Scegli i migliori obiettivi per fotocamere: guida all'acquisto | Trovaprezzi.it
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Teleobiettivo, grandangolo o tuttofare? Trova il modello perfetto per il tuo stile

La passione per la fotografia conduce professionisti e amatori alla ricerca dello scatto perfetto. Ma per ottenere un risultato di qualità non si può prescindere dagli strumenti giusti. Oltre alla macchina, a fare la differenza in modo decisivo sono gli obiettivi fotografici, componenti che, a seconda della tipologia scelta, sono in grado di dare il meglio con soggetti differenti. Si parla di obiettivo standard, teleobiettivo, grandangolo e macro. Ma anche di modelli tuttofare la cui prerogativa è la versatilità. Prezzo e caratteristiche variano di pari passo e, con un prodotto migliore, si otterranno scatti dalla resa superiore. In questa guida li abbiamo raccolti e descritti approfonditamente così da aiutarti a scegliere con criterio.
Indice
Prima dell'acquisto Che caratteristiche deve avere un obiettivo per fotocamera? Quanto costa un obiettivo per fotocamera?
obiettivi per fotocamere

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Una buona macchina fotografica ha bisogno di un obiettivo altrettanto performante. Ma l'acquisto va ponderato anche sulla base dei soggetti che amiamo immortalare maggiormente. Gli appassionati di paesaggi, ad esempio, prediligeranno il grandangolo; chi preferisce la fotografia sportiva o naturalistica, invece, il teleobiettivo. Ma vi sono, comunque, caratteristiche che accomunano tutti i modelli e criteri oggettivi per sceglierli. Eccoli di seguito:

Struttura e caratteristiche tecniche
Com'è costruito un obiettivo fotografico? Quali sono le variabili che entrano in gioco per differenziare le varie categorie? Per rispondere a tali interrogativi, approfondiremo la struttura generale di questo componente, mettendone in evidenza alcune caratteristiche fondamentali come la lunghezza focale o l'apertura del diaframma.

Tipologie a confronto
Una volta messi in luce gli elementi in comune a tutti gli obiettivi fotografici, cercheremo di capire come funziona un modello standard rispetto ad un grandangolo, ad un teleobiettivo o ad un prodotto pensato per la fotografia macro. E faremo luce anche sugli obiettivi tuttofare che rappresentano un buon compromesso fra le varie tipologie.

Innesto e compatibilità
Per agganciare l'obiettivo alla macchina viene sfruttato un meccanismo a incastro che prende il nome di innesto a baionetta. Ma non tutti gli agganci sono uguali e i vari produttori di macchine tendono a rendere unici i propri. Vedremo, però, come sia possibile rendere compatibili prodotti con innesto differente. 

Dimensioni e trasportabilità
All'aumentare della lunghezza focale di un obiettivo, anche le dimensioni si fanno maggiori. E ciò, specialmente, quando prendiamo in considerazione gli obiettivi professionali per fare birdwatching o fotografare atleti in azione: i cosiddetti teleobiettivi. Di conseguenza, quando peso e misure crescono, anche la trasportabilità si fa più difficoltosa.

Gli accessori più utili
Gli obiettivi fotografici sono oggetti estremamente delicati che vanno trattati con cura, soprattutto in fase di trasporto. Da qui nasce l'esigenza per il fotografo di munirsi di borse adatte, ricche di tasche e imbottite a dovere. Oltre a tale fondamentale accessorio, anche un cavalletto può fare la differenza. Per non parlare di un kit di pulizia pensato appositamente per l'obiettivo.

Le marche più importanti
Le aziende che costruiscono questi componenti non sono moltissime. E non è detto che i marchi che realizzano gli obiettivi debbano per forza fabbricare anche le macchine fotografiche. Comunque sia, vedremo quali sono i brand più importanti in circolazione.

Il prezzo
Tasto dolente per gli appassionati di fotografia, il prezzo varia molto in base al modello scelto ma si mantiene sempre abbastanza alto. In ogni caso, abbiamo suddiviso i modelli più interessanti in tre fasce di prezzo, in modo da far fronte a tutte le esigenze legate al budget. Si parlerà, quindi, di fascia economica, media e alta.

Che caratteristiche deve avere un obiettivo per fotocamera?

caratteristiche obiettivi per fotocamere
Le macchine fotografiche a obiettivo intercambiabile più diffuse sono le reflex e le mirrorless. Nel primo caso, abbiamo una fotocamera con specchio interno al corpo che invia al mirino l'immagine, dopo che ha attraversato l'obiettivo e si è impressa sul sensore. Le mirrorless, invece, sono sprovviste dello specchio e l'immagine viene inviata al mirino in modo elettronico. Inoltre, mentre le reflex sono solitamente abbastanza pesanti e ingombranti, le mirrorless risultano più leggere e compatte. In entrambi i casi, alcune specifiche macchine offrono anche la compatibilità con obiettivi fotografici vintage, pensati per modelli a pellicola: il tutto grazie a comodi adattatori. Nonostante le differenze strutturali fra reflex e mirrorless, lo stesso obiettivo fotografico può funzionare indistintamente con entrambe le tipologie di macchina. Infatti, a rendere un obiettivo compatibile oppure no non è tanto la famiglia di appartenenza della fotocamera quanto il tipo di sensore che monta a bordo. Le tre principali categorie sono denominate full frame, APS-C e micro 4/3. A distinguerle è il formato del sensore che si fa sempre più ridotto passando dalle macchine Full frame alle micro 4/3. A livello di obiettivi, la maggior parte è pensata solo per una di queste famiglie anche se non mancano modelli compatibili. In ogni caso, prima di acquistare un nuovo obiettivo, è bene verificare con quale tipo di sensore possa funzionare.

La struttura dell'obiettivo

Il ruolo dell'obiettivo fotografico è quello di veicolare il passaggio della luce esterna verso il sensore della macchina. La classica forma di un obiettivo è cilindrica, con la parte finale che tende ad allargarsi nei modelli più spinti. Sganciandolo dal corpo macchina, noteremo, sulla parte posteriore, degli innesti in metallo che hanno lo scopo di creare una solida unione con la fotocamera. Lungo la circonferenza dell'obiettivo, invece, trova posto almeno una ghiera, capace di ruotare in senso orario e antiorario, pensata quasi sempre per gestire lo zoom. E tramite due interruttori è possibile attivare o disattivare l'autofocus e lo stabilizzatore d'immagine. La parte più affascinante degli obiettivi fotografici resta, comunque, all'interno. Immaginando di poter vedere attraverso il guscio esterno, scopriremo una struttura composta da varie lenti ottiche posizionate in orizzontale che si spostano a seconda di come agiremo sulla ghiera. Ad una lunghezza focale maggiore dell'obiettivo, si associa un maggior numero di lenti. Così, un teleobiettivo sarà provvisto di molte più lenti rispetto ad un obiettivo grandangolare. Tali componenti sono in grado di ingrandire o rimpicciolire il soggetto inquadrato sulla base delle leggi dell'ottica. Esistono, però, anche gli obiettivi fissi, caratterizzati da un'unica lunghezza focale. Qui lo zoom non è previsto ma la qualità finale degli scatti sarà superiore. 

Le caratteristiche tecniche da considerare

Nella parte frontale dell'obiettivo, lungo la circonferenza esterna, troviamo impressa una serie di numeri che traducono alcune caratteristiche tecniche del componente. Sono valori fondamentali per capire che tipologia di obiettivo fotografico stiamo per acquistare e con quali soggetti darà il meglio. Parleremo, quindi, di lunghezza focale e apertura del diaframma, senza ignorare i vantaggi della stabilizzazione ottica:

La lunghezza focale
È la distanza che intercorre fra il centro ottico dell'obiettivo ed il sensore della macchina, posto sul piano focale. Parliamo di una distanza variabile che viene regolata dalla ghiera dello zoom o da un meccanismo elettronico e che, negli obiettivi fotografici standard, è compresa fra 18 e 55 mm. In pratica, con uno zoom avanti, vedremo il soggetto ingrandirsi ed il campo visivo (ovvero l'area inquadrata) restringersi. E questo effetto è determinato dall'accresciuta lunghezza focale dell'obiettivo. Viceversa, con valori bassi, avremo un campo visivo più ampio e soggetti più lontani. Negli obiettivi fissi, invece, ci sarà un unico valore a esprimere la lunghezza focale.

L'apertura del diaframma
All'interno di ogni obiettivo è presente un sistema che permette alla luce di entrare in quantità variabile a seconda di come è impostato. E ciò determina la buona riuscita dello scatto, catturando più luce di notte e assicurando maggiore profondità di campo di giorno. Si tratta del diaframma, un meccanismo simile all'iride dell'occhio, che si allarga per far entrare più luce e si stringe per ottenere l'effetto opposto. Sull'obiettivo, troviamo espressa l'apertura del diaframma con la lettera "f" alla quale si associano due valori, entrambi relativi all'apertura massima. Ma il numero inferiore è raggiungibile solo alla lunghezza focale più bassa, l'altro alla più elevata. Per fare un esempio concreto, quando leggiamo sull'obiettivo la dicitura f/3.5-5.6 significa che l'apertura massima del diaframma è compresa fra questi due valori, il primo ottenibile alla lunghezza focale più breve, il secondo alla più estesa. Negli obiettivi fissi, come nel caso della lunghezza focale, avremo un solo valore anche per l'apertura del diaframma.

La stabilizzazione ottica dell'obiettivo
Anche senza entrare nel terreno degli obiettivi professionali, è possibile acquistare modelli provvisti di stabilizzatore ottico. Parliamo di un meccanismo provvisto di un motore elettronico che regola le lenti in modo da evitare quei piccoli movimenti e vibrazioni che sono quasi inevitabili in fase di scatto, a meno di non utilizzare un cavalletto. Fortemente consigliato soprattutto ai principianti, lo stabilizzatore può anche essere disattivato con l'apposita levetta posta sull'obiettivo.

Tipologie di obiettivo a confronto

Il fattore che crea maggiori distinzioni fra gli obiettivi fotografici è la lunghezza focale. Parliamo, quindi, della distanza che intercorre fra il centro ottico dell'obiettivo ed il sensore e che ne determina la maggiore o minore capacità di zoomare. Vediamo insieme le tipologie più diffuse sulla base di questo criterio:

Obiettivo standard
Con una lunghezza focale compresa fra 18 e 55 mm, l'obiettivo standard è quello che normalmente è incluso nella confezione base di una fotocamera. Oltre ad essere fra i più economici, questi modelli si prestano un po' per tutti gli utilizzi, pur senza eccellere in alcuno. Ma sono perfetti per il dilettante che non ha ancora scoperto quali tipi di soggetti prediligere.

Grandangolo
Parliamo di un obiettivo fotografico pensato specificamente per immortalare i paesaggi o, comunque, i soggetti molto lontani. Con una lunghezza focale particolarmente ridotta, infatti, ci permette di allargare significativamente il campo visivo. Si considera grandangolo un modello con lunghezza focale minore o uguale a 35 mm. Ovviamente, più il valore scende, maggiore sarà l'area compresa nello scatto.

Teleobiettivo
Agli antipodi del grandangolo, trova posto il teleobiettivo, caratterizzato dalla forma estremamente allungata e dall'elevata lunghezza focale. Gli obiettivi professionali, ad esempio, possono raggiungere anche gli 800 mm, valore che impone al fotografo l'uso di un cavalletto, poiché il componente raggiungerebbe quasi un metro di lunghezza. Perfetti per immortalare da lontano soggetti in movimento, danno il meglio in ambito sportivo e naturalistico.

Macro
Nati per fotografare soggetti a distanza ravvicinata per poi ingrandirli, prevedono una lunghezza focale compresa fra 50 e 200 mm. A pesare molto, in questo caso, è anche la distanza minima di messa a fuoco che, di norma, deve essere inferiore ai 30 cm. Inoltre, data l'elevata stabilità richiesta in fase di scatto, è meglio associarli ad un cavalletto.

Obiettivo tuttofare
Pur non appartenendo ad una specifica categoria, un obiettivo fotografico tuttofare non è altro che un modello standard ancora più versatile. Per fare un esempio concreto, in un prodotto del genere la lunghezza focale si assesta intorno ai 18-200 mm, a fronte dei 18-55 mm dell'obiettivo standard. Si deduce, quindi, che le possibilità aumentano esponenzialmente, così come il prezzo e le dimensioni. 

Innesto e compatibilità

L'obiettivo si aggancia alla macchina grazie ad un apposito innesto, meccanismo che ogni costruttore di fotocamere rende unico e personale. L'innesto, denominato "a baionetta", va infilato nel corpo macchina e ruotato in senso orario fino ad avvertire il classico click che assicura un aggancio corretto. Di contro, per sostituire l'obiettivo, basterà sganciarlo premendo l'apposito tasto posto in prossimità dell'innesto. Poiché gli agganci si differenziano a seconda di chi costruisce le fotocamere, difficilmente sarà possibile far convivere macchine e obiettivi fotografici di marche diverse, come nel caso di Canon e Nikon. Chi costruisce esclusivamente gli obiettivi, invece, ne mette in commercio versioni differenti a seconda del marchio e del tipo di macchina per cui sono pensati. Inoltre, utilizzando degli anelli adattatori, alcune fotocamere di ultima generazione risultano compatibili anche con obiettivi molto datati, nati per macchine a pellicola. In particolare, sono le fotocamere mirrorless a sfruttare maggiormente tale possibilità mentre le reflex restano un passo indietro a livello di retrocompatibilità. Unico inconveniente derivante dall'utilizzo di un anello adattatore è la perdita di connessione con i meccanismi elettronici automatici, quali la messa a fuoco o la regolazione del diaframma eseguite direttamente dalla macchina.

Dimensioni e trasportabilità

Capire quali saranno le dimensioni di un obiettivo fotografico è molto semplice: basta controllare i valori della lunghezza focale, ovvero della distanza che intercorre fra il centro ottico dell'obiettivo stesso ed il sensore della macchina. Ad esempio, in un 18-55 mm regolato al massimo dello zoom, tale distanza sarà esattamente di 55 mm. Da ciò, possiamo dedurre che l'obiettivo misurerà in lunghezza all'incirca 6 cm. Seguendo questo ragionamento, un modello 150-600 mm sarà lungo più o meno 60 cm. Come è evidente da quanto descritto fin qui, gli obiettivi fotografici più compatti saranno quelli provvisti di lunghezza focale minore. Viceversa, all'aumentare di tale valore, cresceranno anche le dimensioni dell'obiettivo. Misure e peso vanno sempre di pari passo, parlando di componenti fotografici. E così, mentre il nostro 18-55 mm risulterà piuttosto leggero, gli obiettivi professionali dedicati alla fotografia sportiva o naturalistica potrebbero pesare anche più di un chilo. E tutto ciò si traduce in una maggiore scomodità in fase di trasporto, specialmente quando gli obiettivi da portare sempre dietro iniziano a diventare parecchi. Se il professionista non può fare a meno di questi strumenti, per chi si avvicina alla fotografia per la prima volta è preferibile optare per una soluzione intermedia. In tal senso, l'obiettivo presente nella confezione base della macchina (sempre il 18-55 mm) andrà più che bene per cominciare. Più avanti, potrebbe tornare utile un modello tuttofare, come ad esempio, un 18-200 mm.

Gli accessori più utili

Sono previsti accessori aggiuntivi non solo per la fotocamera ma anche per gli obiettivi. A partire dalla borsa, in grado di trasportare in sicurezza sia la macchina che gli altri componenti. Parliamo di prodotti da viaggio con tracolla, imbottiti e resistenti, capaci di proteggere e salvaguardare il prezioso contenuto. Ricchi di tasche e cerniere, possono variare molto in dimensioni a seconda di quanti e quali siano gli oggetti da trasportare. Altro gadget di cui non si può proprio fare a meno è il cavalletto chiamato anche treppiede per la caratteristica base che disegna a terra la forma di un triangolo. Utilissimo con il teleobiettivo, si associa frequentemente ad obiettivi professionali per conferire elevata stabilità allo scatto. Per quel che riguarda, invece, la manutenzione dell'obiettivo, troviamo in commercio dei kit di pulizia fondamentali per farlo funzionare sempre bene. Evitare di toccare le lenti con le dita è forse la raccomandazione più importante da seguire. Ma quando c'è bisogno di fare pulizia, è meglio utilizzare strumenti pensati appositamente per questo. Come, ad esempio: panni morbidi per pulire le lenti senza graffiarle, pennellini per togliere la polvere o magari l'airblower, una pompetta in gomma che svolge lo stesso compito ma soffiando aria delicatamente. Infine, pur essendo sempre meno sfruttati, i filtri per l'obiettivo restano, comunque, accessori molto interessanti. Parliamo di anelli circolari da applicare sulla parte finale dell'obiettivo fotografico e in grado di aggiungere effetti allo scatto. Il più importante è, senza dubbio, il filtro polarizzatore, capace di rendere i colori più vivi e limitare i riflessi. 

Proprietari contro compatibili: le migliori marche a confronto

Il mondo degli obiettivi fotografici si divide in due grandi macrocategorie: prodotti proprietari e compatibili. I primi sono realizzati dagli stessi marchi che costruiscono le fotocamere, i secondi da aziende che si dedicano esclusivamente agli obiettivi e che possono essere definite generaliste. Ecco di seguito un approfondimento sulle differenze principali fra i due gruppi:

Obiettivi proprietari
Gli obiettivi proprietari sono, di norma, compatibili solo con macchine appartenenti allo stesso brand. Parliamo, per fare qualche esempio concreto, dei prodotti Canon e Nikkor, divisione Nikon che si occupa esclusivamente di questi componenti. Ma non solo, vale lo stesso anche per i modelli Sony e Pentax. Olympus, Fujifilm e Panasonic non fanno eccezione anche se questi tre grandi brand si stanno sempre più concentrando sul mercato delle mirrorless, costruendo obiettivi per sensore micro 4/3. Un'altra considerazione da fare intorno agli obiettivi proprietari riguarda la compatibilità fra prodotti della stessa azienda. Non è detto, ad esempio, che ogni obiettivo Nikkor sia compatibile con qualsiasi macchina Nikon. Anzi, ogni serie richiede specifici componenti. Quindi, è importante fare attenzione in fase d'acquisto, onde evitare spiacevoli sorprese. Da questa prima carrellata, in cui troviamo inclusi solo marchi giapponesi, risulta evidente come il Paese del Sol Levante resti il più importante costruttore di componenti fotografici a livello globale.

Obiettivi compatibili
Fra le aziende con maggiore tradizione nell'ambito degli obiettivi fotografici compatibili troviamo Tamron, Leica, Zeiss, Sigma, Samyang e Tokina. In questo caso, però, lo stesso componente viene costruito con innesto diverso a seconda del marchio e della serie di macchine con cui dovrà funzionare. Tamron è un altro storico brand giapponese che realizza obiettivi per macchine Canon, Nikon, Pentax, Sony e via dicendo. La differenza fra le tante versioni proposte di uno stesso componente non si limita al solo innesto. Ma entrano in gioco in questa fase anche altre variabili, quali la lunghezza focale, l'apertura del diaframma, la presenza o meno dello stabilizzatore ottico e dell'autofocus. Fra i prodotti compatibili, è possibile scovare perle interessanti o modelli dalla versatilità superiore rispetto a quelli proprietari. E certe volte, si riesce anche a risparmiare qualcosa. Ma non mancano, anche in questa categoria, obiettivi professionali indirizzati ai fotografi più esperti.

Quanto costa un obiettivo per fotocamera?

prezzi obiettivi per fotocamere
Obiettivo standard, grandangolo, teleobiettivo o macro: tante sono le tipologie in commercio, il cui prezzo oscilla sensibilmente a seconda della propria qualità. Non ci riferiamo solo alla cura con cui sono costruite le lenti ma anche alla scelta dei materiali per il corpo cilindrico, di solito il metallo. Anche il numero di lenti presenti in un obiettivo fotografico va ad influenzarne il prezzo. Ad esempio, a parità di marca e serie, un teleobiettivo avrà un costo superiore rispetto ad un grandangolo, essendo più complesso a livello strutturale. Inoltre, va anche detto che componenti più grandi e pesanti richiedono borse di qualità superiore che ne possano garantire il trasporto in totale sicurezza. Quindi, obiettivi di livello più elevato necessitano anche di accessori più costosi. Ma per i fotografi alla prime armi e per gli amatori è sconsigliato munirsi di obiettivi professionali dal prezzo importante. Meglio partire dal basso con prodotti tuttofare dal buon rapporto qualità-prezzo. E magari, acquistando online, è possibile anche scovare qualche offerta conveniente. Per mostrare un panorama il più ampio possibile dei modelli in commercio, abbiamo selezionato i migliori suddividendoli in fasce di prezzo. Entro i 100 euro, parliamo di fascia economica, da 100 a 300 euro di fascia media e, oltre tale cifra, di fascia alta.
(Dati aggiornati a ottobre 2018)

Fascia economica (entro 100 euro)

Per chi non vuole spendere più di 100 euro per un obiettivo fotografico, non mancano certo le alternative. A cominciare dal classico Canon EF-S 18-55 mm con apertura f/3.5-5.6. Parliamo di un prodotto base, di solito compreso nella confezione della fotocamera, a meno che non si scelga di acquistare il solo corpo macchina. Adatto per modelli Canon con sensore APS- C, si caratterizza per una buona versatilità. In questa fascia di prezzo, un altro obiettivo interessante è il Canon EF-M 15-45 mm. Provvisto di apertura f/3.5-6.3, si tratta di un obiettivo grandangolo a cui non manca niente. Ultimo della categoria ma non per importanza è il modello 70-300 mm della famiglia AF degli obiettivi Tamron. Si tratta di un teleobiettivo davvero interessante, realizzato per reflex Canon, Nikon e Sony.
(Dati aggiornati a ottobre 2018)

Fascia media (da 100 a 300 euro)

Alzando l'asticella del prezzo, anche le prestazioni vanno migliorando. E ciò grazie, soprattutto, ad una qualità superiore delle lenti. Con circa 120 euro, quindi senza spendere un capitale, possiamo acquistare il notevole obiettivo Pentax SMC-DA 50 mm. Si tratta di un modello fisso dalla grande luminosità data dall'apertura f/1.8. Perfetto per i ritratti in ambienti con poca luce, lavora soltanto con le reflex Pentax. Spendendo qualcosa in più ma restando entro i 150 euro, ci portiamo a casa l'obiettivo fotografico Canon EF-S 55-250 mm f/4-5.6, modello tuttofare dall'estrema versatilità. E in ambito obiettivi Nikon, con circa 100 euro in più, un ottimo affare è rappresentato dal modello Nikkor 18-140 mm con apertura f/3.5-5.6. Progettato per la serie di fotocamere Nikon AF-S, ha come prerogativa l'estrema silenziosità del motore che gestisce l'autofocus. Per chiudere la fascia media degli obiettivi fotografici, abbiamo scelto il Tamron 18-270 mm con apertura f/3.5-6.3. Abbiamo di fronte un vero mostro di versatilità, che si comporta molto bene sia con i paesaggi che con i ritratti, senza escludere la fotografia sportiva e naturalistica. Costruito per fotocamere Nikon, Canon e Sony, costa circa 300 euro.
(Dati aggiornati a ottobre 2018)

Fascia alta (oltre 300 euro)

Se il budget da investire non è un problema, è bene guardare alla fascia alta per trovare i migliori obiettivi professionali in circolazione. Superata di poco la soglia dei 300 euro, fa la sua comparsa l'obiettivo Canon EF-M 18-150 mm f/3.5-6.3. Pensato esclusivamente per macchine Canon EOS-M, offre una buonissima versatilità ed uno stabilizzatore ottico che funziona davvero bene. Restando entro la soglia dei 400 euro, possiamo portarci a casa uno degli obiettivi Fuji più amati: il Fujinon XF 18-55 mm f/2.8-4. Parliamo di un modello standard leggero, compatto e dalla nitidezza elevata, pensato per le mirrorless della casa giapponese. Spendendo una cifra molto simile, possiamo acquistare l'obiettivo fisso Sigma 105 mm con apertura f/2.8. Ottimamente costruito, può vantare lenti di qualità superiore. Inoltre, costa molto meno degli obiettivi originali Nikon, Canon e Sony. Con circa 500 euro, poi, abbiamo la possibilità di portarci a casa il Nikkor 18-300 mm f/3.5-6.3, per fotocamere Nikon AF-S. Tuttofare incredibilmente versatile, è uno dei più apprezzati dai fotografi professionisti. In conclusione, vi presentiamo un grandangolo che punta tutto sulla luminosità e la nitidezza: parliamo dell'Olympus M.Zuiko ED 12-40 mm f/2.8 PRO. Piccolo e leggero, è compatibile anche con le mirrorless Panasonic provviste di sensore micro 4/3.
(Dati aggiornati a ottobre 2018)

Le marche più popolari