I migliori smartphone pieghevoli

Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 7 febbraio 2021
i migliori smartphone pieghevoli

Il primo smartphone pieghevole è arrivato nel 2019. Era il Galaxy Fold di Samsung che ha incontrato non poche difficoltà a causa della poca resistenza del display che ha costretto il colosso di Seul a ritardarne la commercializzazione. Negli ultimi mesi c’è stata un’evoluzione e anche una maggiore diffusione degli smartphone pieghevoli proprio grazie alle soluzioni proposte da Samsung che – seppur vendute a cifre elevate – hanno subito un calo di prezzo riuscendo ad avvicinarsi al grande pubblico. Sul mercato sono arrivate anche Huawei con Mate XS e Motorola con il RAZR, riportando in auge l’iconico marchio che ha fatto la storia dei cellulari negli anni 2000.

Il 2021 sarà l’anno degli smartphone pieghevoli. Huawei ha già annunciato la data di presentazione del nuovo Mate X2, sono attesi nuovi modelli targati Samsung che continuerà con la doppia soluzione (chiusura a libro come Galaxy Z Fold2 e chiusura a conchiglia come Galaxy Z Flip) e sono previsti i primi smartphone con display flessibili di OPPO, Xiaomi e OnePlus.

Display pieghevoli: due soluzioni diverse

Gli smartphone pieghevoli per essere definiti tali devono integrare un display in grado di flettersi. I primi modelli arrivati sul mercato hanno utilizzato schermi realizzati con polimeri plastici al posto del vetro. Una soluzione che permette la piegatura del pannello ma che risulta essere più incline a graffi e deformazioni. Il primo Galaxy Fold ha dovuto affrontare queste problematiche.

Galaxy Fold 2

Samsung ha poi migliorato il suo primo smartphone pieghevole e ha sviluppato la tecnologia proprietaria Infinity Flex, utilizzata sui più recenti Galaxy Z Fold 2 e Galaxy Z Flip. Parliamo di schermi pieghevoli realizzati in vetro ultrasottile, definito Ultra Thin Glass, protetto da uno strato in plastica che funge da protezione. Questa soluzione offre un’esperienza visiva migliore e più vicina a quella degli schermi tradizionali e sarà alla base degli smartphone pieghevoli di altri produttori che vedremo nei prossimi mesi.

Parliamo comunque di prodotti molto delicati. Le stesse società suggeriscono di utilizzarli con cura e di evitare di esercitare una forte pressione.

Moto RAZR

Gli smartphone pieghevoli si dividono oggi in due categorie: chiusura a conchiglia e chiusura a libro. Soluzioni differenti pensate per due esigenze diverse.

Da una parte, smartphone con chiusura a conchiglia come Galaxy Z Flip e Motorola RAZR che – da aperti – hanno le stesse dimensioni degli smartphone tradizionali e – da chiusi – diventano più piccoli. Ideali per chi desidera uno smartphone che possa entrare comodamente nelle tasche e che abbia uno schermo sufficientemente grande per poter poi svolgere le attività quotidiane.

Dall’altra, smartphone con chiusura a libro come Galaxy Z Fold2 e Huawei Mate XS che sono l’esatto opposto. Le dimensioni dello schermo aumentano quando aperti, trasformandosi in piccoli tablet. Ideali per chi pensa allo smartphone come a un prodotto per la produttività.

I migliori smartphone pieghevoli

Galaxy Z Flip

Galaxy Z Flip è il primo smartphone pieghevole Samsung con chiusura a conchiglia. È il dispositivo che si è avvicinato di più al grande pubblico grazie a un prezzo di partenza più basso, ridotto ulteriormente dalle varie offerte fatte dall’azienda stessa. È il pieghevole più economico che è possibile acquistare oggi.

La qualità costruttiva di Galaxy Z Flip è di altissimo livello e la cerniera che consente la chiusura risulta abbastanza solida. Lo schermo interno è un AMOLED da 6,7 pollici, mentre quello esterno è di appena 1,1 pollici. Troppo piccolo per poter svolgere qualsiasi azione. Serve solamente per visualizzare le icone delle notifiche. C’è la versione 4G con processore Snapdragon 855+ e la versione 5G con Snapdragon 865+. Soddisfacente anche il comparto fotografico (12 MP + 12 MP sul retro e 10 MP per la fotocamera anteriore) e la batteria da 3.300 mAh riesce ad assicurare una buona autonomia.

galaxy z flip

Motorola RAZR 5G

Motorola RAZR 5G segue la stessa logica del Galaxy Z Flip, ma ha dalla sua uno schermo esterno più grande da 2,7 pollici con cui è possibile interagire. Il display interno invece è da 6,2 pollici con risoluzione HD+. A parità di scheda tecnica, è preferibile il rivale Samsung. La casa alata ha scelto infatti un profilo da fascia media pur vendendolo a una cifra che supera 1000 euro. Di contro, l’effetto nostalgia è assicurato grazie a un design che ricorda il cellulare Moto RAZR di vent’anni fa.

La connettività 5G è offerta dal processore Snapdragon 765G – lo stesso di Motorola Edge – con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. La batteria da 2.800 mAh potrebbe creare qualche grattacapo se utilizzate molto il dispositivo. Il comparto fotografico infine offre un sensore da 48 Megapixel sul posteriore e uno da 20 Megapixel per i selfie.

Moto RAZR 5G

Galaxy Z Fold2

Samsung è riuscita a fare un notevole passo avanti con Galaxy Z Fold2, andando a migliorare tutti quegli aspetti che non avevano convinto sulla prima generazione di smartphone pieghevole. La cerniera appare più solida e robusta rispetto al predecessore. Quando aperto, lo schermo interno raggiunge una diagonale da 7,6 pollici. Mentre quello esterno è da 6,23 pollici. È grande quanto uno smartphone “tradizionale”, per cui è possibile svolgere tranquillamente qualsiasi attività e aprirlo solo in caso di necessità. Insomma, è l’opposto del Galaxy Z Flip che per poterlo utilizzare deve essere aperto.

Le prestazioni sono da primo della classe grazie a un processore di fascia alta targato Qualcomm abbinato a ben 12 GB di RAM, con tanto di supporto 5G. Nella media l’autonomia offerta dalla batteria da 4.500 mAh. Soddisfa anche il comparto fotografico composto da tre sensori da 12 Megapixel e una fotocamera anteriore da 10 Megapixel. Insomma, è attualmente lo smartphone pieghevole più completo.

Galaxy Z Fold2

Huawei Mate XS

Mate XS segue la filosofia alla base del Galaxy Z Fold2 ma in modo diverso. L’ampio schermo da 8 pollici infatti si ripiega verso l’esterno. Una soluzione più intrigante per gli occhi, ma più delicata. In questo modo, infatti, il display è sempre esposto a possibili graffi, tocchi, ecc. Non a caso, il suo successore si chiuderà verso l’interno. La scheda tecnica è da vero top di gamma: Kirin 990 (lo stesso di P40 Pro), 8 GB di RAM, tre fotocamere posteriori (principale da 40 MP + teleobiettivo da 8 MP + grandangolare da 16 MP).

Come tutti i recenti smartphone Huawei, però, anche Mate XS è privo delle app e dei servizi Google a causa dei divieti imposti dagli Stati Uniti. Questa mancanza assieme al prezzo elevato che supera i 2000 euro lo rendono un prodotto che parla a una nicchia molto ristretta.

Huawei Mate XS

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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