Tech 11 novembre 2019

Come fare ottime foto di notte con lo smartphone

foto notte cellulare trovaprezzi

(Questo articolo, pubblicato nel Magazine di Trovaprezzi.it il 19 gennaio 2019, è stato aggiornato in data 11 novembre 2019)

Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche” diceva lo scrittore Romano Battaglia. Di notte infatti la luce si affievolisce, tutto diventa più morbido e molto spesso si svelano dettagli impossibili da notare durante il giorno. La fotografica notturna è effettivamente tutto questo, ovvero la ricerca di quel particolare che durante il giorno non restituisce le stesse sensazioni.

Gli smartphone negli ultimi anni hanno subito importanti upgrade per quanto riguarda l’aspetto fotografico, andando di fatto a sostituire il settore delle fotocamere compatte e offrendo non solo migliori prestazioni ma soprattutto una flessibilità d’uso irraggiungibile. Sebbene infatti una fotocamera compatta come la Sony DSC-HX99 può offrire prestazioni degne di nota, bisogna ricordarsi di averla con sé, mentre lo smartphone è diventato un dispositivo praticamente indispensabile nell’uso quotidiano.

Per scattare una foto non bisogna ricordarsi di portarlo con sé, ma è sufficiente tirarlo fuori dalla tasca o dallo zaino e catturare il momento. Tuttavia, per limiti fisici, uno smartphone avrà sempre qualche difficoltà in più a gestire le condizioni di scarsa luminosità e fare foto all’interno di un locale, la sera o al tramonto potrebbe risultare più difficile di quanto previsto. Ciò è dovuto a diversi fattori che però possono essere tenuti sotto controllo.

A oggi ci sono diversi smartphone, come per esempio iPhone 11 Pro o Huawei P30 Pro, che anche nelle più difficili condizioni di illuminazione riescono a garantire risultati strabilianti, impensabili fino a qualche anno fa. Ecco allora cosa tenere in considerazione per chi vuole scattare sempre ed essere sicuro di ottenere buoni risultati.

Grandezza del sensore

Gli smartphone necessitano di mantenere dimensioni più piccole possibili ed è proprio per questo che tutti i componenti al loro interno sono miniaturizzati. Tra questi anche il sensore fotografico che, rispetto a quello disponibile sulle macchine fotografiche, è molto più piccolo e ciò comporta alcuni limiti. In primis una minore capacità nel catturare la luce e di conseguenza di sopperire alla sua assenza. I sensori piccoli infatti possono sì migliorare la luminosità grazie al software, ma si creano molto facilmente artefatti e quello che viene chiamato “rumore digitale”, ovvero una grana molto fitta che rovina la foto.

Huawei P30 Pro

Huawei P30 Pro: la grandezza del sensore integrato sugli smartphone incide molto sulla qualità.

Lo smartphone deve per forza di cose utilizzare un sensore molto più piccolo, di una frazione di pollice. Sebbene smartphone come Huawei P20 Pro offrano un sensore più grande del 125% rispetto ad alcuni concorrenti come Galaxy S10, si tratta comunque di sensori molto piccoli che tenderanno a produrre molto rumore digitale quando si scatta con bassa luminosità. Il trucco in questo caso è di impostare la modalità manuale, tenere bassi i valori di ISO e usare un supporto esterno per allungare il tempo di scatto, permettendo così di far entrare più luce all’interno del sensore. Purtroppo però tale metodologia non consente di scattare oggetti in movimento. In tal caso sarebbe opportuno usare il flash oppure una fonte di illuminazione esterna.

Uso dello stabilizzatore ottico (OIS)

La maggior parte degli smartphone odierni, soprattutto di fascia media e alta, è dotata di uno stabilizzatore. Ciò significa che la fotocamera integrata è in grado di sopperire alle normali micro-vibrazioni create dalle nostre mani mentre scattiamo una fotografia o registriamo un video. Se l’effetto dello stabilizzatore è importante mentre si registra un video, può fare la differenza tra una buona e una cattiva foto nelle fotografie notturne.

Foto Galaxy Note 10

La presenza di più moduli fotografici consente di esprimere al massimo la creatività.

Ormai la maggior parte degli smartphone è dotata di stabilizzazione ottica, almeno sul sensore principale, mentre in alcuni casi, come per esempio sul Galaxy Note 9, entrambe le fotocamere godono di questa stabilizzazione. Si tratta di un vantaggio non da poco. Non solo per i video, in quanto lo stabilizzatore consente di filmare video stabili e fluidi anche mentre stiamo camminando, ma anche mentre scattiamo. Sarà possibile fare foto con lunghi tempi di esposizione senza dover usare un supporto esterno, permettendo così allo smartphone di catturare più luce senza alzare in maniera eccessiva i valori ISO. Bisogna solo non esagerare ed essere consapevoli dei propri limiti. Con una mano particolarmente ferma si possono scattare buoni scatti anche con fotografie da uno o un secondo e mezzo, difficile andare oltre.

Uso di un treppiede

Il treppiede è un grande alleato della fotografia notturna. Ovviamente per uno smartphone non è necessario portare con sé attrezzatura professionale, che oltre ad essere costosa è anche molto pesante. Esistono in effetti diverse soluzioni, dai mini-treppiede Manfrotto, fino ad arrivare ai diversi treppiedi snodabili di Joby, i cosiddetti Gorillapod. Grazie ad essi, potremo essere sicuri di tenere il telefono fermo mentre si scatta, potendo così allungare ancora di più i tempi di esposizione.

Foto Galaxy Note 10

La fotocamera grandangolare consente di catturare un’ampia porzione di spazio.

Ciò ci permetterà di effettuare foto molto particolari, soprattutto se nell’immagine catturiamo oggetti luminosi in movimento, come per esempio i fari di un’auto.

I treppiedi per smartphone costano poco e sono compatibili con i più compatti come Sony Xperia 5 ma anche con i più grandi come iPhone 11 Pro Max.

Uso del flash

Ormai tutti gli smartphone sono dotati di un flash LED. I più economici hanno un flash single tone, come per esempio Xiaomi Redmi Note 7, mentre su iPhone 11 ma anche su buona parte dei top di gamma è possibile trovare un flash dual-tone, che riesce a bilanciare in maniera migliore la luce emessa in modo da ottenere una foto più naturale.

iPhone 11 Pro

iPhone 11 Pro è sicuramente uno dei migliori smarpthone per ottenere ottimi risultati.

Il flash ha diversi vantaggi, il principale è di illuminare il soggetto in situazioni non ottimali o di forte controluce. Presenta però al contempo lo svantaggio di offrire spesso sin troppa luce rispetto a quanto realmente necessario, facendo ottenere spesso il risultato di avere un soggetto fin troppo luminoso e il resto dell’ambiente troppo scuro.

Va dunque usato nella maniera corretta e talvolta può risultare opportuno coprirlo o fare in modo che la sua luce rimbalzi sul soggetto non frontalmente. Si tratta però del modo più semplice per scattare una foto in situazioni di luminosità bassa. Può essere comunque sostituito da un piccolo faretto LED da agganciare allo smartphone, in modo da ottenere una luce più tenue ma al contempo diffusa su tutto l’ambiente per ottenere uno scatto più equilibrato.

Modalità notte

Si tratta di una sorta di autotune per le foto al buio. La modalità notte è oggi integrata in tantissimi smartphone, come Note 10+, Galaxy S10, iPhone 11 Pro e Huawei P30 Pro. La modalità notte è un’aggiunta software che consente di bilanciare lo scatto in modo da trarne il massimo, compensare la bassa luminosità e mettere a frutto anni di esperienza e innovazione tecnologica.

Foto notturna OnePlus 7T Pro

Le potenzialità della modalità notte su OnePlus 7T Pro.

I risultati sono spesso strabilianti, riuscendo a mostrare dettagli impensabili solo fino a qualche anno fa. Se il vostro smartphone ne è dotato usatela senza timore, in quanto vi permetterà di ottenere scatti di alto livello anche in condizioni estremamente difficili.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

Commenti

leonardo marmo
29 gennaio 2019, 9:35

GRAZIE PER LE INDICAZIONI DATE. POSSEGGO MATE 20 MA PRESTO, MALGRADO I MIEI 73 ANNI PENSO DI SOSTITUIRLO COL NUOVO MATE 20 PRO. NON RIESCO A CAPIRE COME AGGANCIARE IL TELEFONO AL PICCOLO TREPPIEDE PER LE FOTO NOTTURNE. POTRESTE, PER PIACERE ESSERE PIù PRECISI? GRAZIE E CORDIALITA’

Rispondi
Valentina di Trovaprezzi
30 gennaio 2019, 9:05

Buongiorno Leonardo, la ringrazio per la domanda e le riporto la risposta dell’autore:
“I treppiedi per smartphone sono dotati di un sistema a molla, una sorta di pinza che aggancia il telefono. Tale supporto ha poi due fori filettati, uno sul lato corto e uno sul lato lungo, per fissarlo al treppiede vero e proprio. In genere sono venduti in kit, ma non sempre.”
Buona giornata! 🙂

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