Ipertricosi: cos’è e come combatterla

Quali sono le cause dell'iperticosi? Come mascherare o rimuovere i peli in eccesso con creme depilatorie e tecniche di epilazione permanente.
Di Monica Torriani @Monica_Torriani 17 maggio 2021
strumenti per combattere ipertricosi

L’ipertricosi è una condizione di aumento della quantità di peli cutanei in regioni nei quali sono già normalmente presenti, con distribuzione generalizzata o localizzata, rispetto a specifici riferimenti culturali e sociali. Oggi può essere facilmente trattata anche a domicilio con l’impiego di epilatori utilizzabili anche sotto la doccia, cere depilatorie o dispositivi a luce pulsata.

La definizione di ipertricosi, piuttosto generica perché di per sé non indica una patologia, comprende sia le situazioni in cui l’eccesso di peli è oggettivo sia quelle in cui è soggettivo, globalmente più numerose e frequenti.

Occorre tuttavia distinguere l’ipertricosi dall’irsutismo, che comporta la crescita nelle donne di peli folti e scuri in aree tipicamente glabre nel sesso femminile, come il viso, la regione sternale, le spalle, l’addome e il dorso.

L’ipertricosi è raramente associata a malattie serie, ma quando si manifesta con esordio brusco è comunque sempre meritevole di un consulto medico.

Da cosa è causata l’ipertricosi

La presenza e il numero dei peli sulla superficie del corpo dipendono da un equilibrio ormonale ed è diversa fra uomini e donne. Mentre gli ormoni maschili, gli androgeni (il più noto dei quali è il testosterone), promuovono la crescita di peli spessi e scuri in aree tipicamente maschili (viso, petto, basso addome), gli ormoni femminili (estrogeni) favoriscono la comparsa di peli più sottili, radi e chiari.

Al contrario dell’irsutismo, l’ipertricosi comporta una crescita eccessiva di peli di origine quasi sempre diversa da quella androgenica. Questa condizione è prevalentemente causata da malattie sistemiche oppure può costituire una reazione avversa ad alcuni farmaci. Talvolta, l’ipertricosi è costituzionale.

 Quali malattie possono essere correlate all’ipertricosi

I disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) e le sindromi da malassorbimento causano un impoverimento nell’assorbimento di nutrienti che può condurre ad uno squilibrio nella crescita dei peli cutanei. In particolare, l’anoressia nervosa è associata nel 20% dei casi alla presenza di peluria su viso, tronco e braccia.

Possono, inoltre, essere causa di ipertricosi le patologie autoimmuni dermatologiche (come la dermatomiosite), condizioni di grave deficit immunitario (infezione da HIV) o ripetuti traumi cutanei (compatibili con lesioni da sfregamento).

La porfiria cutanea è una malattia del fegato che causa la deposizione nella cute di sostanze tossiche. Questa patologia viene messa in relazione con l’insorgenza di una forma di ipertricosi caratterizzata da peluria piuttosto lunga, folta e nera. In questi casi, i peli crescono soprattutto nelle aree del corpo più esposte (fronte, guance, mento).
L’ipertricosi può essere congenita: in questo caso è evidente fin dalla nascita o dall’età neonatale ed è provocata da malattie genetiche di differente livello di gravità.

Quali farmaci possono causare ipertricosi

Fra le molecole che possono provocare la crescita eccessiva di peli, alcuni composti che interferiscono con l’attività del sistema immunitario, come i cortisonici (per uso sistemico ma anche per applicazione locale), gli immunosoppressori (la ciclosporina) e l’interferone-alfa. Sono coinvolti in questo fenomeno anche gli antiepilettici, in particolare l’idantoina.

Cosa fare in caso di ipertricosi

Nella maggior parte dei casi, l’ipertricosi non richiede alcuna terapia, ma può essere gestita con un trattamento estetico finalizzato a mascherare o rimuovere i peli in eccesso.

La rimozione può consistere in una depilazione, effettuabile mediante l’applicazione di una crema depilatoria poco aggressiva se destinata all’applicazione su vaste zone. Il mercato offre una vasta gamma di prodotti specifici per la depilazione delle pelli sensibili come Veet Silk and Fresh Crema Depilatoria.

Al contrario della depilazione, che offre un risultato meno duraturo, l’epilazione garantisce un risultato più duraturo nel tempo. Questa tecnica, infatti, comporta la rimozione dei peli intatti con le loro radici e può essere ottenuta in maniera meccanica, con l’utilizzo di epilatori elettrici, della ceretta (oggi disponibile anche in formulazioni utilizzabili a freddo) o di dispositivi epilatori per uso domestico, fra cui Braun Silk-Expert Pro 5. Questi ultimi permettono di ottenere, attraverso un utilizzo regolare e prolungato nel tempo, un’epilazione permanente.

Per una ceretta professionale, meglio scegliere un prodotto specifico dotato di un sistema scaldacera.

ipertricosi ceretta

In alternativa alla depilazione e all’epilazione, è possibile ricorrere, quando l’area da trattare è circoscritta, a sistemi di decolorazione dei peli. Crema Decolorante Perfect Touch Viso 8 bustine è un prodotto cosmetico formulato appositamente per le zone più delicate.

Le tecniche di epilazione permanente

L’epilazione permanente si basa sull’utilizzo di tecnologie laser o luce pulsata che agiscono sul bulbo pilifero, impedendo la ricrescita del pelo. Il meccanismo d’azione delle tecniche di epilazione permanente sfrutta la capacità del raggio impiegato di penetrare per qualche millimetro nella pelle e raggiungere anche i follicoli più profondi, che vengono portati ad una temperatura tale da danneggiarli irreversibilmente senza provocare lesioni alla pelle circostante.

Spesso si sente impropriamente parlare di epilazione definitiva, ma, per quanto si possa agire riducendo drasticamente il numero dei peli, non è possibile eliminarli del tutto: è dunque più corretto utilizzare l’espressione epilazione permanente (o progressiva).

Quando i peli in eccesso sono spessi e la pelle è delicata, l’epilazione con ceretta o epilatore può irritare la cute e provocare una follicolite. L’infiammazione, a sua volta, può essere causa della comparsa di aree di colore alterato se esposte al sole (ipercromie).

Fra le controindicazioni al trattamento di epilazione permanente, la presenza di specifiche patologie dermatologiche.

ipertricosi epilazione laser

L’epilazione laser

Il laser riconosce il pigmento del pelo (la melanina): dunque, la resa migliore si ottiene su una pelle chiara con peli scuri.

L’apparecchiatura emette potenti fasci di energia luminosa che agiscono in profondità.

Il trattamento di epilazione con laser può dare spiacevoli interazioni con la radiazione ultravioletta. In primo luogo, dunque, è sconsigliato se si assumono farmaci fotosensibilizzanti. Inoltre, durante le settimane che precedono le sedute è necessario evitare l’esposizione al sole e alle lampade UVA e, dopo, la pelle deve essere protetta da filtri solari elevati.

Fra le tecniche oggi ritenute più efficienti, il laser alexandrite ed il laser a diodi.

L’utilizzo della luce pulsata

Mentre le apparecchiature laser possono, attualmente, essere usate solo a livello professionale in ambito medico estetico, i dispositivi a luce pulsata sono disponibili anche per l’utilizzo a domicilio in sicurezza. Poiché alcune malattie cutanee possono rappresentare una controindicazione all’epilazione permanente, è bene chiedere consiglio al dermatologo prima di sottoporsi al trattamento.

L’applicazione della luce pulsata può provocare fastidio localmente o un lieve dolore o bruciore, generalmente minore per intensità a quello avvertito durante la ceretta. Come per l’epilazione laser, anche in questi casi occorre evitare l’esposizione al sole e alle lampade abbronzanti. Nei giorni successivi alla seduta, è consigliabile l’applicazione di una crema per il corpo idratante e lenitiva.

È oggi disponibile sul mercato un’ampia gamma di prodotti: dispositivi con lampada a doppio bulbo, strumenti abbinati a più accessori per facilitare l’applicazione o dotati di touch screen come D-Light Aura.

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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