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Stufe a pellet: riscaldare la casa senza perdere di vista l'ambiente

Da quando le migliori stufe a pellet sono entrate nelle nostre case, si è rivoluzionato il concetto di riscaldamento invernale. E il motivo principale va ricercato nelle peculiari caratteristiche del nuovo biocombustibile. Il pellet, infatti, oltre ad avere un potere calorifico molto elevato, risulta più sostenibile di gasolio e gas. Senza contare che anche i costi di utilizzo si fanno più contenuti. Ma una stufa a pellet, come il modello King 6, oltre a questi vantaggi intrinseci ne aggiunge ancora un altro: la suggestiva fiamma a vista. Certo, orientarsi nel mare dei prodotti in commercio non è semplice. Grazie alla nostra guida, però, potrai scovare il modello perfetto per il tuo stile e per quello della tua casa.
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Indice
Prima dell'acquisto Quanto costa una stufa a pellet? Tutti i vantaggi del pellet Vai alla categoria
Stufe, Camini e Riscaldamento
stufe a pellet

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Optare per una buona stufa a pellet può rappresentare una vera e propria svolta in termini di consumi e comfort. Il tutto a patto che si tengano in considerazione alcuni aspetti di vitale importanza. In primis, la potenza della stufa che va calcolata in relazione alla superficie dell'ambiente da scaldare. Ma non solo, trovi di seguito un breve approfondimento su tutti gli elementi che entrano in gioco:

Prezzo
Il prezzo può oscillare a seconda di vari fattori: la potenza, l'efficienza, le funzioni più evolute ed il design. Ma per chi non abbia grandi pretese e colga al volo le offerte provenienti dal web, è possibile acquistare modelli base anche a 500 euro. In aggiunta a quelli di fascia economica, abbiamo preso in considerazione anche i prodotti di fascia media e alta, come Cadel Kriss 3  e Caminetti Montegrappa Alpina Evo, selezionando le stufe migliori in base al prezzo.

Come funzionano le stufe a pellet?
Per effettuare un acquisto consapevole, è sempre bene partire dall'origine, ponendosi queste due domande: cos'è il pellet e come funziona? Vedremo, quindi, di capire cosa accade all'interno delle stufe quando le accendiamo, come il calore viene spinto fuori e i fumi convogliati verso l'esterno attraverso la canna fumaria.

Installazione e posizionamento: norme di sicurezza base
Quando si ha a che fare con la combustione, la sicurezza deve essere sempre al primo posto. E non a caso, vige una normativa europea che impone alle stufe a pellet il rispetto di alcuni requisiti imprescindibili. Inoltre, per l'installazione della stufa a pellet, non è permesso il "fai da te" ma solo un tecnico specializzato può occuparsene.

Tipologie di stufe a confronto
Stufa a pellet canalizzata, ventilata, ad acqua, da incasso o freestanding. Ecco solo alcune delle principali tipologie presenti in commercio che andremo a descrivere. E poi, parleremo di quelle con accensione manuale, semiautomatica oppure automatica.

Potenza, consumi e autonomia
Aspetti molto delicati sono quelli relativi a potenza e consumi, oscillanti in base alla qualità della stufa e al volume dell'ambiente da scaldare. Entrambi influiscono sull'autonomia della stufa che, però, può crescere sensibilmente con un serbatoio interno più capiente della media.

Comodità d'uso e funzioni aggiuntive
Se le stufe base si accendono col fiammifero, i modelli più avanzati si possono anche avviare a distanza, sfruttando il Wi-Fi. In questa sezione, andremo a descrivere tutti quegli elementi che ci semplificano la vita: dal telecomando al cronotermostato, passando per il controllo remoto.

Design, peso e dimensioni
Acciaio, vetro, pietra ollare: i materiali impiegati per costruire le stufe a pellet si fanno sentire anche a livello di design. E sempre in tema di aspetto estetico, entrano in gioco anche altri due fattori: peso e dimensioni.

Pulizia e manutenzione
Per sua natura, la stufa produce una serie di scarti derivanti dalla combustione. E tali polveri vanno eliminate con una certa frequenza per farla funzionare al meglio. Ma non dobbiamo scordarci della manutenzione annuale di cui solo un tecnico specializzato potrà occuparsi.

Quanto costa una stufa a pellet?

prezzi stufe a pellet
L'acquisto di una stufa a pellet rappresenta, senza dubbio, un ottimo investimento. A fronte di una spesa inziale abbastanza consistente, infatti, vi sarà un risparmio considerevole nel tempo, in grado di ripagare la stufa nel giro di qualche anno. Senza considerare il fatto che le stufe a pellet sono silenziose, facili da pulire, ecologiche e, soprattutto, assicurano un comfort termico senza eguali. Ma, come abbiamo evidenziato nella guida, la scelta deve essere ben rapportata allo spazio da scaldare, fattore che può far lievitare con decisione il prezzo. Una stufa a pellet slim, ad esempio, sarà adatta ad ambienti piccoli e avrà un prezzo inferiore rispetto ad un potente modello canalizzato o, magari, ad una idrostufa. Oltre alla potenza, entrano in gioco a condizionare il prezzo anche altri fattori, come la presenza di funzioni evolute, del telecomando, di materiali costruttivi premium e di un design altamente ricercato. Del resto, trattandosi di oggetti molto ingombranti, è preferibile che siano gradevoli alla vista, oltre che funzionali. In ogni caso, la scelta finale dipende molto dal budget a disposizione. Così, per aiutarti nell'acquisto, abbiamo suddiviso le migliori stufe a pellet in tre fasce di prezzo: economica (entro 700 euro), media (da 700 a 1200) e alta (oltre 1200 euro).
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 700 euro)

Le stufe a pellet di fascia economica sono modelli dalle ottime prestazioni destinati a scaldare ambienti unici o piccoli appartamenti. La prima che vogliamo proporre è anche una fra le più convenienti. Parliamo di Eva Calòr Camilla, stufa a pellet ventilata dalle dimensioni estremamente compatte. Disponibile nelle colorazioni bianca e rossa, conta su una discreta potenza di 5.6 kW. Aumentando un po’ il budget a disposizione, ci portiamo a casa un altro prodotto molto interessante, la cui potenza raggiunge gli 8 kW. Si tratta di Eva Calòr Dora, stufa a pellet a libera installazione curata nel design e poco impegnativa in termini di spazio occupato. Fra i modelli economici più semplici da usare, incontriamo poi la stufa a pellet Qlima Eleonora. Intuitiva e pratica, si accende con un tasto e si programma in pochi passi, andando ad assicurare un comfort domestico unico. Analogamente al prodotto precedente, la potenza di 7.45 kW la rende perfetta per appartamenti di medie dimensioni, oltre che per un grande ambiente unico. E concludiamo con un modello in grado di coniugare sapientemente efficienza energetica e stile. La stufa a pellet Cadel Spirit 3 conta su una potenza di 4.9 kW e supporta funzioni smart opzionali attraverso il collegamento alla rete Wi-Fi di casa.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 700 a 1200 euro)

I prodotti di fascia media espandono le caratteristiche delle stufe a pellet economiche, mostrandosi più potenti e ricche di funzioni. Cominciamo alla grande con Cadel Cristal, uno dei best-buy al di sotto dei 1000 euro. Si tratta di una stufa a pellet freestanding dall’invidiabile potenza di 8.5 kW, anche provvista di un capiente serbatoio per il combustibile da 18 chili. Restando in ambito di modelli compatti e pratici, merita un posto d’onore anche La Nordica Ketty, stufa a pellet ventilata di classe A+ altamente personalizzabile. Curata nel design e disponibile in varie colorazioni, conta su una potenza di 6.5 kW. Per chi sia alla ricerca di una stufa a pellet canalizzata, poi, il modello Palladio Scozia offre un incredibile rapporto qualità-prezzo. Più grande e massiccia rispetto ai prodotti presentati fino ad ora, vede salire considerevolmente anche la propria potenza, che tocca quota 11 kW. Notevoli sono le possibilità offerte da questo modello che riesce a scaldare senza problemi anche appartamenti medio-grandi. Ultima ma non per importanza, vogliamo presentare Eva Calòr Nicole, stufa a pellet che, a dispetto delle dimensioni contenute, vanta una potenza di ben 15.5 kW. Anche in questo caso, parliamo di un modello canalizzato, capace di sostituire l’impianto a gas nella funzione di riscaldamento ambientale.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 1200 euro)

Per chi abbia un budget di spesa superiore ai 1200 euro, la fascia alta ha davvero tante soluzioni da offrire. Potenti, curate nel design, efficienti e molto versatili: questo l’identikit delle stufe a pellet top di gamma. La Nordica Viviana Evo è il primo modello che abbiamo inserito nella nostra selezione. Si tratta di una stufa a pellet freestanding dall’invidiabile potenza di 10.2 kW. Dotata di sponde laterali in acciaio verniciato e top in maiolica, è una delle più eleganti della categoria. Un design più rustico caratterizza la stufa a pellet ventilata Laminox Primula 13 Idro. Massiccia nelle linee, si mostra anche più grande della media. E la potenza di 13 kW, oltre a riscaldare la casa, è anche in grado di gestire la temperatura dell’acqua sanitaria. Con una potenza nominale pressoché identica, il modello Cola Charme spicca sul versante estetico, proponendo forme più vintage. Rivestita completamente in maiolica colorata, si trasforma in elemento d’arredo nonostante le misure non proprio compatte. A conclusione della nostra raccolta di fascia alta, abbiamo posto il modello più potente fra quelli proposti. Si tratta della stufa a pellet EdilKamin Cherie, forte di ben 16.2 kW. Perfetta per appartamenti piuttosto grandi, sostituisce in toto la caldaia riscaldando anche l’acqua sanitaria.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Tutti i vantaggi del pellet

migliori stufe a pellet
Il pellet è un biocombustibile derivante dal legno venduto in forma di piccoli bastoncini cilindrici lunghi dai 5 ai 30 mm. Si realizza a partire dalla selezione della materia prima, non necessariamente ricavata tagliando gli alberi. Può, infatti, essere ottenuto dagli scarti della lavorazione di altri prodotti in legno, fattore che già ne mette in evidenza la natura sostenibile. In aggiunta, è privo di additivi chimici e ciò va a limitare le emissioni inquinanti dannose per l'ambiente prodotte dalla combustione. Compatto ed altamente pressato, il combustibile delle stufe a pellet, brucia sempre in modo uniforme, garantendo un riscaldamento omogeneo dell'ambiente. Ne consegue che, pur sfruttando la stessa materia prima di base, una stufa a pellet è più efficiente di una a legna. Semplice e veloce, anche la pulizia della stufa a pellet è un punto di forza di questa tipologia di prodotti. Senza contare che l'alto grado di pressatura del combustibile, lo rende più comodo da trasportare, stoccare e caricare. Infine, se ciò non bastasse, sono previste varie agevolazioni fiscali per chi decida di scegliere una stufa a pellet. Detraibili dall'Irpef, tali rimborsi possono coprire, in certi casi, anche il 65% del prezzo d'acquisto.

Come funziona una stufa a pellet?

Vista dall'esterno, una stufa a pellet appare come un blocco massiccio dalla forma stretta ed allungata, provvisto di un piccolo display e tasti per regolare le impostazioni di temperatura e potenza. Nella parte alta, solitamente, trova posto il serbatoio per il combustibile che può essere caricato al massimo. Infatti, sarà un'apposita coclea a gestire il passaggio in automatico del pellet fino al crogiolo, dove ha luogo la combustione. Qui, la fiamma è innescata da una resistenza elettrica ed alimentata dal combustibile insieme all'aria presa dall'esterno. Il calore viene, quindi, convogliato attraverso dei tubi scambiatori e spinto nell'ambiente grazie ad una ventola. Nel caso delle stufe a pellet canalizzate, l'aria calda può essere trasferita anche ad altre stanze, tramite un sistema di tubi posizionati sul lato posteriore. Invece, la gestione dei fumi nelle stufe a pellet avviene per mezzo di una seconda ventola che li spinge fuori attraverso la canna fumaria. A gestire tutto è una centralina elettrica che lavora in base alle impostazioni da noi fornite. Proprio per la presenza di questo componente, le stufe a pellet (piccole o grandi che siano), dovranno sempre essere posizionate vicino ad una presa di corrente.

Installazione e posizionamento: norme di sicurezza base

Rispetto ai modelli a legna, le stufe a pellet richiedono qualche attenzione in più in fase di posizionamento. Oltre all'installazione della canna fumaria, infatti, è necessario che nei paraggi sia presente una presa elettrica, fondamentale per alimentare la centralina ed altri meccanismi interni, come le ventole. Inoltre, una stufa a pellet posizionata al centro della stanza riscalderà l'ambiente meglio che se collocata in modo defilato. Ma è anche vero che la necessità di espellere i fumi nel miglior modo possibile attraverso la canna fumaria, impone alla stufa di trovare posto nei pressi di una parete esterna. Per verificare tali aspetti e garantire un'installazione sicura al 100%, il lavoro dovrà essere svolto per legge da un tecnico specializzato, seguendo le indicazioni previste dalla normativa europea vigente, la EN 14785. E ciò è necessario per tutti i modelli ma con particolare attenzione per le stufe a pellet da incasso. Una volta effettuato un primo sopralluogo, il tecnico monterà la stufa nella posizione migliore possibile, considerando anche la necessità di installare una sonda ambientale per rilevare la temperatura della stanza. Il tutto facendo particolare attenzione alla presenza in prossimità della stufa di materiali potenzialmente infiammabili, come ad esempio il legno del parquet. Nel caso specifico, viene di norma predisposta una pedana per distanziare la stufa dal pavimento. 

Stufe a pellet a confronto: le tipologie principali

Indipendentemente da quali siano le nostre esigenze domestiche, una buona stufa a pellet dovrebbe garantirci sempre un ottimo comfort e consumi ridotti. È pur vero che, fra le varie tipologie presenti in commercio, le differenze non riguardano solo le mere prestazioni ma anche la comodità d'uso. Vediamo, di seguito, in che modo si distinguono i modelli più diffusi:

Stufe a pellet da incasso o freestanding
Nell'immaginario comune, la stufa a pellet è freestanding, ovvero a libera installazione. Parliamo di un blocco a forma di parallelepipedo abbastanza pesante e massiccio, da posizionare nella stanza, separato da qualsiasi altro mobile. In realtà, molto interessanti risultano i modelli da incasso, da installare solitamente a muro. Oltre al risparmio di spazio, queste stufe si vanno ad armonizzare meglio con l'arredamento e lo stile della casa. In alcuni casi, poi, possono essere collocate a terra, a ricordare un vero e proprio caminetto.

Stufe ventilate o canalizzate?
I modelli base sono anche definiti "stufe ad aria" o "ventilate". Parliamo di sistemi di riscaldamento a pellet piuttosto semplici, perfetti per un solo ambiente o una piccola casa. Il loro funzionamento poggia sulla spinta di aria calda verso l'esterno operata da una ventola elettrica. Se, però, volessimo scaldare una casa molto grande, però, potremmo optare per una stufa a pellet canalizzata. Si tratta di un particolare modello, provvisto di tubazioni poste sul retro, in grado di trasportare il calore in tutte le stanze, singolarmente. Molto più costoso ed elaborato, un sistema del genere dà il meglio nelle case a più piani, poiché sfrutta la naturale propensione del calore a salire verso l'alto. Ovviamente, la stufa va posizionata al livello più basso. 

Idrostufe
Paragonabili più alle stufe canalizzate che alle ventilate, le idrostufe funzionano, come si può intuire dal nome, ad acqua. Vanno collegate all'impianto idraulico della nostra abitazione e, sfruttando la combustione, riscaldano l'acqua che scorre nei termosifoni, oltre a quella sanitaria. In pratica, vanno a sostituire in toto la caldaia, ma con consumi ed emissioni inquinanti inferiori. 

Manuali, semiautomatiche o automatiche
Ecco tre tipologie di stufe che si distinguono per modalità d'accensione della fiamma e carico del combustibile. Le manuali, infatti, necessitano ancora di un fiammifero per avviarsi e vanno caricate a mano. Nelle semiautomatiche, invece, il serbatoio deve essere riempito manualmente ma l'avvio non richiede il nostro intervento, sfruttando una resistenza elettrica per generare la scintilla. Le automatiche, infine, pur accendendosi nello stesso modo, prelevano il pellet in modo del tutto autonomo, andandolo a pescare da un silos esterno.

Potenza e volume: la stufa giusta per ogni ambiente

Il potere calorifico delle stufe a pellet è strettamente legato alla loro potenza, misurabile in kW e sempre indicata nell'etichetta energetica. Ma com'è possibile capire quale stufa a pellet risulti giusta per la nostra casa? Semplice, basta verificare il rapporto fra potenza del modello e volume della stanza o dell'intero appartamento. Facciamo un esempio concreto. Una casa di 80 m² ha un volume di circa 200 m³ che, per essere riscaldato in modo uniforme, richiede una stufa da 7 kW. Partendo da questo semplice assunto, basterà calcolare il volume del nostro appartamento e poi effettuare una proporzione. Se viviamo in una casa di 60 m², dovremo moltiplicare questa cifra per 2,7, ovvero la distanza media fra pavimento e soffitto. Ne risulta un valore pari a 162 m³, corrispondente a 5,7 kW. In base allo stesso ragionamento, una casa di 100 m², richiederà una stufa da 9,5 kW. Di norma, la potenza delle stufe a pellet oscilla fra i 2,5 ed i 20 kW. I modelli più potenti sono in grado di scaldare appartamenti fino a 200 m². In questo caso, però, si dovrà optare per una stufa a pellet canalizzata, ossia dotata di un sistema di tubazioni in grado di portare il calore in tutte le stanze. 

Combustibile e luce: i consumi della stufa a pellet

L'esborso derivante dall'acquisto di una stufa a pellet risulta abbastanza importante. Oltre al prezzo del modello scelto, ricadono sull'acquirente le spese di installazione della stufa a pellet e, in seguito, quelle derivanti dalla pulizia e manutenzione annuale. Ma a fronte di un costo di partenza non certo da poco, l'investimento inziale viene ripagato nel giro di qualche anno. Il tutto grazie a costi di gestione energetica piuttosto bassi. Partiamo dal combustibile. Il pellet, infatti, è fra i più economici in assoluto, con un prezzo simile a quello della legna. Venduto in sacchi da 15 chili, ha un costo medio di 4/5 euro a confezione. Il consumo dipende, naturalmente, dal modo in cui sfruttiamo le nostre stufe a pellet. Possiamo, comunque, affermare che, con un utilizzo standard, viene bruciato un chilo di combustibile all'ora. Pertanto, tenendo accesa la stufa 10 ore al giorno, spenderemo fra i 3 ed i 4 euro, ovvero quasi la metà rispetto ad un impianto a metano. Il consumo elettrico di una stufa a pellet, invece, è quasi irrilevante. L'elettricità serve esclusivamente in fase di accensione e per alimentare le ventole della stufa, accostandone i consumi annui a quelli di un televisore. 

Capacità del serbatoio e autonomia

In media, la capacità del serbatoio di una stufa a pellet ammonta a 15 chili. Tale valore, infatti, corrisponde alla capacità standard dei sacchi di combustibile, andando a stabilire così una corrispondenza fra i due elementi. Come visto nella sezione relativa ai consumi, stufe a pellet di medie dimensioni bruciano circa un chilo di combustibile all'ora. Da ciò si deduce che un sacco potrà durare da 1 a 2 giorni, a seconda dell'utilizzo che ne faremo. Fra i modelli più performanti in termini di capacità, troviamo la stufa a pellet canalizzata che può accogliere fino a 60 chili di combustibile. Ma in questo caso, anche i consumi saranno superiori rispetto ad un modello ventilato standard, costringendoci al rifornimento più o meno con le stesse tempistiche. Nel caso in cui volessimo eliminare definitivamente tale pratica, l'unica soluzione sarebbe il ricorso ad un silos esterno. Parliamo di un contenitore in acciaio o tessuto, posto all'esterno dell'abitazione e collegato alla stufa con un tubo, attraverso il quale la stufa stessa può attingere al pellet in automatico. Particolarmente utilizzato per ambienti molto grandi, capannoni e uffici, tale soluzione è spesso disponibile sulle migliori stufe a pellet. Con una capacità che può andare da qualche quintale fino a più di una tonnellata di combustibile, il silos può garantire il funzionamento continuo della stufa anche per tutto l'inverno.

Comodità d'uso e funzioni aggiuntive

Uno dei vantaggi principali della stufa a pellet è la comodità d'uso, nettamente superiore rispetto ad un modello a legna. Per prima cosa, il combustibile, oltre ad essere venduto in pratici sacchi, si carica in modo semplice e dura più a lungo. Ma anche a livello di pulizia e manutenzione, l'impegno che dovremo profondere risulterà minore. Senza contare il fatto che le stufe a pellet, una volta caricate, gestiscono il combustibile in autonomia, così come il tiraggio e lo scarico dei fumi, attraverso la centralina elettrica integrata. E lo stesso vale per la temperatura, tanto che, una volta impostata manualmente quella desiderata, sarà la stufa a mantenerla costante, dosando la potenza in automatico. Ma vediamo ora quali accessori e funzioni aggiuntive ci assicurano una comodità d'uso ancora superiore:
 
Accensione e spegnimento programmati
Non si tratta di una prerogativa esclusiva delle migliori stufe a pellet ma è presente a bordo anche di molti modelli, anche fra i più economici. Parliamo della possibilità di scegliere alcuni programmi per gestire accensione e spegnimento in modo automatico. Come per il cronotermostato di un impianto a metano, sarà possibile selezionare impostazioni giornaliere o settimanali, personalizzabili manualmente. Così facendo, al nostro risveglio troveremo la casa già calda, evitando inutili sprechi di risorse.
 
Funzioni smart
Ne sono provviste di default le sole stufe a pellet di fascia alta, per quanto sia possibile aggiungerle in un secondo tempo anche a molti modelli base. Ci riferiamo alle funzioni smart che, sfruttando la connessione alla rete tramite il Wi-Fi, ci semplificano molto la vita. Scaricando sullo smartphone l'apposita app, infatti, potremo controllare la stufa anche se siamo fuori casa, avviandola o spegnendola da remoto. Inoltre, saremo in grado di ricevere in tempo reale notizie sul suo funzionamento e notifiche relative ad eventuali criticità.
 
Telecomando
Non sempre la semplice stufa a pellet ventilata ne è provvista ma è vero che con pochi euro si può rimediare a tale mancanza, acquistando un telecomando universale. E come avviene con i climatizzatori, potremo regolare la temperatura a distanza e agire sulla potenza alla quale la stufa lavora. Nei modelli più evoluti, sarà possibile anche accedere alle funzioni di programmazione per accensione e spegnimento.

Dimensioni, peso e design

La stufa a pellet è un oggetto tanto ingombrante quanto utile, un elettrodomestico che non passa certo inosservato. Parliamo di modelli che misurano in larghezza dai 50 ai 100 cm, aspetto che si lega in parte alla potenza in kW di cui sono provvisti. Mentre una stufa a pellet slim è la scelta migliore per un ambiente unico o un piccolo appartamento, le soluzioni più grandi e pesanti saranno in grado di scaldare anche superfici superiori ai 100 m². Dimensioni e peso vanno sempre a braccetto e le stufe a pellet non sono certo fra gli oggetti più leggeri in circolazione. Si va, infatti, da un minimo di 40 chili fino a ad un massimo di 200, sempre in relazione al potere calorifico che può essere espresso. In tal senso, gli spostamenti possono diventare problematici e, quindi, scegliere al meglio il posizionamento iniziale è fondamentale. Del resto, i materiali con cui sono realizzate le stufe a pellet (piccole o grandi che siano) sono pesanti per natura. Parliamo, infatti, di acciaio, ghisa, porcellana, terracotta e vetro. E la loro combinazione, oltre a condizionare il peso, influisce con forza sull'aspetto estetico. I dettagli, infatti, possono fare la differenza, distinguendo un modello dallo stile spartano da uno più elegante, moderno o volutamente retrò. E, naturalmente, la cura del design e la scelta dei materiali può trasformare la stufa in elemento d'arredo, facendone anche salire il prezzo.

Pulizia e manutenzione

La pulizia regolare di una stufa a pellet è il segreto per farla funzionare al meglio. Tale pratica semplice e veloce deve, infatti, essere svolta quasi quotidianamente per far sì che combustione e tiraggio dei fumi siano ottimali. Strumento indispensabile per eseguire una buona pulizia delle stufe a pellet è l'aspirapolvere, da passare sul piano fuoco. Esistono, poi, degli specifici aspiracenere dal costo abbastanza contenuto, pensati appositamente per questa operazione e capaci di aspirare anche le polveri più sottili. Per quel che riguarda la manutenzione quotidiana, potremmo fermarci qui, andando al massimo a pulire il vetro della stufa per godere appieno della suggestiva fiamma a vista. Per ciò che riguarda la manutenzione straordinaria, invece, sarà necessario svolgere ogni anno una pulizia più approfondita di cui dovrà occuparsi un tecnico specializzato. Il lavoro consiste, sostanzialmente, in un controllo generale di tutti i componenti, dai cavi elettrici alla canna fumaria, e nella pulizia delle parti interne: il serbatoio del combustibile, il braciere ed i ventilatori. Inoltre, nel caso della stufa a pellet canalizzata, è importante verificare pulizia e funzionamento delle canalizzazioni in grado di portare il calore verso le varie stanze della casa.

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