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Surfare sulla neve con stile: guida all’acquisto della tavola da snowboard

Da quando, a metà anni '80, lo snowboard è comparso nel nostro Paese, è stato tutto un crescendo di apprezzamento e diffusione. Anello di congiunzione fra surf e sci, ha appassionato il pubblico nostrano da subito. Le tavole da snowboard si sono presto moltiplicate in numero, grazie ad una proposta ampia di modelli per ogni impiego: dal freeride al freestyle, passando per l'all mountain. E oggi sono molte le mete specifiche per i rider della neve, con piste e snowpark per il freestyle. La scelta di tavola, attacchi e scarponi da snowboard è assimilabile, per certi versi, a quella degli sci. Ma ci sono anche molti elementi nuovi da considerare. Tutti argomenti di cui parleremo approfonditamente nella nostra guida. Immancabile, come di consueto, la selezione dei migliori modelli in commercio suddivisi per fasce di prezzo.
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Indice
Prima dell'acquisto Quanto costa una tavola da snowboard? Snowboard: l’approccio easy alla neve Vai alla categoria
Sci e Snowboard
snowboard

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Prima di acquistare l'attrezzatura da snowboard, dovremo avere le idee abbastanza chiare riguardo ai percorsi che andremo ad affrontare. E valutare il nostro livello tecnico in modo obiettivo. Si tratta di elementi molto importanti in fase di scelta e dai quali dipende il buon esito finale. Naturalmente, anche le misure e la forma della tavola da snowboard si legano a predisposizioni e capacità del singolo utente. Ecco di seguito un piccolo riassunto dei punti chiave che andremo a trattare: 

Prezzo
Dalle tavole più economiche e quelle top di gamma il divario è abissale. E per offrire un panorama completo del settore, abbiamo selezionato i modelli migliori categoria per categoria. Si parte con la fascia economica e si arriva a quella alta, passando per la fascia media.

Com'è fatta la tavola?
Comincia tutto da qui, da una tavola di legno a metà strada fra il surf e lo skateboard. In questa sezione, vedremo come sono costruite le tavole da snowboard e quali sono le caratteristiche che le rendono perfette per scivolare sulla neve.

Materiali costruttivi e peso
Analogamente a quanto avviene per gli sci, lo snowboard è realizzato con vari materiali, in primis il legno. Ma non mancano modelli altamente tecnologici ricoperti in alluminio, carbonio o leghe speciali resistenti e leggere. Il tutto avrà una forte ripercussione sul peso della tavola. Dobbiamo, però, stare attenti: non sempre un modello ultraleggero è meglio di uno più pesante. Molto dipende dallo stile di guida e dal tipo di utilizzo. 

Caratteristiche tecniche della tavola
Lunghezza, larghezza e forma sono le caratteristiche che balzano subito all'occhio. Ma non vanno certo sottovalutate la sciancratura e la curvatura del profilo. Tutti queste variabili si vanno ad interconnettere, dando vita a modelli differenti, più o meno agili, veloci e resistenti. In questa sezione, descriveremo nel dettaglio le varie specifiche tecniche che entrano in gioco.

Gli stili più diffusi
Dopo aver sviscerato gli elementi che vanno a differenziare le tavole, descriveremo gli stili dello snowboard più diffusi e amati dal pubblico. E metteremo in evidenza come l'approccio tecnico cambi caso per caso. Nello specifico, parleremo di tavola da snowboard all mountain, freeride, freestyle e splitboard.

Scarponi e attacchi: gli accessori indispensabili
Per quanto l'abbigliamento da snowboard mostri una spiccata identità stilistica, ci limiteremo ad affrontare l'argomento scarponi e attacchi. Si tratta, infatti, di due accessori da cui è impossibile prescindere e la cui scelta esercita un peso decisivo sull'esperienza generale.

Il profilo del rider
Quando si parla di profilo del rider, tanti fattori si vanno a combinare. Per prima cosa, lo stile ed il tipo di terreno che si predilige affrontare. Poi, il livello tecnico e le caratteristiche fisiche. Infatti, altezza, peso e lunghezza del piede serviranno per trovare la tavola della giusta taglia.

Colori e decorazioni
Lo snowboard è uno sport nato in America ed influenzato con decisione dallo street style che caratterizza anche lo skateboard. In tal senso, colori e decorazioni risentono di questo radicato elemento culturale. Inoltre, è molto comune customizzare le tavole per renderle personali in tutto e per tutto. 

Quanto costa una tavola da snowboard?

prezzi snowboard
Il budget a disposizione per l'acquisto definisce rigidamente i contorni della tavola da snowboard che potremo comprare. Certo è che per chi comincia a praticare questo sport, non è consigliabile prevedere un esborso troppo consistente. Meglio prima provare per accertarsi che faccia al caso nostro. Il surfer di livello intermedio e avanzato, invece, potrà effettuare una scelta più consapevole, avendo già le idee chiare riguardo al proprio stile sulla neve ed ai percorsi preferiti. In questa sede non parleremo di attacchi e scarponi, venduti separatamente e che pure fanno sentire il proprio peso a livello economico. Ci concentreremo, piuttosto, sulle migliori tavole da snowboard, suddividendole in tre fasce di prezzo. Così facendo, sarà possibile soddisfare le esigenze di una clientela più vasta. Si parte dalla fascia economica che ha come tetto massimo di spesa i 250 euro e racchiude soprattutto gli snowboard da principianti, modelli versatili e costruiti con materiali non troppo pregiati. La fascia media, invece, va da 250 a 450 euro. E all'interno vi trovano posto prodotti molto interessanti, caratterizzati dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, dominata da tavole professionali per surfer con grande esperienza. 
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 250 euro)

Gli snowboard di fascia economica sono, principalmente, entry-level. Parliamo di tavole molto comode, morbide e perfette per cominciare a scivolare sulla neve. Ad aprire la nostra selezione è un prodotto di dimensioni ridotte, pensato per i più giovani. La tavola snowboard bambino Burton Chopper è costruita con impostazione twin-tip e offre un ponte di tipo rocker che agevola il controllo, anche grazie al flex super morbido. Drake Charm, invece, è dedicato all’universo femminile e, come il precedente modello, si caratterizza per una lunghezza leggermente inferiore. Si tratta di una tavola snowboard all mountain estremamente versatile, provvista di profilo camber e shape directional twin. Destinato ad un pubblico un po’ più esigente è il Nitro Prime, snowboard di dimensioni standard disponibile in tre taglie differenti. Anche in questo caso siamo di fronte ad un modello all-round che offre un buon compromesso su tutti i terreni, mostrandosi adatto anche al freestyle meno estremo. Analoga per tipologia di impiego, la tavola snowboard Salomon Pulse si rivolge ai surfer più consapevoli, garantendo velocità più elevate grazie al flex medio. Robusto e stiloso, non passa inosservato per via della colorazione nero e arancio. 
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 250 a 450 euro)

Se i modelli di fascia economica sono pensati per utenti alle prime armi, le tavole snowboard di fascia media si rivolgono anche a chi abbia già un po’ di dimestichezza con la neve. Perfetto per un pubblico intermedio è lo snowboard Salomon Villain, disponibile in tante accattivanti varianti cromatiche. Si tratta di un modello all-mountain che non disdegna l’impiego nei park per il freestyle. Con camber al centro e rocker alle estremità, il profilo regala elevate galleggiabilità e stabilità anche a velocità sostenute. Discorso analogo per la tavola snowboard Nitro Team Series Gullwing, un modello all-round che si esalta anche con i trick. Ma trova la propria vocazione più sincera nel freeride, offrendo al surfer una libertà di movimento unica. Per gli appassionati di freestyle senza compromessi, invece, abbiamo scelto il Burton Descendant. Pur non comportandosi male nell’all-mountain, la forma twin-shape ed il profilo camber rendono questa tavola perfetta per esibirsi nei park. Con approccio simile, il modello K2 www regala una maneggevolezza unica nell’halfpipe grazie al profilo camber tradizionale ed al flex morbido. Manovrabilità, leggerezza e semplicità nel controllo sono caratteristiche comuni anche all’ultimo modello selezionato. Parliamo del Capita Ultrafear, snowboard che cela, dietro un’immagine molto aggressiva, un corpo indistruttibile con inserti in kevlar.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 450 euro)

Superata quota 450 euro, si entra di diritto nella fascia alta della categoria, habitat naturale delle tavole snowboard migliori in circolazione. Ciò che rende unici questi modelli, oltre all’impiego di materiali di pregio, è l’impegno speso dalle aziende produttrici in fase di progettazione. I risultati di tale lavoro si percepiscono sulla neve, sotto forma di feeling al top con la tavola e col terreno. Esponente di spicco di questa fascia di prezzo è lo snowboard Burton Flight Attendant. E non poteva essere diversamente se consideriamo storia e tradizione del marchio. Questa tavola ci ha impressionato per precisione nel controllo, agilità e velocità. Inoltre, parliamo di un modello a tutto tondo che eccelle nel freeride. Bello e robusto, vanta un cuore in legno con rinforzi in carbonio di altissima qualità. Concetto simile sottende la costruzione della tavola snowboard Custom Flying V, sempre di Burton. Prodotto versatile per eccellenza, si mostra molto classico nella forma. Directional shape, camber al centro e rocker alle estremità: ecco gli ingredienti di un modello in voga sin dal 1996. Concludiamo alla grande la nostra selezione con il Salomon Assassin, altro modello che brilla per flessibilità d’uso, rivelandosi formidabile anche nel freestyle. Resistenza, affidabilità e responsività massima: ecco i punti di forza di una tavola che farà felice anche il surfer più esigente.
(Dati aggiornati a gennaio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Snowboard: l’approccio easy alla neve

caratteristiche snowboard
Si deve all'ingegnere americano Sherman Poppen l'idea alla base dell'attuale concetto di snowboard. A partire da una semplice tavola di legno usata dai figli sulla neve in modo analogo al surf, Poppen ebbe la geniale intuizione. Siamo a metà degli anni '60 ed il rudimentale mezzo prende il nome di snurfer, una via di mezzo fra snow e surfer. Nei due decenni successivi, un incalzante processo evolutivo porterà lo snurfer alla forma dell'attuale tavola snowboard. Il tutto, grazie soprattutto all'operato di Jake Burton Carpenter, considerato unanimemente il primo rider moderno. Diventata disciplina olimpica nel 1998, lo snowboard ha raggiunto così la dignità dello sci e ampliato a dismisura il proprio bacino di utenza. Surfare sulla neve, oltre che appagante, è anche una questione di stile ed approccio. Meno tradizionale dello sci, parliamo di uno sport con un'utenza giovane e smart, radicata nella cultura americana dello skating in tutte le sue forme. Abbigliamento oversize, decorazioni che si ispirano ai murales ed un glossario dei termini quasi esclusivamente in inglese ne sono gli elementi più caratterizzanti. In tal senso, le tavole da snowboard non sono solo un oggetto con cui divertirsi ma anche il simbolo di un'intera generazione. 

Com’è fatta la tavola da snowboard?

Lunghe, corte, più o meno larghe e incurvate: le tavole da snowboard presentano ciascuna dei tratti peculiari. Ma ci sono elementi comuni a tutti i modelli che denotano una comune matrice costruttiva. Per prima cosa, è semplice notare la somiglianza con le tavole da surf e gli skateboard. Pur con le dovute differenze, infatti, il principio è lo stesso: controllare il mezzo stando in piedi su di esso e senza ulteriori appigli. Rispetto agli sci, gli snowboard sono molto più larghi, sia nella parte centrale che agli estremi. Utilizzando l'appropriata terminologia, sul retro trova posto la coda (o tail), frontalmente la punta (o nose) ed in mezzo il pattino (o waist). La superficie superiore, invece, si chiama top e accoglie gli agganci per gli attacchi snowboard. Parliamo di una serie di buchi, variabili in numero e dimensione a seconda del sistema previsto per ogni modello. in basso invece, a contatto con la neve, troviamo la soletta (o base). Indipendentemente dai materiali costruttivi utilizzati, lungo i bordi si collocano le lamine, strisce d'acciaio che cingono la tavola, incrementandone l'aderenza e la facilità di controllo. Di profilo, poi, potremo osservare l'incurvatura del ponte, analogamente agli sci. Invece, osservando lo snowboard dall'alto, noteremo un arco che va dal centro alla coda e alla punta: la sciancratura (o sidecut). 

Materiali costruttivi e peso

I materiali con cui le tavole da snowboard sono realizzate ne influenzano seriamente peso e prestazioni. Ma non è detto che un modello più leggero debba per forza essere migliore di uno più pesante. L'importante è che il peso del rider sia giusto per la tavola. Chi ha una corporatura massiccia, infatti, non si troverà bene con una tavola snowboard eccessivamente leggera e morbida. Tradizionalmente, questi prodotti sono costruiti in legno, sia a strato singolo che multistrato. Esistono, però, in commercio anche snowboard in materiali alternativi come l'alluminio o la cera artificiale. Ma parliamo dei modelli più evoluti e costosi. Se il legno costituisce il corpo della tavola, lo snowboard è rivestito all'esterno da un altro materiale che ricopre un ruolo fondamentale. Parliamo della vetroresina, in grado di determinare la maggiore o minore manovrabilità della tavola in base al modo ed alla posizione in cui è applicata. Quando gli strati sono più di uno avremo, quindi, uno snowboard abbastanza rigido e veloce sui rettilinei. Al contrario, con un solo strato, la tavola sarà più morbida e facile da controllare in curva, mostrandosi particolarmente adatta per i principianti. Il grado di rigidità della tavola è anche chiamato flex e individuare quello giusto è un passaggio di cruciale importanza.

Geometrie della tavola: le caratteristiche tecniche principali

La scelta della tavola snowboard dipende da un ampio insieme di fattori concatenati. Fra i principali, oltre alle caratteristiche fisiche del rider, troviamo le geometrie dei vari modelli in commercio. Non parliamo solo di dimensioni ma anche di forme e curve. Vediamole nel dettaglio insieme:

Lunghezza e larghezza
Le due misure principali delle tavole da snowboard vanno valutate attentamente per poter godere appieno dell'esperienza sulla neve. La lunghezza può oscillare fra 145 e 170 cm. A influenzarla non è solo il fisico del surfer ma anche le sue caratteristiche tecniche. Elemento importante da tenere a mente è che una tavola più lunga è anche più difficile da controllare. Per questo, ai principianti vengono consigliate tavole un po' più corte della media. Per ciò che riguarda la larghezza, invece, sarà sufficiente sceglierla sulla base della taglia del piede, o meglio dello scarpone.

Forma
Shape è il termine usato dai riders per definire la forma dello snowboard, che può essere simmetrica o asimmetrica. Nel primo caso, parliamo delle tavole twin tip, con coda e punta identiche in tutto e per tutto. Ciò le rende adatte allo snowboard freestyle, permettendo di invertire liberamente il senso di marcia. Le tavole asimmetriche, invece, perdono armonia a livello estetico ma si fanno più performanti nel freeride. È il caso, ad esempio, dei modelli con forma tapered direzionale, allargati in punta per offrire un maggiore galleggiamento sulla neve fresca.

Sciancratura
Come per gli sci, la sciancratura (o sidecut) dello snowboard si osserva dall'alto e si ottiene mettendo in rapporto la larghezza della parte centrale con quella dei due estremi. Ciò che risulta da questo calcolo è un arco che mostra i propri effetti in curva. Più è accentuato, minore sarà il raggio di curva e più semplice il controllo della tavola.

Profilo: camber contro rocker
Anche questa caratteristica accomuna gli snowboard agli sci. Ci riferiamo alla curvatura del ponte vista di profilo, che può essere rivolta verso l'alto o verso il basso. Nel primo caso parliamo di ponte camber, il più tradizionale, ottimo per chi ha già dimestichezza con la tavola. Offre, infatti, grip e velocità a chi può contare su una buona tecnica. Per chi è alle prime armi, invece, risulta migliore il ponte rocker, rivolto verso la neve. Ciò perché è più semplice da gestire in curva e galleggia meglio sulla superficie. Esistono, poi, ponti con profilo totalmente piatto che si mostrano perfetti nel freestyle. 

Gli stili più diffusi

Ami scendere su piste battute in tutta tranquillità? Praticare il fuori pista su neve alta e fresca? O, magari, esibirti negli snowpark praticando il freestyle? Qualsivoglia sia il tuo stile, esiste una tavola da snowboard in grado di assecondarlo in pieno. Ecco, di seguito, i modelli più diffusi e amati dai riders: l'all mountain, il freeride, il freestyle e lo splitboard:

All mountain
Una tavola snowboard all mountain, rappresenta la soluzione perfetta per il surfer alle prime armi ma anche per l'amatore che desideri scivolare sulla neve nel modo più completo possibile. Le geometrie della tavola si mantengono tutte su livelli medi e ciò rende uno snowboard del genere altamente versatile, adatto alla neve fresca come a quella dura ed al ghiaccio. Di contro, a fronte di una manovrabilità elevata e ad un controllo abbastanza facile, modelli del genere mostrano qualche limite nel freestyle.

Freeride
Quando ciò che desideriamo di più è il fuori pista su percorsi non tracciati, la scelta dovrebbe ricadere su uno snowboard freeride. Parliamo di modelli provvisti quasi sempre di shape direzionale, con la punta più larga della coda per offrire un maggiore galleggiamento sulla neve. Inoltre, il ponte rocker arcuato verso il basso rende l'ingresso in curva più agile e, in generale, il controllo della tavola più facile.

Freestyle
Spostandoci dai sentieri liberi allo snowpark le cose cambiano molto. E con loro anche le geometrie delle tavole da snowboard. Per esibirsi in salti, trick e scivolare sulla halfpipe, non c'è niente di meglio di un modello twin tip, totalmente simmetrico. In questo modo, potremo invertire liberamente il senso di marcia anche mentre siamo in aria. Parlando di ponte, meglio preferirlo piatto o ibrido, camber al centro e rocker alle estremità.

Splitboard
Differente da qualsiasi altra tipologia di snowboard, la tavola splitboard è composta da due parti che si possono separare per dar vita ad un paio di sci. Unite al centro con apposite leve, le metà possono essere staccate velocemente ed usate per scalare la montagna. Una volta arrivati in cima e ricomposta la tavola, potremo scendere in libertà. Da notare che anche gli attacchi degli scarponi si smontano e si rimontano in modo differente a seconda della configurazione scelta.

Gli accessori indispensabili: attacchi e scarponi

Rispetto agli sci, le tavole da snowboard sono vendute solitamente senza attacchi. Se da un lato ciò offre maggiore libertà al rider della neve, dall'altro lo mette di fronte ad un interrogativo cruciale: quali percorsi intendo affrontare? Una volta individuati gli attacchi giusti, è il momento di acquistare gli scarponi. Ma qui l'operazione è più semplice dato che il tipo di attacco per cui si è optato vincolerà strettamente la scelta dello scarpone. Ecco, di seguito, gli aspetti principali da considerare:

Attacchi
La funzionalità principale degli attacchi snowboard è quella di tenere ben ancorato lo scarpone alla tavola, permettendo uno sgancio veloce quando necessario. Si fissano allo snowboard attraverso i disc, appositi supporti compatibili con i vari sistemi di attacco delle tavole. E grazie ai quali è possibile scegliere la posizione degli scarponi. Gli attacchi, solitamente, sono dotati di due strap per stringere gli scarponi e di un supporto posteriore che si alza e si abbassa per bloccare la caviglia o liberarla. Come avviene per la tavola da snowboard, anche gli attacchi sono provvisti di flex, ovvero una maggiore o minore rigidità, adattabile al nostro stile ed ai percorsi scelti.

Scarponi
Ancora più importanti degli attacchi sono gli scarponi snowboard. Il motivo è molto semplice: devono accogliere e sostenere il piede nel miglior modo possibile, evitando che subisca traumi e, contemporaneamente, mantenendolo caldo. E non a caso di modelli in circolazione ce ne sono tanti, anche molto impegnativi a livello economico. Gli elementi da valutare per scegliere al meglio sono, sostanzialmente, due: flex e allacciatura. Flex è una parola che ricorre spesso nello snowboard ed ha una valenza notevole. Quando parliamo di scarponi, questo indicatore di rigidità può posizionarsi su tre livelli: morbido, medio oppure duro. Il primo è perfetto per il freestyle, lasciando il piede particolarmente libero. Il secondo, invece, assicura quella versatilità generale propria dello stile all mountain, andando bene su tutti i terreni. Il terzo, infine, è destinato al freeride fuori pista, per via della maggiore rigidità che assicura un controllo più preciso. L'allacciatura degli scarponi, invece, deve garantire stabilità al piede. E per farlo può contare principalmente su due sistemi: quello classico basato sulle tradizionali stringhe ed il BOA lacyng system, che sfrutta una rotellina per stringere lo scarpone intorno al piede in modo uniforme.

Il profilo del rider

In fatto di snowboard, ciò che determina un acquisto azzeccato è la perfetta combinazione fra caratteristiche fisiche del rider e specifiche tecniche della tavola. Solo un mezzo perfetto per la nostra corporatura ci consente di dare il meglio sulla neve. Ma è anche vero che le differenze fra tavola e tavola ne definiscono i vari terreni di utilizzo. Pertanto, i due ambiti si influenzano reciprocamente. In questa sezione, vedremo quali sono i fattori fisici e stilistici da considerare in fase di scelta:

Tecnica e terreno
È bene valutare tavole da snowboard più corte se si è alle prime armi. Il motivo è molto semplice: un mezzo del genere è più facile da controllare, specialmente in curva. Progredendo con la pratica, potremo optare per modelli più lunghi e rigidi, adatti al freeride su neve fresca. Anche il terreno di utilizzo, infatti, esercita un notevole peso. E per i principianti, è meglio preferire la versatilità di una tavola snowboard all mountain, affidabile sia in pista che su percorsi poco battuti.

Altezza e peso
Cruciale nella scelta dello snowboard è calcolare l'altezza ed il peso del surfer. Normalmente, la lunghezza della tavola dovrebbe misurare dai 10 ai 20 cm in meno rispetto all'altezza di chi la andrà a sfruttare. Ma, anche in questo caso, stile e terreno influenzano la scelta. Uno snowboard freeride, ad esempio, è mediamente più lungo rispetto ad un modello all mountain. Ovviamente, il ragionamento fatto fino ad ora resta valido se il peso del rider si mantiene ideale in relazione alla propria altezza. Se, però, siamo più robusti della media, dovremo optare per una tavola con flex più rigido, in grado di garantire maggiore sostegno. Viceversa, un fisico esile si troverà meglio con una tavola morbida.

Taglia dello scarpone
La grandezza del nostro piede andrà ad influire sulla larghezza della tavola. Sostanzialmente, le misure sono due: standard e wide. La prima è ideale per persone con taglia dello scarpone fino al 44.5. Oltre tale soglia, è necessario optare per un modello wide, in grado di accogliere comodamente anche uno scarpone decisamente più grande.

Tavole da donna e bambino
Il discorso sulle tavole da donna si collega strettamente al precedente paragrafo. Snowboard di questo tipo, infatti, sono più stretti e, quindi, pensati per chi ha una misura massima di scarpone pari al 42. Oltre tale soglia, sarà possibile per le rider ricorrere a tavole da uomo. Riguardo ai modelli da bambino, analogamente a quanto accade per gli sci, la lunghezza della tavola tende ad essere inferiore alla media, così da garantire, a chi sta imparando la tecnica, un controllo facilitato.

Colori e decorazioni

Un elemento chiave nella scelta dello snowboard è la componente estetica. Come accade per gli skater e per gli amanti del surf, anche chi pratica questo sport lega il proprio stile a precise influenze culturali. Nato negli Stati Uniti e diffusosi con forza a fine anni '70, lo snowboard è tutto immerso in un immaginario urban fatto di murales e abbigliamento streetwear. E questo, a dispetto dei terreni innevati in cui viene praticato. Le tavole da snowboard mostrano, quindi, colori accesi, disegni tribali e decorazioni prese in prestito dal mondo dei fumetti. La base della tavola è, di solito, serigrafata o vengono utilizzate delle decalcomanie per decorarla. In alternativa, si impiegano stampanti a sublimazione, così da evitare che l'usura danneggi scritte e disegni. La parte superiore della tavola snowboard, invece, è realizzata normalmente in legno o tessuto ed è anch'essa ricca di decorazioni. Molto comune è, poi, la customizzazione del mezzo, ovvero l'applicazione di disegni realizzati direttamente dal rider per personalizzare la tavola. Tale servizio, in molti casi, è offerto dagli stessi produttori di snowboard attraverso i relativi shop online . 

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