Spumanti e champagne per festeggiare Natale e Capodanno

Di Irene Bicchielli 22 dicembre 2019
spumante o champagne

(Questo articolo, pubblicato nel Magazine di Trovaprezzi.it  il 27 dicembre 2018, è stato aggiornato in data 22 dicembre 2019)

Ci stiamo avvicinando alle feste e tutti noi il 25 e il 31 dicembre brinderemo con un calice pieno dispumante italiano o champagne francese? L’eterna diatriba tra le migliori bollicine è spesso oggetto di discussioni sia tra gli intenditori di vino che tra i semplici appassionati che si schierano per la bevanda nostrana oppure per quella d’Oltralpe.

La verità è che entrambe le scelte possono rivelarsi ottime se si sa quale prodotto acquistare: come per ogni cosa, ci sono tantissime proposte e chi non è un esperto in materia può trovarsi in difficoltà a scegliere una buona bottiglia con cui brindare. Ci sono spumanti eccellenti e spumanti mediocri e la stessa cosa vale per gli champagne. In questo articolo andiamo oltre il tradizionale nazionalismo che ci spinge a parteggiare per le bollicine italiane e cerchiamo di capire quali differenze ci sono davvero tra spumante e champagne, al di là della provenienza. E vi diamo anche qualche consiglio per non sbagliare bottiglia!

Lo spumante italiano…

L’Italia è certamente la patria dello spumante e ci sono tantissime regioni che hanno una lunga tradizione nella produzione di questo vino frizzante: il Trentino, le Marche, la Lombardia ma anche la Sicilia e la Sardegna hanno vitigni capaci di dare un ottimo spumante. Per la sua produzione è consentito l’utilizzo del metodo Champenoise ma anche del meno conosciuto metodo Martinotti, che si differenzia dagli altri per la seconda fermentazione che avviene in autoclave invece che in bottiglia; con il metodo Martinotti si ottengono spumanti fruttati. C’è poi da specificare una differenza fondamentale tra gli spumanti naturali e quelli gassificati, di qualità nettamente inferiore perché l’anidride carbonica non si forma in modo naturale ma viene aggiunta a basse temperature.

Abbiamo selezionato tre dei migliori e più famosi spumanti italiani per la vostra serata di Capodanno. Il primo è il Ferrari Maximum Brut Trento DOC, spumante di un’etichetta storica di un’azienda vinicola italiana profondamente legata al proprio territorio: si tratta di un Trento DOC di uve Chardonnay realizzato secondo il metodo classico; dal bouquet fresco e intenso, ha un gusto armonico ed equilibrato con un fondo di fiori bianchi, mela, pera, agrumi e crosta di pane.

Ferrari Maximum Brut Trento DOC

Il Valdobbiadene Superiore di Cartizze arriva dall’omonima zona, in Veneto, ed è una tipologia di Prosecco dall’aroma di grande freschezza e dal gusto fruttato ricco e intenso.
Astoria Arzanà Dry Superiore di Cartizze Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Infine, un altro grande classico: il Vino Spumante Berlucchi Cuvée Imperiale Franciacorta DOCG è sinonimo di Franciacorta, un territorio a Sud del Lago d’Iseo, ed è uno spumante di uve Chardonnay ottenuto secondo il metodo classico; vivace e brioso in bocca, ha un profumo intenso di agrumi e fiori bianchi.
Berlucchi Cuvée Imperiale Franciacorta DOCG

… e lo champagne francese

Lo champagne è esclusivamente francese e deve il proprio nome alla terra da cui nasce, a nord-est di Parigi. Per produrlo, il disciplinare impone il metodo classico conosciuto come “champenoise”: la vendemmia deve essere eseguita manualmente, senza ricorrere alle macchine, perché le uve devono conservarsi in ottime condizioni; la conservazione delle bottiglie di champagne avviene in luoghi bui e freddi, in modo da permettere la formazione naturale dell’anidride carbonica. Dopo un lungo periodo di maturazione, al vino viene aggiunto uno sciroppo composto da lieviti naturali, sali, zucchero di canna o barbabietola, che darà un sapore zuccherino allo champagne e ne definirà le caratteristiche organolettiche. Infine, il marchio di fabbrica: l’inconfondibile tappo di sughero a forma di fungo!

E adesso, ecco i nostri consigli: tre champagne di ottima qualità perfetti per il brindisi del 31 dicembre. Lo champagne Moet e Chandon Brut Imperial è ottenuto da un blend di uve Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay; si presenta con un gusto minerale e fruttato, un profumo di agrumi, miele e nocciola con un finale leggermente tostato.
Moet & Chandon Brut Impérial Champagne AOC

Il Veuve Clicquot Cuvée Saint Petersbourg AOC è il simbolo dello champagne nel mondo e nasce da uve Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay, che regalano sentori di vaniglia e frutta gialla al naso; in bocca, il gusto è fresco e asciutto, con sfumature minerali leggermente tostate.

Veuve Clicquot Cuvee Saint Petersbourg Champagne AOC

Infine, una proposta particolare per i veri intenditori: lo champagne Krug Rosé è il primo champagne rosé, audace ed elegante; fresco e aromatico, dalla consistenza setosa, ha un complesso profumo di frutti di bosco, agrumi, miele e spezie.
Krug Brut Rosé Champagne AOC

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

Commenti

guido
24 dicembre 2019, 11:07

Scrivere che il Cartizze di Valdobbiadene è di provenienza dal Friuli Venezia Giulia non produce a Vs. favore,peccato auguri

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Irene Bicchielli
7 gennaio 2020, 3:41

Ciao Guido e grazie per la tua segnalazione. Abbiamo provveduto a correggere l’imprecisione.

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