Tech 10 aprile 2021

eSIM: cos’è e a cosa serve

eSIM

Ognuno di noi sa cos’è, come fatta e a cosa serve una scheda SIM. Come ogni cosa in questo mondo, anche la più tradizionale scheda telefonica si sta evolvendo e si sente sempre più parlare di eSIM: una tecnologia che si sta pian piano diffondendo e che sembra destinata a rimpiazzare definitivamente la scheda fisica. Sono già tanti i prodotti in grado di supportare una eSIM (Apple Watch Serie 6, iPhone 12, Galaxy S21 sono solo alcuni esempi) e i vari operatori telefonici si stanno muovendo per renderle sempre più facilmente accessibili.

Oggi rispondiamo alle domande più frequenti sulla tecnologia eSIM:

Che significa eSIM?

eSIM sta per embedded subscribe identity module. Il termine stesso suggerisce che il componente dedicato alla SIM è integrato direttamente all’interno del dispositivo (smartwatch o smartphone che sia). In altre parole, non c’è il classico carrellino in cui inserire manualmente la nostra scheda telefonica. Questa soluzione porta con sé l’enorme vantaggio di liberare spazio che i produttori possono sfruttare per inserire altre componenti.

eSIM

Pensiamo agli smartphone attuali. In alcuni casi, non è possibile espandere la memoria interna ma possiamo inserire una seconda SIM quando fino a poco tempo fa si potevano utilizzare contemporaneamente due schede più una microSD. Questo perché lo spazio a disposizione è diventato risicato per la necessità di inserire sempre più componenti: fotocamere, batteria più capienti, ecc.

Come funziona l’eSIM?

Il funzionamento alla base è lo stesso della scheda fisica ma con alcune differenze sostanziali. È una SIM virtuale su cui attivare un piano cellulare con uno o più operatori telefonici senza dover utilizzare una scheda fisica.

Il fatto che la scheda non sia removibile non vuol dire che non si potrà cambiare operatore. Tutt’altro. Il processo di attivazione viene semplificato, infatti non si dovrà più attendere di ricevere la scheda fisica a casa dal nostro nuovo operatore. Basterà stipulare un contratto con l’operatore scelto e caricare i propri dati sulla eSIM. Il metodo più diffuso attualmente è la scansione di un codice QR.

Tutti i dati collegati al nostro profilo, compresi i numeri di telefono, potranno essere facilmente e immediatamente spostati sulla nuova utenza qualora cambiassimo operatore. Il chip eSIM ha a disposizione tanta memoria per immagazzinare i dati di diversi piani telefonici. Questo vuol dire che non dovremo più preoccuparci se uno smartphone offre la funzione Dual-SIM o meno. Avremo a disposizione un’esperienza multi-SIM.

In tal senso, uno dei grandi vantaggi riguarda il roaming internazionale, ossia il traffico dati utilizzato all’estero, in quanto la tecnologia eSIM consente di archiviare più profili SIM sul dispositivo e di utilizzare quello più vicino alle nostre esigenze. Se siamo all’estero, ad esempio, potremo utilizzare il piano di un operatore locale.

La eSIM è come una lavagna su cui possiamo scrivere i dati che ci servono e cancellarli quando non ne abbiamo più bisogno.

Chi offre eSIM?

Il primo operatore ad avere introdotto le eSIM in Italia è stato Vodafone ma solo per gli Apple Watch con supporto alla connettività cellulare. Va a TIM invece il primato per quanto riguarda il servizio eSIM per smartphone, seguito poi da WindTre e – dal 12 aprile 2021-  da Vodafone.

eSIM TIM

Very Mobile, invece, è il primo operatore virtuale ad accogliere le eSIM. Tutti gli altri operatori si sono comunque messi al lavoro per seguire le orme dei concorrenti. Iliad dovrebbe introdurle nei prossimi mesi.

Come attivare eSIM?

Per i dispositivi iOS

A partire da iPhone X inclusi i nuovi iPhone 12, è possibile sfruttare la funzione Dual-SIM utilizzando una scheda fisica (nano-SIM) e una eSIM. Per attivare la scheda virtuale tramite la scansione del codice QR, bisogna seguire dei piccoli passaggi:

Potrebbe essere richiesto di inserire il codice di conferma fornito dall’operatore telefonico. La procedura può essere eseguita anche utilizzando l’app dell’operatore oppure inserendo le informazioni manualmente a partire dalle impostazioni dello smartphone.

Per i dispositivi Android

Comincia a popolarsi la lista degli smartphone Android dotati di funzionalità eSIM. Come ben sappiamo, i vari produttori personalizzano la versione del sistema operativo organizzando i menu in maniera differente. Per questo, è difficile spiegare nel dettaglio la procedura da seguire.

In linea generale, è necessario andare nelle Impostazioni ed entrare nel menu relativo alla gestione delle connessioni e delle schede SIM. Qui, ci sarà la voce riguardante le eSIM e l’opzione per aggiungere un piano tariffario.

Quali prodotti supportano eSIM?

La maggior parte dei prodotti a supportare le eSIM sono smartphone di fascia alta. Dagli iPhone 12 di Apple ai più recenti Galaxy S21 di Samsung passando per il nuovo OPPO Find X3 Pro. Mentre Motorola RAZR, il primo smartphone pieghevole del brand, è compatibile solo con eSIM e non supporta affatto le schede SIM fisiche a differenza di Motorola RAZR 5G.

Presenti in lista gli smartphone pieghevoli di Samsung come Galaxy Z Fold2 e Galaxy Z Flip (sia 4G che 5G). E poi ci sono gli smartwatch con la presenza di Galaxy Watch3 LTE e gli Apple Watch con connettività cellulare (Serie 4, Serie 5 e Serie 6).

Il supporto eSIM è offerto anche dai tablet Apple come iPad Pro 11″, iPad Pro 12.9″ e iPad 10.2 sempre nella versione Cellular e dal Surface Pro X LTE.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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