Torna su
Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Menu

Molto più che aria fresca: guida all’acquisto dei migliori ventilatori del momento

Serrande abbassate ed un raggio di luce che filtra, riflettendosi sulla parete di fronte, un divano comodo ed una bibita fresca. Ad uno scenario del genere manca, però, un elemento: il ventilatore, ovvero il sistema più semplice ed economico per affrontare la calura, specialmente in estate. Basta una presa della corrente per far funzionare i ventilatori ma non mancano sul mercato modelli alimentati con cavo USB. Ventilatore da tavolo, con piantana, a parete e da soffitto: ecco alcune delle tipologie più diffuse. Senza contare i modelli a colonna ed il futuristico ventilatore senza pale. Di tutto questo parliamo nella nostra guida, con particolare attenzione agli elementi da valutare in sede di acquisto, fra i quali spicca il prezzo. Ed infatti, abbiamo dedicato ampio spazio all’argomento, con tanto di selezione dei migliori modelli in circolazione.
Tutte le guide
Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa un ventilatore? Come funziona un ventilatore? Vai alla categoria
Trattamento Aria
ventilatori

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Nel nostro sommario di apertura abbiamo raccolto i temi approfonditi nella guida. Così facendo, individuare ciò che ti interessa risulterà più comodo. Abbiamo suddiviso i contenuti in varie sezioni che trovi di seguito:

Prezzo
Per inquadrare bene il ventilatore adatto a noi è necessario partire dal prezzo. Solo avendo chiaro il budget e disposizione, infatti, potremo ottenere il meglio dal nostro nuovo acquisto. Per questo, abbiamo selezionato i modelli migliori suddividendoli in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

Come funziona un ventilatore?
Pale che ruotano e spostano l’aria in una o più direzioni: questo il meccanismo piuttosto semplice alla base dei ventilatori. Ma i modelli classici non sono gli unici in commercio e qui vedremo come lavorano quelli senza pale ed i ventilatori a torre

Caratteristiche principali da valutare
Potenza, numero di velocità, portata e angolo di rotazione sono caratteristiche da valutare con attenzione. Ma anche le dimensioni sono importanti. Ci riferiamo a quelle delle pale ed al diametro del ventilatore.

Leggere l’etichetta energetica
L’etichetta energetica non è obbligatoria per tutti i modelli. In questa sezione vedremo quando è necessario includerla e quali informazioni contiene.

Tipologie a confronto
Ventilatore da soffitto, a piantana, da parete: ecco alcune delle tipologie classiche più diffuse. A questi prodotti se ne affiancano altri che lavorano in modo differente e, in certi casi, più efficace. Ci riferiamo ai ventilatori centrifughi e a quelli senza pale di nuova generazione.

Funzioni aggiuntive 
Un ventilatore ha il compito di muovere l’aria per offrire una sensazione di sollievo dalla calura. In certi casi, però, può essere corredato da funzioni aggiuntive che lo rendono più completo. Qui vedremo quali.

Controlli e funzionalità evolute
I ventilatori più evoluti sono controllabili a distanza tramite un telecomando. E possono contare su comodi comandi touch e display LCD molto intuitivi. Ma non mancano funzionalità smart che sfruttano la rete per offrirci tanta comodità in più.

I ventilatori a batterie o USB
Piccolissimi, comodi da trasportare, colorati e divertenti: i mini ventilatori a pile o con cavo USB sono in grado di coniugare praticità e dimensioni contenute. E non necessitano di presa elettrica per funzionare.

Dimensioni, peso e design
Ad influenzare prezzo e prestazioni del ventilatore entrano in gioco anche alcune scelte di natura estetica. In particolare, ci riferiamo alle dimensioni del prodotto, al suo peso ed al design.

Pulizia e manutenzione
Anche in questa guida abbiamo inserito qualche consiglio utile per allungare la vita al nostro nuovo acquisto. Vedremo, quindi, come pulire e manutenere il ventilatore per farlo rendere sempre al massimo delle proprie potenzialità.

Quanto costa un ventilatore?

prezzo ventilatori
Aspetto di grande rilievo in fase di scelta, la componente economica merita di essere trattata approfonditamente. E per aiutarti nell’acquisto, abbiamo cercato le migliori offerte presenti sugli store online per poi suddividerle in fasce di prezzo. Si parte con i ventilatori più economici, il cui tetto di spesa massimo non supera i 50 euro. Nonostante il budget sia contenuto, non mancano prodotti davvero interessanti, sia in ambito di ventilatore da tavolo che centrifugo. La fascia media, invece, include modelli più potenti e più curati a livello di design. E fa la propria comparsa anche il ventilatore nebulizzatore in grado di sfruttare l’acqua per offrire un refrigerio unico. Per chi ha una disponibilità di spesa superiore ai 120 euro, si apre la fascia alta della categoria. Qui, oltre a prodotti ricchi di funzionalità aggiuntive molto utili, incontriamo il suggestivo ventilatore senza pale, come il Dyson AM06, che riesce a coniugare efficacia e linee molto audaci. Come si può capire, tanti sono i fattori che entrano in gioco nel far lievitare il prezzo. E oltre alle specifiche tecniche, un ruolo non da poco lo giocano qualità costruttiva e scelte estetiche.
(Dati aggiornati a maggio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 50 euro)

Ventilatore da soffitto, da tavolo e a piantana: ecco alcune delle tipologie di prodotto più comuni nella fascia economica. Non mancano, poi, offerte interessanti anche in ambito ventilatore a colonna. Prendiamo, ad esempio, l’Howell VETT761MQ, un modello centrifugo compatto e discreto nel design. Contraddistinto da una certa essenzialità nelle funzioni, conta su tre velocità e la possibilità di impostare un timer per lo spegnimento. Fra i ventilatori più economici in assoluto incontriamo, poi, lo Zephir PBA42TLC, modello con piantana e diametro da 40 cm. Non male la potenza assorbita di 45 Watt così come la presenza di un pratico telecomando. Vortice Gordon 40/16, invece, è un ventilatore da tavolo. Pur essendo piccolo e poco ingombrante, vanta anch’esso un diametro di 40 cm che lo rende molto efficace. Solidissimo e stabile, si eleva rispetto alla media per qualità costruttiva. Concludiamo con l’unico ventilatore da soffitto di fascia economica: lo Zephir ZFS9107M. Dotato di quattro pale ed una potenza di 60 Watt, lavoro molto bene anche in ambienti grandi. Inoltre, conta sul lampadario integrato e sul telecomando.
(Dati aggiornati a maggio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 50 a 120 euro)

All’aumentare del budget a disposizione cresce la possibilità di scelta, allargandosi anche a modelli con nebulizzatore. Ma vogliamo partire da un ventilatore a torre che ci ha colpito per compattezza e stile sobrio. Parliamo dell’Ardes AR5T85R, dispositivo total black con altezza pari a 85 cm. Tre sono le velocità selezionabili e non manca la funzione brezza che assicura un getto d’aria molto naturale. Potentissimo e curato nel design è anche il ventilatore a piantana Rowenta VU5670F0. Con ben 70 Watt a disposizione, cinque pale e un diametro di 40 cm, si mostra estremamente efficace. Ma anche particolarmente silenzioso, garantendo emissioni acustiche massime di 38 dB. Fra i migliori della categoria, incontriamo poi il ventilatore da soffitto Vortice Nordik Evolution R 90/36. Si tratta di un modello dal design accattivante, anch’esso forte di 70 Watt di potenza assorbita. Grazie alle pale reversibili, inoltre, è in grado di spingere verso il pavimento l’aria calda della stanza, mostrandosi adatto anche all’uso in inverno. Infine, vogliamo presentare la serie Argo Polifemo che include vari modelli di ventilatore nebulizzatore, capace di unire all’azione delle pale quella delle microparticelle d’acqua. Fra le molte varianti disponibili, non mancano modelli con display e telecomando.
(Dati aggiornati a maggio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 120 euro)

La fascia alta della categoria include prevalentemente ventilatori smart, modelli dotati di funzioni intelligenti pensate per migliorarne le prestazioni e tenere bassi i consumi. È questo il caso dell’Argo Genius, un ventilatore senza pale a vista dal design unico. Dotato di display e comandi touch, è in grado di ruotare fino a 360 gradi sull’asse orizzontale. Inoltre, grazie ai sensori intelligenti, rileva la presenza di persone nella stanza, regolando l’erogazione di conseguenza. Fra i prodotti più evoluti in assoluto, incontriamo poi i ventilatori Dyson, a forma circolare o ellittica. Dyson Pure Cool Link Desk è uno dei più compatti e riesce a far fruttare i 40 Watt di cui è dotato al meglio. Provvisto di connettività Wi-Fi, si collega alla rete di casa per essere controllato via smartphone. E svolge anche la funzione di purificatore. Discorso simile vale per il Dyson Pure Hot plus Cool Link, ventilatore silenziosissimo con tanto di funzione riscaldamento ed illuminazione. Tornando su binari più tradizionali, concludiamo la nostra selezione con un ventilatore da soffitto di alto livello. Vortice Nordik 1S/L 90/36, infatti, si mostra potentissimo e stiloso, reso ancora più interessante dalla lampada LED a risparmio energetico integrata.
(Dati aggiornati a maggio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona un ventilatore?

ventilatori da soffitto
Rudimentali sistemi di ventilazione meccanica sono stati costruiti dall’uomo fin dal 500 a.C. Ma per veder nascere il primo esemplare di ventilatore moderno bisogna aspettare la fine del XIX secolo. Corre l’anno 1882 quando l’ingegnere elettrico americano Schuyler Skaats Wheeler brevetta una macchina provvista di pale in grado di spostare l’aria sfruttando la corrente elettrica. Nel secolo successivo, i ventilatori si diffondono su larga scala e si evolvono grazie all’utilizzo di nuovi materiali costruttivi. Il principio alla base del loro funzionamento, però, resta invariato. Che sia un ventilatore da soffitto o un modello da poggiare a terra, è sempre dotato di un motore elettrico che produce il movimento delle pale. Quest’ultime sono responsabili dello spostamento d’aria che genera la sensazione di refrigerio. Non parliamo, infatti, di una vera e propria climatizzazione degli ambienti in quanto la temperatura resta invariata. Ma il ventilatore contribuisce ad eliminare parte dell’umidità presente in una stanza, offrendoci un tangibile sollievo. I modelli più tradizionali sono stati affiancati di recente dal ventilatore a colonna le cui pale sono più piccole e nascoste sotto la scocca esterna. Ma vi sono in commercio anche modelli più evoluti che affiancano alla funzione di ventilatore quella di nebulizzatore e purificatore d’aria. 

Caratteristiche principali da valutare

Sono tante le variabili di un ventilatore a condizionarne consumi e prestazioni. Parliamo di fattori concatenanti che contribuiscono in egual misura a determinarne l’efficacia. Ecco, di seguito, i più importanti:

Potenza assorbita 
Espressa in Watt, la potenza assorbita dai ventilatori sta ad indicare quanta energia serve loro per funzionare dal momento in cui li accendiamo. Non sempre, però, ad una maggiore potenza assorbita corrisponde un volume superiore di aria spostata. La velocità alla quale ruotano le pale, infatti, dipende molto dalle loro dimensioni e dalla forma dell’intero ventilatore. In media, comunque, possiamo dire che un ventilatore a piantana standard assorbe circa 50 Watt. Significativamente inferiore è il quantitativo richiesto per un ventilatore portatile a batterie o alimentato via USB.

Diametro del ventilatore e dimensione delle pale
Come appena accennato, forma e dimensioni delle pale svolgono un ruolo chiave nel ventilatore. Il loro numero può variare da tre a cinque e, indipendentemente dalla velocità a cui si muovono, saranno in grado di spostare un preciso quantitativo d’aria. Oltre al modo in cui sono costruite le pale, è importante valutare il diametro del ventilatore, tenendo in mente che più grande è meglio è. Tale discorso vale per i classici modelli con pale a vista ma non per i ventilatori centrifughi a colonna che, invece, sfruttano una piccola ruota con palette posta all’interno per dare vita allo spostamento d’aria.

Angolo di rotazione
Altro punto cardine nella scelta del ventilatore è legato al movimento rotatorio che è in grado di compiere. Tale funzione trova sempre spazio sui ventilatori a torre o a piantana mentre è assente nei modelli da soffitto. A determinare l’efficacia del prodotto, quindi, è anche l’ampiezza dell’angolo che riesce a tracciare ruotando verso destra e sinistra. Alcuni modelli possono contare su un angolo abbastanza limitato di 90 gradi, mentre altri possono allargarlo fino a 180. Naturalmente, è fondamentale poter bloccare il movimento rotatorio attraverso un apposito tasto

Portata e numero di velocità
L’indicatore che meglio traduce la qualità di un ventilatore è la sua portata. Misurabile in m3/min, esprime il quantitativo volumetrico di aria che riesce a spostare nell’unità di tempo. Non sempre è indicato dai produttori ma, quando è disponibile, si tratta di un’informazione preziosa. Per fare un esempio concreto, un piccolo ventilatore da tavolo si assesta in media sui 20 m3/min, un flusso d’aria efficace solo se puntato direttamente verso di noi. Un modello da 100 m3/min, invece, sarà in grado di muovere l’aria in modo deciso entro un raggio d’azione di circa 20 m2: ovvero una stanza di medie dimensioni. In ogni caso, agendo sulle velocità del ventilatore, potremo regolare la portata d’aria spostata a nostro piacimento. Le velocità, in genere, sono tre e si attivano premendo i relativi tasti. Ma i modelli più evoluti sono provvisti di telecomando per il controllo a distanza.

Alimentazione e consumi: leggere l’etichetta energetica

Il ventilatore, come gli altri dispositivi domestici di tipo elettrico, assorbe e consuma energia. Per questo, da qualche anno a questa parte, si è fatta concreta l’esigenza di assegnare anche ai ventilatori una energy label. Ma solo per i modelli con potenza assorbita superiore a 30 Watt è obbligatoria l’etichetta energetica. Leggerla è piuttosto semplice, anche perché non sono molte le informazioni in essa contenute. Si parte con la classe energetica, i cui valori sono compresi fra la lettera G e la A+. Appena sotto, poi, abbiamo due indicazioni molto interessanti. Sulla destra, infatti, trova spazio la portata del ventilatore espressa in m3/min, ovvero la quantità d’aria spostata nell’unità di tempo. Valore chiave per il ventilatore a soffitto come per i modelli da terra, ci fa capire in modo concreto se il prodotto si adatterà o meno all’ambiente in cui intendiamo collocarlo. A sinistra di questo indicatore, infine, troviamo la rumorosità del modello, espressa in dB. Di norma, più sono grandi le pale e maggiore è l’impatto acustico del ventilatore. Non a caso, i modelli centrifughi dotati di ruota interna con palette molto piccole, sono fra i più silenziosi in circolazione. 

Tipologie di ventilatore a confronto

Tre sono le tipologie principali di ventilatore presenti sul mercato, ognuna delle quali si caratterizza per specifiche caratteristiche tecniche. A variare sono le prestazioni ma anche il prezzo che tenderà ad aumentare, procedendo dalla prima all’ultima categoria.

Con pale a vista 
I ventilatori più classici sono quelli inclusi in questa famiglia. Parliamo dei modelli orientabili con pale a vista, montate su un’asse centrale collegato ad un motorino elettrico che le fa muovere. Di forma circolare, sono sempre dotati di griglia protettiva che ci impedisce di entrare in contatto con le eliche. Variabili per potenza, numero di velocità e portata del flusso d’aria, consumano poco e si mostrano abbastanza efficaci. A seconda dell’ampiezza del loro diametro, abbiamo varie sottocategorie di prodotto. Il ventilatore da tavolo, ad esempio, ha un diametro compreso fra i 20 ed i 30 cm, i modelli a piantana possono arrivare a 50 cm. Mentre un ventilatore da soffitto può superare abbondantemente tali misure. Inoltre, questi modelli possono integrare luci attivabili col telecomando. Non mancano, infine, ventilatori da parete che si fissano al muro grazie a delle viti.

Centrifughi
Mentre i modelli appena descritti sono anche detti assiali, il ventilatore a colonna (o a torre) viene definito centrifugo. La differenza è tutta nel modo in cui l’aria viene spinta verso l’esterno. Per prima cosa, la ruota che genera il flusso d’aria è in posizione parallela al terreno e non perpendicolare. La corrente generata è indirizzata verso l’alto e corre lungo la colonna. Di seguito, sfrutta la forza centrifuga per compiere una curva di 90 gradi ed uscire fuori. Più complessi nel funzionamento, tali modelli hanno un costo superiore. Ma si caratterizzano per un basso assorbimento energetico ed una silenziosità notevole. Oltre a diffondere l’aria in modo più naturale. Inoltre, sono provvisti spesso di telecomando, display e funzionalità evolute.

Senza pale a vista
A metà strada fra le due tipologie appena descritte, collochiamo i ventilatori senza pale, progettati e brevettati in prima battuta da Dyson. Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dal nome, le pale ci sono eccome. Non sono, però, visibili perché integrate nella scocca del ventilatore. In questo, assomigliano ai modelli centrifughi ma sono dotati di ventole a pale simili a quelle dei prodotti più tradizionali. Peculiare è il modo in cui l’aria è spinta fuori, fluendo lungo i bordi della struttura circolare (o ellittica) che li caratterizza. Innovativi e molto costosi, sono in grado di unire efficienza, silenziosità e design. E si arricchiscono spesso di funzionalità smart molto evolute.

Funzioni aggiuntive

Chi ha un budget piuttosto limitato, si accontenterà di portare a casa un ventilatore standard, cercando di ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo possibile dal nuovo acquisto. Ma se il tetto di spesa è un po’ più alto, potremo valutare modelli con interessanti funzioni aggiuntive. Eccole descritte di seguito:

Nebulizzatore
Progettato inizialmente in ambito industriale e commerciale, il ventilatore con nebulizzatore si sta diffondendo anche per uso domestico. Si tratta di un prodotto in grado di unire alla forza della ventola la freschezza dell’acqua sotto forma di gocce piccolissime. Dotato di un contenitore per il liquido posto nella parte inferiore, è in grado di spingere l’acqua attraverso un tubo e spruzzarla di fronte alle pale. Di seguito, il flusso d’aria andrà a nebulizzare l’acqua, accrescendo il potere rinfrescante generato.

Ionizzatore
Inquinamento, polvere, presenza di muffe e batteri: ecco alcuni dei fattori che alterano l’equilibrio chimico dell’aria, rendendola meno salubre per l’uomo. Per ripristinare il giusto rapporto fra ioni positivi e ioni negativi, alcuni ventilatori sono provvisti di ionizzatore. Parliamo di un purificatore per ambienti che cattura l’aria, la filtra e la rimette in circolo pulita. Presente anche a bordo dei sistemi di climatizzazione, trova spazio nei ventilatori di fascia alta, specie nei più moderni modelli centrifughi o senza pale. Fondamentale per una corretta ionizzazione è la regolare pulizia dei filtri.

Getto d’aria variabile e timer per lo spegnimento
Andiamo ora a descrivere altre due funzioni davvero molto utili, entrambe programmabili. Il getto d’aria variabile ci consente di personalizzare il flusso secondo le nostre esigenze, cambiandone intensità e direzione in modo automatico. Presente sul ventilatore a torre e sui modelli di ultima generazione, può essere programmato per funzionare a bassi regimi nel corso della notte. Così facendo, oltre ad un’erogazione più dolce dell’aria, è possibile limitare al massimo le emissioni acustiche potenzialmente fastidiose e ridurre i consumi. Anche il timer per lo spegnimento automatizzato può essere impiegato durante la notte, programmando l’orario in cui il ventilatore dovrà entrare in stand-by. Di giorno, invece, si rivela utile per limitare i consumi elettrici nelle fasce orarie in cui il prezzo dell’energia è più alto.

Controlli evoluti e funzionalità smart

A bordo del classico ventilatore da tavolo o a piantana abbiamo, di solito, quattro tasti: tre vengono utilizzati per impostare la velocità delle pale e l’ultimo per spegnere il motorino. Facilmente orientabili in modo manuale, questi modelli sono in grado di ruotare sul proprio asse in automatico. Sul mercato, poi, troviamo anche ventilatori più evoluti e provvisti di tante funzionalità aggiuntive. In questa sede, ci riferiamo soprattutto ai controlli ed alle impostazioni su cui agire a distanza. Il telecomando è forse l’accessorio più utile in assoluto, perché ci consente di regolare la velocità e l’orientamento delle alette stando comodamente seduti sul divano. Inoltre, potremo impostare un timer per lo spegnimento del ventilatore e, se previsto, un programma notturno. Sui modelli centrifughi di fascia alta e sul ventilatore senza pale, oltre al telecomando, trovano spazio con frequenza display LCD e controlli touch. Ma l’ultima frontiera evolutiva di questo prodotto ruota attorno alle funzionalità smart, che rientrano nell’ambito della domotica. Accensione e spegnimento da remoto attraverso un’app per smartphone, controllo dei livelli di inquinamento dell’aria in tempo reale e attivazione del purificatore. A tali utili funzioni, infine, si aggiunge la possibilità di ricevere informazioni sullo stato del ventilatore, su eventuali malfunzionamenti o interventi di manutenzione necessari.

Tutti i vantaggi dei ventilatori portatili a batterie o USB

Un ventilatore portatile rappresenta il giusto compromesso fra prestazioni e praticità. La portata del getto d’aria si mantiene limitata ma le dimensioni compatte ci permettono di portarlo sempre con noi. Data la propria particolare natura, in genere, è un ventilatore alimentato attraverso un cavo USB o a batteria o che ci consenta di collegarlo ad un portatile o ad un computer fisso. Comodo in ufficio, un piccolo ventilatore da tavolo può fare la differenza anche mentre stiamo viaggiando. Colorati, fantasiosi e molto creativi nelle forme, i ventilatori di questa famiglia possono contare su batterie ricaricabili oppure sostituibili. Nel primo caso, il battery pack è integrato nella scocca e viene ricaricato in modo semplice attraverso il cavo USB. I modelli con batterie sostituibili, invece, ci impongono la loro sostituzione di tanto in tanto ma costano mediamente meno. Pur nella loro compattezza, a questi prodotti non manca la possibilità di regolare le velocità e l’orientamento del getto d’aria. In più, alcuni modelli sostituiscono la classica base d’appoggio con una clip, una molletta con cui agganciarli ad una mensola o al tavolino del treno.

Dimensioni, peso e design

Linee e forme di un ventilatore possono condizionarne il funzionamento oppure configurarsi esclusivamente come elementi ornamentali. In entrambi i casi, svolgono un ruolo importante, sia esso operativo che puramente estetico. Peso e dimensioni dei ventilatori si legano a doppio filo alla loro portata. O almeno, ciò si mostra vero per quel che riguarda i modelli con pale a vista. Le dimensioni delle stesse ed il diametro della struttura che le contiene, infatti, influiscono con decisione sul volume di aria spostata. Rispetto al ventilatore da tavolo, poi, il ventilatore a piantana aggiunge all’inclinazione della testa in avanti e indietro una regolazione in altezza dell’asta che la sorregge, a guisa di microfono. Molto differente è il ventilatore da soffitto, come Vortice Nordik Evolution R 120/48 che, a fronte di una portata nettamente superiore, non permette un orientamento del getto. Vero è che modelli del genere richiedono interventi di installazione di cui solo un tecnico specializzato può farsi carico. Le altre tipologie, invece, possono essere spostate con facilità da una stanza all’altra, proprio grazie al peso molto contenuto. A metà strada si colloca il ventilatore a colonna, dal peso superiore ma comunque piuttosto comodo da trasportare. Parlando di design, alcuni ventilatori si mostrano molto eleganti per via dell’impiego di materiali pregiati, in primis il metallo. Ma altri modelli puntano con maggiore decisione sul colore, proponendo audaci varianti cromatiche. Certo è che i più suggestivi a livello estetico siano gli evoluti ventilatori in stile Dyson. A colpire, in particolare, è la testa circolare priva di pale al proprio interno che ci permette di respirare un’anteprima di futuro.

Pulizia e manutenzione

Il ventilatore, specie dopo anni di utilizzo, tende a riempirsi di polvere e sporcizia. Tali depositi, a lungo andare, si incrostano, creano attrito e possono influire negativamente sul funzionamento del dispositivo. In particolare, è il ventilatore da tavolo (o a piantana) il più esposto a tale rischio, essendo aperto e dotato di pale a vista. Con una pulizia regolare del rotore, però, possiamo mantenere elevate le prestazioni dei nostri ventilatori, il tutto in modo abbastanza semplice. Per farlo, è necessario smontare il blocco con le pale e pulirlo bene. Come prima cosa, però, è indispensabile staccare la spina per evitare qualsiasi tipo di pericolo. Di seguito, dobbiamo aprire la griglia che racchiude il rotore, fissata con tre o più levette o, in alternativa, con delle viti. Per il lavaggio delle pale, sarà sufficiente immergerle in una bacinella con acqua e sapone, strofinando con decisione. Una volta asciutte, è il momento di rimontare le pale e richiudere la griglia. Per una manutenzione ancora più efficace, possiamo sfruttare una bomboletta di aria compressa per soffiare via la polvere depositata sul perno che regge il rotore. E, magari, lubrificarlo con del grasso spray. I ventilatori centrifughi ed i modelli senza pale richiedono una manutenzione decisamente minore, essendo provvisti di scocca che racchiude e protegge le pale. In ogni caso, per la pulizia della parte esterna, possiamo usare un panno morbido imbevuto d’acqua.

Le marche più popolari