Cos’è il Coronavirus e come prevenire il contagio

Di Irene Bicchielli 7 febbraio 2020
sintomi coronavirus

Continuano a crescere i casi di pazienti colpiti dal Coronavirus, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio ha dichiarato che ci troviamo di fronte a una “emergenza sanitaria globale”. Il numero delle persone contagiate ha superato quota 20mila e ormai il virus ha raggiunto anche il nostro paese. Autorità nazionali e internazionali hanno adottato da subito diverse misure di contenimento dell’epidemia, a partire dalla stessa Cina che ha immediatamente isolato Wuhan, città epicentro dell’epidemia, con i suoi 6,5 milioni di abitanti.

Controlli sanitari, quarantena e restrizioni ai viaggi sono alcune delle misure messe in campo dalle istituzioni per evitare che il virus si diffonda, ma ci sono anche piccole cose che possiamo fare nella nostra quotidianità per ridurre il rischio di contrarre la malattia, dall’indossare mascherine igieniche all’utilizzare disinfettante per le mani. Ecco una breve guida su come riconoscere il virus e su quali sono i mezzi più efficaci per prevenire il contagio.

Come si riconosce il Coronavirus? I sintomi

I Coronavirus fanno parte di una una famiglia di virus che causano malattie respiratorie di diverse gravità, anche un semplice raffreddore. Il nuovo Coronavirus 2019-nCoV è simile a quello che aveva causato la Sars (Sindrome Respiratoria Acuta Grave) ma ha un tasso di mortalità decisamente più basso, intorno al 3%.

Ma come si riconosce il Coronavirus rispetto ad una qualunque forma di influenza o parainfluenza? I sintomi sono inizialmente molto simili a quelli di una comune influenza. Tenuto conto del periodo (stiamo attraversando proprio in queste settimane il picco dei casi dell’influenza stagionale), non bisogna dunque allarmarsi al primo naso che cola o colpo di tosse perché le probabilità di contrarre il virus nel nostro paese sono molto basse.

I sintomi nella fase iniziale includono:

Se la malattia dovesse progredire, dalle prime vie aeree il virus potrebbe raggiungere le strutture più interne dei polmoni e dare origine a polmoniti di diversa entità. Le strutture sanitarie sono attualmente provviste di test diagnostici che rilevano se si tratta del virus cinese oppure di una comune influenza stagionale. Le condizioni di rischio ad oggi sono: recenti viaggi nelle zone della Cina dove il virus è diffuso e aver avuto contatti con persone con infezione accertata. Qualora si manifesti la sintomatologia, dunque, non bisogna allarmarsi perché in Italia la situazione è sotto controllo: in caso di febbre o disturbi respiratori, è opportuno comunque rivolgersi al proprio medico.

Precauzioni e strumenti per prevenire il Coronavirus

Ad oggi le autorità sanitarie internazionali stanno lavorando alla messa a punto di un vaccino ma, nell’attesa, la cosa migliore da fare oggi per ridurre la possibilità che il virus si diffonda è adottare le giuste misure prevenzione. Il Coronavirus, infatti, come le altre malattie respiratorie si trasmette per via aerea con tosse, starnuti e saliva, e per contatto delle mani che hanno toccato superfici contaminate dal virus e che vengono poi a contatto con le mucose (bocca, naso e occhi).

Le misure migliori per minimizzare il rischio di contagio, come diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute, sono:

Inoltre, sarebbe meglio evitare il contatto diretto con chiunque manifesti sintomi influenzali o parainfluenzali. Non essendoci ad oggi ancora evidenze scientifiche su come trattare il Coronavirus, la cosa migliore da fare è cercare di limitare il rischio di contagio con queste semplici precauzioni.

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

Commenti

Paola
5 marzo 2020, 7:58

Anziché usare amuchina introvabile io mi lavo le mani con acqua calda e sapone e poi uso una crema con clorexidina. Va bene lo stesso o devo prendere per forza amuchina?

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Irene Bicchielli
6 marzo 2020, 4:59

Buonasera Paola e grazie per il tuo commento.
Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone è già di per sé una buona abitudine e la clorexidina è un utile antibatterico e disinfettante.
In ogni caso, la cosa migliore per toglierti ogni dubbio è rivolgerti al tuo farmacista di fiducia!

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