Smettere di fumare: come fare e tutti i benefici

Come smettere di fumare? Vediamo quali sono i prodotti più efficaci per aiutare a superare questa abitudine così dannosa per la salute.
Di Monica Torriani @Monica_Torriani 5 ottobre 2021
fumo

Il fumo da sigaretta è uno dei fattori di rischio più direttamente associati allo sviluppo di tumori, del polmone ma anche della gola, del seno, della vescica, dell’intestino e di altri organi. Non solo: fra le conseguenze di questa abitudine, si trovano anche le patologie cardiovascolari e le malattie respiratorie croniche, come l’enfisema e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Come se non fosse abbastanza, chi fuma costringe le persone che gli stanno intorno a inalare 4.500 sostanze chimiche, di cui più di 60 cancerogene.

In quest’ottica assumono particolare importanza i farmaci da banco per la disassuefazione dal fumo, i dispositivi medici per la terapia nicotinica sostituiva e i rimedi naturali che possono supportare il soggetto che vuole liberarsi di questa dannosa abitudine, anche per il loro valore preventivo.

In Italia il consumo di tabacco è fortunatamente in diminuzione, ma negli ultimi anni si è registrato un deciso aumento del numero delle donne fumatrici, soprattutto adolescenti. Questo fenomeno ha contribuito a portare il rischio cardiovascolare e tumorale della popolazione femminile ai livelli maschili.

Cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti sulla dipendenza da fumo da sigaretta:

Cosa prendere per smettere di fumare?

Il grosso problema che si presenta quando una persona decide di interrompere l’abitudine del fumo è legato alla dipendenza, fisica e psicologica, che si è venuta a creare.

I farmaci e i dispositivi medici oggi impiegati per il trattamento della dipendenza dal tabacco rilasciano piccole quantità di nicotina, al fine di gestire i sintomi dell’astinenza. La terapia di disassuefazione, definita con l’acronimo TNS (Terapia Nicotinica Sostituiva), prevede una progressiva riduzione del dosaggio di nicotina assunta, fino all’azzeramento.

Si tratta di prodotti possono essere usati solo da persone di età superiore ai 18 anni e non sono indicate durante la gravidanza, periodo nel quale tuttavia è anche raccomandabile non fumare.

Sono disponibili sul mercato pastiglie a base di nicotina, che devono essere tenute in bocca, passandole da una parte all’altra, fino al loro completo scioglimento. Di solito l’intervallo di tempo necessario per arrivare alla loro dissoluzione totale è pari a 20-30 minuti. Le pastiglie per la disassuefazione dal fumo devono essere assunte nel numero prescritto specifico per ogni prodotto, a scalare, fino ad arrivare ad una fase della terapia nella quale ogni dose viene presa solo al bisogno (con un massimo giornaliero).

I chewing-gum medicati, come Johnson & Johnson Nicorette 4 mg, devono essere masticati molto lentamente per almeno 30 minuti interrompendo transitoriamente la masticazione, per favorire il rilascio completo del principio attivo dal supporto e massimizzarne l’assorbimento attraverso la mucosa del cavo orale. La masticazione non deve essere troppo rapida per evitare che l’assorbimento della nicotina nel sangue sia troppo veloce.

Sono presenti in commercio cerotti transdermici a lento rilascio come Perrigo Niquitin indicati in adulti e anche adolescenti dai 12 anni in su. Generalmente il cerotto deve essere applicato su un’area di cute glabra, detersa e asciutta al risveglio e lasciato in sede per 24 ore, fino alla mattina del giorno successivo. Successivamente all’applicazione le mani devono essere lavate accuratamente, ma solo con acqua, perché il sapone può promuovere l’assorbimento della nicotina.

Gli esperti consigliano di affiancare l’assunzione di nicotina attraverso prodotti medicati ad un supporto comportamentale: l’associazione dei due trattamenti mostra di generare risultati migliori e più stabili nel tempo.

prodotti per smettere di fumare

Come smettere di fumare in modo naturale?

Per supportare l’azione di farmaci e dispositivi medici finalizzati alla disassuefazione dal fumo da sigaretta, è possibile ricorrere alla aromaterapia, ossia all’uso di oli essenziali allo scopo di dare sollievo ai sintomi dell’astinenza in modo naturale.

Una delle sensazioni spiacevoli più spesso riferita dalle persone che hanno intrapreso questo percorso è rappresentata dall’ansia. L’aromaterapia ambientale può venire in aiuto con l’impiego di essenze quali l’olio essenziale di lavanda, in genere molto ben tollerato e dotato di buona attività ansiolitica. È anche possibile ricorrere all’utilizzo di una miscela di oli aromatici già pronta, come Vapo Essentia Montefarmaco Armonia, che contiene oli essenziali di ylang-ylang (dall’effetto calmante), pompelmo e sandalo.

In alternativa al tradizionale fornelletto, oggi si possono trovare diffusori di essenze a ultrasuoni, di pratico e piacevole utilizzo. Per un rimedio di pronto utilizzo, lasciare scendere qualche goccia di olio essenziale dal flacone su un fazzoletto di carta o di stoffa da tenere vicino al naso.

La fitoterapia può venire in soccorso? Negli scorsi anni alcuni studi sembravano avere indicato in alcuni antidepressivi di sintesi (farmaci) e naturali (come l’iperico) validi sistemi per affiancare la terapia farmacologica finalizzata alla cessazione del fumo. In realtà, una review pubblicata dalla Cochrane Collaboration ha raffreddato gli entusiasmi, evidenziando l’assenza di reali prove a supporto di questo utilizzo.

Un discorso a parte merita la citisina, l’ultima sostanza (in ordine di tempo) a fare il suo ingresso fra gli strumenti indicati per interrompere l’abitudine al fumo. Ricavata da una pianta, questa sostanza, presente in alcuni prodotti per la disassuefazione, agisce sui recettori per la nicotina presenti nel cervello, sostituendosi ad essa e ingannandoli. La sua azione permette di ridurre le conseguenze dell’astinenza.

Come si fa a smettere di fumare? Teniamo sotto controllo il craving

Il desiderio impellente di fumare è definito craving, un termine utilizzato anche per altri tipi di dipendenza. I momenti peggiori per un fumatore in via di disassuefazione sono quelli in cui si presentano i segni del craving, tipicamente la mattina al risveglio o dopo il caffè, al termine dei pasti, durante una telefonata particolarmente lunga, in compagni di amici fumatori.

È importante ricordare che quest’ondata dura solo pochi minuti: la scienza afferma che dopo 5 minuti i suoi effetti sono nettamente meno importanti.

Può aiutare bere un bicchiere di acqua fresca a piccoli sorsi, tenendola in bocca per qualche istante prima di deglutirla. Per spegnere il craving che subentra dopo i pasti, è consigliabile lavarsi tempestivamente i denti.

Ogni persona deve individuare, inoltre, delle forme di distrazione che possono aiutarla a superare il momento, come una passeggiata o una chiacchierata con un amico.

Perché smettere di fumare?

Gli scienziati ricordano che smettere di fumare, in qualunque momento della vita, riduce del 30-40% il rischio di morire per cancro del polmone e per tutte le altre cause: una motivazione forte, ma talvolta non sufficiente a decidere di tagliare corto con la sigaretta.

Una ragione in più per interrompere questa dannosa abitudine è la rinuncia alla dipendenza, che nel caso del fumo è sia economica che psicologica. Quante persone conosciamo che non sanno terminare un pasto senza accendere una sigaretta? Quante ne hanno bisogno perché questo gesto fa parte di una routine consolidata e (apparentemente) confortevole?

Se pensate che sia finita qui, non è così. Le sostanze sprigionate dalla sigaretta causano anche conseguenze a livello estetico, in particolare ingiallimento dei denti (e delle dita), comparsa precoce delle rughe. Le cronache raccontano che la first lady più popolare di tutti i tempi, Jacqueline Kennedy, indossasse così spesso i guanti anche nelle occasioni non di gala per mascherare i polpastrelli ingialliti dal fumo.

La nicotina e il catrame liberati possono causare discromie difficili da rimuovere con il semplice spazzolamento, perché penetrano facilmente nei finissimi solchi presenti nello smalto dentale. Se avete deciso di smettere e volete rimediare anche agli inestetismi dentali causati dalle troppe sigarette, potete provare con specifici prodotti sbiancanti per i denti come Denti Blanx O3X . È anche raccomandato l’uso del filo interdentale, per la rimozione delle macchie formate negli spazi fra un dente e l’altro.

Per risolvere qualche problema di stipsi che può subentrare una volta allontanata la sigaretta, è bene aumentare il contenuto di fibra della dieta e bere più acqua.

Se il disturbo non dovesse risolversi, è possibile ricorrere all’assunzione di un lassativo non irritante che non produca fenomeni di tolleranza, come AG Pharma Agpeg Macrogol 3350 30 buste, un dispositivo medico con meccanismo d’azione di tipo osmotico, che non viene assorbito, non fermenta nell’intestino e non irrita la mucosa.

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti