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Dispositivi anti abbandono per i seggiolini, arriva l’obbligo

Di Irene Bicchielli 7 novembre 2019
dispositivi antiabbandono

(Questo articolo, pubblicato nel Magazine di Trovaprezzi.it il 17 aprile 2019, è stato aggiornato in data 07 novembre 2019)

Purtroppo, la cronaca ci racconta troppo spesso di bambini dimenticati in macchina, sul seggiolino auto, senza che il genitore si accorga di loro. Ecco perché il governo ha scelto di prendere posizione e intervenire sulla materia con un disegno di legge ad hoc che è entrato in vigore oggi, 7 novembre 2019 : ma cosa dice esattamente la normativa e come dovremo comportarci? Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma l’obbligo di dotare la propria vettura dei dispositivi antiabbandono per bambini di età inferiore ai 4 anni. Le sanzioni amministrative in cui si incorre, in caso di mancata ottemperanza dell’obbligo, vanno da 81 a 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. L’articolo 172 del nuovo Codice della Strada entra in vigore proprio oggi ed il Ministero dei Trasporti, al fine di incentivare l’acquisto dei sistemi antiabbandono, ha istituito nel Decreto Fiscale un Fondo e un contributo di 30 euro per ogni dispositivo acquistato.

Come funzionano i dispositivi anti abbandono? Quale modello scegliere? Nel nostro articolo troverete l’elenco dei migliori modelli presenti attualmente sul mercato.

Dispositivi anti abbandono: cosa sono e come funzionano?

Ci sono tantissime opzioni che possiamo prendere in considerazione quando si parla di dispositivi anti abbandono per auto: si tratta comunque di dispositivi che in qualche modo rilevano la presenza del bambino a sedere sul seggiolino e avvisano il genitore tramite segnali acustici oppure, nei modelli più avanzati e tecnologici, tramite una app da scaricare sullo smartphone. In questa seconda tipologia rientra ad esempio Tippy di Digicom, un’azienda emiliana che ha brevettato un cuscino intelligente da posizionare sotto la seduta: dovrete collegare il cuscino allo smartphone tramite bluetooth e il sistema antiabbandono Tippy rileverà il peso del bambino; in questo modo, attraverso la specifica app, vi avviserà se vi allontanate dalla macchina lasciando il bambino in auto. Ma c’è di più. Se per qualche motivo ignorate la segnalazione, Tippy invierà, dopo un lasso di tempo programmabile, un SMS ai numeri di emergenza preimpostati, avvisandoli del problema e indicando la posizione dell’auto.
Digicom Tippy Smart Pad

Un sistema molto simile è quello messo a punto da due papà bolognesi: si chiama Remmy e funziona in modo molto semplice ma allo stesso tempo efficace. Attraverso un sensore posizionato sotto il seggiolino che rileva il peso del bambino, il sistema anti abbandono Remmy emette un segnale acustico se si spegne l’auto e il bambino è ancora seduto sul seggiolino.
remmy dispositivo anti abbandono

Seggiolini anti abbandono

Ci sono poi tantissimi modelli di seggiolini per auto con dispositivo anti abbandono integrato. In questo caso, il dispositivo di rilevazione del peso del bambino che si connette allo smartphone è integrato direttamente nel seggiolino. Chicco BebèCare è un esempio di questa tecnologia ed è stato sviluppato in collaborazione con Samsung: quando si sale in macchina, il seggiolino e lo smartphone del genitore si connettono tramite bluetooth; i sensori installati nel seggiolino rilevano se il seggiolino è occupato e, se stabiliscono che il bambino è a bordo, attivano due tipi di allarme. Il primo si attiva quando il telefono si allontana dall’auto, inviando una notifica prolungata sullo smartphone; il secondo si attiva se il primo segnale viene ignorato e consiste nell’invio di un sms ai numeri di emergenza preimpostati sull’account, indicando dove si trova l’auto. I modelli di seggiolini anti abbandono esempio funzionano pressoché tutti allo stesso modo e sono disponibili per ogni tipologia, età e peso del bambino.

Chicco Oasys 0+ Up bebecare

Chicco Oasys 0+ Up BebèCare

 

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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