Kindle o Kobo? La guida per orientarsi e scegliere l’ebook reader

Amazon Kindle e Rakuten Kobo sono le linee di ebook reader di riferimento del mercato e pur condividendo la stessa tecnologia di pannello sono diverse
Di Dario d'Elia 22 Gennaio 2023
kindle kobo scegliere

Meglio il Kindle o il Kobo? Questa è la domanda che prima o poi si pongono tutti, quando si decide di acquistare un ebook reader. Ovvero un lettore di libri elettronici con schermo a 16 gradazioni di grigio.

Il motivo si deve al fatto che si tratta delle due linee prodotto leader di mercato, che hanno di fatto come unica reale alternativa Pocketbook – disponibile anche a colori. Il tema centrale è che a prescindere dai marchi, design e funzionalità, i pannelli e la relativa tecnologia sono prodotti dalla taiwanese E Ink Holding. Il cosiddetto inchiostro elettronico (e-ink) degli Amazon Kindle, Rakuten Kobo e tutti gli altri reader disponibili nel mondo condividono lo stesso fornitore.

Ora, questo non vuol dire che i lettori sono tutti uguali ma semplicemente che i pannelli hanno prestazioni simili. Già, perché l’esperienza d’uso complessiva nella lettura digitale è condizionata anche dal design, la qualità dei materiali, le funzionalità, il software, gli ecosistemi di riferimento, la dotazione e ovviamente le versioni dei pannelli. Kindle e Kobo quasi ogni anno rilasciano un nuovo modello e montano pannelli e-ink aggiornati – che comunque godono di un ciclo evolutivo molto lento.

E poi c’è un dettaglio importante da non dimenticare: le librerie di solito applicano gli stessi prezzi perché sono gli editori a decidere gli sconti. Quindi davvero è un tema di ecosistemi e dispositivi.

Amazon Kindle 2022

Amazon Kindle 2022

Kindle e Kobo, le differenze

Al netto dei singoli modelli, Kindle e Kobo sono espressione di filosofie diverse.

Kindle è un prodotto dell’ecosistema Amazon e quindi nasce per funzionare al meglio in questa dimensione. Ciò non vuol dire che non sia compatibile con i libri acquistati in altre librerie, ma semplicemente che dentro il mondo Amazon dispone di funzioni e servizi aggiuntivi molto comodi. Un altro dettaglio è che tendenzialmente la linea è basata su canoni di essenzialità: design e software non badano all’eleganza, ma alla funzionalità spiccia.

Kobo invece si affida a un ecosistema più aperto e sebbene disponga del suo eBookStore è molto semplice gestire gli acquisti provenienti da altre librerie come ad esempio Mondadori o La Feltrinelli. Infine ha forme e un software più gradevoli.

Un altro tema è quello degli standard supportati.

Il formato di elezione dei Kindle è quello proprietario, ovvero AZW e AZW3, e ovviamente si trova solo sulla libreria Amazon. Se si acquista un ebook su un altro portale tendenzialmente sarà in formato Epub e fino a un anno fa un possessore di Kindle sarebbe stato costretto a una conversione tramite un software gratuito. Oggi non è più così e quindi sotto questo punto di vista Kindle e Kobo si assomigliano: entrambi supportano tutti gli standard più diffusi. E mettono anche a disposizione app per la fruizione via smartphone, tablet, pc, etc. Kindle e Kobo poi offrono una soluzione ad abbonamento che consente di leggere qualsiasi ebook disponibile nelle rispettive librerie selezionate: i servizi si chiamano Kindle Unlimited e Kobo Plus, e costano una decina di euro al mese.

Kobo continua però ad avere un piccolo vantaggio su Kindle: sulla maggior parte dei modelli supporta il Bluetooth e gli audiolibri in formato Kobo. Amazon in Italia (ma all’estero sì) non ha ancora sbloccato questa funzione sebbene l’hardware sia compatibile.

Kobo Nia

Kobo Nia

Kindle e Kobo, tanti modelli fra cui scegliere

Amazon ha declinato la sua offerta attuale in Kindle, Kindle Paperwhite oggetto della nostra recensione, Kindle Paperwhite Signature Edition, Kindle Oasis e Kindle Scribe (leggi la nostra recensione di Kindle Scribe). Mentre Rakuten offre Kobo Nia, Kobo Clara 2E, Kobo Libra 2, Kobo Sage e Kobo Elipsa. Ovviamente online sono ancora disponibili i modelli precedenti, come il Kobo Clara HD, e in alcuni casi può essere un affare se si controllano bene le caratteristiche. Entrambe le linee mettono poi a disposizione cover protettive colorate opzionali.

Il Kindle 2022 è superiore al Kobo Nia semplicemente perché monta l’ultimo pannello e-ink da 6 pollici con risoluzione a 300 pixel-per-pollice (PPI). Il Nia si ferma a 212 PPI e quindi fa leggermente meglio del Kindle precedente edizione 2019 che offriva 167 PPI. È davvero questo il senso della battaglia tra le due aziende: giocare d’anticipo sull’avversario nell’impiego dei nuovi pannelli.

Poi però in alcuni scenari giocano ad armi praticamente pari come ad esempio quando si confrontano il Kindle Paperwhite (schermo da 6,8 pollici e 300 PPI) e Kobo Clara 2E (schermo 7 pollici e 300 PPI). Il Kindle Paperwhite SE punta poi sulla regolazione automatica di luminosità e cromia, mentre il Kobo Libra 2 sul design. Infine ci sono i top di gamma Oasis e Sage che sono la massima espressione delle rispettive filosofie, anche tecnologiche. Elipsa e Scribe invece sono due prodotti che esulano un po’ dal consueto perché abbinano alla tecnologia e-ink anche la possibilità di scrivere a mano come si potrebbe fare con un comune tablet.

Kindle o Kobo: quale scegliere?

Meglio Kindle o Kobo? In linea di massima a un utente poco smaliziato sotto il profilo tecnologico verrebbe da consigliare l’ecosistema Kindle per un semplice motivo: l’acquisto, la gestione e la fruizione degli ebook avviene in un unico spazio. La libreria è enorme e tutto si risolve direttamente sul proprio reader. Kobo invece è un prodotto più flessibile, con una qualità nei dettagli leggermente superiore, ma se si vuole acquistare un ebook su librerie diverse bisogna mettere in conto qualche passaggio in più. Certamente non è una grande complicazione, ma è un percorso obbligato.

Per quanto riguarda le caratteristiche di ogni singolo modello gli elementi a cui badare sono davvero pochi. Prima di tutto la dimensione dello schermo e la risoluzione. Già a partire da un 7 pollici bisogna avere un tascone, mentre quelli più piccoli stanno agevolmente nella tasca posteriore di un jeans. La risoluzione di 300 PPI si nota vistosamente, rispetto a quelle inferiori, e rende la lettura più piacevole. L’illuminazione frontale integrata è fondamentale perché i pannelli hanno una tecnologia passiva, quindi al buio non si vedrebbe nulla. La possibilità di variare la cromia non è un vezzo, ma un’opzione per rendere la lettura ancora più riposante e simile a quella dei libri di carta. Infine il supporto Bluetooth e quello agli audiolibri possono essere utili, ma attenzione perché Kobo dichiara ufficialmente la compatibilità solo con il suo formato.

Pubblicato il 22 Gennaio 2023
Dario d'Elia
Dario d'Elia

Sono nato nel 1974, esattamente nel momento in cui l'era digitale stava iniziando a varcare i confini dei laboratori per entrare nelle case. Risale proprio a quel periodo uno dei primi microcomputer: il "famoso" IMSAI 8080, che Matthew Broderick usò nel 1983 per violare il supercomputer del Norad nel film "Wargames". Ecco, sono cresciuto in quel periodo di transizione e...Leggi tutto

Gli articoli, le guide, le recensioni e tutti i contenuti editoriali presenti su Trovaprezzi.it sono scritti esclusivamente da esperti di settore (umani). Non utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per produrre testi o altri contenuti.

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti

Segui le migliori offerte su Telegram
Torna su