Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante, portando alla nascita di numerosi modelli avanzati in grado di generare testi, rispondere a domande complesse e supportare gli utenti in una vasta gamma di attività. Tra i protagonisti emergenti di questo settore troviamo DeepSeek, un’intelligenza artificiale di origine cinese che sta conquistando il panorama AI grazie al suo modello open source e alle prestazioni di alto livello. DeepSeek si distingue per la sua accessibilità: è gratuito e aperto a sviluppatori, aziende e utenti comuni, rendendolo una valida alternativa a soluzioni più blasonate come ChatGPT di OpenAI. DeepSeek è disponibile come servizio Web (sia da smartphone che da computer), ma non come app (e tra poco capiremo perché). Ma cosa rende DeepSeek così speciale? E, soprattutto, come funzione DeepSeek? In questo approfondimento, scopriremo tutto quello che c’è da sapere su questa tecnologia, dal suo funzionamento alla procedura per iniziare a utilizzarlo.
DeepSeek è un progetto sviluppato da una startup cinese nata nel 2023 grazie al supporto del fondo High-Flyer e guidata da Liang Wenfeng. L’azienda si è rapidamente fatta notare per il suo approccio innovativo all’intelligenza artificiale, nato da una necessità: ottimizzare al massimo le risorse hardware disponibili per l’addestramento dei suoi modelli. Questa necessità è nata dal fatto che DeepSeek, essendo un azienda cinese, non ha pieno accesso alle tecnologie statunitensi a causa di alcuni blocchi alle esportazioni verso Pechino perpetrati dal governo degli Stati Uniti nel 2022.
La startup cinese che sviluppa i modelli AI di DeepSeek, quindi, è partita da una situazione di svantaggio per ingegnarsi e ottimizzare le relativamente poche risorse disponibili, facendo così nascere un modello open source relativamente leggero e dotato di un approccio per certi versi rivoluzionario, che a inizio 2025 ha scosso l’intero settore dell’intelligenza artificiale.
Prima di vedere come usare DeepSeek, non possiamo non aprire una parentesi sulla questione privacy e restrizioni in Italia. A causa delle normative UE sulla protezione dei dati, il Garante della Privacy italiano (GPDP) ha imposto restrizioni a DeepSeek, impedendo la raccolta di dati personali degli utenti italiani. Il servizio resta accessibile come piattaforma Web (a differenza dell’app che è stata ritirata dagli store), ma con delle limitazioni nella gestione delle informazioni raccolte.
Se volete usare DeepSeek e dormire sonni ragionevolmente tranquilli, evitate di inserire dati sensibili nelle conversazioni che intrattenete con il chatbot e usate un’e-mail dedicata per registrarvi (non quella personale).
Ora che vi è più chiaro di chi stiamo parlando, vediamo nel dettaglio come registrarsi e accedere a DeepSeek. Permetteteci di ribadire il consiglio sulla privacy che vi abbiamo fornito poc’anzi prima di registrarvi su DeepSeek: dal momento che la piattaforma è cinese e non è obbligata a seguire le normative europee sulla privacy, per evitare problemi registratevi con un e-mail fittizia.
Detto questo, per registrarvi basta seguire questi semplici passaggi:
L’interfaccia di DeepSeek è semplice e intuitiva, simile a quella di altri chatbot AI, come ChatGPT. Ecco alcune delle funzionalità principali:
Per ottenere il massimo da DeepSeek, è importante formulare prompt chiari e dettagliati. Nell’interagire con il chatbot, quindi, usate frasi complete e specifiche indicando in modo chiaro quale output vorreste ottenere. Giusto per fare un esempio: se volete generare un messaggio di risposta a un’e-mail che avete ricevuto, evitate prompt generici del tipo “Rispondi al seguente messaggio [“testo incollato dalla vostra inbox]” e usatene uno più specifico, ad esempio “Agisci come un copywriter e rispondi all’e-mail del mio collega [nome] usando un tono formale, in cui spieghi che […]”.
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