Il mercato dei videogiochi è sicuramente uno dei più floridi. I videogiocatori sono infatti circa 2 miliardi nel mondo e l’attenzione delle aziende verso questo settore è molto alto. Negli ultimi giorni sono arrivati due grandi player del mercato, ovvero Apple e Google.
L’azienda di Cupertino ha infatti presentato Apple Arcade, un servizio in abbonamento che offre la possibilità di giocare su Mac, iPhone e iPad, mentre Google ha presentato Stadia, ovvero una console che consente, sempre tramite abbonamento, di giocare e fare streaming direttamente dal Cloud.
Due veri e propri servizi molto simili a un abbonamento Netflix o Spotify, dove pagando una quota mensile l’utente avrà accesso a una serie di videogiochi e di vantaggi. Tra questi sicuramente un accesso istantaneo, portabilità e la possibilità di poter giocare praticamente ovunque ci sia una connessione internet, punto di forza ma anche di debolezza.
Bisogna infatti considerare che la velocità richiesta per un corretto funzionamento è molto elevata e al momento, la maggior parte della popolazione sarebbe esclusa dal poter usare con sufficienza questi nuovi modi di giocare.
A ciò si aggiunge il problema del lag: mentre con una console come la PS4 o l’Xbox One, l’input viene trasmesso in maniera quasi istantanea, su un servizio in streaming bisognerà attendere che l’input dato dal giocatore venga registrato, inviato al server e dopodiché visualizzato sullo schermo. Ovviamente queste sono solo supposizioni su quella che sarebbe l’esperienza basandoci su tecnologie attuali simili, come per esempio il servizio GeForce Now su Nvidia Shield.
Il vantaggio di Stadia è che permette di giocare con risoluzione e frame rate molto elevati, connessione permettendo, a prescindere dall’hardware utilizzato, rendendo di fatto non necessario dover aggiornare il dispositivo, come avviene invece attualmente con i PC e le console, che con il passare delle generazioni diventano sempre più potenti.
Ma la cosa più importante, che sicuramente determinerà il successo o meno di una o dell’altra piattaforma è sicuramente il parco titoli a disposizione. Un servizio senza alcun contenuto, o comunque con contenuti poco validi rischia di perire entro breve tempo. In tal senso Apple ha già un leggero vantaggio rispetto a Google, avendo annunciato giochi di un certo livello e in quantità maggiore.
Insomma, il mondo dei videogiochi ha vissuto una costante evoluzione a partire dall’introduzione della grafica 3D, ma il futuro vedrà l’arrivo di servizi in streaming sempre più numerosi e dunque di una sostanziale rivoluzione del settore e del modo di approcciarsi al gioco.
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