Refrigerio dalla calura: le piscine da esterni nella nostra guida all’acquisto

Gonfiabili, autoportanti, semirigide, rigide e in versione idromassaggio: le piscine fuori terra portano la freschezza in giardino.
Di Matteo Sartini Aggiornato il 28 Maggio 2026
14 minuti di lettura
Bambini giocano in una grande piscina gonfiabile con spruzzi d’acqua, salvagente e giochi colorati.

Con l’arrivo della bella stagione, una piscina in giardino è il modo migliore per godersi le giornate calde e soleggiate. Fra i tanti modelli in commercio, non mancano convenienti piscine gonfiabili e varianti interrate molto costose che, però, non abbiamo preso in considerazione. A metà strada, si pongono le piscine fuori terra, sia con struttura rigida che semirigida. E interessanti modelli gonfiabili con tanto di idromassaggio. Nella nostra guida all’acquisto abbiamo raccolto i migliori prodotti in commercio, suddividendoli in tre fasce di prezzo.

Come scegliere una piscina

Ecco sintetizzati gli elementi essenziali per trovare la piscina giusta.

Dimensione e forma – Rispetto ai modelli interrati, le piscine fuori terra costituiscono la scelta migliore in termini di ingombro e praticità. Ovviamente, è sempre bene rapportare le dimensioni del prodotto a quelle dello spazio in cui verrà collocato per scovare la soluzione ideale. Anche la forma della piscina incide non poco a livello di posizionamento. I modelli quadrati e rettangolari, ad esempio, offrono un’ottimizzazione dello spazio superiore rispetto alle varianti tonde oppure ovali.

Tipologie principali – Modelli fuori terra con struttura gonfiabile oppure semirigida (o rigida): ecco le principali tipologie di piscine non interrate. Le prime sono più intuitive da montare e prevedono talvolta un gonfiatore elettrico integrato. In aggiunta, a fine stagione, si ripongono agevolmente, occupando poco spazio. Le piscine con struttura semirigida, invece, sono generalmente più resistenti ma anche più impegnative da gestire. Ai modelli con anello gonfiabile, si affiancano le piscine fuori terra frame, rese più salde da una struttura tubolare esterna in acciaio. Le varianti con perimetro rigido, infine, sono le più stabili in assoluto ma richiedono più lavoro in fase di installazione.

Pulizia dell’acqua – Per mantenere elevati gli standard igienici, è necessario pulire regolarmente l’acqua. Con i modelli gonfiabili di piccole dimensioni, sarà sufficiente sostituirla a intervalli regolari. Ma se il volume dell’acqua si fa importante, l’utilizzo di un clorinatore è la scelta vincente. I modelli fuori terra frame, invece, sono spesso dotati di pompa di filtraggio a cartuccia o a sabbia, un sistema che risucchia l’acqua e la reimmette in circolo pulita.

Fascia di età – Esistono in commercio piscine destinate ai più piccoli e modelli adatti a un pubblico più trasversale. In fase di acquisto, quindi, è opportuno valutare attentamente lo scenario d’uso, analizzando in particolare l’altezza da terra che si traduce in maggiore o minore profondità dell’acqua.

Quanto costa una piscina?

Sono molte le variabili che incidono sul costo di una piscina, dimensioni e tipologia in primis. Si parte dai 5 euro delle piccole piscine gonfiabili morbide da bambini per superare anche i 5.000 euro con le grandi piscine interrate che rappresentano un capitolo a sé. I modelli gonfiabili autoportanti, invece, hanno prezzi compresi fra 20 e oltre 100 euro. Virando verso le frame, poi, il prezzo varia sensibilmente in base alle misure, oscillando fra 100 e oltre 1.000 euro.

Piscina fuori terra rettangolare in giardino con scaletta, lettini in legno e deposito di legna sullo sfondo.

Tra le varianti fuori terra, quelle con struttura rigida hanno costi decisamente più elevati, quasi sempre superiori ai 1.000 euro. Anche i materiali costruttivi svolgono un ruolo chiave nel definire il budget necessario per l’acquisto. Inserti in acciaio e legno, ad esempio, fanno salire il prezzo delle piscine rigide e semirigide. Ma vale lo stesso discorso per le piscine gonfiabili, la cui resistenza nel tempo si lega alla bontà del PVC o del vinile impiegati in fase di produzione. Le piscine idromassaggio, infine, si pongono in modo trasversale rispetto alle varie famiglie in commercio. Disponibili sia con struttura semirigida che gonfiabile, hanno un costo di partenza di circa 300 euro. In questa selezione, abbiamo inserito le piscine più interessanti del momento, suddividendole in tre fasce in base al prezzo: economica (entro 80 euro), media (da 80 a 500 euro) e alta (oltre 500 euro).

Fascia economica (entro 80 euro)

In questa categoria di prezzo è possibile scovare sia piscine fuori terra gonfiabili che modelli con struttura semirigida. Il compromesso principale è dato dalle misure che non superano mai una certa soglia. Cominciamo all’insegna della convenienza con le piscine 3 anelli Bestway, modelli tanto semplici quanto sicuri. Proposte in forma tonda e con diametro variabile da 70 a 170 cm, difficilmente costano più di 20 euro. E l’altezza massima di 53 cm le rende perfette per i più piccoli. Velocissime da gonfiare e riempire, sono proposte in allegre colorazioni in tinta unita. Dal vasto catalogo Intex, invece, emerge una piscina gonfiabile di livello superiore adatta a tutta la famiglia. Parliamo della Intex Swim Center che, come il nome rivela, offre molto più margine di movimento. Anche realizzata con comoda seduta annessa, si sviluppa in orizzontale, accogliendo senza troppe difficoltà 4 o 5 persone. A rappresentare un ulteriore step evolutivo ci pensa la Intex Easy Set, una piscina con anello gonfiabile che richiede pochissimo lavoro per entrare in funzione. Di forma circolare, impiega una struttura autoportante che prende consistenza man mano che sale il livello dell’acqua all’interno. Tanti i formati fra cui scegliere restando sotto gli 80 euro, partendo dal 183×51 cm per arrivare al 396×84 cm. Entriamo, infine, nel terreno delle piscine fuori terra semirigide con la Bestway Steel Pro, una delle più apprezzate del noto brand cinese. Di forma rettangolare o rotonda, si compone di un telo in PVC a triplo strato molto robusto e un telaio in metallo anticorrosione.

Fascia media (da 80 a 500 euro)

Superata la soglia degli 80 euro, le piscine fuori terra si fanno più grandi, resistenti e curate a livello estetico. Apriamo le danze con la piscina Intex Metal Frame rettangolare, una delle più interessanti per rapporto qualità prezzo. Parte della famiglia delle piscine semirigide, combina l’acciaio della struttura tubolare ad un telo in PVC ultraresistente per offrire una soluzione domestica pienamente soddisfacente. Non troppo complessa da montare e smontare, è anche disponibile nella versione con filtro incluso in confezione. Entriamo nell’universo Bestway con un modello dal DNA ancora più solido. La Bestway Steel Pro Max è una semirigida con design circolare di grandi dimensioni, una piscina da giardino pensata per il pubblico esigente. Capace di resistere bene al tempo e agli agenti atmosferici, include di base la pompa di filtraggio e una pratica scaletta d’accesso. Parlando di taglie, si parte da 305×76 cm per arrivare a 549×122 cm. A rivaleggiare direttamente con questo modello è la Intex Prisma Frame, sempre di tipo rotondo. Molto simile alla precedente per prezzo, caratteristiche e formati fra cui scegliere, impiega elementi in acciaio un po’ più spessi che la rendono anche più stabile. Di contro, richiede più tempo per essere installata. E concludiamo con un modello Bestway, la Power Steel ovale. Più evoluta delle due precedenti, sfodera una forma diversa e una superiore qualità costruttiva. A colpire, in particolare, è il telaio con comodo sistema di montaggio Seal & Lock ed efficace trattamento antiruggine.

Fascia alta (oltre 500 euro)

Con un budget di oltre 500 euro, le opzioni si moltiplicano e la qualità media si eleva sensibilmente. E anche in fatto di design, le differenze si sentono. Emblematica di tale approccio è la Intex Pure Spa Greywood Deluxe. Parte del segmento delle piscine idromassaggio gonfiabili, è proposta in due taglie, sempre con formato rotondo. 196×71 cm e 216×71 cm: quale che sia la scelta, ci portiamo a casa un eccellente prodotto. Accompagnata da una pompa potente, un sistema riscaldante e piacevoli getti d’acqua, ospita comodamente 4 o 6 persone. Torniamo su binari più classici con la piscina Bestway APX 365 di forma rettangolare, un modello che rappresenta un deciso upgrade rispetto agli analoghi prodotti di fascia media. Data la robustezza strutturale, infatti, questa piscina può restare installata tutto l’anno, a patto di essere coperta in autunno o inverno. Il tutto grazie alla tecnologia Polar-Shield che la protegge dai potenziali danni dovuti al freddo. Gli ultimi due modelli che abbiamo selezionato appartengono alla famiglia delle piscine rigide, in cui pannelli laterali in acciaio sostituiscono il telaio tubolare e il telo in PVC. Notevolmente più stabili e costose, sono l’espressione massima della piscina fuori terra. Sia la Bestway Hydrium che la Gre Atlantis, infatti, non temono rivali per resistenza e qualità percepita. E recano sempre in dote un evoluto sistema filtrante. Non mancano, poi, configurazioni speciali con accessori aggiuntivi, come scalette, skimmer, tappetini e teli protettivi.

Piscine fuori terra

Tipologie a confronto

Ecco una breve classificazione delle piscine non interrate in circolazione. Modelli gonfiabili, piscine rigide o semirigide: ecco le tipologie più diffuse. Il tutto senza dimenticare le piscine idromassaggio.

Bambina sorridente con occhialini blu immersa in una piccola piscina all’aperto durante una giornata di sole.

Gonfiabili

Le piscine fuori terra gonfiabili mettono la praticità al servizio del divertimento. Per renderle operative, è sufficiente gonfiarle e riempirle d’acqua. Realizzate in materiali plastici morbidi, si adattano bene alle esigenze dei più piccoli, offrendo un ottimo assorbimento degli urti. Colori, forme e misure: ecco tre elementi su cui giocare per individuare il prodotto giusto. Le piscine per bambini, come la Intex Sunset Glow Pool, sono declinate in allegre colorazioni e svariati formati da rapportare all’età del bimbo. Ma non mancano piscine più grandi dedicate all’intera famiglia, come la Bestway Family. La categoria delle piscine gonfiabili comprende anche i modelli autoportanti. La struttura, in questo caso, non si gonfia per intero. È sufficiente, infatti, riempire d’aria l’anello gonfiabile posto nella parte alta del telo e cominciare ad aggiungere l’acqua. Gradualmente, vedremo la piscina prendere forma, stabilizzata dall’anello stesso.

Semirigide

Decisamente più resistenti, le piscine morbide in PVC offrono maggiore stabilità grazie alla struttura semirigida con placche di metallo saldate alla base. Non troppo impegnative da montare e smontare, sono una valida alternativa ai modelli interrati sia in termini di costi che di praticità. Fra le più interessanti per rapporto qualità-prezzo, ricordiamo le Steel Pro di Bestway. Intex, invece, propone una linea di prodotti con struttura semirigida denominata Prisma Frame che prevede un telo in tre strati resistente alle perforazioni.

Rigide

Salendo ulteriormente di livello, le piscine con struttura rigida garantiscono ancora maggiori stabilità e resistenza. Il perimetro, nella maggior parte dei casi, è realizzato in lamiera d’acciaio. Alcuni modelli, poi, sono impreziositi da un elegante rivestimento in legno.

Idromassaggio

In ultimo ma non per importanza, ecco spuntare una categoria molto particolare. Le piscine (o vasche) per idromassaggio aggiungono al piacere dell’acqua quello delle bolle d’aria con effetto massaggiante. Proposte quasi sempre con forma rotonda, accolgono senza difficoltà due o più persone. Molto curate nel design, sono sempre corredate da una potente pompa elettrica ad aria. A livello strutturale, sono disponibili sia in variante gonfiabile che semirigida.

Misure, forma e tipo di terreno: l’installazione della piscina

Bambina con maschera da nuoto appoggiata al bordo di una piscina fuori terra piena d’acqua.

Il fattore spazio è una delle variabili chiave in fase di installazione. Per le piscine gonfiabili, il problema è relativo poiché parliamo di soluzioni mobili piuttosto agevoli da spostare. Senza contare che, all’occorrenza, possono essere sgonfiate. Diverso il discorso per le piscine rigide e semirigide, il cui posizionamento richiede qualche attenzione in più. Prendere bene le misure è fondamentale, accertandosi di lasciare almeno un metro di distanza tra la piscina, la passatoia e le altre zone del giardino, così da non creare intralcio. Qualora la superficie sia particolarmente ridotta, poi, optare per una piscina di forma quadrangolare ci consente di sfruttare meglio lo spazio. Rispetto ai modelli tondeggianti, infatti, le piscine squadrate seguono più fedelmente il perimetro del giardino. Prima di installare la piscina, inoltre, è consigliato fare una valutazione del terreno su cui andrà a poggiare. Evitare radici, sassi e sterpaglie è fortemente raccomandato per preservare a lungo il materiale della piscina. Una buona soluzione può essere quella di installare la piscina sopra appositi tappetini gommati componibili che la mettano al riparo dalle asperità del terreno.

Filtri e clorinatori: come mantenere l’acqua pulita

Per preservare la qualità igienico-sanitaria dell’acqua è fondamentale mettere in atto un’attenta manutenzione della piscina. Munirsi di un retino con cui rimuovere i detriti grossolani (foglie e insetti) è il primo passo. Con i modelli gonfiabili di piccole dimensioni, poi, è sufficiente ricambiare l’acqua di tanto in tanto. Negli altri casi, invece, occorrono soluzioni più avanzate, ovvero filtri e clorinatori.

Filtri

Il sistema filtrante deve essere scelto in base alle dimensioni della piscina e alla frequenza d’uso. Le pompe di filtraggio hanno un funzionamento a circuito chiuso: dopo aver aspirato e filtrato l’acqua, la reimmettono pulita. Tale operazione ha luogo quando la piscina non viene utilizzata, con una velocità variabile a seconda del volume di acqua contenuta e della potenza della pompa. I filtri per piscine domestiche fuori terra, che possono essere anche inclusi nella dotazione di serie, si distinguono in filtri a sabbia e filtri a cartuccia. I primi, ideali per piscine medio grandi, impiegano sabbia di silice o quarzite per filtrare particelle fino a 50 micron. Fondamentale, però, è sostituire la sabbia ogni tre o quattro anni, fattore che rende la manutenzione non troppo impegnativa. In più, il lavaggio del filtro avviene in automatico all’interno della pompa. I filtri a cartuccia, invece, sono perfetti per piscine medio piccole. Per mostrarsi sempre efficaci, però, andranno sostituiti o puliti ogni 15/30 giorni. Il tutto in modo manuale, ovvero aprendo la pompa e cambiando o lavando la cartuccia.

Clorinatori

Acquistabile separatamente, il clorinatore disinfetta l’acqua attraverso un processo chimico. Alternativo alle semplici pastiglie di cloro, sfrutta l’elettrolisi per trasformare il comune sale da cucina in cloro, limitando la formazione di alghe e batteri. Nelle piscine fuori terra, il clorinatore esterno entra in funzione in fase di filtraggio. Indispensabile, però, è distribuire il sale nella vasca in anticipo.

Gli accessori indispensabili

Retino per la pulizia immerso in una piscina fuori terra, con scaletta e giardino sfocato sullo sfondo.

Ecco una selezione di utili accessori con cui arricchire la nostra piscina. Suddivisi in tre categorie, sono pensati per proteggerla, mantenerla pulita e rendere più comode le operazioni di manutenzione.

Protezione della piscina

Fra i tanti accessori per piscine fra cui scegliere, il telo di copertura è davvero indispensabile. Pratico da stendere e arrotolare quando non serve, evita l’accumulo di foglie e insetti morti sul pelo dell’acqua. Altrettanto importante è il telo per la base della piscina. Realizzato di solito in PVC, tutela il pavimento da eventuali lacerazioni dovute a radici, sassi e irregolarità del terreno. In alternativa, sono disponibili delle piastrelle in plastica o gomma da collocare sulla superficie a contatto con la piscina, alcune delle quali dotate di agganci a mo’ di puzzle pensati per comporre un tappetino su misura.

Pulizia

A filtri e clorinatori, cui abbiamo dedicato la sezione precedente, si affiancano numerosi accessori per la pulizia della piscina. Prendiamo, ad esempio, le vaschette pediluvio, pensate per sciacquarsi i piedi prima di entrare nella vasca. Per una prima pulizia grossolana delle piscine fuori terra, poi, si fanno protagonisti i retini, cui abbiamo accennato in precedenza. Semplici quanto efficaci, possono anche essere collegati a un’asta telescopica con attacco a clip, rendendo così più comodo il lavoro. A chi, invece, voglia ridurre a zero la fatica, consigliamo un robot pulitore da piscina. Cugino del robot aspirapolvere per pavimenti, elimina lo sporco dal fondo e dalle pareti della vasca. Il tutto sfruttando la forza pulente delle spazzole e un tubo di espulsione collegato al sistema filtrante.

Misurazione del pH

Misurare il pH dell’acqua e il livello di cloro disciolto ci permette di verificare il reale stato di pulizia della piscina. La buona notizia è che per farlo basta acquistare a poco prezzo un kit per l’analisi dell’acqua. Il pH dell’acqua della piscina ha un intervallo che oscilla fra 7 e 7,8, con un range ottimale fra 7,2 e 7,4. Un eccesso o un difetto di pH possono incidere direttamente sulla qualità dell’acqua. Nello specifico, un pH eccessivamente acido (inferiore a 7,2) potrebbe, con il passare dei mesi, corrodere le pareti. Al contrario, un pH basico (superiore a 7,6) può alterare la disinfezione stessa. Una volta misurato tale valore, quindi, si può procedere ad aggiustarlo attraverso specifici correttori pH+ o pH-.

Pubblicato il 14 Giugno 2024
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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