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Cardiofrequenzimetri: trova il modello giusto con la nostra guida all’acquisto

Un tempo utilizzato solo dagli atleti professionisti per migliorare le prestazioni sportive, il cardiofrequenzimetro è oggi parte integrante delle nostre vite. Sdoganato sugli sportwatch, è ormai una funzionalità presente a bordo di molte smartband, le fasce da polso acquistabili anche per pochi euro. Grazie al cardiofrequenzimetro da polso o alla più tradizionale fascia toracica, saremo in grado di controllare l'andamento del nostro cuore in modo continuativo, in particolare durante l’attività sportiva. E grazie alle apposite app e piattaforme online, osservare i progressi fatti e confrontarli con quelli di altri utenti sarà estremamente semplice. Nella nostra guida abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per acquistare al meglio un device del genere. E abbiamo incluso una selezione dei migliori cardiofrequenzimetri in commercio, suddivisi per fasce di prezzo.
cardiofrequenzimetri

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Fra le molte app in circolazione, ve ne sono alcune in grado di rilevare la frequenza cardiaca solo sfruttando il contatto fra il nostro dito e la fotocamera dello smartphone. Ma saranno davvero affidabili? Sembrerebbe proprio di no, almeno da quanto si legge in un recente studio pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology. Meglio optare, quindi, per le classiche fasce toraciche o, magari, per un cardiofrequenzimetro da polso. Vediamo, di seguito, come scegliere un prodotto di questo tipo. 

Il prezzo
Come di consueto, andremo a raccogliere i modelli migliori in tre grandi categorie sulla base del prezzo. Avremo, quindi, una fascia economica, una media ed una alta. E potrai così scegliere a seconda del budget a disposizione.

Con o senza fascia toracica?
Eccoci al bivio principale. Un cardiofrequenzimetro con fascia è, certamente, più preciso di un modello da polso. Ma sul fronte della comodità mostra qualche punto debole. Approfondiremo, quindi, pro e contro di entrambi i sistemi.

La scelta in base allo sport
Corsa, ciclismo, nuoto: ecco solo alcune delle discipline sportive più amate in assoluto. E la scelta del cardiofrequenzimetro può essere condizionata dal tipo di attività che intendiamo praticare. In questa sezione, parleremo proprio di questo. 

Il display prima di tutto
Impostazioni e dati raccolti in tempo reale vengono mostrati attraverso il display. Che sia quello di uno sportwatch o di un piccolo computer da bici poco conta, l'importante è che l'immagine sia sempre chiara e ben definita. In questa sezione andremo ad analizzare le varie tipologie di schermo disponibili.

L’interfaccia grafica ed i comandi
È molto difficile individuare il miglior cardiofrequenzimetro in senso assoluto. Un buon punto da cui partire, però, è la ricerca dell’equilibrio fra hardware e software, fra potenza e fluidità dell'interfaccia grafica. Ma anche la disposizione dei comandi gioca un ruolo chiave.

La connettività
La quasi totalità dei modelli in commercio è provvista di connettività wireless, Bluetooth o Ant+, protocolli attraverso i quali far dialogare la fascia con l'orologio o l'orologio con lo smartphone. In questo paragrafo vedremo come.

Estetica e funzionalità
La qualità di un cardiofrequenzimetro si lega anche ai materiali con cui è realizzato.  Resistenza, solidità, impermeabilità, leggerezza: ecco le caratteristiche che un prodotto del genere dovrebbe possedere. Ma anche la cura dell'aspetto estetico è un elemento che non si può trascurare. Far coesistere funzionalità e design non è certo semplice ma rappresenta un valore aggiunto gradito. 

Le funzioni aggiuntive
Oltre al sensore per rilevare il battito cardiaco, questi device includono altre funzioni molto utili per uno sportivo. Tachimetro, altimetro e contapassi sono le principali. Ma anche la presenza del GPS e di un buon software per monitorare il sonno può fare la differenza.

L’autonomia
Tallone d'Achille di molti dispositivi in commercio è proprio la batteria che si mostra spesso insoddisfacente. E prestazioni energetiche poco convincenti possono creare più di un problema, specie per chi pratichi lunghe sessioni di allenamento.

Quanto costa un cardiofrequenzimetro?

prezzo cardiofrequenzimetri
L'acquisto di un buon cardiofrequenzimetro non è oggi più proibitivo. Il prezzo di questi dispositivi, infatti, è sceso molto di recente, grazie soprattutto all'ampio diffondersi di sportwatch e smartband ed alla concorrenza scaturita fra i produttori. A beneficiarne è, quindi, il consumatore, in grado di scovare nel web offerte davvero interessanti. Il fattore prezzo, comunque, resta fortemente connesso alla qualità del prodotto. Un orologio cardiofrequenzimetro particolarmente preciso e completo non potrà mai costare come un device entry-level. Inoltre, anche le scelte che faremo a livello di configurazione eserciteranno un certo peso a livello economico. Preferiamo un cardiofrequenzimetro con fascia o senza? Un modello impermeabile oppure no? Un device provvisto di GPS o uno più semplice e scarno? In aggiunta, il mercato offre pacchetti che comprendono orologio e fascia toracica ma i due componenti possono anche essere acquistati separatamente. Pur senza voler individuare il miglior cardiofrequenzimetro in assoluto, abbiamo selezionato i modelli più interessanti e li abbiamo suddivisi in tre fasce di prezzo (economica, media e alta), così da rispondere alle più disparate esigenze degli utenti.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 70 euro)

La fascia economica degli orologi sportivi smart racchiude molte interessanti offerte. Semplicità estetica ed essenzialità funzionale: ecco le caratteristiche portanti di un buon cardiofrequenzimetro da polso low-cost. E ad esse si devono necessariamente aggiungere una solida autonomia ed una notevole robustezza costruttiva. Cominciamo da un cardiofrequenzimetro dall’eccellente rapporto qualità-prezzo. Samsung Galaxy Fit E è sottile, leggero e molto confortevole da indossare. Forte di un display luminoso in scala di grigi, consuma davvero poco. Ideale per lo sportivo non troppo esigente, prevede vari programmi di allenamento da sincronizzare con l’ottima app Samsung Health. Per chi cerchi un prodotto più completo, sebbene sprovvisto di sensore cardio, consigliamo Garmin Vivofit 3, smartband per il fitness con bel display a colori da 1.5 cm di diagonale. Spartano ma molto efficiente, conta sulla ricchissima piattaforma Garmin per la lettura dei dati ed il confronto con le prestazioni degli amici. Parliamo di un cardiofrequenzimetro Bluetooth alimentato da batterie sostituibili, la cui autonomia può anche toccare quota 365 giorni. E per ottenere il massimo dal device, è possibile associarlo alla fascia cardio Garmin Hrm Dual, confortevole ed ultraprecisa. Anche Polar H9 è una fascia cardio molto efficace e versatile. Abbinabile a tutti i device Polar, lavora egregiamente in coppia a qualsiasi smartphone Android o Apple. 
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 70 a 150 euro)

Superata la soglia dei 70 euro, le possibilità di scelta si allargano, andando ad abbracciare orologi sportivi con cardiofrequenzimetro di grande qualità. Iniziamo da uno dei più convenienti e funzionali: Fitbit Inspire HR. Rispetto ai device economici, il display si fa più ampio e definito, essendo realizzato con tecnologia OLED. Ben visibile in qualsiasi condizione di luce, accompagna il nostro allenamento senza assorbire troppa energia. E per questo l’autonomia risulta generosa. Ancora più grande e dettagliato è lo schermo del Polar M430, cardiofrequenzimetro da polso semi-professionale dal design dichiaratamente sportivo ed aggressivo. Confortevole da indossare e ricchissimo di attività personalizzabili, conta anche su un ottimo sensore cardio. Ma per ottenere davvero il massimo dal device, consigliamo di associarlo alla fascia cardio Polar H9, prodotto di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Espressamente dedicato agli amanti della corsa, poi, è il Garmin Forerunner 35 sportwatch con GPS disponibile in tante colorazioni differenti. Menù intuitivo, touchscreen sensibile e preciso, autonomia generosa: in aggiunta a queste caratteristiche, può contare sulla sincronizzazione veloce con la succosa app Garmin Connect. E concludiamo con una serie di dispositivi progettati per i ciclisti amatoriali che intendano allenarsi con continuità e migliorare le proprie performance. Ci riferiamo ai ciclocomputer Bryton Rider, anche disponibili nel pacchetto con fascia cardio inclusa.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 150 euro)

Con l’ingresso nella fascia alta della categoria, ogni cardiofrequenzimetro si fa device ultraevoluto per il monitoraggio puntuale e rigoroso dell’attività sportiva. E nella nostra selezione, abbiamo incluso alcuni modelli davvero completi e competitivi. Cominciamo con il cardiofrequenzimetro da polso Polar M600 il cui prezzo si mostra straordinario in relazione alla qualità costruttiva e funzionale che mette in campo. Bello, massiccio e robusto, monta un display grande e luminoso, cuore dell’intera esperienza utente. Un sensore cardio preciso fa da base per tante attività sportive di ampio respiro. Notevoli anche l’autonomia ed il confort al polso. Agli appassionati di running, consigliamo vivamente il Garmin Forerunner 735XT, orologio cardiofrequenzimetro che impiega la tecnologia Elevate per monitorare l’andamento del cuore in modo meticoloso. Ricco di sensori e impreziosito da un GPS che non perde mai un colpo, è anche venduto nel pacchetto con fascia cardio Garmin inclusa. Sempre da Garmin, arriva un device in grado di soddisfare anche gli sportivi più esigenti. Parliamo del Fenix 6, modello di punta del brand a stelle e strisce. Concentrato di tecnologia e stile, cela all’interno della cassa in acciaio (oppure titanio) un hardware da primo della classe che spinge un comparto software fluido e performante. In ultimo ma non per importanza, abbiamo scelto uno degli orologi sportivi più apprezzati dagli amanti della montagna: Suunto 5. GPS ultrapreciso, autonomia stupefacente, monitoraggio del cuore, del sonno e del livello di stress accumulato: ecco alcune delle features di questo top di gamma di razza.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Controllare il cuore per migliorare l’allenamento

caratteristiche cardiofrequenzimetri
Gli atleti professionisti lo sanno bene: per prepararsi al meglio per una gara bisogna allenarsi con costanza. E fondamentale in tale ottica è il controllo del battito cardiaco attraverso un cardiofrequenzimetro. Parliamo di un dispositivo in grado di rilevare in tempo reale l'andamento del nostro cuore, monitorandone lo stato. Chi pratica sport ad alti livelli ha bisogno di un allenamento ad elevata frequenza cardiaca, in grado di sviluppare la forza e migliorare le prestazioni. Per chi desideri semplicemente tenersi in forma, un allenamento di media intensità è più che sufficiente. Grazie ad un cardiofrequenzimetro Bluetooth, sapremo sempre a quale intensità lavora il nostro cuore e potremo, così, individuare il giusto allenamento. Entrando nello specifico, è bene sapere che ci sono varie zone di frequenza cardiaca, ciascuna delle quali produce un peculiare effetto sul nostro fisico. Lavorare a basse frequenze, ci aiuta a bruciare i grassi. Frequenze intermedie, invece, producono un'attività aerobica che fa bene a tutto il sistema circolatorio. Ad alte frequenze, infine, si ottengono i risultati più tangibili in quanto a sviluppo della muscolatura. Con un cardiofrequenzimetro da polso o una fascia toracica sapremo sempre in quale zona si stia muovendo il nostro cuore. Inoltre, potremo impostare una frequenza massima da non superare, al raggiungimento della quale essere avvertiti dal dispositivo tramite una vibrazione o un allarme sonoro. Calcolare tale soglia è molto semplice: basta sottrarre dal numero 220 quello corrispondente alla nostra età.

Con fascia toracica o senza: il bivio principale

Molteplici sono gli elementi da considerare se ci accingiamo ad acquistare un cardiofrequenzimetro. Il primo di tutti, però, riguarda la struttura stessa del dispositivo. Ed il mercato, al più classico sistema con fascia toracica ha affiancato da diversi anni il cardiofrequenzimetro da polso. Di seguito andremo ad evidenziare le differenze fra questi due modi di intendere l'allenamento. E ne approfondiremo pro e contro:

Cardiofrequenzimetro con fascia
Usata ancora molto dai professionisti, la fascia toracica è in grado di rilevare con estrema precisione la nostra frequenza cardiaca. Stretta attorno al petto, appena sotto lo sterno, si posiziona proprio in prossimità del cuore. Fondamentale, in tal senso, è che sia facilmente regolabile e, soprattutto, molto aderente, così da mostrarsi ancora più precisa. Il funzionamento è abbastanza semplice. La fascia rileva e registra la frequenza degli impulsi elettrici provenienti dal cuore, inviandoli tramite un trasmettitore ad uno smartphone, ad un orologio o ad un ciclocomputer, device connessi via Bluetooth. Fondamentale per un corretto monitoraggio cardiaco è l'operazione preliminare di inumidirsi il petto con dell'acqua o un apposito gel, così da aumentare la conducibilità elettrica degli impulsi. Si è detto già come questa sia la modalità di rilevamento più efficace, sempre a patto che la fascia sia indossata a dovere. Certo è che può mostrarsi una soluzione poco comoda sulla lunga distanza, specialmente se abbiamo la necessità di monitorare il battito in modo continuativo, sia durante l'attività fisica che a riposo. In ultimo, è bene notare che esistono fasce speciali dedicate ai nuotatori, impermeabili al 100%.

Orologio cardiofrequenzimetro senza fascia
Impareggiabile in quanto a praticità, il cardiofrequenzimetro da polso è un compagno fidato nella routine di tutti i giorni, in grado di monitorare con buona attendibilità il nostro battito. Certo, la precisione della fascia non è replicabile ma i migliori prodotti in commercio ci si avvicinano molto. Il meccanismo di rilevamento è, però, differente. In questo caso, infatti, il sensore non funziona con gli impulsi elettrici ma con la luce pulsata verde, capace di rilevare il flusso sanguigno negli strati superficiali della pelle e trasformarlo in un valore numerico. Sulla comodità non si discute ma il discorso legato all'affidabilità richiede qualche precisazione. Per dare il massimo, infatti, questi dispositivi devono essere posizionati esattamente a sinistra dell'osso che sporge dal polso. E vanno stretti molto bene. Inoltre, la presenza di tatuaggi in quella zona del corpo potrebbe rendere il sensore meno preciso. 

Corsa, bici, nuoto: ad ogni sport il cardiofrequenzimetro giusto

La precisione nel rilevamento del battito cardiaco è un fattore di cui proprio non può fare a meno un buon cardiofrequenzimetro Bluetooth. Va anche detto, però, che per alcuni sport è richiesta qualche attenzione in più a livello di progettazione. Pensiamo, ad esempio, al nuoto. Per chi si alleni sott'acqua, infatti, sono state pensate soluzioni con fascia toracica e senza. In entrambi i casi, però, fascia e orologio dovranno essere costruiti con materiali impermeabili, come nel caso del Fitbit Charge3 che può resistere all'acqua fino a 50 m. Ma non solo, chi nuota sa bene quanto limitare l'attrito fra acqua e corpo sia importante. E così, un cardiofrequenzimetro con fascia che si rispetti dovrà anche essere molto sottile e stabile in ogni frangente, specialmente durante la virata. Per il ciclismo, invece, il classico cardiofrequenzimetro da polso rappresenta un'alternativa più che valida alla fascia toracica. Certo è che associando una fascia ad un piccolo computer da bici, la lettura dei dati si fa più veloce e sicura, non costringendoci a staccare la mano dal manubrio. Per gli amanti della corsa, infine, la differenza fra i due sistemi si riduce ancora. In questo caso, comunque, far dialogare smartphone o smartwatch con il cardiofrequenzimetro è una soluzione che coniuga precisione e comodità di visualizzazione.

La qualità del display prima di tutto

Lettura dei dati chiara in ogni condizione di luce: questo è ciò che dovrebbe garantire un buon cardiofrequenzimetro. Un display definito e luminoso, però, avendo bisogno di molta energia per funzionare, può far crollare drasticamente la durata della batteria. Un orologio con cardiofrequenzimetro di qualità, quindi, dovrebbe mettere in equilibrio luminosità ed autonomia, così da assicurare prestazioni soddisfacenti sotto tutti i punti di vista. I display OLED sono fra i migliori in tal senso e, non essendo retroilluminati, garantiscono una notevole leggibilità e bassi consumi. Ma è anche vero che parliamo di una tecnologia più costosa della classica LCD. Molto interessanti sono, poi, i display Transflective LCD. Ben visibili senza ricorso a nessun tipo di illuminazione quando la luce esterna è forte, sono anche provvisti di una fonte luminosa aggiuntiva da attivare di notte o in situazioni molto buie. Oltre al tipo di tecnologia utilizzato, anche la risoluzione svolge un ruolo chiave in ottica visibilità. Sia che si parli di un orologio cardiofrequenzimetro che di un computer da bici, tale valore non dovrebbe scendere sotto i 100x100 pixel. Venendo alle dimensioni, i display degli orologi misurano da 1 a 2 pollici. Quelli dei computer da 2 a 4 circa.

Interagire con immediatezza: comandi, app e piattaforme online

Hardware e software del cardiofrequenzimetro da polso cooperano per assicurare all'utente un'esperienza gratificante. Il tutto a patto che il primo sia abbastanza potente ed il secondo intuitivo e fluido. Al di là del sistema operativo utilizzato (i più diffusi sono Wear OS, Tizen OS e watchOS), molto conta la personalizzazione che ogni brand progetta per l'interfaccia del dispositivo e della piattaforma dati. Senza dimenticare come sono disposti i tasti e se il display è touch oppure no. Vediamo meglio di seguito questi elementi:

Tasti fisici e touch screen 
Un orologio con cardiofrequenzimetro integrato, come Suunto Spartan Ultra, ed un modello con fascia cardio possono anche essere identici a livello di comandi. A cambiare è solo il sistema con cui il battito viene rilevato. Il grosso dei device è provvisto di uno o più tasti posti sui lati, utili ad aprire il menu, navigarlo e attivare l'illuminazione dello schermo. I pulsanti vanno a completare le funzionalità gestibili attraverso il touch screen e si rivelano necessari in particolari situazioni. Mentre stiamo nuotando, ad esempio, è praticamente impossibile interagire attraverso il touch screen mentre è decisamente comodo azionare un tasto fisico.

App e piattaforme online
I dati raccolti dal cardiofrequenzimetro vengono visualizzati sul display dell'orologio o del computer da bici. Ed il modo in cui il tutto si mostra a livello grafico è fondamentale per rendere completa l'esperienza. Inoltre, tali preziose informazioni sono accessibili anche dallo smartphone, attraverso apposite app disegnate dalle varie aziende costruttrici. Una volta scaricata sul telefono, l’app sincronizza i dati e li rende fruibili in modo più o meno accattivante e completo. Samsung, Garmin, Polar, Huawei, Apple: ecco solo alcuni dei brand in grado di offrire ai propri utenti un'applicazione proprietaria. Garmin Connect e Polar Flow sono fra le più ricche in assoluto, oltre che molto ben fatte a livello estetico. In aggiunta alla visualizzazione su smartphone, i valori raccolti dal cardiofrequenzimetro possono anche essere monitorati via computer, attraverso piattaforme online più ampie e curate rispetto alle app. Inoltre, questi grandi portali danno modo agli utenti di condividere le proprie prestazioni con gli altri e ricevere consigli ed incoraggiamenti. Infine, creando uno storico delle nostre attività, ci danno modo di controllare con semplicità i progressi fatti.

L’importanza della connettività wireless

Il numero di device tecnologici provvisti di protocollo Bluetooth è davvero ampio. Ai telefoni, infatti, si aggiungono i televisori, le stampanti e gli speaker audio, solo per citarne alcuni. E lo stesso cardiofrequenzimetro non è escluso da tale trend, potendo beneficiare dei vantaggi che solo una connessione senza fili offre allo sportivo. Un cardiofrequenzimetro da polso, ad esempio, può essere connesso semplicemente allo smartphone per scaricare i dati. E se è privo di sensore cardio, lo si può associare ad una fascia toracica sempre Bluetooth. In alternativa, la fascia può spedire i dati direttamente al telefono, senza per forza passare per l'orologio. Ma il Bluetooth non è l'unico modo per far comunicare questi device. Utilizzatissimo in ambito sportivo, infatti, è il protocollo ANT+. Parliamo sempre di una forma di connettività wireless a basso consumo basata su frequenze radio. Il vantaggio sta tutto nella possibilità di ricevere e inviare i dati della fascia a più unità contemporaneamente. Ad esempio, durante una sessione in bici, potremo visualizzare le informazioni su un orologio da polso mentre il nostro allenatore le osserverà su un tablet. Ma lo stesso coach potrà raccogliere in contemporanea i dati di vari atleti mentre si allenano. Un cardiofrequenzimetro Bluetooth, invece, può dialogare solo con un device alla volta. Per questo, anche se i due protocolli spesso coesistano nella stessa fascia, l'ANT+ si mostra ideale per un allenamento di tipo professionistico.

Estetica e funzionalità

Parlando del cardiofrequenzimetro da polso, anche l'aspetto estetico diventa una variabile importante. Di modelli in commercio ce ne sono tanti e non mancano prodotti colorati ed accattivanti. Sull'altro fronte, per un cardiofrequenzimetro con fascia, tale aspetto può essere messo in secondo piano. In aggiunta, vedremo quali sono le caratteristiche estetiche che incidono maggiormente sulla funzionalità:

Materiali costruttivi e peso
Più è leggero e meglio è. Tale affermazione appare valida sia per un orologio cardiofrequenzimetro che per una fascia toracica. A contenere il peso sono le dimensioni del device ma anche la scelta dei materiali costruttivi. Di norma, un buon orologio è realizzato in plastica dura per assicurare una certa resistenza agli urti. Il cinturino, invece, è in gomma o silicone morbido, pensato cioè per essere indossato a lungo stretto intorno al polso. Anche l'impermeabilità è una peculiarità dei migliori device in circolazione che sono, quindi, utilizzabili sott'acqua, oltre a mostrarsi sicuri se stiamo praticando sport sotto la pioggia. Tale regola può valere anche per le fasce cardio dedicate al nuoto. A livello di materiali costruttivi, invece, le migliori sono realizzate in tessuto traspirante, in grado di limitare l'accumulo di sudore sulla pelle. Leggere e confortevoli, "spariscono" una volta indossate e non rappresentano un disturbo durante l'attività sportiva.

Dimensioni e design
Le fasce cardio sono estremamente sottili, facendo registrare un’altezza che difficilmente supera i 5 cm. Nella parte centrale, è presente il vero e proprio sensore per il battito cardiaco posto in rilievo. A livello estetico, le fasce si somigliano un po' tutte, confermando il fatto che il design non è certo l'elemento più curato in fase di progettazione. Semplici e lineari, pongono la funzionalità al primo posto. Discorso differente vale per il bracciale cardiofrequenzimetro il cui design risulta più ricercato e colorato. Del resto, parliamo di dispositivi particolarmente in vista, tanto da diventare accessori per personalizzare il nostro stile. I modelli più performanti, però, tendono a sacrificare la cura estetica in favore delle performance e, non a caso, sono quelli preferiti dagli atleti. Tozzi, piuttosto ingombranti ed un po' spartani nel design, si mostrano però particolarmente comodi al polso ed efficaci nel monitorare le varie attività.

Le funzioni che arricchiscono il cardiofrequenzimetro

Un buon cardiofrequenzimetro con fascia rappresenta la forma più precisa di monitoraggio del battito cardiaco. Il cardiofrequenzimetro da polso, invece, a fronte di una superiore comodità d'uso, si mostra meno affidabile. In entrambi i casi, però, fa decisamente piacere la presenza a bordo di funzioni aggiuntive utili a controllare i nostri progressi nello sport e nelle attività di tutti i giorni. Una per tutte: il GPS; funzione presente anche nel modello Garmin Forerunner 45. Che si pratichi la corsa, il ciclismo o l'arrampicata, è importante sapere sempre dove ci troviamo e poter salvare i percorsi intrapresi per tenere traccia della sessione d'allenamento. Strettamente connesse al GPS, sono poi le funzioni di altimetro e tachimetro mentre il contapassi sfrutta un sensore di movimento che rileva l'oscillazione del corpo. E visto che il cardiofrequenzimetro si mostra utilissimo anche nelle attività quotidiane, molti dispositivi in commercio sono arricchiti dallo sleep tracker. Parliamo della funzione di monitoraggio del sonno che, sfruttando il ritmo cardiaco, è in grado di registrarne l'andamento mentre dormiamo. Oltre alle fasi di sonno e veglia, sa anche distinguere il sonno leggero da quello pesante. E molti dei device in circolazione assegnano un punteggio alla qualità del sonno, dandoci anche dei consigli per migliorarlo.

L'autonomia

Altro tassello di fondamentale importanza per chi pratica attività sportiva con continuità è l'autonomia del device. Il cardiofrequenzimetro da polso è provvisto di batteria ricaricabile, di norma attraverso una presa USB. Ma anche nella fascia del cardiofrequenzimetro è presente una batteria che alimenta il trasmettitore centrale, ovvero il dispositivo che invia i dati all'orologio o allo smartphone. Nel primo caso, la comodità di una batteria ricaricabile è innegabile ma le prestazioni si mostrano a dir poco altalenanti. Un orologio cardiofrequenzimetro, infatti, può restare acceso dai 2 ai 10 giorni per ogni ricarica. Il tutto dipende da come e quanto lo utilizzeremo. Alcuni dei modelli più semplici, comunque, possono far valere un'autonomia migliore che raggiunge anche le tre settimane. Il motivo, però, è da ricercare nella scarsa risoluzione del display che in molti casi è in bianco e nero. L'autonomia del cardiofrequenzimetro con fascia è decisamente superiore ed è compresa, mediamente, fra i 6 ed i 18 mesi. Sostituire la batteria (solitamente di tipo piatto) è abbastanza semplice: basta svitare il coperchio che si trova sul trasmettitore, accedere al vano batteria e rimpiazzarla con una nuova.

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