Scegli i migliori cardiofrequenzimetri: guida all'acquisto | Trovaprezzi.it
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Cardiofrequenzimetri: il modello giusto con la nostra guida all’acquisto

Un tempo utilizzato solo dagli atleti professionisti per migliorare le prestazioni sportive, il cardiofrequenzimetro è oggi parte integrante delle nostre vite. Sdoganato sugli sportwatch, è ormai una funzionalità presente a bordo di molte smartband, le fasce da polso acquistabili anche per pochi euro. Grazie al cardiofrequenzimetro da polso o alla più tradizionale fascia toracica, saremo in grado di controllare l'andamento del nostro cuore in modo continuo, sia durante lo sport che nelle attività di tutti giorni. E grazie alle apposite app e piattaforme online, osservare i progressi fatti e confrontarli con quelli di altri utenti sarà estremamente semplice. Nella nostra guida abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per acquistare al meglio un prodotto del genere. E abbiamo incluso una selezione dei migliori cardiofrequenzimetri in commercio.
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Prima dell’acquisto Quanto costa un cardiofrequenzimetro? Controllare il cuore per migliorare l’allenamento Vai alla categoria
Orologi Sportivi e Cardiofrequenzimetri
cardiofrequenzimetri

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Fra le molte app in circolazione, ve ne sono alcune in grado di rilevare la frequenza cardiaca solo sfruttando il contatto fra il nostro dito e la fotocamera dello smartphone. Ma saranno davvero affidabili? Sembrerebbe proprio di no, almeno da quanto si legge in un recente studio dell'European Journal of Preventive Cardiology. Meglio optare, quindi, per le classiche fasce toraciche o, magari, per un cardiofrequenzimetro da polso. Vediamo, di seguito, come scegliere un prodotto di questo tipo. 

Con o senza fascia toracica?
Eccoci al bivio principale. Un cardiofrequenzimetro con fascia è, certamente, più preciso di un modello da polso. Ma sul fronte della comodità mostra qualche punto debole. Approfondiremo, quindi, pro e contro di entrambi i sistemi.

 La scelta in base allo sport

Corsa, ciclismo, nuoto: ecco solo alcune delle discipline sportive più amate in assoluto. E la scelta del cardiofrequenzimetro può essere condizionata dal tipo di attività che intendiamo praticare. In questa sezione, parleremo proprio di questo. 

Il display prima di tutto
Gestione delle impostazioni e visualizzazione in tempo reale dei dati raccolti vengono mostrate attraverso il display. Che sia quello di un orologio o quello di un piccolo computer da bici poco conta, l'importante è che l'immagine sia sempre chiara e ben definita. Qui andremo ad analizzare le varie tipologie di schermo disponibili.

L’interfaccia grafica ed i comandi
È molto difficile individuare il miglior cardiofrequenzimetro in senso assoluto. Un buon punto da cui partire, però, è la ricerca di equilibrio fra hardware e software, fra potenza e fluidità dell'interfaccia grafica. Ma a rappresentare variabili fondamentali sono anche la tipologia e la disposizione dei comandi.

La connettività
La quasi totalità dei modelli in commercio è provvista di connettività wireless, Bluetooth o Ant+, protocolli attraverso i quali far dialogare la fascia con l'orologio o l'orologio con lo smartphone. In questa sezione vedremo come.

Estetica e funzionalità
La qualità di un cardiofrequenzimetro si mette in luce anche attraverso i materiali di cui è costituito. Resistenza, solidità, impermeabilità, leggerezza: ecco le caratteristiche che un prodotto del genere dovrebbe possedere. Ma anche la cura dell'aspetto estetico è un elemento che non si può trascurare. Far coesistere funzionalità e design non è certo semplice ma rappresenta un valore aggiunto notevole. 

Le funzioni aggiuntive
Oltre al sensore per rilevare il battito cardiaco, questi device includono altre funzioni molto utili per uno sportivo. Tachimetro, altimetro e contapassi sono le principali. Ma anche la presenza del GPS e di un buon software per monitorare il sonno può fare la differenza.

L’autonomia
Tallone d'Achille di molti dispositivi in commercio è proprio la batteria che si mostra spesso inadeguata. E prestazioni poco convincenti possono celare più di una criticità, specialmente per chi pratica lunghe sessioni di allenamento.

Il prezzo
Come di consueto, andremo a raccogliere i modelli migliori in tre grandi categorie sulla base del prezzo. Avremo, quindi, una fascia economica, una media ed una alta. E potrai così scegliere a seconda del budget a disposizione.

Quanto costa un cardiofrequenzimetro?

prezzo cardiofrequenzimetri
L'acquisto di un cardiofrequenzimetro è ormai alla portata di tutti. Il prezzo di questi dispositivi, infatti, è sceso molto di recente, grazie soprattutto all'ampio diffondersi di sportwatch e smartband ed alla concorrenza scaturita fra i produttori. A beneficiarne è, quindi, il consumatore, in grado di scovare nel web offerte davvero interessanti. Il fattore prezzo, comunque, resta fortemente connesso alla qualità del prodotto. Un orologio cardiofrequenzimetro particolarmente preciso e completo non potrà mai costare come un device entry-level. Inoltre, esercitano un certo peso a livello economico anche le scelte che faremo a livello di configurazione. Preferiamo un cardiofrequenzimetro con fascia o senza? Un modello impermeabile oppure no? Un device provvisto di GPS o uno più semplice e scarno? In aggiunta, il mercato offre pacchetti che comprendono orologio e fascia toracica ma i due componenti possono anche essere acquistati separatamente. Pur senza voler individuare il miglior cardiofrequenzimetro in assoluto, abbiamo selezionato i modelli più interessanti e li abbiamo suddivisi in tre fasce di prezzo (economica, media e alta), così da rispondere alle esigenze di ogni utente.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 60 euro)

La fascia economica racchiude al proprio interno prodotti con prezzo massimo fissato a 60 euro. Certo, siamo di fronte a dispositivi che impongono un compromesso al cliente per quel che riguarda la precisione del sensore. Ciò nonostante, possono rappresentare il primo approccio al mondo del cardiofrequenzimetro. Prendiamo, ad esempio, l'orologio cardiofrequenzimetro Xiaomi Mi Band 3, device entry level del marchio cinese che si sta facendo largo nel nostro mercato e che rientra nei 5 migliori Fitness Tracker per lo sport. Piccolo, leggero e solido: fa tutto abbastanza bene in rapporto al prezzo. Per una cifra analoga, ci portiamo a casa il Fitpolo H701, cardiofrequenzimetro da polso disponibile in tanti colori e provvisto di un discreto monitor per il sonno. Coloratissimo ed accattivante nel design è anche MyKronoz ZeFit4 che può contare anche su un display luminoso ed una buona autonomia. Infine, fra i modelli più interessanti della fascia economica, troviamo il Sigma PC15.11. In questo caso, l'approccio è più dichiaratamente sportivo e la presenza nella confezione di una fascia toracica lo rende più accurato nel monitoraggio del battito. Spartano e semplice a livello estetico, assicura però un ottimo rapporto qualità-prezzo. Oltre ad un'ampia scelta cromatica.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (entro 150 euro)

Polar e Garmin sono due fra i marchi migliori per quel che riguarda i prodotti da sport con sensore cardio. E nella fascia media della categoria trovano posto molti device di questi brand. A cominciare dal cardiofrequenzimetro Polar M200, un modello molto completo che pecca un po' solo a livello di design. Ingombrante e non proprio elegante, assicura comunque una buona precisione grazie al sensore integrato a luce pulsata verde. A parità di prezzo e prestazioni, il cardiofrequenzimetro Garmin Vívosport si mostra più armonioso nelle forme e compatto. Ricco di attività sportive fra cui scegliere, è dotato anche di un buon contapassi. Restando nella stessa fascia di prezzo, troviamo un prodotto che a livello di design è superiore ai precedenti: il cardiofrequenzimetro da polso Fitbit Alta HR. Piccolo e molto sobrio, prevede una buona gamma di funzioni anche se eccelle in particolare nel monitoraggio del sonno, sempre preciso ed affidabile. Per chi desideri un dispositivo di qualità ma senza rinunciare all'accuratezza della fascia cardio, il Polar A300 rappresenta la soluzione perfetta senza spendere troppo. In vendita lo si trova sia in configurazione solo orologio che orologio più fascia. In ogni caso, la fascia toracica Polar H7 potrà essere acquistata separatamente ed associata in seguito al device.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 150 euro)

Superata la soglia dei 150 euro, iniziamo ad incontrare prodotti per l'uso professionale o, comunque, pensati per chi fa sport regolarmente. Il cardiofrequenzimetro da polso Garmin Forerunner 235 è un ottimo esempio di come sia possibile coniugare prestazioni e qualità costruttiva. Il design è curatissimo ed il cinturino si mostra davvero confortevole. Leggero e compatto, è dotato di display ben visibile e buona autonomia. Altro modello con cardiofrequenzimetro integrato è il TomTom Runner3 Cardio Music. Parliamo di un dispositivo   estremamente solido e compatto, resistente all'acqua fino a 40 metri e arricchito dal GPS e con lettore musicale integrato che terrà alta la motivazione degli sportivi con oltre 500 brani preregistrati. La fascia alta della categoria racchiude anche qualche dispositivo pensato esclusivamente per il ciclismo. È il caso del computer da bici Polar V650, cardiofrequenzimetro con fascia, GPS e mappe molto dettagliate. Inoltre, grazie alla funzione smart coaching, sarà possibile creare dei piani di allenamento cuciti su misura per noi e per i nostri obiettivi. In conclusione, abbiamo voluto includere un device che rappresenta il top in questo ambito. Ci riferiamo al cardiofrequenzimetro Garmin Fenix 5X, vero mostro di prestazioni e funzionalità. Resistente ad urti e schizzi, è in grado fronteggiare qualsiasi tipo di prova ed è provvisto di grande display antiriflesso. Forte di un ottimo sensore cardio integrato, può essere collegato in alternativa ad una fascia toracica, come la fascia cardio Garmin HRM.
(Dati aggiornati a febbraio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Controllare il cuore per migliorare l’allenamento

caratteristiche cardiofrequenzimetri
Gli atleti professionisti lo sanno bene: per prepararsi al meglio per una gara bisogna allenarsi con costanza. E fondamentale in tale ottica è il controllo del battito cardiaco attraverso un cardiofrequenzimetro. Parliamo di un dispositivo in grado di rilevare in tempo reale l'andamento del nostro cuore, monitorandone lo stato. Chi pratica sport ad alti livelli ha bisogno di un allenamento ad elevata frequenza cardiaca, in grado di sviluppare la forza e migliorare le prestazioni. Per chi desidera solo tenersi in forma, un allenamento meno intensivo è più che sufficiente. Grazie ad un cardiofrequenzimetro Bluetooth, sapremo sempre a quale intensità lavora il nostro cuore e potremo individuare l'allenamento giusto per noi. Entrando nello specifico, è bene sapere che ci sono varie zone di frequenza cardiaca, ciascuna delle quali produce un peculiare effetto sul nostro fisico. Lavorare a basse frequenze, ci aiuta a bruciare i grassi. Frequenze intermedie, invece, producono un'attività aerobica che fa bene a tutto il sistema circolatorio. E ad alte frequenze si ottengono i risultati più tangibili in quanto a sviluppo della muscolatura. Con un cardiofrequenzimetro da polso o una fascia toracica sapremo sempre in che zona ci stiamo allenando. Inoltre, potremo impostare una frequenza massima da non superare. Molto semplice da calcolare, tale valore si ottiene sottraendo dal numero 220 quello corrispondente alla nostra età.

Con o senza fascia toracica: il bivio principale

Molteplici sono gli elementi da considerare se ci accingiamo ad acquistare un cardiofrequenzimetro. Il primo di tutti, però, riguarda la struttura stessa del dispositivo. Ed il mercato, al più classico sistema con fascia toracica ha affiancato da diversi anni il cardiofrequenzimetro da polso. Di seguito andremo ad evidenziare le differenze fra questi due modi di intendere l'allenamento. E ne approfondiremo pro e contro:

Cardiofrequenzimetro con fascia
Usata ancora molto dai professionisti, la fascia toracica è in grado di rilevare con estrema precisione la nostra frequenza cardiaca. Stretta attorno al petto, appena sotto lo sterno, si posiziona proprio in prossimità del cuore. Fondamentale, in tal senso, è che sia facilmente regolabile e, soprattutto, molto aderente, così da mostrarsi ancora più precisa. Il funzionamento è abbastanza semplice. La fascia rileva e registra la frequenza degli impulsi elettrici provenienti dal cuore, inviandoli tramite un trasmettitore ad uno smartphone o ad un orologio connessi via Bluetooth. Fondamentale per un corretto monitoraggio cardiaco è l'operazione preliminare di inumidirsi il petto con dell'acqua o un apposito gel, così da aumentare la conducibilità elettrica degli impulsi. Si è detto già come questa sia la modalità di rilevamento più efficace, sempre a patto che la fascia sia indossata a dovere. Certo è che può mostrarsi una soluzione poco comoda sulla lunga distanza, specialmente se abbiamo la necessità di monitorare il battito in modo continuativo, sia durante l'attività fisica che a riposo.

Orologio cardiofrequenzimetro senza fascia 
Impareggiabile in quanto a praticità, il cardiofrequenzimetro da polso è un compagno fidato della nostra giornata, in grado di monitorare con buona attendibilità il nostro battito. Certo, la precisione della fascia non è replicabile ma i migliori prodotti in commercio ci si avvicinano molto. Il meccanismo di rilevamento è, però, differente. In questo caso, infatti, il sensore non funziona con gli impulsi elettrici ma con la luce pulsata verde, capace di rilevare il flusso sanguigno negli strati superficiali della pelle e trasformarlo in un valore numerico. Sulla comodità non si discute ma il discorso legato all'affidabilità richiede qualche precisazione. Per dare il massimo, infatti, questi dispositivi devono essere posizionati esattamente a sinistra dell'osso che sporge dal polso. E vanno stretti molto bene. Inoltre, la presenza di tatuaggi in quella zona del corpo potrebbe rendere il sensore meno preciso. 

Corsa, bici, nuoto: ad ogni sport il cardiofrequenzimetro giusto

La precisione nel rilevamento è un fattore di cui proprio non può fare a meno un buon cardiofrequenzimetro Bluetooth. Va anche detto, però, che alcuni sport richiedono qualche attenzione in più a livello di progettazione. Pensiamo, ad esempio, al nuoto. Per chi si allena sott'acqua, infatti, sono state pensate sia soluzioni con fascia toracica che senza. In entrambi i casi, però, fascia e orologio dovranno essere costruiti con materiali impermeabili, come il modello Fitbit Charge3 che può resistere all'acqua fino a 50 m. Ma non solo, chi nuota sa bene quanto limitare l'attrito fra acqua e corpo sia importante. E così, un cardiofrequenzimetro con fascia che si rispetti dovrà anche essere molto sottile e stabile in ogni frangente, specialmente durante la virata. Per il ciclismo, invece, il classico cardiofrequenzimetro da polso rappresenta un'alternativa più che valida alla fascia toracica. Certo è che associando una fascia ad un piccolo computer da bici, la lettura dei dati risulterebbe sicuramente più veloce e sicura, permettendoci di non staccare la mano dal manubrio. Per gli amanti della corsa, infine, la differenza fra i due sistemi si riduce ancora. In questo caso, comunque, far dialogare smartphone o smartwatch con il cardiofrequenzimetro appare una soluzione in grado di coniugare precisione e comodità di visualizzazione dei dati.

La qualità del display prima di tutto

Lettura dei dati chiara in ogni condizione di luce: questo è ciò che dovrebbe garantire un buon cardiofrequenzimetro. Un display definito e luminoso, però, avendo bisogno di molta energia per funzionare, può far crollare drasticamente la durata della batteria. Un orologio con cardiofrequenzimetro di qualità, quindi, dovrebbe andare in direzione di un equilibrio fra luminosità ed autonomia, così da assicurare prestazioni buone nel tempo. I display OLED sono fra i migliori in tal senso e, non essendo retroilluminati, garantiscono una notevole leggibilità assieme a consumi bassi. Ma è vero che si tratta di una tecnologia più costosa della classica LCD. Molto interessanti sono, poi, i display Transflective LCD. Ben visibili senza ricorso a nessun tipo di illuminazione quando la luce esterna è forte, sono anche provvisti di una luce aggiuntiva da attivare di notte o in situazioni molto buie. Oltre al tipo di tecnologia utilizzato, anche la risoluzione svolge un ruolo chiave in ottica visibilità. Sia che si parli di un orologio cardiofrequenzimetro che di un computer da bici, tale valore non dovrebbe scendere sotto i 300x300 pixel. Venendo alle dimensioni, i display degli orologi misurano da 1 a 2 pollici. Quelli dei computer da 2 a 4 circa.

Interagire con immediatezza

Hardware e software del cardiofrequenzimetro da polso cooperano per assicurare all'utente un'esperienza gratificante. Il tutto a patto che il primo sia abbastanza e potente ed il secondo intuitivo e fluido. Al di là del sistema operativo utilizzato (i più diffusi sono Android Wear, Tizen OS e watchOS), molto conta la personalizzazione che ogni brand progetta per l'interfaccia del dispositivo e della piattaforma dati. Senza dimenticare come sono disposti i tasti e se il display è touch oppure no. Vediamo meglio di seguito questi elementi:
 
Tasti fisici e touch screen 
Un orologio con cardiofrequenzimetro integrato ed un modello con fascia possono anche essere identici a livello di tasti e comandi. A cambiare è solo il sistema con cui il battito viene rilevato. La maggior parte di questi device è provvisto di uno o più tasti posti sui lati, utili ad aprire il menu, navigarlo e attivare l'illuminazione dello schermo. Comandi del genere vanno a completare le funzionalità gestibili attraverso il touch screen e si rivelano necessari in particolari situazioni. Mentre stiamo nuotando, ad esempio, è praticamente impossibile interagire attraverso il touch screen mentre è decisamente comodo azionare un tasto fisico.

App e piattaforme online
I dati raccolti dal cardiofrequenzimetro con fascia vengono visualizzati sul display dell'orologio o del computer da bici. Ed il modo in cui ciò viene reso a livello grafico è fondamentale per rendere completa l'esperienza. Inoltre, tali preziose informazioni sono accessibili anche dallo smartphone attraverso apposite app disegnate dalle varie aziende costruttrici. Una volta scaricata sul telefono, un'app del genere sincronizza i dati e li rende fruibili in modo più o meno accattivante e completo. Samsung, Garmin, Polar, Huawei, Apple: ognuno di questi marchi può contare su un'app proprietaria ma anche molti altri ne sono provvisti. Garmin Connect e Polar Flow sono fra le più ricche in assoluto, oltre che molto ben fatte a livello estetico. In aggiunta alla visualizzazione su smartphone, i valori raccolti dal cardiofrequenzimetro possono anche essere fruiti via computer, attraverso piattaforme online più ampie e curate rispetto alle app. Inoltre, questi grandi portali danno modo agli utenti di condividere le proprie prestazioni con gli altri e ricevere, magari, consigli ed incoraggiamenti. Inoltre, creando uno storico delle nostre attività, ci danno modo di controllare con semplicità i progressi fatti.

L’importanza della connettività senza fili

Il numero dei device tecnologici in circolazione provvisti di protocollo Bluetooth è ormai incalcolabile. Ai telefoni, infatti, si aggiungono i televisori, le stampanti e gli speaker audio, solo per citarne alcuni. E lo stesso cardiofrequenzimetro non è immune da tale trend, potendo beneficiare dei vantaggi che solo una connessione senza fili offre allo sportivo. Un cardiofrequenzimetro da polso, ad esempio, può essere connesso semplicemente allo smartphone per scaricare i dati. E se è privo di sensore cardio, lo si può associare ad una fascia toracica sempre Bluetooth. In alternativa, la fascia può spedire i dati direttamente al telefono, senza per forza passare per l'orologio. Ma il Bluetooth non è l'unico modo per far comunicare questi device. Utilizzatissimo in ambito sportivo, infatti, è il protocollo ANT+. Parliamo sempre di una forma di connettività wireless a basso consumo e basata su analoghe frequenze radio. Il vantaggio sta tutto nella possibilità di ricevere e inviare i dati della fascia a più unità contemporaneamente. Ad esempio, mentre siamo in bici, potremo visualizzare le informazioni su un orologio da polso mentre il nostro allenatore le osserverà su un tablet. Ma lo stesso coach potrà raccogliere in contemporanea i dati di vari atleti mentre si allenano. Un cardiofrequenzimetro Bluetooth, invece, può dialogare solo con un device alla volta. Per questo, anche se i due protocolli spesso coesistano nella stessa fascia, l'ANT+ si mostra ideale per un allenamento professionistico.

Estetica e funzionalità

Parlando di cardiofrequenzimetro da polso, anche l'aspetto estetico diventa una variabile importante. Di modelli in commercio ce ne sono tanti e non mancano prodotti colorati ed accattivanti. Sull'altro fronte, per un cardiofrequenzimetro con fascia, tale aspetto può essere messo in secondo piano. Oltre a ciò, vedremo anche quali sono le caratteristiche estetiche che incidono maggiormente sulla funzionalità:

Materiali costruttivi e peso
Più è leggero e meglio è. Tale affermazione appare valida sia per un orologio cardiofrequenzimetro che per una fascia toracica. A contenere il peso sono le dimensioni del device ma anche la scelta dei materiali costruttivi. Di norma, un buon orologio è realizzato in plastica dura per assicurare una certa resistenza agli urti. Il cinturino, invece, è in gomma o silicone morbido, pensato cioè per essere indossato a lungo e molto stretto intorno al polso. Anche l'impermeabilità è una peculiarità dei migliori device in circolazione che sono, quindi, utilizzabili sott'acqua, oltre a mostrarsi sicuri se stiamo praticando sport sotto la pioggia. Tale regola può valere anche per le fasce cardio dedicate al nuoto. A livello di materiali costruttivi, invece, le migliori sono realizzate in tessuto traspirante, in grado di limitare l'accumulo di sudore. Leggere e confortevoli, "spariscono" una volta indossate e non rappresentano un disturbo durante l'attività sportiva.

Dimensioni e design
Le fasce cardio sono estremamente sottili e la loro altezza difficilmente supera i 5 cm. Nella parte centrale, poi, è presente il vero e proprio sensore per il battito cardiaco in rilievo. A livello estetico, invece, si somigliano un po' tutte, confermando il fatto che il design non sia certo l'elemento più curato di questi prodotti. Semplici e lineari, pongono la funzionalità al primo posto. Discorso differente vale per il bracciale cardiofrequenzimetro il cui design risulta più ricercato e colorato. Del resto, parliamo di dispositivi particolarmente in vista, tanto da diventare accessori per personalizzare il nostro stile. I modelli più performanti, però, tendono a sacrificare la cura estetica in favore delle performance e, non a caso, sono quelli preferiti dagli atleti. Tozzi, piuttosto ingombranti ed un po' spartani nel design, si mostrano però particolarmente comodi al polso ed efficaci nel monitorare le nostre attività.

Le funzioni che arricchiscono il cardiofrequenzimetro

Un buon cardiofrequenzimetro con fascia rappresenta la forma più precisa di monitoraggio del battito cardiaco. Il cardiofrequenzimetro da polso, invece, a fronte di una superiore comodità d'uso, si mostra meno affidabile. In entrambi i casi, però, fa decisamente piacere la presenza a bordo di funzioni aggiuntive utili a controllare i nostri progressi nello sport e nelle attività di tutti i giorni. Una per tutte: il GPS; funzione presente anche nel modello TomTom Spark3 Cardio Music. Che si pratichi la corsa, il ciclismo o l'arrampicata, è importante sapere sempre dove ci troviamo e poter salvare i percorsi intrapresi per tenere traccia della nostra sessione d'allenamento. Strettamente connesse al GPS, sono poi le funzioni di altimetro e tachimetro mentre il contapassi sfrutta un sensore di movimento che rileva l'oscillazione del corpo. E visto che il cardiofrequenzimetro si mostra utilissimo anche nelle attività quotidiane, molti dispositivi in commercio sono arricchiti dallo sleep tracker. Parliamo della funzione di monitoraggio del sonno che, sfruttando il ritmo cardiaco, è in grado di registrarne l'andamento mentre dormiamo. Oltre alle fasi di sonno e veglia, sa anche distinguere il sonno leggero da quello pesante. E molti dei device in circolazione assegnano un punteggio alla qualità del sonno, dandoci anche dei consigli per renderlo migliore.

L'autonomia

Altro tassello di fondamentale importanza per chi pratica attività sportiva con continuità è l'autonomia del device. Il cardiofrequenzimetro da polso è provvisto di batteria ricaricabile, di norma attraverso una presa USB. Ma anche nella fascia del cardiofrequenzimetro è presente una batteria che alimenta il trasmettitore centrale, ovvero il dispositivo che invia i dati all'orologio o allo smartphone. Nel primo caso, la comodità di una batteria ricaricabile è innegabile ma le prestazioni si mostrano non proprio entusiasmanti. In media, un orologio cardiofrequenzimetro assicura una durata oscillante dai 2 ai 7 giorni. Il tutto, però, dipende da come e quanto lo utilizzeremo. Alcuni dei modelli più semplici, comunque, possono far valere un'autonomia migliore che raggiunge anche le tre settimane. Il motivo, però, è da ricercare nella scarsa risoluzione del display che in molti casi è in bianco e nero. L'autonomia del cardiofrequenzimetro con fascia è decisamente superiore ed è compresa, mediamente, fra i 6 ed i 18 mesi. Una volta che la batteria è scarica, andrà sostituita con un'altra identica, di solito di tipo piatto. Farlo è abbastanza semplice: basta svitare il coperchio che si trova sul trasmettitore, accedere alla batteria e rimpiazzarla con una nuova.

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