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Cosa fare quando si ha mal di gola?

Quali sono le cause che portano al mal di gola? Come prevenirlo e quali sono i rimedi naturali e farmacologici per tenerlo sotto controllo.
Di Monica Torriani @Monica_Torriani 13 dicembre 2021
mal di gola come curarlo

Il mal di gola è un disturbo piuttosto comune durante la stagione invernale, che può essere gestito, nella maggior parte dei casi, con l’assunzione di integratori alimentari in tavolette, spray a base di sostanze naturali come la propoli e farmaci antinfiammatori da banco.

L’aria secca e spesso eccessivamente calda presente negli ambienti domestici e di lavoro disidrata le mucose dell’apparato respiratorio, esponendole ad un maggior rischio di aggressione da parte dei comuni virus e batteri. Inoltre, la permanenza al chiuso insieme ad altre persone comporta una probabilità superiore di contagio.

Questi aspetti sono ancora più influenti quando si parla dei bambini, che fra loro si scambiano giocattoli portati di frequente alla bocca. Ecco perché ogni inverno asili e scuole dell’infanzia ospitano continui focolai di infezioni virali comuni, sia di tipo respiratorio che gastroenterico.

Indipendentemente dalle disposizioni normative previste per COVID-19 sull’uso dei dispositivi di protezione individuali, è buona norma indossare una mascherina chirurgica se si è affetti da mal di gola o raffreddore. Si tratta di un accorgimento banale di cui abbiamo, nel corso di questa pandemia, compreso l’importanza e che limita il contagio di chi ci è prossimo.

Cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti che riguardano il mal di gola:

Cosa fare quando si ha mal di gola?

La tentazione di avventarsi sui farmaci è qualche volta molto forte. L’idea di trascorrere giorni di inefficienza, con il naso congestionato e la gola in fiamme è tutt’altro che invitante, ma ricorrere in maniera sconsiderata a terapie farmacologiche senza avere verificato l’indicazione non è una buona idea.

Nel momento in cui la gola comincia a pizzicare, è possibile correre ai ripari utilizzando dei rimedi naturali. Se è presente anche tosse e il dolore di gola peggiora tossendo, può aiutare sorseggiare una tazza di latte caldo in cui si è sciolto del miele. Oltre a lenire la mucosa del cavo orale, il calore della bevanda fluidifica il muco presente in caso di raffreddamento.

Se, invece, il dolore si fa subito forte e si vuole ottenere un effetto anestetico, basta sciogliere in bocca un cubetto di ghiaccio: il freddo agirà da antidolorifico.

Mantenere le vie respiratorie deterse aiuta a respirare meglio e a prevenire che i microrganismi infettino anche i condotti uditivi, provocando l’otite, e le basse vie respiratorie, mettendo il soggetto a rischio per bronchite o polmonite. Per questa ragione, è utile lavare spesso il naso con fialette di soluzione fisiologica.

Succhiare caramelle balsamiche contenenti propoli, miele e oli essenziali come Bios Line Apix Propoli permette di dare sollievo all’irritazione e respirare meglio.

Come capire se il mal di gola è virale o batterico?

Porsi il dubbio che il mal di gola sia dovuto ad un’infezione virale oppure batterica è legittimo. Generalmente, infatti, ad un virus è associato un decorso più benigno, anche in assenza di terapia specifica, mentre la presenza di un batterio complica le cose e rende indispensabile l’istituzione di un trattamento antibiotico.

Malgrado esista il rischio di una sovrainfezione batterica a partire da un banale raffreddore, assumere un antibiotico a scopo preventivo non solo non è efficace, ma può essere addirittura controproducente.

Nella gran parte dei casi, il mal di gola è causato dal virus del raffreddore. In questi casi, la prima fase comporta diverse manifestazioni, fra cui naso che cola, bruciore e arrossamento agli occhi, fastidio alla gola. In un secondo momento, il naso si tappa e il pizzicore di gola può diventare vero e proprio dolore.

Nel giro di qualche giorno la situazione si risolve e il raffreddore passa: non è possibile stabilire quanti giorni debbano trascorrere fra i primi sintomi e la guarigione, perché questo intervallo è variabile da caso a caso. Ma, in generale, è verosimile aspettarsi un progressivo miglioramento dei sintomi dopo il raggiungimento di un picco di dolore e congestione nasale.

come curare il mal di gola

Cosa fare se accompagnati al mal di gola ci sono febbre e tosse?

La tosse, in generale, non è un indice di compromissione delle basse vie respiratorie, a meno che non sia associata a febbre elevata persistente, nel qual caso dovrebbe essere consultato il medico. La presenza di questo sintomo acuisce il dolore di gola.

Per migliorare la situazione, si può ricorrere a sciroppi con effetto lenitivo che agiscano su entrambe le manifestazioni, come Aboca Grintuss Adulti sciroppo, a base di miele e complessi molecolari ad azione protettiva e lenitiva, che favorisce l’idratazione della mucosa respiratoria e ne contrasta l’irritazione. Grintuss è disponibile anche nella versione pediatrica.

Il rialzo termico, se moderato, è compatibile con un mal di gola di origine virale. In presenza di febbre bassa, l’assunzione di farmaci da banco contenenti paracetamolo come la Tachipirina permette di ridurre sia il mal di gola sia la temperatura. Uno dei grandi vantaggi di questa sostanza è che può essere presa anche dai bambini a dosaggi specifici.

Quando il mal di gola deve preoccupare?

Se vi mettete davanti allo specchio, vi guardate in gola e scorgete delle placche, non dovete trarre la facile conclusione che si tratti di un’affezione batterica.

Le tonsille sono organi criptici, che tendono ad intrappolare ciò che deglutiamo. Quelle che, all’osservazione, sono di frequente scambiate per placche batteriche, possono essere semplicemente depositi di cibo, che devono essere rimossi con gargarismi di acqua ossigenata diluita al 50% ma non hanno connotazione patologica.

In secondo luogo, gli studi più recenti sconfessano la teoria che le placche siano inequivocabilmente un segno di infezione batterica. Quindi, è in ogni caso consigliabile agire con prudenza ed evitare di assumere dosi di antibiotico eventualmente rimaste da una precedente terapia.

In alcuni casi, però, la presenza del virus, per diverse ragioni che hanno a che vedere con uno stato di particolare indebolimento del sistema immunitario o la presenza di malattie croniche, può rappresentare un substrato per lo sviluppo di colonie batteriche. Può verificarsi, allora, quella che viene definita superinfezione batterica, tipicamente la tonsillite.

Le manifestazioni del disturbo peggiorano, la febbre si alza, il soggetto si sente indebolito, inappetente e fatica a riprendersi. In definitiva, anziché profilarsi all’orizzonte la guarigione, i sintomi aumentano in numero ed intensità. In questi casi, è bene sentire il medico, che verificherà la diagnosi prescrivendo la cura più appropriata.

Come curare il mal di gola senza febbre?

Una review della Cochrane Collaboration, un’associazione internazionale che riunisce ricercatori indipendenti, supporta l’assunzione degli estratti di echinacea, anche se con debole efficacia, nel trattamento di raffreddore e influenza. Questa erba può essere assunta da sola formulata in capsule come Hering Biofluinum Echinacea 1g  oppure in gocce o, ancora, sottoforma di spray per lenire il mal di gola.

I frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica prevengono le possibili complicanze legate al raffreddore e al mal di gola e possono abbreviare la durata dello stato di raffreddamento.

Per ottenere un effetto lenitivo e antinfiammatorio è possibile sciogliere in bocca pastiglie a base di malva e calendula. Seiko Farixil compresse contiene anche principi antiossidanti come l’estratto secco di rizoma di curcuma ed è aromatizzato con aroma di menta e miele.

Il mercato offre ampia disponibilità di prodotti formulati in pastiglie o tavolette a base di derivati naturali come la propoli come Angelini Tantum Verde Natura Propoli Zinco Pastiglie anche in gusti particolarmente amati dai bambini come i frutti di bosco. Se il mal di gola è associato all’abbassamento di voce meglio optare per compresse orosolubili che contengano erisimo oppure spray con formulazione analoga comeF&F Gola Act Spray Forte.

Quando oltre al cavo orale sono coinvolte nell’infiammazione anche le prime vie respiratorie, può essere utile assumere un farmaco da banco ad azione antidolorifica, antipiretica e decongestionante della mucosa nasale, come Sanofi Zerinolflu. Oltre al paracetamolo, Zerinolflu contiene un principio attivo antistaminico (la clorfenamina maleato, che riduce le secrezioni nasali) e la vitamina C (importante per le difese immunitarie).

Fonti:
Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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