Galaxy Z Fold3 e Z Flip3 ufficiali: ecco i nuovi smartphone pieghevoli di Samsung

L'azienda sudcoreana ha riposto particolare attenzione alla qualità costruttiva. Partono, rispettivamente, da 1.849 e 1.099 euro.
Di Saverio Alloggio @Save1990 11 agosto 2021
Samsung Galaxy Z Fold3

Tutto come da copione. Samsung ha appena annunciato i suoi nuovi smartphone pieghevoli. Si tratta del Galaxy Z Fold3 – erede naturale dello Z Fold2 – e del Galaxy Z Flip3. Quest’ultimo raccoglie l’eredità dello Z Flip 5G, dispositivo che ha riscosso un buon successo sul mercato considerando il particolare segmento in cui è stato posizionato. L’azienda sudcoreana continua dunque a investire su questa tipologia di prodotti, che ormai possono contare su diversi protagonisti. Ricordiamo infatti il Motorola RAZR, il primo a proporre un design a conchiglia. Senza dimenticare il Mate X2 di Huawei, che però non è ancora arrivato in Europa.

La parte costruttiva fa la differenza

Il grande punto interrogativo attorno agli smartphone pieghevoli è sempre stata la resistenza nel tempo. Lo sa bene Samsung, che per questa generazione ha risposto una cura particolare alla parte costruttiva. Z Fold3 e Z Flip3 sono infatti i primi, in questa categoria, a beneficiare della certificazione d’impermeabilità IP68. Questa, unitamente all’utilizzo dell’Armor Aluminum (l’alluminio più resistente al mondo) e del Gorilla Glass Victus per la scocca, dovrebbe garantire una durata negli anni paragonabile a quella dei dispositivi “classici”.

Samsung Galaxy Z Fold3 5G ufficiale

Samsung Galaxy Z Fold3 5G ufficiale

La cerniera, punto cardine su entrambi i dispositivi, è stata testata per 200.000 chiusure. Samsung ha comunque mantenuto i design che rappresentano ormai il marchio di fabbrica per la serie Galaxy Z. Il Fold3 ha una chiusura a libro, lo Z Flip a conchiglia. Segno evidente di come l’azienda sudcoreana abbia riscontrato un preciso apprezzamento sul mercato. Del resto, i predecessori sono i dispositivi pieghevoli che hanno riscosso il maggior successo commerciale, per quanto i numeri siano ancora lontani da un vero e proprio exploit.

Galaxy Z Fold3: caratteristiche tecniche

Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche tecniche, lo Z Fold3 si propone come un top di gamma senza compromessi. Ci sono infatti 12 Gigabyte di RAM e 256 o 512 Gigabyte di memoria interna su standard UFS 3.1, il più veloce del mercato. Sulla parte esterna è stato posizionato uno schermo da 6,2 pollici Dynamic AMOLED, caratterizzato da risoluzione di 2.268 x 832 pixel, con refresh rate a 120 Hertz. Un bel passo in avanti rispetto al Samsung Galaxy Z Fold2, con un pannello che diventa sempre più utilizzabile quando lo smartphone è richiuso su sé stesso.

Lo schermo principale invece, quello interno, è da 7,6 pollici. Anche in questo caso si tratta di un Dynamic AMOLED a 120 Hertz, perfetto dunque per videogiocare e guardare contenuti multimediali. Anche perché, in questo caso, la risoluzione sale a 2.208 x 1.768 pixel. Samsung è inoltre riuscita a posizionare sotto questo pannello una fotocamera da 4 Megapixel, sfruttabile sia per i selfie che per le videochiamate quando il dispositivo è aperto. Nel caso in cui invece lo Z Fold3 fosse richiuso, è possibile utilizzare la fotocamera da 10 Megapixel posizionata sulla cover esterna.

Sul retro l’azienda sudcoreana ha comunque piazzato un modulo fotografico paragonabile a quello dei top di gamma classici. Troviamo infatti ben tre fotocamere, tutte da 12 Megapixel: alla principale si affianca un grandangolo da 83° e un teleobiettivo con zoom ottico a 2X. Lo zoom digitale può spingersi fino ai 10X, c’è la stabilizzazione ottica e la registrazione video su standard HDR10+. Davvero poco da aggiungere.

Da segnalare la batteria da 4.400 mAh, il supporto al 5G e la compatibilità con la S-Pen, accessorio solitamente riservato alla serie Note. Quest’ultima, unitamente allo schermo da 7,6 pollici e alle solite funzionalità software di Samsung (il sistema operativo è ovviamente Android 11), dovrebbero garantire allo Z Fold3 una produttività mai vista su smartphone. Attendiamo ovviamente di testarlo con mano, per un dispositivo posizionato a ben 1.849 euro. Una cifra importante ma che ne riflette l’indubbia qualità.

Galaxy Z Flip3: caratteristiche tecniche

Lo Z Flip3 potrebbe rappresentare il best-seller di questa gamma. La RAM scende a 8 Gigabyte, mentre la memoria può essere da 128 o 256 Gigabyte a seconda della versione scelta (sempre su standard UFS 3.1). Sulla parte esterna è stato collocato uno schermo da 1,9 pollici con risoluzione di 260 x 512 pixel. È un Super AMOLED e può essere utilizzato per visualizzare al volo le notifiche, inviare risposte rapide o visualizzare continuamente determinate informazioni (meteo, orario etc.). Il display principale invece, quello che si ripiega su sé stesso, è da 6,7 pollici.

È un Dynamic AMOLED, come quelli visti in azione sui vari Galaxy S21, S21 Plus e S21 Ultra. Vanta una risoluzione di 2.640 x 1.080 ed è caratterizzato da un refesh rate a 120 Hertz. Perfetto dunque per videogiocare e visualizzare contenuti multimediali, rispetto allo Z Fold3 non ha una fotocamera nascosta sotto di esso. Sulla parte esterna è stato infatti collocato un sensore da 10 Megapixel, mentre sul retro ci sono due sensori grandangolari: entrambi da 12 Megapixel, hanno un angolo di visuale rispettivamente di 123° e 78°. Non manca la registrazione video su standard HDR10+.

La batteria è da 3.330 mAh, c’è il supporto al 5G, manca quello alla S-Pen. La parte software è affidata ad Android 11 personalizzato con la OneUI, l’interfaccia grafica proprietaria di Samsung. Il prezzo di listino è di 1.099 euro, una cifra inferiore a dispositivi come iPhone 12 Pro, Oppo Find X3 Pro, senza dimenticare i top di gamma della stessa azienda sudcoreana. Insomma, potenzialmente un best-buy.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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