Tech 26 settembre 2020

Recensione Motorola Razr 5G: smartphone pieghevole con display esterno funzionale

Mototrola Razr 5g

Il crescente successo degli smartphone pieghevoli sembra anticipare le future tendenze del settore in termini di design. Allo stesso tempo, però, questo fattore di forma non è certo inedito, basti ricordare alla fine degli anni ‘90 la diffusione di smartphone a conchiglia del marchio Motorola.

Dunque, questo nuovo tipo di dispositivi non poteva che essere un’occasione perfetta per il ritorno in grande stile del formato più famoso del produttore statunitense che adesso propone il nuovo Motorola Razr 5G. Questo nuovo modello rappresenta una versione riveduta e corretta di quello apparso nel 2019 che risolve la maggior parte dei difetti del precedente.

Il nuovo smartphone ha in comune con il primo modello del Motorola Razr lo schermo OLED da 6,2 pollici, ma molte altre componenti hardware sono state aggiornate. Innanzitutto il display esterno è stato reso più utile grazie, ad esempio, alla possibilità di vedere l’anteprima dei selfie. Il processore adesso è uno Snapdragon 765G e sono stati migliorati anche RAM e spazio di archiviazione. E soprattutto, come si può facilmente dedurre dal nome, è stato introdotto il supporto al 5G. Inoltre il lettore di impronte digitali è stato spostato dietro il dispositivo.

Ci sono anche novità sul fronte delle fotocamere. Il sensore principale del precedente modello ha finalmente avuto un aggiornamento, passando da 16 MB a 48 MB, mentre quello frontale è passato da 5 MP a 20 MP. Basterà tutto questo a convincere gli utenti a passare al formato a conchiglia e a preferirlo a modelli come Samsung Galaxy Z Flip e Huawei Mate Xs?

razr 5g

Design

Voto: 8/10

Il fattore nostalgia gioca sicuramente un ruolo importante nel design di questo Motorola Razr 5G. Vedere il ritorno di una forma pieghevole, a conchiglia, reso ancora più celebre da film come Matrix, non può che fare piacere a chi ha assistito alla nascita e all’evoluzione degli smartphone. Ma al di là del primo impatto, c’è molto di più.

Innanzitutto lo smartphone ha un display esterno e, una volta aperto, lo schermo interno raggiunge le dimensioni di 6,20 pollici. Una volta in configurazione aperta, non si ha l’impressione di trovarsi di fronte a uno smartphone pieghevole ma di un dispositivo piuttosto classico, semplicemente un po’ più alto della media. Non c’è alcuna traccia, infatti, della cerniera presente sul retro e questo vale sia guardando il display che usandolo. Una volta chiuso, lo smartphone è quasi ermetico non mostrando segni di spazio tra le due sezioni.

Rispetto al modello precedente, sono stati inoltre scelti dei materiali differenti e sicuramente più premium. Il corpo dello smartphone è realizzato in alluminio ricoperto sul retro, in entrambe le due sezioni, da Gorilla Glass 5. Sicuramente una scelta elegante, con il piccolo difetto che lasciare i segni delle impronte digitali è abbastanza facile. Per capire la differenza, basta dire che queste parti dello smartphone erano state realizzate in plastica nella versione 2019.

motorola razr 5g

Motorola Razr 5G non ha una certificazione sulla resistenza all’acqua, ma comunque l’interno è ricoperto di materiale idrorepellente. Non si tratta di una mancanza gravissima, certo, ma sicuramente una qualche forma di idrorepellenza è ormai lo standard su tutti gli smartphone di fascia alta.

La cerniera, inoltre, è stata resa molto più silenziosa che in passato e sicuramente è di grande impatto vedere come uno smartphone di questo tipo in versione chiusa, sia praticamente tascabile. Abituati a vedere smartphone XL, un dispositivo così piccolo non può non essere ben accolto.

Infine, una modifica benvenuta rispetto al modello precedente, è il posizionamento sul retro dello smartphone del lettore di impronte digitali. Con un certo tocco di classe, questo è stato integrato nel logo Motorola, rendendolo allo stesso momento facile da raggiungere e quasi invisibile.

Schermo

Voto: 7/10

Sul Motorola Razr 5G sono presenti due schermi. Quello principale ha le dimensioni di 6,20 pollici, ha una risoluzione di 876x2142px e un rapporto di 22:9. Il display esterno è un G-OLED da 2,7 pollici che supporta una risoluzione di 600x800px.

Il display esterno, ribattezzato Quick View, è stato considerevolmente aggiornato rispetto alla versione precedente. Semplificando, possiamo dire che questo schermo funziona da anteprima e scorciatoia per molte altre funzioni, oltre che ovviamente da always-on display per le notifiche. Ad esempio, c’è una tastiera su schermo che permette di scrivere messaggi, effettuare chiamate o utilizzare applicazioni. Chiaramente, in questo ultimo caso, si tratta di una funzionalità limitata dato che non tutte le applicazioni funzionano al meglio su uno schermo così piccolo.

motorola razr 5g

Il display esterno del Motorola Razr 5G funziona anche come obiettivo per i selfie, mentre quando si scatta con la fotocamera principale sul mini schermo apparirà anche uno smile per invitare i soggetti della vostra foto a sorridere. L’interfaccia, in questo caso, è abbastanza utile, ma a causa delle dimensioni ridotte potrebbe comunque risultare un po’ limitante.

Lo schermo principale è lo stesso già visto sul Motorola Razr (2019), ovvero un display P-OLED da 6,2 pollici, dalla forma leggermente più allungata rispetto agli altri smartphone. La risoluzione è HD Plus, funzionale ma non in grado di raggiungere i livelli di definizione dei Full HD. Dato il prezzo premium, pensiamo fosse lecito aspettarsi un upgrade più sostanzioso.

Autonomia e prestazioni

Voto: 8/10

Sul fronte delle prestazioni, il Motorola Razr 5G si pone in sostanziale continuità con il modello precedente. È vero, ci sono dei miglioramenti sia nella RAM passata da 6 a 8 GB e nello spazio di archiviazione salito da 128 a 256 GB. Il processore, però, è rimasto sostanzialmente identico dato che si tratta di uno Snapdragon 765G anche se, ovviamente, con il supporto al 5G.

Il supporto a questo standard di connessione dati, vale la pena ricordarlo, richiede ancora più risorse in termini di batteria e in questo senso la capienza è stata portata da 2.510 mAh a 2.800 mAh. Non si tratta di un aumento particolarmente sostanzioso, ma qui entra in gioco il display esterno.

motorola razr 5g

Quick View, infatti, permette di eseguire una serie di operazione senza dover necessariamente aprire il telefono e usare lo schermo principale. Questo significa che con uno schermo da 2,7 pollici da dover alimentare, il consumo di batteria viene decisamente ridotto, con un’autonomia nel complesso migliorata rispetto al modello precedente. Usandolo con una certa costanza dalla mattina a sera, la percentuale della batteria si attesterà intorno al 20%.

Sul comparto audio, dobbiamo ammettere che si poteva fare di meglio. Il suono è infatti troppo sbilanciato sulle frequenze alte a discapito di quelle medie e basse. Il risultato è una resa audio nel complesso troppo piatta sia per la musica che per altri contenuti audio-video. Anche il posizionamento dell’altoparlante principale non è dei migliori, dato che in versione aperta la mano tende a coprirlo con ovvi disagi.

Ad ogni modo, dobbiamo aggiungere che la confezione, oltre a essere tra le più eleganti e particolari mai viste su uno smartphone, funziona anche da amplificatore. Posizionando il Motorola Razr 5G, infatti, sarà possibile diffondere l’audio dello smartphone, a patto però di tenerlo aperto.

Fotografia

Voto: 6/10

Sicuramente è un dato positivo che Motorola abbia deciso di aggiornare il comparto fotografico che resta, comunque, piuttosto essenziale. Lo smartphone ha un singolo sensore da 48 MP f/1.7 come fotocamera principale, mentre quella frontale è da 20 MP, con apertura f/2.2. Ovviamente, per quanto il comparto fotografico non voglia essere il punto forte del Motorola Razr 5G, mancano tutti quei sensori che molti altri modelli di fascia alta ormai includono come standard, a partire dalla lente ultra grandangolare a quella macro.

Nel complesso, le fotocamere svolgono bene il proprio lavoro, soprattutto in condizioni di luminosità ottimale. Il contrasto dei colori non sempre si rivela ben bilanciato, tendendo a dare un forte impatto ai colori.

La situazione è invece più sfumata nei selfie che tendono ad avere una resa decisamente più naturale e lo stesso si può dire per l’effetto bokeh che viene applicato. Ovviamente, dati i pochi sensori presenti, il zoom disponibile è soltanto digitale, con tutto quello che ne consegue, a partire dall’eccessivo rumore dell’immagine quando viene utilizzato.

Insomma, meglio non avere grandi aspettative dalla fotocamera di questo Motorola Razr 5G che non sarà certo adatta agli utenti appassionati di fotografia ma che, per tutti gli altri può rivelarsi comunque molto funzionale.

Conclusioni

Voto: 8/10

Pro

 

Contro

 

Il Motorola Razr 5G è sicuramente tra i modelli pieghevoli più eleganti e interessanti apparsi recentemente sul mercato. Le funzionalità aggiunte allo schermo esterno, rendono il Quick View ancora più funzionale e, più che in altri modelli, giustificano questo fattore di forma. In forma chiusa, inoltre, lo smartphone è perfettamente tascabile e una volta aperto, per quanto leggermente più allungato della media, non si ha neanche l’impressione di trovarsi davanti a un telefono pieghevole. Il comparto fotografico, non essendo palesemente il focus di questo dispositivo, è comunque un po’ troppo limitante per gli standard odierni con un singolo sensore sul fronte e sul retro. Infine, sicuramente il Motorola Razr 5G richiede, come tutti i pieghevoli, una spesa non indifferente, ma sicuramente è uno dei modelli con questo fattore di forma più convincente sul mercato.

Luca Salerno
Luca Salerno

Da circa 17 anni mi occupo di giornalismo ed editoria, mentre ad ancora prima risale la mia passione per la tecnologia iniziata nei lontani anni ‘80 con un Commodore 64. Questi due interessi sono stati sempre una costante nella mia vita e ritengo che riuscire a conciliarli nella mia attività professionale sia un vero privilegio.

La mia formazione universitaria in Scienze...Leggi tutto

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