Recensione Hisense A9G: il TV OLED alla portata di tutti

Parte da 1.399 euro, offre la risoluzione 4K e integra una soundbar. Si scontra con modelli ben più costosi ed è potenzialmente un best-buy.
Di Saverio Alloggio @Save1990 12 agosto 2021
Copertina Hisense A9G

Hisense A9G si presenta sul mercato delle tv con tutte le carte in regola per essere un best-buy. Si tratta di un televisore OLED che si scontra con modelli decisamente più costosi: LG C1, Sony A90J, Panasonic JZ2000E. L’A9G, però, parte da appena 1.399 euro (una cifra decisamente contenuta per questa tecnologia di pannello), offrendo comunque risoluzione 4K, supporto agli standard HDR e Dolby Vision e una serie di accorgimenti che migliorano l’esperienza di visione. Tra questi va sottolineata la cura riposta di Hisense nel comparto audio.

Nella parte inferiore, c’è una soundbar, che integra ben sei altoparlanti da 10 Watt e supporta lo standard Dolby Atmos. Un unicum in questa fascia di prezzo che, come vedremo, garantisce una riproduzione avvolgente e precisa. Il modello da noi testato è la versione da 55 pollici, ma Hisense produce anche una variante da 65 pollici per la quale sono necessari 1.999 euro. Il consiglio è di puntare su quella con diagonale inferiore, che dà accesso a un bel risparmio ed è certamente tra le migliori sul mercato per rapporto qualità/prezzo.

Un pannello OLED di ottima qualità

In entrambe le versioni la risoluzione del pannello OLED è di 3.840 x 2.160 pixel. C’è ovviamente il supporto agli standard HDR, HDR10+, Dolby Vision IQ con metadati dinamici. Quest’ultima tecnologia consente di rendere l’immagine compatibile ancora più immersiva, offrendo maggiore contrasto e nitidezza e dunque una visione più piacevole. Ottima la luminosità massima, che consente di avere un’ottima esperienza di visione anche in ambienti ben illuminati, infine è importante sottolineare la compatibilità con lo standard HDMI 2.1.

Questo, unitamente alla risoluzione e alla frequenza d’aggiornamento di 120 Hertz, permette di sfruttare appieno le console di nuova generazione (PlayStation 5 e Xbox Series X) e, perché no, le nuove schede video Nvidia o AMD. Complessivamente, non si può non rimanere soddisfatti dal lavoro svolto da Hisense in merito alla cromia e al dettaglio che questo OLED è in grado di restituire, si tratta senza dubbi di un pannello di ottima qualità, nonostante la fascia di prezzo. Lo si vede dai neri e dai dettagli che emergono in alcune scene molto contrastate, con una gestione certosina di tutti i movimenti e delle transizioni tra immagini chiare e più scure.

In più, il processore quad-core integrato è in grado di gestire al meglio vari scenari di utilizzo: non solo il grande cinema, ma anche eventi sportivi come le partite di calcio e le gare di Formula 1. Peccato per l’assenza di un menu apposito dove poter regolare le singole impostazioni delle funzioni portate dall’HDMI 2.1, funzionalità che sarebbe stata molto utile proprio con i videogiochi. I contenuti a bassa risoluzione vengono gestiti in maniera convincente grazie all’algoritmo di upscaling.

Qualità audio sopra la media

Sono pochi i televisori in grado di offrire una qualità audio sopra la media, un aspetto ancor più da sottolineare considerando il prezzo contenuto di Hisense A9G per essere un OLED. La soundbar integrata nella parte in basso non solo ha un’ottima potenza, ma riesce a fornire un’equalizzazione di buon livello con anche una discreta presenza di bassi.

Tutto ciò offre un’esperienza audio coinvolgente e rende l’acquisto o il collegamento di altri apparati praticamente superfluo. Difficile notare distorsioni, anche a volume più alto del 50%, e in generale abbiamo avuto un’ottima impressione sia durante la visione di film che l’ascolto di musica. Il menu apposito consente, inoltre, di personalizzare l’equalizzazione, un aspetto da non sottovalutare nella logica di ottenere un feedback quanto più personalizzato possibile. Davvero un eccellente lavoro svolto dall’azienda.

La presenza della soundbar ha un inevitabile impatto sul design. In questo caso, si scende su un piano soggettivo, ma, avendolo utilizzato a lungo, l’impressione è che Hisense A9G sia davvero ben riuscito anche a livello estetico. Il pannello è leggermente inclinato e pare fuoriuscire dagli altoparlanti posizionati nella parte inferiore, che hanno una colorazione grigio canna di fucile. È un televisore elegante e piacevole da vedere, anche da spento, perfetto da utilizzare come elemento d’arredo in salotto, grazie anche alla presenza di cornici particolarmente sottili.

Decisamente meno rifinita la parte inferiore, dove si nota la differenza di prezzo rispetto ai concorrenti. Il supporto ha una forma trapezoidale e permette di installare il televisore in maniera semplice, ma per farlo è meglio essere in due. Lato connettività non manca nulla: quattro HDMI tutte con supporto alle specifiche 2.1, ingresso e uscita audio, due porte USB, e le varie interfacce per il satellitare e l’antenna. Presente anche il Wi-Fi dual band e il Bluetooth 5.0, utilissimo per collegare cuffie o auricolari wireless.

Importante sottolineare come lo spessore e l’ingombro siano maggiori rispetto ad altre soluzioni con pannello OLED. Le dimensioni sono di 1.234 x 279 x 736 millimetri per un peso complessivo di 30,7 chilogrammi, di cui quasi 9 composti dalla sola base. Insomma, avrete bisogno di spazio.

Una piattaforma smart che convince a metà

Come su tutti i suoi televisori Smart, anche in questo modello Hisense ha implementato il sistema operativo proprietario VIDAA U5.0, si tratta di un OS che mostra luci e ombre: da una parte la facilità d’uso, dall’altra l’assenza di alcune applicazioni di streaming tra cui spicca certamente Disney+. Le impostazioni sono comunque tante e sia per l’immagine che per il suono si possono personalizzare tutti i parametri in modo da rendere la riproduzione più affine con i nostri gusti.

Hisense A9G integra Alexa, l’assistente vocale di casa Amazon, che si attiva premendo il tasto microfono sul telecomando e funziona proprio come uno degli altoparlanti Echo. Possiamo dunque chiedere non solo di cambiare canale, regolare il volume, accendere o spegnere il televisore, ma anche informazioni su meteo, traffico e appuntamenti. Il televisore diventa anche un HUB di controllo della domotica, con la possibilità di gestire eventuali sistemi di illuminazione e altri elettrodomestici connessi.

Il telecomando è il classico di Hisense, la scocca è realizzata in alluminio e i tasti si memorizzano nel giro di qualche utilizzo. Nella parte inferiore ci sono quattro tasti dedicati per avviare Netflix, YouTube, Prime Video e Rakuten TV.

Conclusioni

Pro:

Contro:

Hisense A9G punta tutto sul rapporto tra prezzo e prestazioni. I 1.399 euro richiesti per la versione da 55 pollici sono assolutamente in linea con quanto offerto, rendendo questo televisore estremamente competitivo. Occorre considerare come il sistema operativo abbia alcune lacune in relazione al supporto di alcune app di streaming, ma complessivamente non ci sono grosse rinunce e il pannello OLED garantisce una visione di alto livello in qualsiasi contesto di utilizzo.

Difficile trovare un pacchetto così completo al medesimo prezzo da brand concorrenti.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

Commenti

Christian
31 agosto 2021, 4:08

Avete sbagliato è riportato anche sul sito ufficiale HISENSE,ha 4 porte HDMI 2.1
NON UNA!

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Saverio
1 settembre 2021, 10:04

Ciao Christian, hai ragione. Abbiamo corretto il refuso. Continua a seguirci 🙂

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