Il Juice Jacking è la nuova minaccia hacker per gli smartphone

Con Juice Jacking si indica una nuova tecnica attraverso cui gli hacker colpiscono i dispositivi mobili sfruttando la porta UBS. Ecco come difendersi.
Di Gaetano Mero 3 Luglio 2024
2 minuti di lettura
Juice Jacking

Smartphone e tablet contengono migliaia di informazioni preziose che ci riguardano: dati bancari, documenti di lavoro, appunti per lo studio, foto e video personali. Un attacco hacker può quindi mettere in serio pericolo la nostra privacy, oltre a creare un danno economico non indifferente. Avere quindi cura dei propri dispositivi e non compiere azioni rischiose, soprattutto in vacanza, è il primo passo per restare fuori da tali problematiche.

Secondo una ricerca effettuata da NordVPN, società leader nel settore della cybersecurity, un viaggiatore su quattro ha subito una violazione usando un Wi-Fi pubblico mentre si trovava in vacanza. Tuttavia, il Wi-Fi non protetto non è l’unico pericolo di cui i viaggiatori dovrebbero preoccuparsi. L’ultima frontiera dell’hacking prende il nome di Juice Jacking e può colpire i dispositivi anche durante una semplice ricarica.

Come funziona il juice jacking? Il juice jacking si verifica quando una porta di ricarica USB pubblica viene utilizzata per rubare dati o installare malware su un dispositivo ad essa collegato. Ciò consente ai cybercriminali di rubare password, informazioni sulle carte di credito, nomi e qualsiasi altro dato presente sul device. Gli aggressori possono anche installare malware per tracciare la pressione dei tasti, mostrare pubblicità o connettre lo smartphone ad una botnet (o rete zombie).

USB Smartphone

Capire se il proprio dispositivo è violato non è semplice. Si potrebbero notare attività insolite, chiamate o messaggi sospetti, rallentamenti, surriscaldamento, presenza di messaggi pubblicitari. In questo caso potrebbe essere necessario munirsi di un antivirus o eseguire un ripristino. Ad ogni modo, è possibile proteggersi da eventuali attacchi di juice jacking.

Adrianus Warmenhoven, esperto di sicurezza informatica presso NordVPN, ha fornito una serie di consigli utili per evitare di cadere vittima di tale attacco, tra cui: utilizzare un power bank per la ricarica quando ci si trova in vacanza evitando le stazioni di ricarica pubbliche, preferire una presa di corrente standard ad una con presa USB, attivare il blocco dati USB quando si collega il proprio dispositivo ad una fonte sconosciuta.

Pubblicato il 3 Luglio 2024
Gaetano Mero
Gaetano Mero

Classe 1983. Giornalista pubblicista, redattore, ghostwriter e content creator. Con un passato da appassionato di elettronica, circuiti e informatica, il suo primo contatto con un computer è stato all’età di sei anni, nell’ormai lontano 1989, con il Commodore 128.

Crescendo ha sviluppato grande interesse per la scrittura, tanto da diventare nel 1995 vicedirettore del giornalino scolastico del proprio Istituto di scuola...Leggi tutto

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