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Aspirapolvere: a traino, scopa elettrica o robot? Scoprilo con la nostra guida

Fare le pulizie di casa non è quasi mai un piacere. Ma alleggerire il peso di tale operazione è possibile scegliendo lo strumento giusto per ogni scenario. Aspirapolvere a traino, scopa elettrica e robot aspirapolvere: di questi device parliamo nella nostra guida che nasce per aiutarti in fase di acquisto. Ne metteremo in luce le caratteristiche distintive, sottolineando anche i tratti comuni. A non mancare, come di consueto, è la nostra selezione dei migliori modelli in commercio, suddivisi per fasce di prezzo.
miglior aspirapolvere

Come scegliere un aspirapolvere?

Alla domanda contenuta nel titolo, dare una risposta rapida non è semplice. Tanti sono gli elementi da considerare, partendo da quelle che sono le nostre abitudini per arrivare alle specifiche tecniche dei vari modelli. Potenza aspirante, consumi, rumorosità e qualità dei filtri: ecco quattro variabili che, nella scelta del nuovo aspirapolvere, fanno sentire il proprio peso con decisione. Tali fattori, dato il loro carattere generale, possono essere presi come metro di giudizio per valutare qualsiasi prodotto. E per tale ragione, ne parliamo nella prima parte della guida, fornendoti alcune dritte per scegliere al meglio. Di seguito, ci siamo dedicati ai tre sistemi di pulizia più diffusi e apprezzati. Aspirapolvere a traino, scopa elettrica e robot aspirapolvere: di ciascun elettrodomestico abbiamo messo in luce pro e contro. Vedremo come alcuni eccellano per potenza mentre altri si mostrino più maneggevoli. Mentre i robot aspirapolvere meritano un discorso a parte, data la loro peculiare natura. Modelli ciclonici o provvisti di sacco, alimentati con il cavo o a batteria: ecco altri temi da analizzare. Senza contare gli strumenti in grado di unire alla forza aspirante la capacità di lavare ed igienizzare con il vapore. A monte di tutto, però, c’è una questione da cui non si può proprio prescindere: quella economica. In apertura di guida, quindi, abbiamo inserito i migliori modelli in commercio suddivisi per fasce di prezzo. 

La potenza aspirante

Il primo passo per effettuare un acquisto consapevole è imparare a leggere alcune caratteristiche tecniche che incidono sulle prestazioni di un aspirapolvere, una scopa elettrica o un robot aspirapolvere. La semplice indicazione di potenza riferita ad un aspirapolvere a traino tradizionale oppure ad un aspirapolvere senza fili non indica la maggiore o minore capacità di aspirazione del modello in questione. Semmai, tale specifica si riferisce al consumo energetico espresso in watt del motore del dispositivo. Per fare un esempio, un aspirapolvere da 1200 watt non lavora necessariamente meglio di uno da 1000, ma di certo consuma 200 watt in più. Il parametro più importante di un aspirapolvere in termini di prestazioni, quindi, è la potenza aspirante. Misurabile con tre differenti modalità, è il vero punto di riferimento per chi desideri valutare la reale qualità del prodotto. Watt/aria (o air watt), mm/H2O e Kpa: queste le tre unità di misura della potenza aspirante. Senza addentrarci troppo in tecnicismi, è possibile metterle in relazione per capire quali siano i valori di riferimento di un buon aspirapolvere. In concreto, un modello con potenza aspirante compresa fra 250 e 450 watt/aria rappresenta un ottimo compromesso fra prezzo e performance. E volendo tradurre tali valori nelle altre due unità di misura, dovremo considerare l’intervallo compreso fra 1300 e 2200 mm/H2O, oppure tra 13 e 22 Kpa.

Leggere l’etichetta energetica

etichetta energetica aspirapolvere
L’etichetta energetica che accompagna l’aspirapolvere è uno strumento molto utile in fase di acquisto. Anche detta energy label, è obbligatoria per tutti i prodotti, ad esclusione degli aspirapolvere a batteria, dei robot aspirapolvere e di alcuni modelli di aspirapolvere industriali o dedicati all’aspirazione di liquidi. Al pari degli altri elettrodomestici, ad ogni aspirapolvere viene assegnata una specifica classe di efficienza energetica espressa attraverso una lettera. A seguito della revisione normativa del 2017, la scala parte dalla classe A+++ (modello più efficiente) per arrivare fino alla lettera D (modello meno efficiente e più dispendioso nei consumi). In fase di test e certificazione, ad ogni aspirapolvere viene attribuita una classe energetica tenendo conto del rispettivo consumo energetico annuale (espresso in kWh) riportato chiaramente sull’energy label. Tale valore viene calcolato sulla base di parametri standard (frequenza di utilizzo e dimensioni degli ambienti da pulire) e, ovviamente, può variare in base alle singole abitudini dei consumatori. La maggior parte degli aspirapolvere commerciali è di tipo universale, in grado di pulire con efficacia sia i normali pavimenti che tappeti e moquette. Pertanto, l’etichetta energetica ne descrive il comportamento su entrambe le superfici, con una scala che va dalla lettera A (più efficace) fino alla lettera G (meno efficace). Mentre la rappresentazione grafica di una nuvoletta di polvere proveniente dall’apparecchio simboleggia un altro importante parametro riportato sull’etichetta energetica: la capacità di trattenere le polveri aspirate senza immetterle nuovamente nell’aria. Un aspirapolvere di classe A risulta molto efficiente nell’emettere aria pulita, mentre un modello di tipo G si mostra poco indicato per chi soffra di allergie. Infine, non manca nell’energy label l’indicazione della rumorosità, espressa in decibel (dB). A tale argomento abbiamo dedicato il prossimo paragrafo.

Il fattore rumorosità

Abbiamo appena accennato al fattore rumorosità dell’aspirapolvere, descrivendo le molte informazioni disponibili sull’etichetta energetica. Vediamo ora in concreto come valutare le emissioni acustiche del nostro nuovo modello. Di norma, aspirapolvere e scope elettriche con rumorosità inferiore ai 70 decibel vengono considerati piuttosto silenziosi. Mentre i modelli che eccedono gli 80 dB risultano meno discreti una volta in funzione. Per chi sia alla ricerca della silenziosità massima, però, sono i robot aspirapolvere la soluzione migliore. Questi particolari modelli, grazie alla potenza contenuta, limitano le emissioni e sono progettati per lavorare in autonomia anche per molte ore di fila. Spesso snobbata in fase di scelta, la rumorosità è un parametro che vale la pena considerare sempre, specie per chi viva in un piccolo appartamento, magari con bambini, anziani o animali da compagnia intorno. E sebbene sia impossibile trovare in commercio un aspirapolvere che una volta acceso si mostri totalmente silenzioso, possiamo affermare che valori di rumorosità prossimi ai 60 decibel risultano per chiunque poco invasivi.

Uno sguardo ai filtri

Grazie a filtri sempre più efficaci, un aspirapolvere di ultima generazione si rivela una risorsa preziosa per liberare ambienti e superfici da polveri sottili, acari, pollini, muffe, peli di animali ed altre sostanze dannose per la salute. Gli aspirapolvere migliori sono dotati di filtri realizzati con materiali di qualità e pensati per proteggere adeguatamente il motore, mantenere efficiente l’aspirazione dell’aria e permettere una cattura più efficace della polvere. Il filtro può essere fisso, usa e getta oppure lavabile, in schiuma, in tessuto, a carboni attivi, in carta elettrostatica, in fibra di vetro o ad acqua. Certo è che un aspirapolvere con filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air), specialmente se dotato di certificazione TÜV, offre un reale sollievo alle persone allergiche, grazie alla capacità di trattenere anche le più piccole particelle di polvere, polline ed escrementi di acari. Rispetto ai semplici filtri antipolvere che bloccano solo le particelle più grandi, infatti, il filtro HEPA (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Aspirapolvere con filtro HEPA: cosa sono, a cosa servono e come sceglierli) rappresenta una barriera quasi invalicabile, grazie ai molti strati in fibra di vetro di cui si compone. Ovviamente, per essere efficaci, i filtri vanno lavati regolarmente o sostituiti periodicamente in base all’utilizzo che faremo dell’aspirapolvere.

Quanto costa un aspirapolvere?

prezzi aspirapolvere
Leggero, pratico e potente: ecco i requisiti principali che dovrebbe avere un buon aspirapolvere. Ancora meglio se, per aumentarne la maneggevolezza, si opti per un modello a batteria privo di filo. E poi, con o senza sacchetto? Infatti, per quanto negli ultimi anni il sistema ciclonico si sia diffuso largamente, alcuni aspirapolvere con sacco rappresentano ancora una soluzione estremamente efficace. Ma al di là dei dettagli di natura tecnica e strutturale, la differenza principale è fra il classico prodotto a traino e la scopa elettrica. Senza contare la novità rappresentata dagli aspirapolvere robot, piccoli, intelligenti ma, soprattutto, autonomi. C'è da dire, però, che il loro prezzo è mediamente più elevato di quello di un modello tradizionale. Invece, a parità di caratteristiche, non vi è grande differenza fra aspirapolvere e scopa elettrica. In ogni caso, è proprio il prezzo degli aspirapolvere una delle variabili di maggior peso in fase di scelta. Sì, perché se il budget a disposizione per l'acquisto è limitato, dovremo fare di necessità virtù e scegliere un modello economico. Parliamo di prodotti molto semplici il cui prezzo non supera gli 80 euro. Oltre tale soglia, si apre la fascia media che racchiude aspirapolvere di notevole qualità con tetto di spesa massimo fissato a 150 euro. Ancora oltre, infine, troviamo i top di gamma di fascia alta.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 80 euro)

I sistemi di pulizia domestica di fascia economica sorprendono per qualità costruttiva ed efficienza, rivelandosi perfetti per ambienti non troppo estesi. Il compromesso, infatti, è tutto legato alla capacità del vano di raccolta dello sporco. Prendiamo, ad esempio, la scopa elettrica Ariete Handy Force, una delle più convenienti in assoluto. Compatta, leggera, curata nel design, vanta una buona forza aspirante ed una classe energetica A+. Ma pecca un po’ nelle dimensioni del serbatoio da 0.5 litri. Meglio si comporta la scopa elettrica senza sacco Imetec Piuma Extreme++, il cui vano di raccolta è leggermente più spazioso. Ma sono le prestazioni a fare la differenza, grazie soprattutto alla bontà del doppio filtro HEPA ed alla notevole disponibilità di accessori in confezione. Per chi sia alla ricerca di un prodotto con serbatoio interno decisamente più capiente, consigliamo la scopa elettrica De Longhi Colombina Class XL135.21. Anche in questo caso, il sistema ciclonico progettato per separare aria e particelle di polvere funziona molto bene. Ma è la tanica da 1.3 litri a stupire, sia per ampiezza che per praticità. Grazie all’accesso frontale, infatti, si svuota e pulisce in pochi secondi. In ultimo ma non per importanza, un prodotto dall’approccio più tradizionale ma dalle robuste performance. Rowenta RO2544WA City Space Cyclonic è un aspirapolvere ciclonico leggerissimo e discreto. Buona la dotazione di accessori, così come la rumorosità, mai eccessiva. Ma è il prezzo il vero punto di forza di questo modello.

Fascia media (da 80 a 150 euro)

Gli aspirapolvere di fascia media fanno segnare un evidente passo avanti in termini di potenza ed efficienza rispetto ai prodotti economici. Cominciamo con due aspirapolvere con sacco dall’approccio molto differente. Il primo è Rowenta Power XXL, modello piuttosto tradizionale nella struttura che brilla in quanto a forza aspirante e silenziosità. Provvisto di capace contenitore da 4.5 litri, è la soluzione perfetta per le pulizie prolungate. Leggero e maneggevole, prevede un cavo XXL e ruote molto agili. Il secondo prodotto selezionato è un aspirapolvere portatile. Ma non sono solo le dimensioni compatte il punto di forza del Kärcher WD1. Parliamo, infatti, di uno straordinario aspirapolvere a batteria con sacco che, data l’assenza di cavi, eccelle negli spazi stretti. Ed oltre a vantare un serbatoio da 7 litri, è anche in grado di aspirare senza problemi i liquidi. Cambiando decisamente categoria, abbiamo scelto una scopa elettrica molto interessante. Hoover FD22BE 011 lavora con sistema ciclonico, garantendo un’ottima capacità di aspirazione su tutte le superfici. In aggiunta, la buona batteria al litio integrata nella scocca, assicura alla scopa 20 minuti di autonomia per ogni ricarica. E concludiamo con un prodotto ancora differente. Ariete 2713/10 Pro Evolution, infatti, è un robot aspirapolvere silenzioso ed efficace. Forte di evoluti sensori anticaduta e anticollisione, lavora per circa 90 minuti senza interruzioni. E non supera mai i 65 dB di rumorosità.

Fascia alta (oltre 150 euro)

Superata la soglia dei 150 euro, si accede alla fascia alta della categoria, bacino di raccolta dei migliori strumenti di pulizia in commercio. Per chi sia alla ricerca di un aspirapolvere a traino dalle prestazioni al top, non possiamo che consigliare Rowenta Silence Force Cyclonic, modello ciclonico privo di sacco il cui contenitore fa registrare l’invidiabile capacità di 2.5 litri. Robusto, leggere e curato nel design, ha potenza da vendere ed include un nutrito parterre di accessori. Spostandoci sul versante delle scope elettriche, apriamo alla grande la nostra selezione con Xiaomi Roidmi F8. Questa scopa elettrica senza fili dal design accattivante, monta evolute tecnologie che la rendono molto efficiente. Oltre a poter regolare la potenza su tre livelli, infatti, è provvista di luce a led che si attiva in automatico qualora rilevi una scarsa luminosità. Ancora più smart è Dyson V11 Absolute, che sebbene condivida molte caratteristiche col precedente modello, fa segnare un passo avanti in termini di potenza, durata della batteria, silenziosità e capacità del vano di raccolta. Stilosa e colorata, è la regina della categoria anche grazie ai molti accessori forniti nel kit base. Ai modelli provvisti di sola funzione aspirante, si affiancano prodotti in grado di aggiungere l’efficacia del vapore per offrire una pulizia a 360 gradi. È questo il caso di Hoover H-Pure 700 Steam, scopa elettrica a vapore che rappresenta una soluzione completa per aspirare ed igienizzare la casa. E sebbene sia un po’ più pesante ed ingombrante della media, offre una comodità straordinaria. In conclusione, abbiamo scelto uno dei migliori robot aspirapolvere in circolazione. Evoluto ed ultraconnesso, iRobot Roomba E5152 fa dell’autonomia la propria bandiera. Ma oltre a fare tutto da solo, lo fa anche bene, grazie ad una forza aspirante fuori dal comune se rapportata alle dimensioni. 

Aspirapolvere a traino: introduzione alle caratteristiche

aspirapolvere a traino
L’aspirapolvere è un apparecchio elettrico con più di cento anni di storia alle spalle. Creato e brevettato negli Stati Uniti ad inizio ‘900, ha saputo diffondersi ovunque dopo la Seconda Guerra Mondiale ed evolversi in parallelo con la componentistica e la tecnologia elettronica, diventando sempre più piccolo, potente e leggero. L’aspirapolvere portatile è oggi uno dei sistemi di pulizia domestica più diffusi in assoluto. Ci riferiamo, in questa sezione, alla versione più tradizionale del noto elettrodomestico, ovvero alla variante da traino provvista di ruote. Realizzato in molteplici forme e disponibile in svariate colorazioni, è sempre dotato di tubo per la rimozione della polvere, al quale è possibile collegare un bastone destinato alla pulizia di pavimenti e superfici piane. Spinto da un motore elettrico con potenza regolabile su vari livelli, prevede nella confezione alcuni accessori base che lo rendono versatile. A livello strutturale, si compone di un vano per la raccolta dello sporco, al cui interno trova spazio l’apposito sacco estraibile e sostituibile. In alternativa, la diffusione della tecnologia ciclonica ha reso possibile realizzare aspirapolvere senza sacco di pregevole qualità. Modelli che, alle solide prestazioni, affiancano una praticità non da poco. In più, ai classici modelli con filo si contrappongono gli aspirapolvere elettrici con batteria ricaricabile, il top in termini di maneggevolezza. Di questo e altro parliamo nei paragrafi successivi, pensati per aiutarti a trovare il miglior aspirapolvere per te.

Aspirapolvere ciclonico senza sacco

A fianco della tradizionale versione con sacco estraibile, si è diffuso ormai capillarmente l’aspirapolvere senza sacco, anche detto aspirapolvere ciclonico o aspirapolvere multiciclonico. Parliamo di un aspirapolvere che sfrutta la forza centrifuga messa in moto da un sistema ad eliche per generare uno o più cicloni all’interno di un serbatoio. Tale movimento vorticoso prodotto dall’aspirapolvere fa sì che polvere e sporco si separino dal flusso d’aria, depositandosi sulle pareti del serbatoio stesso. E rendendone molto semplici le operazioni di estrazione, svuotamento e lavaggio. Tecnologia brevettata alla fine degli anni settanta da James Dyson, padre del noto marchio omonimo, ha subìto innumerevoli evoluzioni negli anni, fino a diventare il nuovo standard di riferimento per la maggior parte dei produttori di aspirapolvere sul mercato. Ottima capacità di aspirazione ed elevata efficienza del motore nel tempo: ecco i vantaggi  principali della tecnologia ciclonica. Ad essi si affianca la quasi totale assenza di malfunzionamenti e perdite di potenza dovute al progressivo riempimento del sacchetto. Senza contare che la tecnologia ciclonica riesce a separare dall’aria oltre il 95% di particelle di polvere. E sebbene il serbatoio di un aspirapolvere ciclonico sia generalmente meno capiente di un sacco tradizionale, può essere svuotato e pulito con grande facilità. Il tutto senza imporci l’acquisto dei sacchetti di ricambio. 

Aspirapolvere senza sacco Rowenta più apprezzati:
City Space Cyclonic
Compact Power Cyclonic
Silence Force Cyclonic

Aspirapolvere senza fili ricaricabile

In termini di praticità e maneggevolezza, i vantaggi di un elettrodomestico senza fili sono piuttosto evidenti. E per tale motivo, molti dei migliori aspirapolvere in commercio sono progettati per lavorare lontano da prese elettriche. Un aspirapolvere senza fili è alimentato da una batteria ricaricabile integrata nella scocca, fattore che riduce gli sprechi di corrente e rende il dispositivo più comodo nell’utilizzo e nel trasporto. L’autonomia di un aspirapolvere senza fili a pieno regime si aggira intorno ai 30 minuti di utilizzo continuo, tempo più che sufficiente per pulire a dovere un appartamento di medie dimensioni. I modelli di aspirapolvere più costosi e avanzati, però, offrono fino ad un’ora di autonomia, con tempi di ricarica di circa due ore. Come per le versioni tradizionali con filo, il mercato si divide fra modelli dotati di sacchetto e aspirapolvere ciclonici con contenitore per lo sporco removibile e lavabile, soluzione più economica e meno dannosa per l’ambiente. A livello estetico, gli aspirapolvere senza fili vantano un ingombro ridotto, dovuto proprio all’assenza del cavo. E sono spesso provvisti di pratici sistemi di aggancio a muro o di auto-appoggio sul pavimento in posizione verticale. Il peso di un aspirapolvere senza fili oscilla fra i due ed i quattro chili, elemento che incrementa ulteriormente la comodità d’impiego dell’elettrodomestico, specie nella pulizia di mobili o superfici rialzate.

Aspirapolvere ricaricabili senza filo più popolari:
Kärcher WD1
Hoover PRC18LI011

Aspirapolvere con pulizia a vapore

Complementari agli aspirapolvere tradizionali, i pulitori a vapore sono strumenti progettati per l’igienizzazione della casa. Parliamo di quei compatti modelli a pistola che si mostrano molto efficaci sui fornelli o le fughe delle piastrelle. Ma non mancano elettrodomestici più evoluti che integrano spazzole e tecnologie combinate pensate per aspirare lo sporco da superfici asciutte o bagnate, lavorando in modo simile ad un classico aspirapolvere. L’uso del vapore, generato dall’ebollizione dell’acqua all’interno di una caldaia, agisce in modo straordinario contro germi e batteri, eliminandone fino al 99%. Ragione per cui la scelta di un modello del genere è sempre consigliata se la casa è popolata da bambini o animali domestici. Oltre a rimuovere macchie, muffe e incrostazioni, alcuni aspirapolvere a vapore possono essere utilizzati anche su cuscini, tappeti, materassi e divani per eliminare odori, acari e allergeni. La grandezza del serbatoio dell’acqua è un parametro chiave nella scelta di un aspirapolvere a vapore, perché influenza direttamente l’autonomia, la portabilità ed il peso dell’apparecchio. E andrebbe, quindi, valutata in rapporto alle dimensioni della nostra abitazione. Inoltre, è bene controllare che il serbatoio sia realizzato in acciaio inox, materiale capace di resistere al calcare e durare nel tempo senza alterare le prestazioni della macchina. Infine, la dotazione di accessori disponibili per i modelli a traino può fare la differenza in termini di pulizia ed igienizzazione. Per questo, è meglio verificare il contenuto della confezione prima dell’acquisto.

Aspirapolvere con pulitore a vapore Polti preferiti dagli utenti:
FAV20 Vaporetto
FAV50 Multifloor
FAV70 Vaporetto Turbo Intelligence

Aspirapolvere portatile

Praticità e portabilità estreme: queste le caratteristiche di un aspirapolvere portatile. Parliamo di modelli, dotati di batteria ricaricabile, molto più leggeri di scope o aspirapolvere tradizionali e, quindi, utilizzabili anche con una sola mano. Potenza, autonomia e capacità aspirante, benché inevitabilmente inferiori a quelle degli apparecchi standard, sono migliorate molto nel tempo. E oggi sul mercato sono disponibili aspirapolvere portatili con tanto di tecnologica ciclonica e compatto serbatoio per lo sporco da svuotare, lavare e riutilizzare. La dotazione di accessori varia a seconda del modello scelto e può prevedere spazzole di vario tipo, un tubo flessibile integrato e beccucci pensati per la pulizia degli angoli più difficili da raggiungere. Una particolare sottocategoria è rappresentata dagli aspirapolvere da auto, strumenti con peso e misure ancora più contenuti. Comodi da trasportare anche in uno zaino, sono perfetti per aspirare lo sporco all’interno dell’automobile senza fare acrobazie o impiegare prolunghe chilometriche. Anche gli aspirapolvere per auto, infatti, possono contare su una batteria ricaricabile integrata dalla buona autonomia. In alternativa, non mancano modelli alimentati attraverso l’accendisigari dell’auto o, più spesso, il diffuso ingresso USB.

Aspirapolvere portatili più popolari:
Ariete 2474 Wet & Dry
Black&Decker NVB12AV
Black&Decker NVC115JL

Aspirapolvere con lavapavimenti integrata

Nate come macchine industriali, le lavapavimenti sono oggi largamente diffuse anche in ambito domestico. E sebbene la maggior parte dei modelli sia priva di capacità aspirante, non mancano evoluti strumenti di pulizia in grado di gestire le due operazioni. Gli aspirapolvere a traino con lavapavimenti integrata possono eseguire le due azioni in contemporanea oppure separatamente. Nel primo caso, la spazzola aspirante è anche provvista di rullo ruotante che lava la superficie, impiegando la soluzione di acqua e detergente contenuta in un apposito serbatoio. Un secondo serbatoio di raccolta, invece, è pensato per contenere l’acqua sporca di scarto. L’altro sistema, invece, prevede l’impiego alternato di aspirapolvere e lavapavimenti, attraverso l’utilizzo di due differenti accessori. Certo è che, oltre ai serbatoio dedicati al lavaggio con acqua, la scocca dell’elettrodomestico dovrà ospitare un vano per la raccolta della polvere e di tutti gli altri resti solidi incontrati sul pavimento. E, come visto in precedenza, tale sistema di raccolta potrà essere di tipo ciclonico o prevedere un classico sacchetto di carta. In linea generale, gli aspirapolvere a traino con funzione di lavapavimenti offrono una straordinaria comodità d’uso, racchiudendo in una sola scocca le funzionalità di due strumenti di pulizia ben distinti. È anche vero, però, che un modello del genere sarà sempre più caro di un prodotto capace di operare in un solo modo.

Aspirapolvere lavapavimenti più efficienti:
Kärcher SE 5.100
Lavorwash GBP 20
Ghibli Power Extra 7

Gli accessori dell’aspirapolvere

Ogni produttore di aspirapolvere ha ideato, brevettato e abbinato ai modelli della casa madre un nutrito parterre di accessori che ne amplificano, espandono e differenziano le prestazioni. Tra i più comuni possiamo trovare bocchette di diverse dimensioni, pensate per poter raggiungere angoli della casa particolarmente ostici, o spazzole progettate appositamente per la pulizia di tappeti, moquette, parquet e piastrelle di marmo. Non mancano poi bastoni e prolunghe rigide o flessibili, beccucci utilizzabili per pulire tastiere e oggetti delicati in genere, sacchetti profumati, filtri con caratteristiche differenti, kit antiallergici per la pulizia di materassi, divani e cuscini. Oltre a spazzole con setole dedicate alla rimozione dei peli di cani e gatti. È bene ricordare che gli accessori per aspirapolvere incidono sul prezzo finale del prodotto e sono compatibili unicamente con il modello con il quale vengono venduti o, in alcuni casi, con prodotti appartenenti allo stesso marchio. Per questo consigliamo di verificare la dotazione di accessori base dell’aspirapolvere prima di effettuare l’acquisto.

Scopa elettrica: introduzione alle caratteristiche

scopa elettrica
La scopa elettrica, con la caratteristica silhouette che le dà il nome, è una versione più snella e leggera dell’aspirapolvere a traino standard. Parliamo, quindi, di un elettrodomestico che eccelle in termini di maneggevolezza e che si presta bene a pulire gli angoli più difficili della casa. Che sia un modello con cavo o una scopa elettrica senza fili, presenta una struttura allungata il cui cuore è un motore elettrico che ne alimenta la forza aspirante. Per definizione, una scopa elettrica dà il meglio di sé sulle superfici basse, anche se in commercio non mancano modelli dal peso piuma ideali per pulire mobili o piani rialzati. A livello di consumi, una scopa elettrica è mediamente meno energivora di un aspirapolvere. E, se si escludono i più evoluti modelli di fascia alta, risulta anche meno potente. Come per l’aspirapolvere, anche la scopa elettrica può lavorare con sacchetti sostituibili per la raccolta dello sporco o, in alternativa, sfruttare la tecnologia ciclonica in coppia ad un serbatoio svuotabile, lavabile e riutilizzabile. I modelli di fascia alta, inoltre, montano evoluti filtri HEPA per trattenere al massimo le polveri sottili all’interno della scopa, purificando l’aria in modo efficace. Definire quale sia la migliore scopa elettrica in commercio è piuttosto complesso. Molto dipende dall’utilizzo che ne faremo e dal budget a disposizione. Ecco perché è bene valutare le nostre reali esigenze prima di fare la scelta.

Scope elettriche più apprezzate dagli utenti:
De Longhi Colombina Class
Electrolux UltraEnergica Classic
Rowenta RH8021WB

Scopa elettrica ciclonica senza sacco

Una scopa elettrica senza sacco sfrutta la potente tecnologia ciclonica per aspirare ed immagazzinare la polvere. Parliamo di un sistema che, non costringendoci al periodico ricambio di sacchetti usa e getta, risulta più sostenibile e attento al portafoglio. Questa efficiente tecnologia di aspirazione permette alle particelle di polvere di separarsi dall’aria grazie alla forza centrifuga. Una volta terminate le operazioni di pulizia, sarà sufficiente estrarre il serbatoio di raccolta, svuotarlo e, eventualmente, pulirlo con acqua. Il contenitore per lo sporco di una scopa elettrica è, generalmente, meno capiente di un sacchetto di carta tradizionale. Di contro, però, la possibilità di svuotarlo in pochi minuti e quante volte si vuole, rende tale soluzione decisamente più conveniente rispetto all’acquisto periodico di ricambi compatibili. Chi soffre di allergie, tuttavia, dovrà verificare che il contenitore presente nella scopa elettrica sia ottimizzato per limitare al massimo il contatto con le particelle di polvere durante la fase di svuotamento e pulizia.

Scope elettriche senza sacco più popolari:
Imetec Piuma Extreme++
Rowenta RH8133WA
Hoover SR71_SB03011 Syrene

Scopa elettrica senza fili ricaricabile

Il primo dato utile per valutare l’acquisto di una scopa elettrica senza fili ricaricabile riguarda la potenza di aspirazione, legata direttamente alla potenza della batteria. A differenza della controparte con cavo di alimentazione, per una scopa elettrica senza fili non è prevista un’etichetta energetica che ne riporti certificazioni e caratteristiche. Il parametro da tenere maggiormente in considerazione è, quindi, il voltaggio della batteria, considerando che a valori più alti corrisponde una maggiore potenza della scopa stessa. Le batterie ad oggi più performanti sono quelle agli ioni di litio, dal costo decisamente superiore rispetto alle batteria al nichel di vecchia generazione. Di contro, però, i vantaggi che portano in eredità non sono pochi. In confronto ad una batteria al nichel, infatti, gli ioni di litio erogano una potenza costante fino all’esaurimento della carica. Inoltre, tali batterie possono essere ricaricate in ogni momento, senza conseguenze negative sulla loro durata. Infine, risultano anche più leggere e vantano tempi di ricarica inferiori. Al momento, una scopa elettrica senza fili di fascia alta viene equipaggiata con potenti batterie da 32 volt, fa uso della tecnologia ciclonica, supporta i migliori filtri per la depurazione dell’aria in uscita e può mettere in campo oltre 60 minuti di autonomia. 

Scopa elettrica a vapore

La scopa elettrica a vapore è una variante molto interessante della scopa elettrica classica. Due sono le tipologie principali in commercio: con o senza forza aspirante. Una scopa elettrica a vapore standard, infatti, non è dotata della capacità di aspirare ed immagazzinare lo sporco ma riesce a scioglierlo e ad eliminarlo grazie al calore e alla potenza dell’acqua vaporizzata, che sterilizza e igienizza le superfici in modo efficace. Alcuni produttori, poi, propongono modelli “due in uno”, capaci sia di aspirare polvere e sporco, sia di emettere vapore. Si tratta di una soluzione comoda e versatile le cui prestazioni, però, difficilmente potranno eguagliare quelle di apparecchi distinti pensati per svolgere singolarmente le due funzioni. In sede d’acquisto di una scopa elettrica a vapore, è importante valutarne l’efficienza energetica, la capacità del serbatoio dell’acqua (per evitare frequenti rabbocchi durante la pulizia) e la qualità dei materiali costruttivi impiegati. Inoltre, la presenza a bordo di una caldaia efficiente, in grado di spingere la temperatura anche oltre i canonici cento gradi, può incrementare ulteriormente le proprietà pulenti e sterilizzanti del vapore. Infine, occhio al getto: le migliori scope elettriche a vapore, infatti, possono essere regolate in modo da emettere vapore nella giusta quantità a seconda della superficie da pulire, parquet incluso.

Migliori scope elettriche a vapore:
Rowenta Clean & Steam
Hoover H-Pure 700 Steam
Bissell 1977N

Gli accessori della scopa elettrica

Le funzionalità di una scopa elettrica si legano anche alla dotazione di accessori intercambiabili con i quali viene messa in commercio. Molti modelli sono accompagnati nella confezione da bocchette di dimensioni e lunghezze differenti, pensate per poter sfruttare la potenza aspirante della scopa anche in punti difficilmente raggiungibili. Non di rado, il kit base include spazzole o bocchette ideate appositamente per rimuovere a fondo la polvere dalle fibre di tappeti, moquette, cuscini, divani, materassi e poltrone, restituendo ai tessili un aspetto pulito e gradevole. Alcuni tipi di scopa elettrica, poi, offrono la possibilità di differenziare le spazzole in base alle superfici dure da aspirare, in modo da evitare di rigare o danneggiare quelle più delicate (come quelle in legno, ad esempio). Infine, i prodotti più avanzati possono essere provvisti di uno specifico accessorio dedicato al lavaggio del pavimento, magari dotato anche di pratico sistema di asciugatura integrato.

Confort e pulizia smart: il robot aspirapolvere

robot aspirapolvere
I vari tipi di aspirapolvere esaminati fin qui presuppongono un impegno attivo da parte dell’utente durante le operazioni di pulizia. Negli ultimi anni, però, si sta largamente diffondendo un elettrodomestico pensato e progettato per funzionare in modo indipendente: il robot aspirapolvere. Concentrato di tecnologia smart e design, parliamo di un aspirapolvere compatto dotato di ruote e sensori che gli consentono di identificare ed aggirare gli ostacoli mentre lavora in autonomia. Alimentato da una batteria ricaricabile, il robot aspirapolvere è gestibile attraverso comodi sistemi di programmazione giornaliera, da impostare tramite un telecomando o una specifica app connessa alla rete di casa. E tali sistemi di automazione  ci permettono di programmare in anticipo orari e tipi di pulizia da effettuare. A livello estetico, la maggior parte dei robot aspirapolvere richiama nella forma una bilancia domestica a disco. E ciò perché, per potersi spingere fino sotto i mobili a caccia della polvere, questi dispositivi devono necessariamente mostrarsi bassi, compatti e stondati. Oltre ai sensori di movimento basati su infrarossi, ultrasuoni oppure laser, i modelli più avanzati di robot aspirapolvere integrano microtelecamere in grado di mappare gli ambienti della casa, con lo scopo di velocizzare ulteriormente la pulizia. In aggiunta alla qualità del chip, dei sensori e dell’interfaccia grafica delle app, i criteri per scegliere il miglior robot aspirapolvere sono analoghi a quelli utilizzati per gli aspirapolvere tradizionali senza fili. Ci riferiamo, in particolare, a: potenza aspirante, rumorosità e presenza di filtri per l’aria efficaci, preferibilmente di tipo HEPA. Venendo all’autonomia media, invece, i robot aspirapolvere lavorano ininterrottamente per circa 60 minuti. E quando si fa necessario un ciclo di ricarica, quasi tutti i modelli sono in grado di tornare alla propria dock per fare il pieno di energia e ripartire. Date le dimensioni contenute del serbatoio interno, i robot aspirapolvere funzionano al meglio in ambienti non troppo estesi. E potrebbero incontrare qualche difficoltà col lo sporco più difficile.

Robot aspirapolvere più popolari:
iRobot Roomba 676
iRobot Roomba i7+
Neato Robotics Botvac D7

Robot aspirapolvere con lavapavimenti

Il robot lavapavimenti è una variante del robot aspirapolvere in grado anche di detergere le superfici in completa autonomia. In commercio ne esistono due differenti tipologie: funzionanti a secco oppure con acqua. I robot lavapavimenti a secco, in realtà, sono più indicati per la lucidatura delle superfici. Strofinando sul pavimento i piccoli panni o i dischi in microfibra di cui sono provvisti, riescono a far  splendere anche i tipi più delicati di superficie, compresi il parquet e le piastrelle di marmo. Il robot lavapavimenti per eccellenza è, però, quello che impiega l’acqua per pulire. Dopo aver aspirato lo sporco come un normale aspirapolvere, rilascia sul pavimento una soluzione detergente contenuta in un serbatoio posto all’interno. A tale azione, segue un energico strofinamento operato da apposite spazzole che eliminano lo sporco incrostato. E oltre a rimuovere in autonomia anche le macchie difficili, i robot più avanzati sono in grado di recuperare i residui di liquido aspirandoli in un secondo contenitore nascosto nella scocca.

Robot lavapavimenti più apprezzati:
Xiaomi Roborock S5 Max
Xiaomi Roborock S6
iRobot Braava 390T

Le marche più popolari

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