L’integrazione tra i prodotti e servizi Fitibit e Google si fa sempre più forte. Su Fitbit Versa 4 e Fitbit Sense 2 è arrivato Google Wallet (il servizio di pagamento contactless di Big-G) e a breve arriverà anche Google Maps. E ora arriva anche Sleep Profile su Pixel Watch, il primo smartwatch del colosso di Mountain View.
Sleep Profile è una funzione avanzata di tracciamento del sonno, inclusa nell’abbonamento Fitbit Premium. Quindi, non è gratuita ma a pagamento. È un modo per offrire maggiori informazioni sul sonno, sullo stile di sonno che abbiamo nel tempo, incluso il modo in cui le nostre routine influiscono sulla qualità del riposto con l’obiettivo di migliorare le nostre dormite.
Ora, i membri Premium possono accedere al proprio profilo del sonno nell’app Fitbit con Google Pixel Watch oltre che con i dispositivi Fitbit più recenti, tra cui Fitbit Sense 2, Fitbit Versa 4 e Fitbit Inspire 3. L’analisi mensile tiene conto di 10 diversi aspetti del sonno, tra cui la durata del sonno, la costanza dell’ora di andare a dormire e il sonno interrotto, per fornire un quadro completo sulle nostre abitudini di sonno.
Tutte queste intuizioni determinano il “nostro animale del sonno”, che rappresenta il tipo di dormiente che siamo stati nell’arco di quel mese. Ad esempio, una giraffa, il tipo più comune di dormiente (22,8% degli utenti), è qualcuno che non dorme molto ma dorme bene. Mentre l’orso fa riferimento a chi tende ad avere un programma di sonno coerente, addormentandosi regolarmente alla stessa ora. Generalmente, va a letto prima della maggior parte degli altri e tende a raggiungere rapidamente un sonno profondo. In questo caso, il sonno tende ad essere lungo e riposante, con una percentuale relativamente alta di sonno profondo e REM.
Google ha lanciato Pixel Tag, il suo primo dispositivo finder tag pensato per localizzare oggetti di uso quotidiano come chiavi, portafogli e bagagli. Le caratteristiche tecniche Il dispositivo sfrutta la rete Google
Google ha iniziato la sperimentazione della nuova pagina principale del suo motore di ricerca che, in buona sostanza, mette l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza utente. Nel momento in cui stiamo scrivendo questo
Scrivi un commento