Lo smartphone è ormai un compagno quotidiano che ci assiste in tutti i momenti della giornata: lo usiamo tra le altre cose per telefonare, scambiarci messaggi su WhatsApp o per usarlo come navigatore GPS: spesso però dopo qualche anno e un lungo utilizzo può risultare più lento, per questo sono necessari alcuni accorgimenti su come velocizzare Android.
Ovviamente i recenti smartphone top di gamma come Samsung Galaxy S25 Ultra, Xiaomi 15 o OPPO Find X9 Pro sono più veloci perché godono di caratteristiche tecniche all’avanguardia, ma lo stesso discorso vale anche per i telefoni di fascia media come Samsung Galaxy A56 o il POCO F8 Pro. In ogni caso anche per gli smartphone più recenti è bene usare questi accorgimenti su come velocizzare Android, l’utente non potrà fare altro che beneficiarne.
Se tutti questi accorgimenti non porteranno risultati, c’è sempre l’opzione dell’acquisto di un nuovo telefono. La scelta è vasta, si va dagli smartphone economici a meno di 100 euro a quelli di fascia media, per finire con i top di gamma per chi non vuole rinunciare a nulla.
Da giorni vedete la notifica della disponibilità dell’ultimo aggiornamento di Android? Il consiglio è di procedere quanto prima. Sarebbe meglio aggiornare quando il telefono è sotto carica, oppure se la batteria si trova al di sopra del 60%, per non incorrere in spegnimenti e riavvii mentre si sta aggiornando. Perché bisogna aggiornare sempre all’ultima versione di Android disponibile? Il motivo è semplice: l’ultima versione del software porta sempre diverse ottimizzazioni, correzioni dei bug e soprattutto le patch di sicurezza mensili, che proteggono lo smartphone da potenziali attacchi malevoli. Per aggiornare solitamente basta aprire l’app Impostazioni, poi scorrere in basso fino a incontrare la voce Sistema e successivamente Aggiornamenti software: a quel punto si può iniziare la ricerca dell’ultima versione e, se disponibile, si può scaricare e installare.
La stessa cosa si deve fare per le app, che vanno aggiornate spesso per accedere sia a nuove funzionalità, sia ad eventuali correzioni di bug. Per farlo basta aprire l’app Google Play Store, pigiare sull‘icona dell’avatar che si trova in alto a destra e, dal menu che si apre, fare tap sulla voce Gestisci app e dispositivo. Successivamente, fate tap sulla voce Aggiornamenti disponibili e, per aggiornare tutte le app in un solo colpo premete sul pulsante Aggiorna tutto o, in alternativa, sul pulsante Aggiorna posto di fianco ad ogni singola app. Vi consigliamo di eseguire gli aggiornamenti utilizzando una rete Wi-Fi.
Avere la memoria interna piena di foto e video non è mai una scelta saggia. Si può decidere quindi di archiviare questi contenuti multimediali nel cloud usando l’app Google Foto, liberando invece la propria memoria il più possibile. L’utente avrà quindi sempre a disposizione i suoi ricordi, a cui potrà accedere se connesso a internet e contemporaneamente un telefono libero e pulito.
Di default Google Foto vi permette di avere fino a 15 GB di spazio gratuito (condiviso con tutti i servizi di Google), tuttavia è possibile avere maggiore spazio sottoscrivendo un abbonamento con prezzi a partire da 1,99 euro al mese per 100 GB di spazio.
Dopo l’utilizzo lo smartphone Android si riempie praticamente di “spazzatura digitale”, cioè di file che occupano solo spazio nella memoria interna e che appesantiscono l’utilizzo. È bene quindi prendersi cura del proprio smartphone di tanto in tanto, se lo si vuole sempre scattante e in forma. La prima cosa da fare è cancellare tutti i file inutili derivati ad esempio dalle chat su WhatsApp come immagini, video e contenuti multimediali che vengono scaricati ogni giorno.
Per farlo manualmente, quindi in maniera più precisa, bisogna utilizzare un cosiddetto file manager, un’app che permette di organizzare i contenuti del vostro dispositivo in cartelle, da consultare alla ricerca di cose da cancellare. Di solito lo si trova già preinstallato, come ad esempio Files di Google.
Un’altra azione importante da compiere è quella di disinstallare le app inutili o che semplicemente non utilizzate mai. Bisogna infatti installare sul telefono solo le app che si usano abitualmente, se si vuole velocizzare Android: per cancellare un’app basta aprire l’app Impostazioni, poi pigiare su App, poi Mostra tutte le app e selezionare quelle che si vogliono cancellare o disattivare: una volta individuata l’app in questione, basterà premere sul pulsante Disinstalla e confermare l’operazione.
Sì, le animazioni sono belle da vedere, ma rallentano l’utilizzo degli smartphone, soprattutto quelli più vecchi. Per eliminarle del tutto bisogna attivare il “menu segreto” di Android chiamato Opzioni Sviluppatore: basta andare nell’app Impostazioni, scorrere in basso ed entrare nella sezione Informazioni sul telefono, poi in Informazioni software e premere poi 7 volte su Versione Build: a quel punto sarà disponibile la sezione Opzioni Sviluppatore. Tornate poi in Impostazioni e in basso si troverà la sezione segreta: a questo punto bisogna scorrere in basso su Scala animazione finestra, Scala animazione transizione e Scala durata animatore. Qui si può scegliere se ridurre le animazioni o disattivarle del tutto.
Anche se l’utente non sta utilizzando una determinata app, ad esempio Facebook, questa potrebbe agire ancora in background, cioè funzionare “silenziosamente”, ma sprecando risorse. Andando su Impostazioni e poi su Batteria si possono scoprire tutte le app che rallentano lo smartphone e magari limitare determinati processi in background, sta all’utente scegliere.
In ogni caso è sempre bene avere pochi processi attivi, che incidono sull’utilizzo della RAM, soprattutto se si ha un dispositivo con un quantitativo decisamente ridotto (ad esempio 3/4 GB). Per di dispositivi che invece ormai hanno 8 GB di RAM o addirittura di più, andare a chiudere ogni volta i processi non ha alcuna utilità, anzi, finisce con il rendere il dispositivo più lento, dato che dovrà aprire nuovamente l’intera app.
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