S
Candy CS C9LF-S
Candy CS C10DG-S.px

Pompa di calore
L'asciugatrice a pompa di calore è una variante più tecnologicamente avanzata del modello a resistenza, col quale condivide soltanto l'alimentazione attraverso la rete elettrica di casa. Ma qui il principio riscaldante è affidato al lavoro di un motore che, nella maggior parte dei casi, è di tipo inverter, ovvero capace di lavorare ad intensità variabile gestendo al meglio lo sforzo ed ottimizzando i consumi. Analogo al compressore di un impianto di condizionamento, il motore alimenta un ciclo in cui l'aria viene alternativamente scaldata e raffreddata attraverso l'impiego di un apposito fluido refrigerante. Così facendo, la pompa di calore utilizza l'aria calda per far evaporare l'acqua contenuta nei vestiti. Di seguito, l'aria fredda obbligherà il vapore formatosi a condensare. E l'acqua generata durante il processo verrà raccolta in un'apposita vaschetta. Un'asciugatrice a pompa di calore consuma molta meno energia di un equivalente modello a resistenza elettrica. Ma non solo, anche l'impatto inquinante per il Pianeta risulta decisamente inferiore. A fronte di questi evidenti vantaggi, tali modelli hanno quasi sempre un costo superiore. Ma tale spesa iniziale si ammortizza abbastanza velocemente.

Le migliori asciugatrici a pompa di calore:
Hoover DXW4 H7A1TCEX-01
Electrolux EW9H283BY
AEG L9WEC169K

Gas 
Utilizzatissima nel Regno Unito, l'asciugatrice a gas offre un risparmio in bolletta ancora più significativo, sfruttando una risorsa energetica più economica per scaldare l'aria. Esistono sia modelli a metano che a GPL ed i secondi ci permettono di risparmiare ancora di più per via del costo intrinseco più basso della materia prima. Potenti ed efficienti, questi modelli vengono spesso usati nelle lavanderie professionali, essendo in grado di gestire facilmente anche grossi carichi di lavoro. Inoltre, il riscaldamento immediato dell'aria rende più brevi i tempi di ogni ciclo. Seppur poco diffuse nel nostro Paese e molto costose, le migliori asciugatrici a gas rappresentano l'investimento più conveniente sul lungo periodo. Di contro, però, il complesso impianto di scarico di fumi e vapori richiede, per l'installazione, un tecnico specializzato ed una spesa consistente.

Sistemi differenti per espellere l’umidità in eccesso

Oltre ai meccanismi con cui l'asciugatrice scalda l'aria, è importante considerare i sistemi che le permettono di eliminare l'umidità generata dall’asciugatura. Due sono, in buona sostanza, le possibilità: un impianto che scarica verso l’esterno attraverso un tubo oppure una tecnologia che trasforma il vapore in acqua tramite la condensazione. Vediamoli di seguito:

Evacuazione (o espulsione)
Quando si parla di evacuazione dell'aria, prendiamo in considerazione le asciugatrici a resistenza elettrica oppure a gas. Ovvero, quei modelli in cui il vapore prodotto dall'asciugatura necessita di una via di sfogo esterna. Sarebbe impossibile, infatti, gestire il vapore internamente dato che l'ambiente ne verrebbe saturato quasi completamente, diventando inospitale. Per questo, le asciugatrici ad espulsione richiedono un tubo flessibile da far passare attraverso il muro, sfruttando un apposito buco. Si tratta, naturalmente, di un intervento di cui solo un tecnico specializzato può farsi carico. In più, la tubazione delle asciugatrici a gas dovrà essere in grado di espellere sia i vapori che i fumi prodotti dalla combustione.

Condensazione
L'asciugatrice a condensazione, invece, è molto semplice da installare e non richiede alcun intervento esterno. Èsufficiente, infatti, collegarla alla rete elettrica per farla funzionare. La condensazione non è altro che la fase finale del ciclo di un'asciugatrice a pompa di calore. Più nello specifico, l'aria calda fa evaporare l'acqua presente negli indumenti bagnati. Il vapore venutosi a formare non è più spinto fuori tramite un tubo ma viene riportato allo stato liquido dal contatto con l'aria fredda presente nel circuito. Il meccanismo è lo stesso di un climatizzatore che impiega sempre la stessa aria in un ciclo continuo in cui viene spinta fuori quella calda e introdotta nell'ambiente interno quella fredda. Nell'asciugatrice a pompa di calore a condensazione, tutta l'acqua prodotta dal processo viene raccolta in una vaschetta da svuotare ad ogni ciclo. Parliamo di un gesto semplice che traduce in sé tutti i vantaggi di un sistema meno energivoro di quello a resistenza elettrica, più pulito per l’ambiente e meno dispendioso in termini di installazione.

Le asciugatrici a condensazione più apprezzate:
Siemens WT45W5R9IT
LG RC80U2AV4Q
Smeg DHT83LIT

Carica dall’alto o frontale? Pro e contro

Dal punto di vista estetico, lavatrice ed asciugatrice si assomigliano molto. E l'oblò attraverso cui inserire il bucato all'interno non fa eccezione. Due sono le modalità di carica fra cui scegliere e ognuna di esse porta con sé una serie di vantaggi e svantaggi. Abbiamo il più classico oblò frontale oppure quello posto sul lato superiore, meno diffuso. L'asciugatrice carica dall'alto cela, però, una serie di pro non da poco. In primis, non ci obbliga a chinarci ogni qual volta si debba aprire o chiudere lo sportello. Ed in più, può essere posizionata anche in ambienti molto angusti, senza doverci preoccupare per lo spazio da lasciare all'oblò aperto. Lo svantaggio principale di tale particolare categoria è tutta nella capacità di carico mediamente inferiore rispetto alle asciugatrici con sportello frontale. Queste ultime, inoltre, possono essere disposte in colonna, creando una soluzione salvaspazio che unisca lavatrice e asciugatrice. Indipendentemente dalla famiglia di prodotti a cui siamo interessati, è bene valutare anche l’asciugatrice slim, una variante dalle dimensioni più contenute della media e, proprio per questo, in grado di trovare spazio anche in locali particolarmente stretti (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Asciugatrici slim: la guida completa e i tre migliori modelli). In ultimo ma non per importanza, il fattore prezzo. Un'asciugatrice con carica frontale, infatti, costa mediamente meno di un equivalente modello con carica dall'alto.

Le asciugatrici con carica frontale più popolari:
Beko DRX722W
Candy CS4 H7A1DE-S
Bosch WTR87T08IT

Capacità di carico e durata del ciclo

L'asciugatrice offre, in media, una capacità di carico inferiore a quella della lavatrice, compresa fra i 4 e i 10 chili. Naturalmente, le dimensioni dell'elettrodomestico influenzano direttamente tale valore e, prendendo in considerazione un'asciugatrice compatta, vedremo la capacità di carico scendere rispetto ad un modello con misure standard. Espressa sempre in modo chiaro nell'etichetta energetica, va rapportata al numero di persone che compongono il nucleo familiare. Se questo ammonta al massimo a due unità, un'asciugatrice slim da 5 o 6 chili sarà più che sufficiente. Per famiglie più numerose, invece, è bene ricorrere a modelli con cestello più grande. Venendo alla durata del ciclo, invece, possiamo dire che è influenzata, in larga parte, dalla potenza dell'elettrodomestico e dalla maggiore o minore velocità con cui riesce a scaldare l'aria. In tale ottica, un'asciugatrice a gas resta la scelta migliore, se consideriamo che la combustione porta subito l'aria ad alte temperature. Ma anche le tecnologie innovative utilizzate per ottimizzare l'asciugatura e risparmiare risorse energetiche esercitano un notevole peso su prezzo e prestazioni. E così, i modelli più costosi saranno anche i più veloci. In concreto, per un ciclo standard di capi in cotone, i tempi possono variare da 90 a 200 minuti.

Dimensioni e modalità di installazione

Le misure standard dell'asciugatrice sono le stesse della lavatrice: 60x60x85 cm. E tale fattore, a livello di installazione, rende molto diffusa la soluzione da interno con lavatrice e asciugatrice a colonna. Così facendo, nello spazio di un solo elettrodomestico ne vengono montati due, sia in configurazione da incasso che freestanding. Ovviamente, in caso di necessità, specialmente se lo spazio a disposizione è poco, è possibile optare per un'asciugatrice slim con larghezza pari a 45 cm. Se però questi modelli sono provvisti di carica dall'alto, il montaggio a colonna non è una strada percorribile. Restando in tema di installazione, vi sono differenze fra l'asciugatrice a condensazione e quella a resistenza. Nel primo caso, infatti, la tecnologia impiegata non richiede il montaggio di uno scarico verso l'esterno per il vapore. E, di conseguenza, non rende necessario l'intervento del tecnico specializzato, indispensabile invece per l'asciugatrice a resistenza. Ancora più complessa risulta l'installazione di un'asciugatrice a gas, per il fatto che la tubazione deve espellere sia i vapori che i fumi derivanti dalla combustione.

Programmi principali e funzioni speciali

Man mano che saliamo di prezzo, la qualità dell'asciugatrice cresce. Ma anche il numero di programmi di cui è dotata e le eventuali funzioni aggiuntive. Vediamo insieme quali sono le opzioni per l'asciugatura più utili:

Programmi principali
Abbiamo già parlato della somiglianza estetica fra lavatrice e asciugatrice. Ciò che, però, ancora non abbiamo approfondito sono i programmi che i due elettrodomestici hanno in comune. Capi di cotone, sintetici, lana e delicati: ecco alcune delle modalità di asciugatura che non possono mai mancare a bordo di entrambi. Nel caso dell’asciugatrice, però, a variare non è la temperatura dell'acqua ma quella dell'aria. Inoltre, l'intensità del getto svolge un ruolo chiave e deve essere gestita in base al tipo di bucato da asciugare. L'asciugatura dei capi in cotone è, di solito, più breve perché può essere effettuata a temperature più alte. E lo stesso vale per i jeans. Al contrario, gli indumenti sintetici, essendo più delicati, richiedono temperature più basse e tempi più lunghi. Vale lo stesso per la lana, tessuto che necessita di ancora maggiori attenzioni tanto da meritare un programma specifico. Diffusissimi anche fra i modelli economici sono, poi, i programmi antipiega e quelli denominati in genere "pronto stiro". Il primo, concluso il ciclo, continua a far ruotare il cestello fino a che non apriremo l'oblò, con lo scopo di limitare al massimo lo stropicciamento degli indumenti. Il secondo, invece, è perfetto per le camicie poiché le inumidisce e le prepara per la stiratura. Molto interessante è anche il programma refresh, ottimo per rinfrescare gli abiti puliti al cambio di stagione. E quello antiallergico, pensato per combattere con maggiore efficacia acari e pollini, grazie alle elevate temperature.

Funzioni speciali
Le migliori asciugatrici in circolazione sono provviste di display, comandi touch e segnalatori acustici che annunciano la fine del ciclo. Lo schermo si rivela utilissimo perché fornisce informazioni in tempo reale e ci mostra costantemente il tempo mancante alla fine del ciclo. Inoltre, attraverso la funzione timer potremo impostare la partenza ritardata dell'asciugatrice e farla lavorare negli orari in cui il costo dell'energia è inferiore. Altra feature speciale molto importante è il rilevamento da parte dell'elettrodomestico della quantità di umidità presente nel bucato. Nei modelli più recenti, grazie a tale modalità automatica, basterà caricare la macchina e lasciare che sia essa a gestire tempi e temperature. Nell'asciugatrice a condensazione, poi, possono trovare spazio programmi di pulizia automatica dei filtri. Infine, i modelli più tecnologicamente avanzati sono anche dotati di funzioni smart che sfruttano la rete Wi-Fi e specifiche app per smartphone per gestire la partenza del ciclo da remoto. Ma non solo: molte delle app realizzate dai vari produttori offrono anche consigli d’uso, alert per la manutenzione dell’elettrodomestico ed eventuali malfunzionamenti.

Efficienza e costi: leggere l’etichetta energetica

etichetta energetica asciugatrice
L'efficienza dell'asciugatrice si misura in ragione delle risorse energetiche che esige per garantire un'asciugatura ottimale. In tal senso, i costi in bolletta possono variare molto in base al tipo di elettrodomestico scelto ed alla tecnologia con cui funziona. Per aiutare il consumatore a destreggiarsi fra i tanti prodotti in commercio, è stato istituito a livello europeo l'obbligo di un'etichetta energetica che raccolga molte utili informazioni sul prodotto. Imparare a leggerla è fondamentale per capire come l'asciugatrice lavori e quanto consumi: 

Classe energetica
Nella parte alta dell'etichetta, appena sotto la specifica di marca e modello, trova posto la classe energetica, espressa con una lettera compresa fra A+++ e D. È questo il cuore dell'energy label perché esprime l'efficienza energetica dell'elettrodomestico. Mentre un'asciugatrice a condensazione può raggiungere la classe massima, i modelli a resistenza elettrica non riescono a superare la B. E questo mostra con chiarezza come le macchine della prima categoria siano molto meno energivore. Oltre alla classe di appartenenza, troviamo nell’etichetta il numero di kWh consumati ogni anno per alimentare 160 cicli di asciugatura standard di capi in cotone. Un'asciugatrice a pompa di calore di classe A+++ richiede, per raggiungere l'obiettivo, circa 200 kWh annui che, in bolletta, si traducono in 40 euro. Di contro, un modello a resistenza elettrica di classe B vedrà, come minimo, consumi e costi raddoppiati. In tal senso, a fronte di una spesa iniziale più sostanziosa, la tecnologia a condensazione si ripaga nel tempo.

Le migliori asciugatrici di classe A+++:
Smeg DHT73LIT
AEG T8DBE851
Bosch WTX87MH9IT

Il fattore rumorosità
Espressa in decibel (dB), l’indicazione della rumorosità massima di un'asciugatrice deve sempre comparire sull'etichetta energetica. A produrre l'inquinamento sonoro, nella fattispecie, sono la centrifuga ed il getto d'aria che entra nel cestello. Ma va detto che, rispetto alle macchine a resistenza elettrica, un'asciugatrice a pompa di calore risulta mediamente meno rumorosa. Parlando in termini di decibel, 65 circa è il valore massimo fatto riscontrare dalle asciugatrici migliori. Ma alcuni speciali modelli sono provvisti di tecnologie innovative in grado di portare la rumorosità fino alla soglia dei 60 dB, sfruttando programmi speciali pensati proprio per tale scopo. Inoltre, grazie alla bassa rumorosità, un'asciugatrice a condensazione può anche lavorare nelle ore notturne, senza arrecare troppo disturbo a noi e ai nostri vicini. 

Ulteriori informazioni
Oltre alla classe energetica ed alla rumorosità, l'etichetta mostra altre utili informazioni in forma di immagini. Appena sotto il valore dei consumi espressi in kWh annui, trovano posto tre simboli che indicano, procedendo da sinistra a destra, la tipologia di asciugatrice in questione (elettrica o a gas), il tempo stimato per un ciclo di asciugatura standard e la capacità massima espressa in chili. Solo nel caso dell'asciugatrice pompa di calore, infine, incontriamo un ulteriore riquadro che si riferisce alla classe di efficienza del sistema di condensazione, espressa con lettere comprese nel range A/G

Consigli pratici per risparmiare

L'etichetta energetica ci fa capire quali siano le asciugatrici migliori in termini di costi e consumi annui. Ma ciò che spenderemo a fine mese non dipende solo dalle caratteristiche tecniche dell'asciugatrice. Di fondamentale importanza è anche il modo in cui utilizziamo l’elettrodomestico. Riempire il cestello fino alla capacità massima è fondamentale per contenere i consumi. Così come spingere la centrifuga alla velocità più alta per accorciare i tempi di asciugatura. Ma è anche il livello di asciugatura desiderato ad esercitare un notevole peso sui consumi. Mantenere gli indumenti leggermente umidi, infatti, ha il duplice vantaggio di renderli più facili da stirare e alleggerire la bolletta. Inoltre, se il modello scelto lo consente, programmare la partenza ritardata e far lavorare la macchina nella fascia elettrica notturna ci permette di sfruttare una tariffa quasi sempre più conveniente di quella diurna. Infine, non si può prescindere da una manutenzione regolare dei filtri per far funzionare l'elettrodomestico al meglio. E nel caso dell’asciugatrice a condensazione, dallo svuotamento della vaschetta dell'acqua dopo ogni ciclo.

Manutenzione e pulizia

Una manutenzione periodica dell’asciugatrice permette all’elettrodomestico di funzionare a dovere. Le operazioni da compiere sono poche e semplici ma vanno ripetute ad intervalli regolari. Secondo le indicazioni presenti sul manuale, il filtro del cestello andrebbe pulito ad ogni asciugatura. In realtà, tale passaggio si può compiere ogni 4 o 5 cicli e consiste nello smontare il filtro e lavarlo con acqua. Ma è possibile utilizzare anche un aspirapolvere per rimuovere pelucchi e lanugine residui. Nell'asciugatrice con pompa di calore troviamo poi il filtro del condensatore, componente fondamentale per assicurare prestazioni ottimali. Collocato quasi sempre in basso, è contenuto in un cassetto estraibile. Una volta raggiunto il filtro, basterà pulirlo con l'aspirapolvere e, magari, usare un pennellino per spazzolare la griglia e liberarla dalla sporcizia in eccesso. Il tutto ogni sei mesi. Alcuni dei modelli più recenti di fascia alta, poi, possono vantare un sistema autopulente per il condensatore, in grado di gestire in automatico tale incombenza. L'asciugatrice a condensazione è altresì dotata di una vaschetta per l'acqua che andrebbe svuotata ad ogni ciclo. Infine, per la pulizia del cestello, basta usare acqua e aceto o, in alternativa, bicarbonato di sodio. Va detto, infine, che le migliori asciugatrici sono dotate di spie luminose che si accendono qualora si faccia necessario un intervento di manutenzione.

Asciugatrice e lavatrice contro lavasciuga

Come spesso accade, quando un elettrodomestico accorpa le funzioni di due differenti macchine, le prestazioni generali tendono ad abbassarsi. Ed è esattamente questo il caso della lavasciuga, pensata per fare le veci di lavatrice e asciugatrice. A fronte di una comodità senza paragoni in termini di spazio e ad una certa convenienza economica, la lavasciuga non offre la stessa qualità nel lavaggio e nell'asciugatura di due prodotti separati e progettati appositamente per un unico scopo. L'acquisto di una lavatrice e di una buona asciugatrice a condensazione rimane la scelta migliore per avere un bucato ben lavato ed asciugato. Per chi vive in un appartamento molto piccolo e privo di balconi, però, la lavasciuga può offrire notevoli vantaggi in quanto a confort e spazio. Ma i limiti in termini di capienza del cestellopotrebbero rappresentare una barriera insormontabile, specialmente per i nuclei familiari numerosi. Questo perché la capacità di lavaggio non corrisponde a quella di asciugatura. Ad esempio, se il peso del bucato ammonta a 6 chili, solo 4 di questi potranno essere asciugati. E ciò ci spingerà ad effettuare cicli di 4 chili massimo anche nel lavaggio. In tale ottica, la soluzione con asciugatrice e lavatrice separate assicura maggiore autonomia per le due operazioni ed una capacità di carico nettamente superiore. 

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