Recensione iPad Mini 2021, il miglior tablet 8 pollici sul mercato

La nuova linea iPad Mini di Apple ha più affinità tecnologiche con iPad Air rispetto ad iPad
Di Dario d'Elia 13 ottobre 2021
apple mini 2021

Il nuovo iPad Mini edizione 2021 è sicuramente il miglior tablet da 8 pollici del mercato. Non c’è paragone con l’iPad Mini 2019, il Lenovo Tab M8, il Samsung Galaxy Tab S3 oppure l’Amazon Fire HD 8. Nessuno lo batte sulla potenza di elaborazione e nell’equilibrio qualitativo raggiunto da ogni componente. In sintesi è difficile trovargli un punto debole se non nel prezzo di listino che parte da 559 euro per la versione Wi-Fi da 64 GB.

Design

L’iPad Mini 6 non ha nulla a che vedere con il modello precedente ed appare chiaro appena lo si sfila dalla scatola. Il design ricorda molto quello dell’iPad Air (di cui abbiamo parlato nella nostra recensione), con forme squadrate e cornice ridotta. Ovviamente è completamente realizzato in lega di alluminio. Lo schermo LCD IPS Liquid Retina 60 Hz è da 8,3 pollici e raggiunge una risoluzione di 2266 × 1488 pixel (326 PPI); il vecchio modello si fermava a 7,9 pollici. Inoltre viene assicurata un’ampia gamma cromatica (P3), 500 nit di luminosità, un buon rivestimento antiriflesso e la tecnologia True Tone. Il pannello è di grande impatto e come se non bastasse supporta l’Apple Pencil di seconda generazione.

iPad Mini 2021

iPad Mini

Le dimensioni sono di 195,4 x 134,8 x 6,3 mm; analoghe a un’agendina e quindi adeguate per un tascone di una giacca. Il peso è di 293 grammi e poco di più per la versione mobile. La portabilità è massima; per ora però bisogna accontentarsi come accessori protettivi solo della cover. Sul perimetro sono presenti i classici tasti per la regolazione del volume, il tasto di accensione con riconoscimento di impronte (touch-id) e il connettore magnetico per la penna.

Il touch-id funziona molto bene: per altro si possono memorizzare le impronte di due dita per agevolare lo sblocco quando si usa in posizione verticale o orizzontale. Ottima la scelta di integrare la porta USB-C invece del Lightning come avviene ancora sull’iPad – la confezione include sia il cavo che il caricabatterie. Infine sono presenti quattro griglie sul lati corti che sono relative ai due altoparlanti stereo integrati.

Hardware

L’Apple iPad Mini si affida al nuovo chip A15 Bionic, praticamente lo stesso modello montato su iPhone 13, iPhone 13 mini, iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max. La potenza è aumentata drasticamente rispetto all’unità precedente: si parla di un incremento del 40% delle prestazioni medie e dell’80% della componente grafica. Ciò vuol dire che con le app più esigenti, i videogiochi o l’editing si gode della stessa fluidità che si avrebbe con l’iPad Air di ultima generazione e probabilmente l’iPad Pro di quarta generazione – quello che non montava ancora il processore Apple M1. Anche perché il Mini per la prima volta monta ben 4 GB di RAM.

iPad Mini 6

iPad Mini, split screen

Inoltre, Neural Engine 16-core e i nuovi acceleratori di machine learning nella cpu consentono di gestire fluidamente tutte le nuove funzioni offerte da iPadOS 15: dal riconoscimento delle immagini e all’apprendimento del linguaggio naturale.

Apple ha deciso anche di integrare il Wi-Fi 6, la microlocalizzazione iBeacon (per AirTag) e supportare il 5G nella versione mobile; c’è anche l’eSim. È davvero un modello all’avanguardia in tal senso. Non manca Bluetooth 5.0. La batteria è un modello da 19.3 Wh che dovrebbe assicurare fino a 10 ore di navigazione web in Wi‑Fi o di riproduzione video; in mobile si parla di 9 ore. Tendenzialmente le indicazioni Apple sono abbastanza veritiere, anche se dipende molto dall’uso. Ciò che conta davvero è che in circa 30 minuti di ricarica si ripristina un po’ più del 30% di autonomia.

Foto e video

La componente fotografica è stata notevolmente migliorata. La fotocamera principale ha un grandangolo da 12 Megapixel con zoom digitale fino a 5x. Inoltre supporta lo smart HDR 3 e dispone di un autofocus con Focus Pixel. La registrazione video arriva fino alla risoluzione 4K a 60 FPS e vanta anche una stabilizzazione di qualità cinematografica. In sintesi scatta bene ma non aspettatevi la stessa qualità di un iPhone 13 o anche un iPhone 12.

iPad Mini 6

iPad Mini per l’editing fotografico

La fotocamera FaceTime HD per i selfie e le videochiamata dispone non solo di un sensore da 12 Megapixel e un angolo di campo di 122° grazie ma raggiunge anche una risoluzione massima Full HD (1080p) a 60 FPS. Non è una soglia prestazionale da poco perché mediamente i portatili non superano i 720p di risoluzione. Inoltre il sistema di chiamata FaceTime video supporta l’inquadratura automatica: in pratica viene variata in relazione al numero di persone o al loro movimento durante le sessioni video. Da ricordare che questa funzione non è presente neanche sull’iPad Air dell’anno scorso. Completano la dotazione due microfoni per le chiamate e le registrazioni audio e video.

Conclusioni

Voto: 8

L’iPad Mini è un tablet che colma quel vuoto che c’è tra gli iPhone di grandi dimensioni e i tablet tradizionali. Rende più agevoli le operazioni del quotidiano come la navigazione, la consultazione mail e anche l’impiego di applicazioni professionali. Il suo limite in alcuni casi potrebbe essere lo schermo da 8 pollici, ma la potenza c’è tutta per ogni attività, anche editing video o fotografico non-professionale. Con i giochi e lo streaming di film l’iPad Mini 6 è ottimo, anzi bisogna riconoscere che in mobilità e considerando le dimensioni sarà difficile trovare qualcosa di meglio.

Inoltre la resa degli altoparlanti è abbastanza impressionante: ricorda molto la qualità offerta dall’iPad Air. Noi consiglieremmo comunque un buon paio di cuffie con ad esempio la nuovissima linea Jabra Elite 85t. L’unico difetto di questo iPad è che quando lo si spreme molto scalda un po’, ma questa è una caratteristica comune a tutti i dispositivi piccoli molto spinti sotto il profilo hardware.

Pregi:

Difetti:

Dario d'Elia
Dario d'Elia

Sono nato nel 1974, esattamente nel momento in cui l'era digitale stava iniziando a varcare i confini dei laboratori per entrare nelle case. Risale proprio a quel periodo uno dei primi microcomputer: il "famoso" IMSAI 8080, che Matthew Broderick usò nel 1983 per violare il supercomputer del Norad nel film "Wargames". Ecco, sono cresciuto in quel periodo di transizione e...Leggi tutto

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