Latte artificiale: una formula vincente

Di Monica Torriani @Monica_Torriani 29 marzo 2021
latte artificiale in formula

Il latte in formula, anche noto come latte formulato o latte artificiale, viene offerto al neonato quando il latte materno, di cui è un valido sostituto, è insufficiente o indisponibile oppure nei casi in cui l’allattamento al seno è sconsigliato. Esistono in commercio latti progettati per rispondere ad esigenze nutrizionali e mediche specifiche, come le formulazioni pensate per neonati di peso particolarmente basso o prematuri.

La composizione del latte in formula si ispira a quella del latte vaccino: rispetto a quest’ultimo, però, il latte artificiale è scremato e diluito. È importante ricordare che la formula base contiene lattosio (lo zucchero presente nel latte vaccino) e proteine del latte: questo aspetto deve essere considerato in caso di diagnosi di intolleranza alimentare o allergia. Proprio in quest’ottica sono disponibili in commercio latti senza lattosio, come Nestlé Nan AL 110 latte polvere 400g, o privi di proteine del latte.

Le moderne e sofisticate tecnologie di cui l’industria dispone permettono di ottenere un prodotto sempre più simile al latte materno. In generale, la composizione nutrizionale del latte in formula deve includere tutti i nutrienti previsti dalla ESPGHAN (European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition).

Inoltre, il Regolamento Delegato 2016/127 della Commissione Europea impone l’obbligo di aggiungere alle formule per neonati l’acido docosaesaenoico (DHA), una molecola importante per lo sviluppo neurologico, cognitivo e visivo del bambino. I latti artificiali sono quindi tutti arricchiti con acidi grassi polinsaturi a catena lunga come Mellin HA1 latte polvere 600g.

Vengono anche commercializzati latti in formula contenenti molecole funzionali aggiuntive come i nucleotidi, composti azotati non proteici che sostengono la sintesi degli acidi nucleici.

Alcune tipologie di latte in formula comprendono prebiotici nella loro composizione. I prebiotici sono zuccheri che il nostro apparato gastrointestinale non è in grado di digerire e che rappresentano, invece, una fonte di nutrimento importante per i batteri che costituiscono la flora microbica intestinale. L’aggiunta di queste sostanze ha l’effetto di promuovere la digestione e accorciare i tempi di recupero dopo le comuni gastroenteriti virali tipiche della primissima infanzia. Inoltre, il mantenimento di un microbiota in salute permette al bambino di ripristinare l’equilibrio intestinale più velocemente dopo una terapia antibiotica e di supportare la funzione del sistema immunitario.

Le norme igieniche per la preparazione

come preparare il latte in formula

Per ridurre il rischio di contaminazione e proteggere il piccolo da possibili infezioni, è necessario lavarsi bene le mani con acqua e sapone e asciugarle con un asciugamano pulito prima di iniziare la preparazione del latte.

I pediatri consigliano di utilizzare biberon e tettarelle sterilizzati solo fino ai 5 mesi di vita del bambino. Quando il piccolo è più grande è sufficiente lavarli accuratamente.

In fase di preparazione può essere usato il forno a microonde. Tuttavia, l’aumento di temperatura in questo caso potrebbe non essere uniforme nel fluido. Pertanto, per evitare la presenza di piccole masse eccessivamente calde che potrebbero ustionare il piccolo, è bene agitarlo dopo il riscaldamento per 10-15 secondi.

Se il bambino non finisce il biberon, dopo due ore il suo contenuto deve comunque essere eliminato.

Il latte liquido e i suoi vantaggi

La prima scelta che si deve compiere in fase di acquisto del latte artificiale riguarda la sua formulazione. Il latte liquido in formula comequello di Mellin è molto pratico: già pronto per l’uso, non necessita di diluizione.

Anche dal punto di vista della protezione da eventuali contaminazioni microbiche, il latte in formula liquido è il più sicuro tout court.

Chiaramente, però, la sua sicurezza varia in funzione delle condizioni a cui viene conservato. Una volta aperta la confezione, può essere tenuto in frigorifero per un massimo di 24 ore.

L’utilizzo del latte in polvere

latte in polvere

Il latte in polvere come Novalac 1 non è sterile e, poiché la confezione viene terminata in un intervallo di tempo più lungo rispetto a quello del latte in formula liquido, è più soggetto al rischio di contaminazione anche dopo l’apertura. Inoltre, si può contaminare al momento dell’aggiunta dell’acqua.

Per ridurre al minimo il rischio, deve essere aggiunta alla polvere acqua scaldata alla temperatura di almeno 70°C in fase di ricostituzione del prodotto. Usare acqua alla temperatura di ebollizione con l’intento di prevenire il rischio contaminazione è controproducente, perché altera le proprietà nutritive del prodotto.

Ai fini della protezione dalla contaminazione, è bene preparare una sola poppata per volta e non scaldare la formula una volta ricostituita.

Per i bambini fino ad un anno, i pediatri sconsigliano l’uso di acqua del rubinetto: per i primi 6 mesi di vita del piccolo meglio ricorrere ad un’acqua in bottiglia con residuo fisso pari o inferiore a 200 mg/dL, poi si può salire ai 500 mg/L.

Il latte preparato deve essere quindi raffreddato rapidamente mettendo il recipiente che lo contiene in acqua molto fredda o sotto il getto dell’acqua del rubinetto: questa operazione previene la proliferazione microbica.

Aumentare o ridurre la quantità di polvere da aggiungere all’acqua rispetto alle dosi indicate sulla confezione può essere dannoso per la salute del bambino. Il misurino in dotazione deve essere pieno ma mai raso, la polvere non deve essere compressa e l’eccedenza di prodotto deve essere rimossa con la lama di un coltello.

Ad ogni esigenza la sua formula

Le formule sostitutive del latte materno vengono classificate in base all’età del piccolo.

Esistono prodotti per lattanti (da 0 a 6 mesi), che possono essere facilmente riconosciute perché riportano solitamente il numero 1 in grande sulla confezione. Per i bambini di età compresa fra 6 e 12 mesi sono previste formule di proseguimento, adatte ad accompagnare un’alimentazione che comincia ad essere più diversificata. Questi prodotti hanno il numero 2 in confezione.

Infine, per i piccoli da 1 anno a 24-36 mesi sono disponibili latti crescita, che integrano una dieta già completa: i prodotti appartenenti a questa categoria riportano il numero 3 oppure il 4 (a volte il 5) in confezione.

Per andare incontro alle necessità dei bambini con disturbi medici particolari sono state create formule specifiche.

È possibile acquistare latte in formula per neonati con lievi disturbi gastrointestinali, come coliche gassose e stipsi, come Plasmon Lenilac 2 latte polvere 400g. E formulazioni progettate per i piccoli con allergia alle proteine del latte vaccino.

In caso di episodi di rigurgito importante, una volta sentito il pediatra, meglio optare per un latte specifico più denso di quello normale e arricchito con fibre naturali.

Per i neonati pretermine o di peso inferiore a 1,8 kg sono invece disponibili prodotti ad elevata densità calorica e apporto proteico sostenuto.

 

SEZIONE SICUREZZA ALIMENTARE- CNSA (COMITATO NAZIONALE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE) PARERE N. 22 DEL 18 APRILE 20181 Valutazione del rischio relativo alle procedure di diluizione delle formule in polvere per lattanti – Ministero della Salute

How to Prepare Formula for Bottle-Feeding at Home – World Health Organization

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2016/127 DELLA COMMISSIONE del 25 settembre 2015 che integra il regolamento (UE) n. 609/2013 

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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