Recensione LG C1 OLED: Smart TV senza eguali

Disponibile nelle versioni da 48, 55, 65 e 77 pollici, si colloca nella fascia alta del mercato. È tra i migliori per qualità visiva.
Di Saverio Alloggio @Save1990 11 luglio 2021
recensione LG C1

LG C1 raccoglie la pesante eredità del modello CX. Quest’ultimo è stato uno dei TV OLED più apprezzati del 2020, tanto da diventare un vero e proprio best-seller per l’azienda sudcoreana. Questa nuova versione, che ne rappresenta la diretta evoluzione, deve vedersela sul mercato con altri mostri sacri come il Sony XR A90J (che abbiamo recensito qualche giorno fa) o il Samsung NeoQLED QN90A. Televisori che differiscono tra loro soprattutto per il sistema operativo e per il differente approccio in termini di resa visiva. Fermo restando come siano ovviamente tutti pronti per il passaggio al tanto chiacchierato DVB-T2.

Le novità della nuova creatura di LG sono però tante e tutte particolarmente rilevanti: processore Alpha9 di quarta generazione, una nuova interfaccia per il sistema operativo WebOS, un telecomando completamente rinnovato. È disponibile nelle versioni da 48, 55, 65 e 77 pollici, e questo permette di poter avere un’ampia scelta anche in base allo spazio a disposizione. Noi abbiamo avuto modo di testare la seconda (quella da 55″) che, per rapporto qualità/prezzo, riteniamo essere la più equilibrata su cui puntare.

La qualità dell’OLED abbinata al concetto di Smart TV

La parte frontale è dominata da un bellissimo pannello OLED con risoluzione 4K (3.840 x 2.160 pixel) e frequenza di aggiornamento di 120 Hz (Hertz). È quasi superfluo parlare della qualità di questo schermo, tra i migliori del mercato. LG è riuscita ancora una volta a proporre un televisore in grado di unire non solo tante funzioni, ma anche un livello visivo in grado di soddisfare i palati più fini. Tra l’altro, tra le varie modalità disponibili, c’è quella denominata “Cinema” (ideale per la visione di film serie TV) e la “Filmaker Mode”, perfetta per l’uso con l’applicazione Netflix. Un’enorme cura al dettaglio dunque.

Non manca il supporto agli standard HDR, HDR10 Pro e HLG. Queste, unitamente alla frequenza d’aggiornamento così elevata, consentono di utilizzare LG C1 anche in abbinata alle console di ultima generazione. L’azienda sudcoreana infatti, ormai da qualche anno, realizza i suoi televisori OLED e LCD prestando particolare attenzione ai videogiocatori. Ecco dunque arrivare il menù denominato “Game Optimizer”, che racchiude al suo interno tutte le opzioni relative al gaming.

È possibile perciò gestire le tecnologie G-Sync di Nvidia e FreeSync di AMD. La combinazione tra frequenza di aggiornamento variabile e la modalità a bassa latenza consente una riproduzione perfetta delle scene frenetiche tipiche dei videogiochi, senza disturbi né artefatti. Si tratta dunque di un televisore perfetto da abbinare a  Play Station 5 e Xbox Series X. Anche perché l’impianto audio è nettamente superiore a quello del modello precedente. Supporta infatti gli standard Dolby Atmos e DTS, offrendo una qualità sopra la media, così come il volume.

Per quanto riguarda la parte software, LG WebOS ha raggiunto la versione 6.0. Quest’ultima ha portato con sé un’interfaccia completamente rinnovata, adesso incentrata sui contenuti. È possibile infatti non solo selezionare le singole applicazioni, ma anche i contenuti più recenti o più visti a seconda della preselezione effettuata. Un allineamento con altre interfacce, come Tizen o Google TV dei principali competitor. Importanti i passi in avanti compiuti con la piattaforma AI ThinQ. Adesso consente di abbinare lo smartphone e il controllo del TV tramite l’applicazione, ma anche di gestire di tutti i dispositivi domotici connessi.

Non manca la compatibilità con Alexa e con Google Assistant, che consentono di controllare alcune funzioni tramite comando vocale. Importante anche l’introduzione del nuovo telecomando, che integra la funzione di puntatore e due pulsanti dedicati per Amazon Prime e Netflix (oltre a quelli per agli assistenti). È molto facile da utilizzare, peccato solo per l’assenza della retroilluminazione.

Design e connettività

Un televisore di questo genere non poteva che presentare un design particolarmente curato. Come da tradizione per gli OLED, LG C1 impressiona per le dimensioni:  nel punto più spesso non supera i 5 centimetri. Bella la scelta di utilizzare una finitura cromatica differente per la parte posteriore, che riesce dunque a spiccare rispetto a quella frontale. C’è l’attacco VESA e non mancano tutti gli ingressi che è lecito attendersi su un dispositivo premium: quattro HDMI 2.1 (indispensabili per PlayStation 5 e Xbox Series X), tre porte USB, jack audio da 3.5 mm, ingresso ottico ed Ethernet.

È ovviamente compatibile con il nuovo standard DVB-T2 e non mancano il Wi-Fi Dual Band e il Bluetooth.

Conclusioni

Pro:

Contro:

Ci sentiamo di consigliare a occhi chiusi LG C1 a tutti coloro alla ricerca di una Smart TV con pannello OLED. Le cifre richieste per acquistarlo sono certamente importanti ma riflettono l’assoluta qualità di questo televisore. Senza dimenticare, ovviamente, la parte legata al gaming. È noto infatti come siano pochi i pannelli in grado di sfruttare tutte le potenzialità di una console come PlayStation 5 e questo dell’azienda sudcoreana rientra in questa ristretta cerchia.

I concorrenti non mancano ma, considerando la combinazione tra qualità visiva e funzionalità software, LG C1 può essere considerato un vero punto di riferimento per la categoria.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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