Lifestyle 16 maggio 2020

Ripartire dopo la quarantena senza traumi? Ecco come!

come uscire dalla quarantena

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha stravolto le abitudini di tutti noi. Ogni paese, in misure e modalità molto simili, ha infatti dato il via ad un periodo di lockdown in cui i cittadini potevano uscire solo per motivi di stretta necessità. Non abbiamo potuto vedere parenti e amici se non online, abbiamo lavorato da casa oppure abbiamo smesso di lavorare, bambini e ragazzi non sono andati a scuola e tutti i negozi erano chiusi. Le auto non circolavano, un’attività banale come fare la spesa era diventata un’ardua impresa fatta di mascherina, guanti monouso, coda e distanziamento!

Tutto questo, che se ce lo avessero raccontato qualche mese fa lo avremmo scambiato per un improbabile film di fantascienza, è diventato la normalità nel giro di poche settimane e adesso in molti hanno paura di non poterne più fare a meno. Accanto a chi smania per riprendere le sue abitudini, ci sono tantissime persone che pensano che “in fondo non si sta poi così male in casa”. Eppure, la fase 2 ha portato con sé nuove libertà e nuove possibilità: come gestirle in modo naturale, senza subire il trauma di un nuovo repentino cambio di abitudini?

Quando la quarantena è diventata un’abitudine?

Secondo gli psicologi, agli esseri umani bastano 21 giorni per creare un’abitudine. Chi è riuscito a trovare un equilibrio in questo momento di restrizioni, sicuramente ha vissuto in modo meno negativo la quarantena: fronteggiare gli eventi negativi in modo costruttivo è un segnale di forza e capacità di adattamento notevole. Queste stesse persone magari hanno scoperto nuovi momenti di condivisione in famiglia: la colazione, lo studio, lo svago, tutti quelli che prima erano rari momenti di intimità in una giornata piena di impegni, sono diventati appuntamenti immancabili nella giornata.

Senza più la fretta e lo stress che caratterizzano la vita “normale”, abbiamo tutti riscoperto il valore del tempo: si può preparare una pizza in casa in tutta calma, passare un intero pomeriggio a colorare, riscoprire hobby che erano stati accantonati, leggere un libro senza l’assillo di mille scadenze. Insomma, la dimensione tranquilla e rilassata del lockdown, la sensazione di sicurezza e protezione che solo casa propria riesce a regalare, la routine familiare ritrovata sono diventate una comfort zone davvero piacevole per tantissime persone.

ripartire dopo la quarantena

Come tornare alla vita “normale”?

La quarantena volge al termine e, in modi e tempi ancora da capire, stiamo tornando alla vita “normale”. Per chi si è abituato alla vita tra le mura domestiche, questo provoca una certa inquietudine che non è legata solo alla paura del virus e all’incertezza economica o lavorativa. L’inquietudine è principalmente dovuta al fatto che uscire di casa significa rimettersi in gioco: tutto quello che avevamo messo in stand-by tornerà ad assillarci, così come le scadenze da rispettare, le decisioni da prendere, i programmi da mettere nero su bianco. Tutto questo comporta una certa ansia.

La buona notizia è che la riapertura sarà graduale e dunque, chi vive questo momento con preoccupazione, avrà il tempo di abituarsi alle nuove libertà ritrovate. Ecco qualche consiglio per ripartire all’insegna della serenità, un passo dopo l’altro.

Dunque, la vita riprenderà ma possiamo portarci dietro alcune cose positive che abbiamo imparato o riscoperto durante la quarantena. Per esempio, prendersi il proprio tempo per coltivare passioni, hobby, relazioni. Fare un elenco delle buone abitudini e attitudini che vorremmo mantenere può essere molto utile in questo momento: ci darà sicurezza e ci ricorderà che tante piccole cose che abbiamo apprezzato, possono far parte anche della normalità.

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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