I mouse HP si fanno apprezzare in particolare per la semplicità d’uso, come nel caso di modelli molto basilari come HP Mouse Z5000. Tuttavia, per poter andare incontro anche agli utenti più esigenti, l’azienda propone un mouse più avanzato: HP Mouse 6SP25AA. Si tratta, nello specifico, di un mouse dotato di connettività wireless e design ergonomico. Il telaio del prodotto, infatti, è sagomato in modo da garantire una presa comoda e senza provocare dolori al polso dopo un uso prolungato. Questo comporta uno svantaggio, al contrario, per gli utenti mancini, che non possono utilizzare facilmente il prodotto proprio per la sua forma particolare. Sulla parte dorsale sono presenti i classici pulsanti azione e la rotellina di scorrimento centrale, cliccabile per interagire più facilmente con lo scorrimento rapido di documenti e pagine web. Al di sotto dei tasti principali, invece, trova spazio un ulteriore pulsante, dedicato in questo caso alla modifica della sensibilità del sensore. Quest’ultimo rappresenta una delle caratteristiche più interessanti di HP Mouse 6SP25AA. Si tratta di un sensore track-on-glass, in grado quindi di funzionare correttamente anche sulle superfici in vetro. Sul lato sinistro sono presenti due ulteriori pulsanti raggiungibili facilmente con il pollice. Di base, questi due pulsanti sono programmati per i comandi avanti e indietro nella navigazione in rete. Tuttavia, tramite le impostazioni del sistema operativo è possibile programmare i tasti con altri comandi. Come anticipato, il mouse sfrutta una connessione wireless con ricevitore USB da 2,4 GHz, compatibile con Windows e Mac OS. Per quanto riguarda l’alimentazione, infine, HP Mouse 6SP25AA utilizza due batterie AA, con un’autonomia massima di ben 24 mesi.
HP Mouse 6SP25AA in pillole:
- Mouse wireless ergonomico
- 5 pulsanti programmabili
- Sensore ottico track-on-glass per il tracciamento su superfici in vetro
- Autonomia massima di 24 mesi con due batterie AA
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
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