Tech 18 novembre 2019

Google: nuove tecnologie per web e dispositivi più accessibili ai disabili

Google

Google non è solamente il noto motore di ricerca sul web, o l’azienda che costruisce smartphone performanti come Pixel 4 e 4XL e assistenti vocali come Google Home e Google Home Mini, ma molto di più. In un recente evento, l’azienda di Mountain View ha presentato nuove tecnologie pensate per rendere l’uso di smartphone, tablet e del web in generale più accessibili ai diversamente abili.

Per i normodotati usare lo smartphone è diventata una consuetudine irrinunciabile. Dispositivi come Galaxy S10, Huawei P Smart e tanti altri sono infatti entrati a far parte del nostro lavoro e della nostra quotidianità. Dal tenere traccia di appuntamenti e le cose da fare, a permetterci di ascoltare musica, mandare mail e tanto altro ancora: dei cellulari non si può più fare a meno.

Nel mondo esistono però persone con disabilità visiva, per cui risulterebbe impossibile usare molte applicazioni tra cui ad esempio Google Maps. Di certo si potrebbe fare affidamento sull’assistente vocale, ma ciò non toglie che l’esperienza potrebbe risultare limitata e in certi casi decisamente difficoltosa. Un altro esempio può essere quello di aprire un video su YouTube senza la presenza di sottotitoli. Come farebbe una persona con problemi uditivi a sentire ciò che viene detto?

Proprio per questo Google sta lavorando a 360 gradi non solo per migliorare i suoi prodotti per le persone normodotati, ma per rendere l’attuale e la prossima tecnologia accessibili a persone con disabilità di ogni tipo. Ciò equivale a porre chiunque sullo stesso piano, consentendo a tutti di poter usare i servizi che oggi abbiamo a disposizione.

Project Diva

Project Diva è l’innovativo progetto che consente di usare l’assistente Google senza la voce.

All’interno dell’azienda ci sono degli appositi team di persone che analizzano le difficoltà dei diversamente abili e cercano in ogni modo di aiutarli. Un percorso sicuramente lungo e non semplice, ma che potrebbe portare benefici a milioni di persone. Sono infatti ben 466 milioni le persone che hanno difficoltà uditive, ovvero una su 15. Google ha messo a punto strumenti come “Trascrizione Istantanea”, in grado di sottolineare in tempo reale le normali conversazioni. “Amplificatore” consente invece di aumentare il volume dei suoni circostanti e supporta gran parte degli apparecchi acustici.

Tecnologie che potrebbero portare alcuni vantaggi anche ai normodotati, per esempio per aumentare il volume in un contesto più rumoroso del solito.

L’assistente Google e lo strumento TalkBack invece, consentono di poter interagire con lo smartphone tramite la propria voce, consentendo un quasi totale controllo anche a chi ha problemi di vista.

A tutto ciò si aggiungono l’intelligenza artificiale e il machine learning, che consentono ai software di evolversi in quasi tempo reale acquisendo e riconoscendo le varie tipologie d’uso. C’è infine l’ambizioso progetto Project Diva, che consente di poter usare l’Assistente Google senza dover interagire con la propria voce.

Tramite dei tag RFID, si potranno inoltre configurare azioni prestabilite a seconda del luogo e del momento della giornata, in modo da poter ampliare sempre di più le azioni eseguibili senza dover interagire in maniera diretta con lo smartphone.

Progetti sicuramente ambiziosi, che Google vuole portare avanti con il nobile obiettivo di rendere la tecnologia effettivamente disponibile a tutti, nessuno escluso.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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