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Sony, Microsoft e Nintendo si dividono la fetta più grande del mercato delle console, grazie alla capacità di offrire prodotti che incontrino il gusto del pubblico. E che lo cambino, allargando gli orizzonti del gaming verso frontiere sempre nuove. Playstation 4 e Xbox One sono da anni rivali agguerrite che si fronteggiano a suon di innovazioni tecnologiche e giochi esclusivi. Ma con l'uscita di Nintendo Switch, si è aggiunto alla sfida un terzo polo, in grado di dare una scossa significativa al settore, grazie ad una piattaforma di gioco portatile dall'identità peculiare. In questa guida, andremo ad evidenziare gli aspetti che differenziano le 3 console, cercando di capire a che tipo di pubblico ciascuna di esse sia indirizzato.
Indice
Prima dell'acquisto Sfida fra console: introduzione alle caratteristiche Quanto costa una console giochi?
migliore console giochi

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Le 3 principali console in circolazione si distinguono per un approccio differente al mondo del gaming e, proprio per questo, si rivelano adatte a differenti tipologie di utenti. Playstation 4 in versione base e Playstation 4 in versione PRO, è per i gamers duri e puri mentre Xbox One  e Xbox One X si mostrano come piattaforme di intrattenimento a 360 gradi. Nintendo Switch, di contro, fonde elementi delle prime 2, aggiungendo il vantaggio della portabilità. Ma oltre a questa prima semplice distinzione, sono molti di più gli aspetti che le differenziano. Vediamoli insieme:

Potenza e prestazioni: le specifiche tecniche
Le console di Sony e Microsoft prevedono un parco giochi molto simile mentre, la piattaforma Nintendo offre soprattutto contenuti esclusivi. Resta il fatto che, paragonando lo stesso gioco nelle 3 console, riusciamo a capire quale sia la più potente, quella con la miglior resa grafica e la maggiore fluidità. Per farlo, andremo a considerare le prestazioni del processore, della GPU, della RAM e della memoria interna.

Peso, dimensioni e design
Lanciate nel 2013, PS4 e Xbox One hanno subìto negli anni un restyling che ne ha ritoccato le forme e abbassato il peso. E anche le dimensioni si sono ridotte. La Switch, invece, è di per sé un prodotto portatile molto leggero e compatto. Il tutto ha determinato significative differenze nel design fra i 3 prodotti.

I giochi esclusivi
Al di là delle caratteristiche tecniche, ciò che spinge la maggior parte dei gamers verso l'una o l'altra console è il parco giochi a disposizione. Ed in particolare, le esclusive. Parliamo di giochi di cui si può godere solo su una determinata macchina. Da ciò nascono fruttuose collaborazioni fra i costruttori di console e gli sviluppatori di giochi.

Controller e accessori aggiuntivi
Pad, joypad o controller: cambia il nome ma non la sostanza. Parliamo, cioè, dell'accessorio con il quale inviare i comandi alla console per muoversi nel menù e giocare. Ed oltre al controller, sono presenti in commercio altre periferiche da associare alla console. Pensiamo, ad esempio, alle cuffie, al microfono e ai sensori di movimento.

Gaming online
Giocare online è un modo già ampiamente sdoganato per confrontarsi con avversari di tutto il Mondo, stando comodamente seduti sul divano di casa. Ma per farlo occorre acquistare dei pass stagionali

Connettività e funzioni smart
Oltre al classico collegamento via cavo fra console e TV, è possibile connettere altre periferiche, specialmente il controller, attraverso il Bluetooth. E con il wi-fi potremo connettere la console ad internet e potremo farla dialogare con il nostro smartphone. Il tutto apre le porte a interessanti funzioni smart che trasformano la console in una piattaforma di intrattenimento.

Consumi
Per quanto abbastanza contenuti, i consumi elettrici delle console variano a seconda dell'uso che ne faremo. Pertanto, è bene non tralasciare questo aspetto.

Il prezzo
Le differenze di prezzo fra una console e l'altra non sono troppo marcate. Per quanto i modelli di nuova generazione con supporto al 4K costino sicuramente di più. Comunque sia, abbiamo selezionato alcuni modelli suddividendoli in 3 fasce di prezzo: economica, media e alta

Sfida fra console: introduzione alle caratteristiche

console giochi
Sony e Microsoft che producono, rispettivamente, Playstation e Xbox, si muovono sul mercato in modo molto simile, proponendo console tendenzialmente analoghe. E lo fanno con gli stessi tempi. Non a caso, Playstation 4 e Xbox One sono state entrambe lanciate nel 2013, a distanza di pochi mesi l'una dall'altra. Non si tratta certo di un caso ma di strategie commerciali ben precise che tengono in considerazione il fattore novità. Quando esce l'ultimo modello di un'azienda, la concorrenza dovrà rispondere immediatamente, pena il rischio di perdere terreno in quanto a vendite. E sulla base di questa logica, nel 2016, le aziende lanciano 2 nuovi prodotti ciascuna. Parliamo, da un lato, di Playstation 4 PRO e della variante Slim. Dall'altro, invece, abbiamo Xbox One X e Xbox One S. In entrambi i casi, viene proposto un primo modello molto più potente di quello base mentre il secondo non rappresenta altro che un restyling estetico con l'aggiunta di qualche piccola novità. Ciò che è certo è che la versione precedente scenderà di prezzo, diventando, quindi, un ottimo affare. Nintendo Switch, invece, esce nel 2017, andando a svolgere subito il ruolo di game changer del settore console. Si tratta, infatti, di un prodotto profondamente differente dagli altri 2 perché portatile e quindi più versatile. Inoltre, i giochi presenti sono quasi tutti esclusive Nintendo di grande qualità. Aggiungendosi alle più datate Nintendo 2DS  Nintendo 3DS, ancora in commercio, Switch diventa il punto di riferimento assoluto per gli amanti del gioco in mobilità. 

Specifiche tecniche a confronto

Come vedremo, Playstation 4 e Xbox One offrono prestazioni molto simili che le mettono più o meno allo stesso livello per quel che riguarda la resa grafica dei giochi. Nintendo Switch, invece, rappresenta qualcosa di diverso. La potenza è nettamente inferiore alle altre 2 ma ciò non significa che la console sia peggiore. Si tratta, semmai, di un differente approccio al gaming, incentrato con decisione sulla portabilità. Ecco, di seguito, un approfondimento sulle caratteristiche hardware delle 3 piattaforme:

Processore e GPU
PS4 e Xbox One viaggiano sugli stessi binari per ciò che riguarda il processore, un AMD Radeon octa-core, nel primo caso a 1.6 GHz, nel secondo a 1.75 GHz. Varia leggermente la GPU in favore della console Sony ma non in modo significativo. Col passaggio alla generazione 4K (PS4 PRO e Xbox One X), entrambe le macchine si fanno più potenti e veloci ma la differenza hardware resta minima. Nintendo Switch, invece, monta un processore Cortex quad-core e una GPU Nvidia 256 Cuda decisamente meno performanti.

Memoria RAM
Quando parliamo di RAM, intendiamo la memoria ad accesso casuale, quello spazio che le applicazioni riempiono non appena vengono aperte. In tal senso, maggiore sarà tale spazio, migliori saranno le prestazioni e più facile sarà gestire in contemporanea attività differenti. Le console base di Sony e Microsoft prevedono entrambe 8 GB di RAM. Vale lo stesso per Playstation 4 PRO, per quanto, grazie ad una speciale tecnologia, il consumo di RAM viene ottimizzato e la resa risulta superiore. Nettamente meglio fa Xbox One X, con ben 12 GB di RAM. La Switch, invece, conferma il proprio approccio meno integralista con "soli" 4 GB.

Memoria interna
Si tratta dello spazio presente nell'hard disk da usare per installare i giochi, archiviare dati e salvare i progressi fatti durante una partita. E qui la differenza fra il blocco Playstation-Xbox e Nintendo Switch sembra ancora più marcata. Le prime 2, a seconda della versione scelta, avranno hard disk da 500, 1000 o 2000 GB. La terza, invece, non andrà oltre i 32 GB. Apparentemente sembra una disparità insanabile ma, in realtà, ha una sua ragione d'essere. Nelle console tradizionali, infatti, lo spazio richiesto per l'installazione dei giochi è enorme, arrivando anche a 60 GB. La Switch, invece, sfrutta delle cartucce velocissime che rendono superflua l'installazione e, quindi, la necessità di spazio così abbondante.

HDR e risoluzione 4K: un salto di qualità sorprendente

Le console più potenti in circolazione al momento sono Playstation 4 PRO e Xbox One X. La prerogativa principale dei 2 modelli è quella di poter giocare con risoluzione 4K e HDR, a patto di avere un televisore 4k che supporti le 2 tecnologie. La seconda funzionalità, in realtà era già stata introdotta nella versione base di entrambe le console. Ma è in combinazione con la risoluzione UHD che l'HDR riesce ad assicurare risultati davvero sbalorditivi. Esclusa a priori da questo confronto è Nintendo Switch. La piattaforma giapponese, infatti, si pone deliberatamente un passo indietro alle altre per quel che riguarda la grafica e, pertanto, non conta sul supporto al 4K. Andiamo ora a vedere come funzionano queste tecnologie. L'HDR lavora sull'immagine, apportando un'ottimizzazione cromatica e andando a migliorare i contrasti. Ne consegue una resa molto più realistica degli effetti di luce e colori più verosimili. Col supporto al 4K, invece, i giochi nati in Full HD, vengono portati ad una risoluzione superiore. Ma qui la differenza fra le console di Sony e Microsoft si fa più evidente. PS4 PRO raggiunge il 4K attraverso un upscaling, Xbox One X lo fa in modo più efficace, supportando nativamente la risoluzione UHD. E quindi, i giochi saranno maggiormente dettagliati e con un framerate più alto.

Struttura della console e design

Sono passati ormai più di 30 anni da che le console da gioco sono entrate nelle nostre case. E, ad eccezione di qualche sporadico caso, abbiamo notato come forme e linee abbiano mantenuto sempre dei tratti comuni. Certo, l'evoluzione del gusto ha prodotto differenze nel design ma mai stravolgimenti. Di base, abbiamo un oggetto di forma quadrangolare, in plastica, di colorazione nera o bianca. I primi modelli di Playstation 4 (sia nella versione base sia nella versione PS4 slim) e Xbox One si caratterizzavano anche per un altro elemento comune: la suddivisione della superficie superiore in 2 parti, differenti a livello estetico. La console di Sony alternava una porzione lucida ad una opaca: quella di Microsoft, una parte liscia ad una zigrinata. Le versioni successive si sono fatte ancora più semplici e schematiche nelle linee e, fra tutte, forse la più riuscita è stata Xbox One S, estremamente elegante nella sua veste bianca e nera. Ancora una volta, Nintendo Switch rappresenta un caso a parte. Parliamo, infatti, di una console portatile che ricorda un tablet con display touch da 6,2 pollici. I controller vengono infilati lungo i lati ma possono essere anche separati e utilizzati a distanza. Inoltre, inserendo la console nell'apposita dock, possiamo collegarla alla TV e giocare in modo tradizionale.

Dimensioni e peso

Con il passaggio da una generazione all'altra, le console tendono a farsi sempre più leggere e compatte. Ma resta il fatto che nascono per essere utilizzate in casa, collegandole al televisore. Poi, ci sono i prodotti portatili che assicurano maggiore versatilità e sono più comodi da trasportare. In tal senso, Nintendo Switch ha una marcia in più rispetto a Playstation 4 e Xbox One, essendo una piattaforma portatile ma utilizzabile anche in casa, in modo classico. Pur offrendo prestazioni inferiori alla concorrenza in termini di potenza pura, la console Nintendo sbaraglia le avversarie in quanto a versatilità. Grazie ai lati di 24x10 cm e allo spessore di appena 13 mm, è imbattibile in quanto a facilità d'uso in mobilità. E anche il peso è incredibilmente basso, assestandosi sui 400 grammi con tanto di controller inseriti. Per le console Sony e Microsoft, invece, le misure crescono significativamente, portandosi in media sui 30x30 cm. Ma a fare la differenza è lo spessore che sale fino a 5 o 6 cm. Anche il peso aumenta di conseguenza, variando a seconda del modello. La più leggera in assoluto rimane Playstation 4 Slim, grazie ai suoi 2 chili. La più pesante, con 3,8 chili, è Xbox One X.

Giochi multipiattaforma ed esclusive

Parlando di giochi, dobbiamo prima soffermarci sulla differenza fra dischi Blu-Ray e cartucce: i primi rappresentano il supporto per Playstation 4 e Xbox One, le seconde per Nintendo Switch. E le differenze non sono poche. I Blu-ray richiedono un'installazione per funzionare che può durare anche diverse ore. E sono più lenti nei caricamenti. Ma assicurano una resa grafica estremamente dettagliata. Le piccole cartucce della Switch, invece, offrono caricamenti più veloci e non richiedono l'installazione. Di contro, anche le prestazioni saranno inferiori. Ma al di là della resa grafica, ciò che influenza di più la scelta della console sono i giochi esclusivi, ovvero quelli pensati soltanto per l'una o per l'altra. Ne sono un esempio le serie Uncharted, God of War e The last of us per Playstation. Mentre Xbox può contare su esclusive come Halo, Titanfall e Gears of War. Nintendo, infine, si concentra su giochi adatti a tutte le età come i vari capitoli di Mario e Zelda. A parte le esclusive, i rimanenti giochi sono detti multipiattaforma e ne esiste una versione per ogni console. Fra i più noti ricordiamo Fifa 19, Doom e Elder Scrolls V: Skyrim. Parlando di prezzo, un gioco nuovo può costare dai 40 ai 70 euro. Tendenzialmente, però, quelli per Switch hanno un prezzo un po' più alto.

I controller di gioco

Quando l'azione di gioco si fa incalzante, è fondamentale che il pad di controllo sia reattivo e preciso. E va detto che tutti i controller delle console in circolazione si comportano molto bene. Ancora una volta, Playstation 4 e Xbox One propongono periferiche molto simili mentre Nintendo offre qualcosa di decisamente innovativo. I controller di Sony e Microsoft si compongono di 2 stick, un pad a croce, 4 tasti principali e 4 leve poste sul retro. In più, è sempre presente un tasto per la pausa, uno per tornare alla schermata Home della console, oltre che la vibrazione integrata. Dualshock 4 di Playstation ha qualche funzione in più rispetto al concorrente per Xbox. Ci riferiamo, in particolare al tasto share per condividere la schermata di gioco e alla presenza di uno speaker integrato. Per il resto, sono molto simili: leggeri ed ergonomici funzionano anche in modalità wireless. Il controller della Switch, invece, è decisamente più originale, componendosi di 2 elementi da agganciare ai lati del display quando usiamo la console in modalità portatile. Una volta collegata al TV, invece, potremo sfilare i 2 pad e unirli insieme attraverso un apposito supporto. Il risultato finale sarà un controller simile a quello delle 2 concorrenti. Anche il controller Switch è wireless e sdoppiabile, che permette dunque la modalità di gioco in due.

Bundle e accessori

La confezione base della console comprende un solo controller. Ma può anche essere messa in commercio in differenti configurazioni, a seconda di cosa venga aggiunto nella scatola. Parliamo in questo caso di bundle: confezioni speciali che possono contenere un secondo controller o, magari, dei giochi. Nintendo Switch prevede invece, un controller sdoppiabile, che consente dunque il gioco in due. E di norma, il prezzo totale di questi pacchetti è inferiore rispetto a quello dato dalla somma dei singoli componenti, rendendoli molto interessanti. Pensiamo, ad esempio, al bundle che comprende per 280 euro circa la Playstation 4 il gioco Fortnite e 3 mesi gratuiti di abbonamento a PS Plus, il servizio di gaming online di Sony. E ancora, l'analogo Bundle con Xbox One S Rocket League e 3 mesi di Xbox Live gratis. Il tutto all'incirca per lo stesso prezzo. Se, invece, optiamo per acquistare la configurazione base della console, potrebbe diventare necessario aggiungere qualche accessorio in un secondo tempo. Un controller per Playstation o Xbox, ad esempio, costa circa 60 euro. Ma potremo decidere di affiancare alla console anche un sensore di movimento, una webcam e delle cuffie con microfono. Certo, gli accessori originali non costano poco, ma sono presenti in commercio molte periferiche compatibili che ci fanno risparmiare qualcosa.

Gaming, store e pass: il mondo online

Da ormai molti anni, la componente online dei giochi è sempre più corposa. Parliamo di contenuti dedicati al multiplayer, grazie al quale è possibile sfidare avversari provenienti da tutto il Mondo. Avere una potente connessione internet è il primo requisito necessario per poter sfruttare al meglio il gaming online, che si basa sullo streaming in tempo reale delle partite. Ma la rete serve anche a scaricare aggiornamenti e patch per i giochi. Senza considerare la possibilità di acquistarli per intero online e scaricarli sulla console. Va indebolendosi il concetto di supporto fisico (Blu-ray o cartucce) in favore di contenuti che viaggiano sulla rete. L'acquisto dei giochi avviene attraverso appositi negozi online, il Playstation Store per le console Sony e l'Xbox Games Store di Microsoft. Infine, semplicemente e-Shop si chiama il negozio online di Nintendo. Giocare online, però, non è gratuito e per farlo si rendono necessari dei pass stagionali, acquistabili sempre nei vari store. Playstation Plus e Xbox Live Gold si chiamano rispettivamente i pass Sony e Microsoft. Costano circa 50 euro all'anno ma offrono anche molti contenuti aggiuntivi da scaricare gratis. Per Nintendo Switch, invece, invece, il pass diventa a pagamento da settembre 2018 ad un prezzo di circa 20 euro. Con il lancio di questo servizio non è più possibile giocare online gratuitamente, fatte salve alcune eccezioni di alcuni titoli free-to-play. Il prezzo di 20 euro (19,99 per la precisione) è riferito all'anno, cioè per 12 mesi, per un singolo account. 
(Dati aggiornati a ottobre 2018)

Connettività

Playstation 4, Xbox One e Switch sono provviste di porte ed ingressi per collegarle ad altri device ma sfruttano anche le connessioni wireless per semplificarci la vita. Vediamo come:

Connettività con cavo
Sul retro delle console di Sony e Microsoft, trova posto un ingresso ethernet per il collegamento alla rete, una porta HDMI per inviare il segnale al TV e una porta nella quale inserire il cavo di alimentazione. Non mancano, poi, gli ingressi USB che servono a collegare uno più controller alla console e poterli ricaricare mentre stiamo giocando. Le porte di Nintendo Switch, invece, si trovano sulla base di supporto e per sfruttarle è sufficiente inserire la console nell'apposita dock. 

Connettività wireless
Grazie al modulo Wi-Fi, le console possono essere collegate alla rete senza fili ed usufruire così dei servizi online. Potremo, quindi, navigare, scaricare contenuti e giocare online. E tramite il Bluetooth, sarà possibile sincronizzare i controller per poterli utilizzare senza l'intralcio del cavo. Sempre col Bluetooth, potremo anche collegare altre periferiche come, ad esempio, un paio di cuffie, un microfono oppure il nostro smartphone.

Intrattenimento a tutto tondo

Le console più recenti non rappresentano esclusivamente uno strumento ludico ma si orientano all'home entertainment a 360 gradi. Pertanto, oltre alle prestazioni grafiche e alla scelta di giochi, andiamo a valutare anche questi aspetti. La differenza principale fra le console domestiche (Playstation 4 e Xbox One) e la portatile Switch, riguardano la possibilità di leggere DVD e Blu-Ray. Le prime 2, infatti, supportano entrambi i formati, per quanto Xbox One X sia l'unica, attualmente, a leggere i Blu Ray 4K HDR. Nintendo Switch, invece, è esclusa da questo confronto, preferendo concentrarsi nell'ambito gaming. Ma lo fa in modo più ampio, dando fino a 8 giocatori la possibilità di scontrarsi contemporaneamente. Inoltre, con la console giapponese basta premere un tasto per salvare screenshot delle partite da condividere in un attimo con gli amici online. In realtà, anche Playstation 4 è provvista di questa funzione che, però, risulta meno intuitiva e immediata. Rispetto alle 2 rivali, Xbox One è in grado di trasmettere il segnale TV, permettendoci di creare un rettangolo in alto che mostri le immagini televisive mentre stiamo giocando. In ogni caso, sia la console Sony che quella Microsoft trasformano il televisore in Smart TV, offrendoci tanti contenuti in streaming e app da scaricare.

Interfaccia grafica e menù

Delle 3 console, Nintendo Switch è quella che rimane maggiormente ancorata al gaming puro. Playstation 4 e Xbox One, invece, sono strumenti di intrattenimento più ampio. Ne consegue, che il menù della Switch sarà più schematico, dovendo mostrare un minor numero di funzioni. Colorato e semplice, è sicuramente il più accattivante dei 3. Quello della Xbox, invece, sente l'influsso diretto del mondo Microsoft e, nello specifico, del sistema operativo Windows, mostrandosi ordinato e costruito con i caratteristici blocchi quadrati. Fra le varie console proposte, è PS4 a mostrare il menù più vasto ma, allo stesso tempo, più caotico. Su una barra centrale, contenente le app principali e i giochi, si aprono sottosezioni che spesso tendono a creare confusione. In aggiunta, l'interfaccia grafica non è esente da lag e rallentamenti, nonostante la potenza notevole della console giapponese. A livello di controlli, è possibile navigare il menù con i pad. Ma sia PS4 che Xbox supportano i comandi vocali. Infine, esistono per le 3 piattaforme delle apposite app smartphone che offrono funzioni aggiuntive. Ma solo le console Sony e Microsoft permettono il controllo del menù tramite telefono.

Il fenomeno del retrogaming

A fianco delle console più potenti, come Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch, ve ne sono altre che cavalcano il fenomeno del retrogaming, in voga ormai da qualche anno sull'onda del successo di MAME, software per Amiga che incorpora tantissimi giochi vintage. Si tratta di console di gioco compatte che richiamano direttamente le piattaforme anni '80 e '90. Parliamo, in particolare dei prodotti SEGA (Mega Drive e Master System) e Nintendo (NES e Super NES) ma esistono versioni attualizzate anche del noto Commodore 64. Senza contare le console Atari Flashback che ricordano da vicino i modelli più retrò della storica casa californiana. Piccole e semplici da usare, prevedono un'uscita per il televisore, un ingresso per l'alimentazione e la possibilità di collegare 2 controller. Nella memoria interna trova posto un abbondante numero di giochi classici, in media fra i 20 ed i 100. Puntando tutto sull'effetto nostalgia, questi prodotti si rivolgono ad un pubblico non più giovanissimo. E si stanno largamente diffondendo anche grazie ad un prezzo molto concorrenziale, compreso fra i 50 ed i 100 euro.

Consumi energetici

Nuovamente, ci troviamo ad affrontare una tematica che pone Playstation e Xbox in contrapposizione con Nintendo Switch. Per la console portatile, infatti, oltre ad un consumo energetico in modalità TV, ovvero connessa alla rete elettrica, dovremo valutare anche la capacità della batteria integrata e la sua autonomia. Cominciamo dicendo che le console Sony e Microsoft sono molto più energivore della piattaforma Nintendo. Basta controllare il consumo nominale in watt: 165 per Playstation 4 Slim; 120 per Xbox One S. Ma in entrambi i casi, la richiesta energetica tende a salire se utilizziamo le console come piattaforme di streaming. I modelli di nuova generazione, consumano ancora di più. PS4 PRO, ad esempio richiede 310 watt che scendono a 245 con Xbox One X. In entrambi i casi, però, esiste la funzione stand-by che entra in gioco automaticamente e che taglia drasticamente gli sprechi. I consumi di Nintendo Switch, invece, sono nettamente inferiori: parliamo di soli 40 watt. In più, la notevole batteria integrata da 4310 mAh, offre circa 4 ore di autonomia in mobilità. Buona anche la velocità di ricarica che si assesta sulle 3 ore.

Quanto costa una console giochi?

bambino con console giochi
Le console presenti sul mercato attualmente non sono moltissime e, come abbiamo evidenziato nella guida, le più amate rimangono Playstation 4 (Slim e nella versione PRO), Xbox One (S e X) e Nintendo Switch. Difficilmente, però, riusciremo ad acquistare uno di questi 3 modelli ad un prezzo inferiore ai 200 euro. Inoltre, lo stesso prodotto può essere venduto in bundle differenti, ovvero in confezioni contenenti accessori aggiuntivi oppure giochi. Ed in questo caso, il prezzo è destinato a salire ancora. Per chi, invece, avesse a disposizione un budget limitato, la scelta non potrà che ricadere su piattaforme ispirate ai successi del passato, le cosiddette retrogaming console. O, in alternativa, optare per le soluzioni portatili di Nintendo alternative alla Switch. Per aiutarvi ad effettuare la giusta scelta, mettendo al primo posto la variabile prezzo, abbiamo suddiviso le console più interessanti in 3 categorie: la fascia economica che ha come tetto i 200 euro, quella media con prodotti compresi fra i 200 ed i 300 euro e la fascia alta che racchiude tutte i modelli oltre tale soglia.
(Dati aggiornati a settembre 2018)

Console giochi di fascia di prezzo economica (entro i 200)

Per divertirsi non serve per forza spendere una fortuna. Sembra essere proprio questo il messaggio che i produttori di retrogaming console vogliono inviare al pubblico dei gamers. Certo, parliamo di piattaforme di gioco lontanissime per prestazioni da Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Ma costano anche molto meno. Pensiamo, ad esempio, a Sega Mega Drive, versione rivista della nota console anni '80. Piccola e leggera, contiene in memoria ben 85 giochi, fra cui vari capitoli di Sonic, Golden Axe e Mortal Kombat. Il tutto per circa 60 euro. Con 20 euro in più, invece, ci portiamo a casa Nintendo Classic Mini Super, versione retrogaming della console Super NES, storica rivale del modello Sega. E qui, fra i 30 giochi compresi, non mancano Super Mario Kart e Donkey Kong Country. Salendo ancora di prezzo, con circa 140 euro, possiamo acquistare Nintendo 2DS XL, console portatile della casa giapponese dalla notevole versatilità. E se il nostro budget prevede altri 50 euro, possiamo optare per la versione più potente, ovvero Nintendo 3DS XL
(Dati aggiornati a settembre 2018)

Console giochi di fascia di prezzo media (da 200 a 300 euro)

Varcando la soglia dei 200 euro, entriamo nella zona calda delle console da gioco, quella dove si vanno a scontrare i grandi nomi del gaming. Microsoft Xbox One S è la più conveniente in assoluto e per circa 230 euro comprende nella confezione anche il gioco Sea of Thieves. Per portarsi a casa Playstation 4 Slim occorrono, invece, 250 euro e si tratta del bundle base, contenente solo la console ed un controller. In tal senso, il modello di Sony non regge il confronto con Xbox a livello economico, per quanto Playstation possa vantare un parco di giochi esclusivi di qualità superiore alla console americana. Più cara di entrambe è Nintendo Switch, il cui prezzo in versione base si aggira intorno ai 300 euro. Ma, oltre al notevole valore aggiunto dato dalla modalità portatile, la console giapponese è più versatile delle concorrenti ed è l'unica a poter offrire giochi come Mario Kart 8 o The Legend of Zelda: Breath of the Wild
(Dati aggiornati a settembre 2018)

Console giochi top di gamma (oltre 300 euro)

La fascia alta della categoria è tutta appannaggio dei prodotti Sony e Microsoft. Da un lato abbiamo le console base ma in confezioni più ricche. Dall'altro i modelli NexGen, o meglio quelli a cavallo fra una generazione videoludica e l'altra. A primo gruppo appartengono Xbox One S e Playstation 4 Slim. La prima è venduta a poco più di 300 euro ma, all'interno della scatola troviamo ben 2 giochi: Assasin's Creed Origins e Tom Clancy's Rainbow Six: Siege. La seconda, invece, comprende nel box anche un secondo controller. Il tutto per circa 320 euro. Benché entrambi i pacchetti risultino alquanto interessanti, una volta ancora la console di Microsoft dimostra di essere più conveniente. Agli antipodi, invece, risulta essere il discorso relativo alle console 4K, quelle in grado di portare a risoluzione superiore i giochi originariamente pensati in Full HD. Ovviamente, sempre se si ha a disposizione un TV che supporti tale risoluzione. In questo caso, Playstation 4 PRO costa meno di Xbox One X. La prima, infatti, viene venduta a circa 400 euro mentre, per la seconda, ne occorrono 500. Ma il motivo si lega al risultato qualitativo finale. La console Microsoft, infatti, assicura ai giochi una risoluzione 4K effettiva mentre la piattaforma Sony la raggiunge attraverso un'elaborazione software chiamata upscaling.
(Dati aggiornati a settembre 2018)

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