Tech 19 gennaio 2021

Galaxy S21 Ultra: come funziona il sensore da 108 Megapixel?

Galaxy S21 Ultra

Il Galaxy S21 Ultra si candida di diritto come uno dei migliori smartphone in ambito fotografico. Merito soprattutto del sensore ISOCELL HM3 da 108 Megapixel sviluppato dalla stessa Samsung. Si tratta di un’esclusiva di questo modello, non essendo presente sui fratelli minori Galaxy S21+ e Galaxy S21. L’azienda sudcoreana ha di fatto utilizzato la base progettuale della fotocamera principale del Galaxy S20 Ultra, riuscendo a migliorare quei pochi dettagli su cui era possibile intervenire. La sfida con iPhone 12 Pro Max dunque si svolgerà a colpi di scatti.

Sono due le principali innovazioni introdotte dal gigante di Seoul. La prima è la tecnologia Super PD Plus, probabilmente la più importante. Si tratta di una particolare tecnologia di autofocus, basata sull’aggiunta di appositi micro-obiettivi applicati agli elementi del regolare PDAF. Questo, almeno sulla carta, dovrebbe migliorare la messa a fuoco del Galaxy S21 Ultra del 50%. Una capacità che dovrebbe fare la differenza soprattutto con soggetti in movimento e in condizioni di scarsa luminosità, ambiti in cui solitamente gli smartphone soffrono.

La seconda è denominata Smart ISO Pro. In questo caso parliamo di una nuova modalità per gestire la cattura di immagini HDR. Solitamente infatti gli smartphone scattano una serie di immagini con differenti livelli di esposizione. Il sistema messo a punto da Samsung invece ne cattura due con livelli ISO alto e basso, per poi combinarle assieme. Il risultato dovrebbero essere scatti caratterizzati da una particolare fedeltà cromatica, in grado di garantire un netto salto di qualità rispetto alla gamma S20.

Appare evidente dunque come gli smartphone Samsung siano pronti all’ennesima rivoluzione tecnologica. Il Galaxy S21 Ultra infatti rappresenta solo il primo passo di un piano molto più grande. È probabile infatti che, già nella seconda parte del 2021, alcune di queste caratteristiche possano essere portate a bordo dei dispositivi dell’azienda sudcoreana appartenenti alle fasce più basse del mercato. Staremo a vedere.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

Scrivi un commento