Tech 26 febbraio 2021

Video recensione LG Wing, lo smartphone con le ali

LG Wing

LG Wing non ha concorrenti. Non è uno smartphone top di gamma, non è un pieghevole (come Z Fold 2, Z Flip e Mate XS) ma, al tempo stesso, vanta un design differente da quelli a cui siamo abituati. Ancora una volta, come già visto in passato, l’azienda sudcoreana ha provato a innovare e ci è riuscita. Un particolare meccanismo infatti consente a questo dispositivo di aprirsi ad ala svelando la presenza di un secondo schermo. Superando il comprensibile scetticismo iniziale, ci si rende conto di quanto questa soluzione sia funzionale all’utilizzo quotidiano, oltre che ben congegnata. Costa però 1.299 euro e, a queste cifre, deve vedersela con mostri sacri come il Galaxy S21 Ultra o l’iPhone 12 Pro Max. Non proprio una passeggiata.

Un design che impone compromessi

Affrontiamo subito il punto chiave di LG Wing. Il meccanismo messo a punto dall’azienda sudcoreana è basato su piccole pompe idrauliche. Queste, grazie a un’azione manuale, consentono allo schermo principale da 6,8 pollici di posizionarsi in orizzontale svelando la presenza di un secondo display (3,9 pollici). Il movimento avviene da destra verso sinistra e questo crea un inevitabile impedimento a chi è mancino. Tutto però è molto fluido e robusto, la sensazione è di assoluta solidità, molto più di quanto avvenga negli smartphone pieghevoli. Un dettaglio non da poco.

Ci sono però dei compromessi. Lo smartphone pesa infatti 260 grammi ed è spesso oltre 10 millimetri, dimensioni ben oltre la media. Non è maneggevole dunque e può dar fastidio nelle tasche dei pantaloni. In più il particolare meccanismo ha imposto la presenza della sola certificazione IP54 (anziché IP67 o IP68 com’è ormai ampiamente diffuso), per cui il consiglio è quello di non farlo entrare a contatto con l’acqua. Molto bella la finitura satinata della scocca in policarbonato, che restituisce un touch & feel di assoluto livello.

Una piattaforma hardware di fascia medio-alta

Non è un top di gamma. È infatti basato sullo Snapdragon 765G, il medesimo processore di Motorola Edge, Oppo Reno4, Google Pixel 4a 5G. Dispositivi posizionati tra i 500 e gli 800 euro, nella fascia medio-alta. Questo chip della statunitense Qualcomm garantisce prestazioni davvero molto vicine a quelli premium, come il fratello maggiore Snapdragon 888. LG Wing si comporta benissimo infatti nell’utilizzo quotidiano e non mostra il fianco anche con operazioni più complesse come i videogiochi. Merito anche degli 8 Gigabyte di RAM, senza dimenticare la compatibilità con le reti 5G.

Tutto questo consente inoltre a LG Wing di sfruttare adeguatamente le funzionalità che l’azienda ha concepito per la presenza del secondo schermo. Abbiamo approfondito l’utilizzo di quest’ultimo nel video che trovate all’interno dell’articolo, che vi invitiamo a recuperare. Vogliamo però farvi alcuni esempi concreti: azionate il meccanismo, avviate sullo schermo principale un video su YouTube e, contemporaneamente, avrete la possibilità di far partire qualsiasi applicazione vogliate attraverso il pannello da 3,9 pollici. Un concetto di multitasking a cui gli smartphone classici non possono avvicinarsi.

In più, come da tradizione per LG, i due schermi sono di ottima qualità. Il principale, un OLED, vanta una risoluzione di 1.080 x 2.460 pixel, si vede perfettamente all’aperto, è caratterizzato da una luminosità particolarmente elevata ed è protetto da un vetro Gorilla Glass 5, tra i più resistenti del mercato. Non manca la funzionalità Always-On, che consente di tenere sempre accesa una porzione di display al fine di visualizzare al volo informazioni come orario, previsioni meteo e messaggi. Una sorta di evoluzione del LED di notifica insomma. Il pannello più piccolo è sempre di tipo OLED e ha una risoluzione pari a 1.080 x 1.240 pixel.

Nonostante display con questa qualità, l’autonomia è buona. Merito della batteria da 4.000 mAh (milliampereora), che viene ricaricata rapidamente dall’apposito alimentatore da 25 Watt incluso in confezione. Ma anche dell’ottimizzazione software operata da LG che, ad Android 10, ha applicato la sua solita interfaccia grafica, un po’ confusionaria ma ricca di funzioni.

Un comparto fotografico versatile

Tre i sensori fotografici posteriori, con una configurazione particolare. La fotocamera principale da 64 Megapixel infatti è accompagnata da una grandangolare da 13 Megapixel e da un’altra sempre grandangolare da 12 Megapixel. Quest’ultima è stata denominata Ultra Wide Gimbal Motion Camera e, come raccontiamo all’interno del video, si attiva solo con l’apposita modalità di registrazione video chiamata appunto “Gimbal”. Concretamente simula l’azione degli stabilizzatori esterni e consente di registrare filmati stabili anche in movimento. Funziona molto bene.

Complessivamente LG Wing scatta delle eccellenti fotografie, soprattutto in diurna. In notturna subentra un po’ di rumore digitale, ovvero si perde qualche dettaglio. C’è un’apposita modalità notte comunque, che tende però a saturare i colori, rendendoli meno naturali. Discorso analogo per quanto riguarda i selfie, scattati con una fotocamera da ben 32 Megapixel che scompare nel bordo superiore attraverso un meccanismo motorizzato, esattamente come visto sul OnePlus 7 Pro. I video, con lo smartphone chiuso, vengono registrati in 4K a 60 fps (frame-per-secondo) dal sensore principale da 64 Megapixel e sono di ottima qualità.

In generale un comparto fotografico da promuovere, per quanto sia lontano dalle eccellenze di dispositivi come Galaxy S21 Ultra, iPhone 12 Pro Max, Oppo Find X2 Pro e i Google Pixel.

Conclusioni

1.299 euro di listino sono troppi per LG Wing, per quanto il particolare design lo ponga su un piano differente rispetto a qualsiasi altro competitor. Oggi però è possibile recuperarlo attorno ai 700 euro e, a queste cifre, ci sentiamo di consigliarlo a occhi chiusi. È il dispositivo perfetto per chi vuole distinguersi dalla massa e, al tempo stesso, ha necessità di un multitasking spinto, magari per lavoro. I mancini e/o coloro i quali cercano maneggevolezza, è bene che guardino altrove.

L’azienda sudcoreana ha comunque provato a innovare e la speranza è che possa proseguire con questa strada, magari con una seconda generazione di LG Wing che possa eliminare le criticità individuate in questa prima e convincente incarnazione.

Pro:

Contro:

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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