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Trova i migliori monitor per PC: segui la nostra guida all'acquisto

All'acquisto di un nuovo PC fisso, si associa spesso anche quello del monitor. Eccetto alcune differenze relative al formato o alle tecnologie impiegate, sono molti gli elementi che accomunano i migliori monitor LCD presenti in commercio. Ne parliamo approfonditamente nella nostra guida, pensata per fornirti tutti gli strumenti utili per scegliere al meglio. Il tutto tenendo sempre d’occhio il budget, in base al quale abbiamo suddiviso i prodotti più interessanti in tre fasce di prezzo.
monitor lcd

Come scegliere un monitor per PC?

Le prestazioni dei monitor PC vanno valutate attraverso l’analisi delle specifiche tecniche. Considerare le caratteristiche del monitor è, quindi, molto importante per individuare il modello che fa al caso nostro. Ma quali sono le specifiche principali? Senza dubbio, la tipologia di pannello montato può fare la differenza. IPS, VA e TN: ecco le tre grandi famiglie in cui si suddividono i monitor LCD, ciascuna con i propri intrinseci vantaggi e svantaggi che metteremo in luce di seguito. Dimensione e risoluzione del pannello sono altri due aspetti chiave per effettuare un acquisto consapevole. Misurabile in pollici, la diagonale dello schermo incide non poco sull’esperienza visiva. E lo stesso vale per la risoluzione, variabile da HD a 4K. Questi tre elementi risultano prioritari per tutti, anche per chi impieghi il PC per le attività più comuni. Mentre i professionisti ed i gamers dovranno fare attenzione ad ulteriori specifiche, come la frequenza di aggiornamento, i tempi di risposta ed il rapporto di contrasto. Senza contare la possibilità di scegliere monitor curvi o in formato 21:9, anche detti wide. Come è naturale che sia, dimensioni e performance del display variano col prezzo, sul quale incide non poco la componente estetica. E se i modelli economici non eccellono in termini di design, i monitor di fascia alta vantano linee moderne ed eleganti, cornici ultrasottili ed una cura maggiore per dettagli e rifiniture. 

Quanto costa un monitor per PC?

prezzi monitor PC
Se abbiamo acquistato un PC fisso molto potente, da usare per lavoro o per svago, anche il monitor dovrebbe essere di buon livello. Se così non fosse, infatti, si correrebbe il rischio di castrare le prestazioni del computer, non permettendogli di dare il massimo in ambito video. Ma se, invece, il budget a disposizione è limitato, non ci resta che optare per un monitor PC economico, come Asus VS197D, sfruttando le molte promozioni disponibili online per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Certo, difficilmente ci porteremo a casa modelli di grandi dimensioni o monitor 4K ad elevata risoluzione. Né, tantomeno, periferiche adatte al gaming e dotate di performance sopra la media. Ma se non siamo interessati troppo alle prestazioni e non badiamo al design, è possibile fare buoni affari anche restando nella fascia bassa del mercato, ovvero entro i 120 euro, come con Philips 226E9QHAB. Oltre tale soglia e fino a 300 euro, ci muoviamo nella fascia media, ben più ricca di modelli interessanti, fra cui anche qualche monitor da gamer. Oltre i 300 euro, infine, siamo nel terreno dei top di gamma, prodotti professionali dalla ragguardevole resa grafica, come BENQ SW271.
(Dati aggiornati ad aprile 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 120 euro)

Portarsi a casa un monitor PC di qualità senza spendere troppo non è impossibile. Specie se l’utilizzo cui verrà assegnato non è di tipo professionale. Certo, dimensioni e risoluzione impongono qualche compromesso all’utente. Prendiamo, ad esempio, il monitor IPS Philips 223V5LSB2, uno dei più economici dell’intera categoria. In questo caso, la diagonale si ferma a 21.5 pollici mentre la risoluzione tocca il formato Full HD. Nel complesso, però, tali specifiche sono più che sufficienti per gli scenari d’uso comuni. Leggermente più ampio è il pannello del monitor Dell E2216HV, un display 22 pollici che brilla nei tempi di risposta e nella frequenza di aggiornamento. Il motivo va ricercato nella tipologia stessa dello schermo, un pannello TN le cui caratteristiche intrinseche lo rendono adatto al gaming. Per chi sia alla ricerca di un monitor PC responsivo che, però, offra anche un ottimo rapporto di contrasto, abbiamo selezionato il Lenovo D24-20. Qui il pannello è di tipo VA, la diagonale misura 24 pollici e la risoluzione è Full HD. Funzionale e versatile, questo display vanta anche un design curato e cornici piuttosto sottili. Concludiamo alla grande con un altro modello VA di pregevole fattura. Samsung C24F390FHU è un monitor curvo da 23.5 pollici che eccelle nella resa dei colori e nei contrasti cromatici. Pregevole a livello estetico, integra la modalità EyeSaver che protegge gli occhi filtrando la luce blu emessa dal pannello stesso.

Fascia media (da 120 a 300 euro)

I monitor di fascia media fanno registrare un evidente salto in avanti rispetto ai modelli economici. E non ci riferiamo solo alle dimensioni del pannello ma anche alla risoluzione. Il primo modello scelto, però, si colloca in controtendenza rispetto a quanto appena affermato. Il monitor LG 24TN510S-PZ, infatti, sebbene non superi il formato HD, ha molte altre frecce al proprio arco. Si tratta, infatti, di un monitor PC che lavora anche come televisore, includendo addirittura le funzioni smart da sfruttare attraverso il Wi-Fi. Con Philips 272E1GAJ, la resa dell’immagine torna protagonista. Siamo al cospetto di un monitor Full HD da 27 pollici ti tipo VA, forte di ottimi contrasti e ridotti tempi di risposta. Ideale per la fruizione di contenuti multimediali, si fa estremamente godibile anche con i videogames. Salendo ancora di livello, incontriamo il monitor Samsung U28E590D, adatto ad un gaming più spinto. Il pannello TN di cui è provvisto, infatti, assicura tempi di risposta istantanei che lo rendono ideale durante le azioni di gioco più concitate. Generoso nelle dimensioni grazie alla diagonale da 28 pollici, si comporta ottimamente anche con i contenuti in 4K. In ultimo ma non per importanza, ecco un eccellente monitor wide in formato 21:9. Parliamo di AOC Q34E2A, grande pannello da 34 pollici che, grazie alla larghezza pronunciata, si esalta anche in ambito professionale. Monitor IPS che punta sulla resa dell’immagine, è arricchito da un comparto connettività molto solido.

Fascia alta (oltre 300 euro)

Pannello di dimensioni generose, raffinata qualità dell’immagine ed impostazioni dedicate ai professionisti: ecco le caratteristiche che accomunano i monitor PC di fascia alta. Si parte con l’ottimo Dell UltraSharp U2719D, monitor IPS da 27 pollici in grado di supportare la risoluzione 2K. Sinuoso ed elegante, è anche capace di ruotare sul proprio asse per passare dal formato landscape a quello portrait. Ancora più grande e definito è il monitor LG 32UK550-B, con diagonale da 32 pollici e risoluzione 4K che dà il massimo con i contenuti HDR. Eccellente portavoce della tecnologia VA, brilla nel rapporto di contrasto, facendo valere anche invidiabili tempi di risposta. Ma se stiamo cercando un prodotto dedicato al gaming senza compromessi, meglio optare per il monitor Asus XG27WQ. Disponibile sia con pannello piatto che curvo, è un modello IPS con risoluzione 2K in grado di assicurare una straordinaria reattività. Considerevole anche la frequenza di aggiornamento che, toccando quota 144 Hz, offre una fluidità dell’immagine sopra la media. Concludiamo nel miglior modo possibile presentando il Samsung C49J890DKU, imponente monitor wide in formato 21:9. Siamo al cospetto di uno schermo curvo da 49 pollici e risoluzione 4K realizzato con tecnologia VA. Decisamente completo sul versante della connettività, è la soluzione ideale per grafici, animatori e fotografi.

Le caratteristiche principali di un monitor per PC

monitor gaming
Quando parliamo di monitor da PC, che sia un monitor Samsung oppure un monitor LG, ci riferiamo esclusivamente ai modelli LCD, provvisti di cristalli liquidi e retroilluminazione LED. L’altra faccia della medaglia, quando si parla di schermi, è la tecnologia OLED, in forte ascesa su televisori, smartphone, tablet e smartwatch. In ambito informatico, però, i pannelli OLED non hanno ancora attecchito e, proprio per questo, non li prendiamo in considerazione nella nostra guida. Un monitor LCD di qualità vanta specifiche tecniche di buon livello. Contrasto, luminosità, refresh rate sono solo alcuni dei parametri da valutare. Così come la finitura del display e gli angoli di visione che possono risultare più o meno ampi. Di modelli in circolazione ce ne sono tanti e, se non ragioniamo a priori sull'utilizzo che ne faremo, l'acquisto potrebbe rivelarsi sbagliato. Se usiamo il computer di casa per navigare, guardare video su YouTube e utilizzare i social, ha poco senso optare per un monitor 4K da 40 pollici. Una soluzione del genere, infatti, è perfetta per programmi di grafica ed elaborazione video. E lo stesso vale optando per un display da 34 pollici, come quello del Philips BDM3470UP, formato più adatto ad un utilizzo professionale che casalingo. Un discorso a parte va fatto per gli amanti dei videogames, che necessitano di tempi di risposta bassissimi fra input ed esecuzione del comando sul display. In tal caso, più che un monitor IPS, è bene scegliere un monitor TN. Tirando le somme, piuttosto che cercare lo schermo migliore in assoluto, è preferibile ragionare sulle nostre abitudini per trovare il modello che le soddisfi appieno.

Monitor IPS 24 pollici più popolari:
Samsung LF24T350FHU
Asus BE24EQK
HP E243

IPS, TN oppure VA: tecnologie a confronto

Fra le molte specifiche che possono differenziare i monitor LCD, la principale riguarda il tipo di tecnologia con cui è realizzato il pannello. Si parla, nella fattispecie di monitor IPS, monitor TN e monitor VA. Vediamone insieme le caratteristiche:

Monitor IPS
I monitor IPS, come Acer KA272bi, sono i più diffusi perché offrono un'elevata versatilità. La qualità dell'immagine è sempre al primo posto, per via di una gamma cromatica estesa e angoli di visione molto ampi. La luminosità raggiunge picchi superiori rispetto ai modelli TN, così come il rapporto di contrasto. Adatti per quasi tutti gli utilizzi, sono particolarmente indicati per la visione di film e l'elaborazione di immagini e file video. In sostanza, laddove la fedeltà dell'immagine è la priorità, rappresentano la scelta migliore.

Monitor TN
La tecnologia TN è più datata rispetto all'IPS ed è impiegata, in particolare, per i monitor dedicati al gaming, come HP Omen Z7Y57AA. Il range di colori che supportano è nettamente inferiore ma il vero tallone d’Achille è rappresentato dagli angoli di visione. In compenso, però, i tempi di risposta sono rapidissimi, requisito fondamentale per chi sfrutta lo schermo per i giochi. In aggiunta, proprio perché si tratta di una tecnologia meno recente, il costo d'acquisto si mostra più contenuto. Così come i consumi energetici.

Monitor VA
I monitor VA rappresentano la terza strada percorribile, ponendosi a metà strada fra i primi due. Questi pannelli, infatti, assicurano tempi di risposta buoni ed una notevole frequenza di aggiornamento, caratteristiche di cruciale importanza per tutti i gamers. Pur non raggiungendo i livelli dei monitor TN, quindi, se la cavano bene con i videogiochi. Inoltre, la tecnologia con cui sono realizzati fa sì che i pixel filtrino la luce proveniente dal retro durante la visione dei neri. Il risultato è un contrasto molto alto, migliore persino degli IPS. Ottimi con i contenuti in HDR, peccano decisamente nella qualità degli angoli di visione, allineandosi in tale senso ai modelli TN.

Monitor VA più apprezzati:
Lenovo D27-30
Philips 242E1GAJ
Samsung C27F390FHU

Qualità dell'immagine: specifiche tecniche da considerare

Un monitor IPS eccelle per qualità dell’immagine mentre uno schermo TN può vantare tempi di risposta più veloci. A metà strada, come visto in precedenza, si pongono i pannelli VA. Non mancano, poi, caratteristiche comuni alle tre tipologie di monitor presi in considerazione. E solo valutandole attentamente, è possibile capire, caso per caso, se ci troviamo di fronte ad un modello di qualità oppure no. Il tipo di risoluzione influisce molto sulla resa finale di un monitor. Così come la luminosità ed il contrasto. Ma non dobbiamo dimenticare un parametro fondamentale come la frequenza di aggiornamento. Eccoli di seguito più nel dettaglio:

Risoluzione
Ciò che distingue un monitor Full HD, come Asus VP228DE, da un monitor 4K, come LG 32UK550-B, è la risoluzione, ovvero il numero di pixel presenti sullo schermo. Ed essendo i pixel le più piccole unità che compongono l'immagine, all'aumentare del loro numero, cresce anche la definizione. In altre parole, più pixel ci sono e più dettagliata è l'immagine. Se la differenza fra un filmato HD ed uno Full HD è già significativa, è nel passaggio al 4K (o Ultra HD) che le cose cambiano seriamente. Traducendolo numericamente, da Full HD a 4K si va da una risoluzione 1920x1080p alla ben superiore 3140x2160p. Ottima per editing di video e foto, quest'ultima è fortemente consigliata per i professionisti dell’immagine.

Luminosità
La luminosità di un pannello si esprime in Nit, unità di misura che riassume il rapporto fra intensità luminosa e superficie dell'oggetto che la emette, secondo la formula cd/m₂. In altre parole, la luminosità di un monitor PC è data dall'intensità luminosa del pannello fratto la superficie del display stesso. Più è alto questo valore e maggiore sarà la luminanza (o emissione luminosa). Per fare un esempio concreto, un display da 250 Nit offre una luminosità di buon livello. E man mano che tale valore sale, la resa dell’immagine migliora progressivamente.

Rapporto di contrasto
Strettamente connesso alla luminosità, il rapporto di contrasto misura la differenza fra luminanza massima e minima di uno schermo. E anche in questo caso, più alto è il valore, migliore sarà il risultato finale. Ad esempio, un monitor di fascia media ha, di solito, un rapporto di contrasto compreso fra 500 e 1000. I modelli più recenti e maggiormente evoluti, però, possono raggiungere anche quota 10000. A seconda del valore raggiunto dal monitor, il rapporto di contrasto verrà espresso attraverso la formula x:1. Alla lettera x corrisponde la luminosità massima del pannello valida per un’immagine bianca mentre il numero 1 si riferisce alla luminosità di un’immagine nera.

Frequenza di aggiornamento
Detta anche refresh rate, la frequenza di aggiornamento indica quante volte una stessa immagine viene ridisegnata sullo schermo. Si misura in Hz e 60 è il valore che la maggior parte dei monitor riesce a raggiungere. Ma alcuni pannelli TN dedicati al gaming possono arrivare anche a cifre più che doppie. E questo contribuisce a rendere più fluida e realistica l'azione di gioco. 

Monitor PC con ottima frequenza di aggiornamento:
iTek GGF 24.5
HP 22x (6ML40AA)
Yashi YZ2709

Dimensioni e formato

La distanza di visione intrinsecamente ravvicinata di un monitor PC è un fattore che può affaticare la vista a lungo andare. Per questo, la dimensione del display non è un aspetto da sottovalutare in fase di scelta. La diagonale dei monitor si misura in pollici e parte da 18". Acquistare un pannello più piccolo ha poco senso, se consideriamo che esistono in commercio grandi portatili da 17 pollici. Per un utilizzo senza troppe pretese, va più che bene uno schermo compreso fra i 18 ed i 22 pollici. Ed in tal caso, consigliamo di optare per un modello Full HD, risoluzione standard per la maggior parte dei monitor di queste dimensioni, come ad esempio HP 22f. Quando la diagonale del display è compresa fra 22 a 27 pollici, invece, parliamo di monitor LCD adatti all'uso professionale ed al gaming. Ed in questo frangente, per compensare le dimensioni, sarebbe meglio scegliere la risoluzione 2K. Infine, i monitor da 28 pollici in su, come il Dell UltraSharp U3419W, si rivolgono ad una clientela molto esigente, ai puristi dell'immagine ed ai fotografi. A tali livelli, la risoluzione 4K assicura il massimo della definizione. Oltre alle dimensioni, anche il formato del pannello esercita un certo peso nella scelta. Di norma, si tratta di schermi in 16:9. Ma in ambito professionale non è raro trovare pannelli wide molto più larghi, anche in formato 21:9.

Monitor wide molto popolari:
Lenovo Q27q-10
Philips 328P6VJEB
HP Z38c

Design e finitura del pannello

Navigando online alla ricerca delle migliori offerte sui monitor, è facile constatare come questi ultimi si somiglino un po' tutti esteticamente. In effetti, a livello di design, non sempre le aziende produttrici offrono qualcosa di originale ed elegante, che vada oltre le classiche cornici scure in plastica dalle linee piuttosto spartane. Soprattutto nella fascia economica nel mercato. Ma non è detto che debba essere sempre così. Salendo di prezzo, infatti, non mancano modelli più rifiniti, meglio curati in quanto ad aspetto e qualità dei materiali. È il caso, ad esempio, del Samsung C34J791WTU, bellissimo monitor IPS curvo da 34 pollici, in formato 21:9. Ma anche senza arrivare a cifre esagerate, ci possiamo portare a casa buoni prodotti che non rinuncino alla componente estetica, come HP 24f. A coniugare design e resa dell'immagine troviamo, poi, la finitura del display. Si tratta, in pratica, di un trattamento a cui viene sottoposto il pannello del monitor PC, che può essere di tipo lucido oppure opaco. Nel primo caso, lo schermo riflette tutto ciò che vi si trova davanti, rendendo i colori più brillanti e intensi. Con il trattamento antiriflesso, invece, non avremo fastidiosi riverberi di luce mentre guardiamo il pannello. Ma, di contro, avremo colori più spenti.

Monitor PC curvi più diffusi:
Samsung C24F390FHU
Samsung C27RG50FQU
Philips 345B1C

Connettività

Guardando il lato posteriore di un monitor PC, troviamo una serie di porte per connetterlo al computer. VGA, DVI, HDMI, e DisplayPort sono le più comuni. Ma il formato VGA, interamente analogico, sta pian piano scomparendo in favore di ingressi che garantiscano una maggiore fedeltà dell'immagine. È il caso del DVI, che può funzionare sia in analogico che in digitale e che, però, ha lo svantaggio di inviare al nostro monitor solo le immagini e non il suono. Per ovviare a tale limite, basta dotarsi di cavo HDMI, al momento lo standard più diffuso per trasmettere l'audio ed il video a qualità molto alta. Inoltre, il formato HDMI 2.0, garantisce una resa elevata anche con i monitor 4K. Per non parlare dell’HDMI 2.1 che riesce a gestire senza problemi la risoluzione 8K. Per ottenere un risultato analogo, è possibile optare per un cavo DisplayPort, in grado anch'esso di trasportare verso il monitor LCD il segnale audio e video. Per ciò che riguarda esclusivamente il comparto audio, non sempre i monitor sono provvisti di speaker per amplificare il suono inviato dal nostro PC. Pertanto, sono sempre provvisti di un ingresso da 3,5 mm per collegare delle cuffie, degli speaker esterni o, magari, un impianto surround più potente.

Monitor PC con speaker integrati:
Samsung S22E450M
AOC 24G2U5/BK
LG 32UK550-B

Menù e tasti di controllo

Una delle differenze più significative fra il display di un portatile ed un monitor per PC riguarda il menù. Nei notebook tutte le impostazioni si controllano con mouse e tastiera, in modo veloce e semplice. Nei monitor, invece, è necessario accedere ad un menù apposito tramite tasti posizionati lungo la cornice dello schermo. Parliamo di tasti fisici, anche se i pannelli touch ci permettono di usare le dita direttamente sul display. Tornando ai tasti, quello che non manca mai è il pulsante d'accensione. Abbiamo, poi, un tasto per entrare nel menù e altri due per navigarlo. Con un quarto pulsante confermiamo le nuove impostazioni e con l'ultimo usciamo dal menu. Oltre al controllo dei parametri dell'immagine (luminosità, contrasto, gamma cromatica…), possiamo agire sul suono regolando il volume del monitor LCD e, in certi casi, l'equalizzazione. Il tutto sempre se si tratti di un monitor dotato di speaker. Tramite un'apposita sezione, poi, è possibile selezionare il tipo di input scelto per il collegamento al computer. Inoltre, possiamo impostare il monitor PC per spegnersi in automatico dopo un certo intervallo di inattività. Infine, alcune funzionalità aggiuntive ci consentono di modificare il formato dell'immagine, ruotarla e agire sulla centratura del display.

Consumi e classe energetica

Il consumo energetico di un monitor per PC non pesa eccessivamente in bolletta, soprattutto dopo l'introduzione della retroilluminazione LED, tecnologia che ha mandato in pensione le vecchie lampade a fluorescenza. In questo modo, le risorse necessarie ad alimentare un monitor medio sono scese anche del 70%. Ma è, comunque, interessante capire quali sono i fattori che influiscono di più nel variare dei consumi. Grandezza del pannello e risoluzione sono, senza dubbio, i principali. Per fare un esempio pratico, un display full HD da 22 pollici consuma in media 20 W, un monitor 4K da 36 pollici può arrivare anche a 100 W. Altro fattore che esercita un peso notevole è l'intensità luminosa. E proprio per questo esistono i pannelli adattivi, che la regolano in automatico in base all'ambiente in cui ci troviamo. Infine, dobbiamo considerare per quanto tempo al giorno resterà acceso il display e se è prevista una modalità stand-by che si avvii in automatico dopo un certo periodo di inattività. Come per molti altri elettrodomestici, anche per i monitor LCD è obbligatoria una energy label che rende espliciti i consumi del prodotto. Ne parliamo di seguito.

Leggere l’energy label dei monitor PC

etichetta energetica monitor PC
Dal primo marzo 2021, le etichette energetiche dei monitor (e di molti altri device) cambiano. Nel progressivo cammino verso la riduzione dei consumi, le nuove energy label rappresentano un importante traguardo. Attraverso una riorganizzazione complessiva dei criteri di calcolo, infatti, il recente regolamento europeo che sottostà all’etichetta introduce nuovi standard energetici più virtuosi. Ma non solo: l’energy label è stata anche rivista dal punto di vista estetico, nell’ottica di offrire al consumatore informazioni di più facile fruizione. L’etichetta dei monitor PC è del tutto identica a quella dei televisori. Suddivisa in quattro sezioni, prevede nella parte alta alcune informazioni di carattere generale, ovvero il nome del produttore e del modello. Ma la vera novità è rappresentata dal QR code, un codice da leggere con lo smartphone per accedere all’etichetta in formato digitale. In più, attraverso il QR code, è possibile controllare, attraverso il grande archivio europeo EPREL, la disponibilità delle parti di ricambio per il nostro modello. Le due porzioni successive dell’energy label sono strettamente connesse poiché, in entrambi i casi, riportano i consumi effettivi del monitor espressi in kWh per 1000 ore di utilizzo. Nel primo caso, però, il valore si riferisce alla sola modalità SDR mentre, nel secondo, chiama in causa l’HDR, tecnologia ormai sdoganata su molti dei modelli di ultima generazione. Come si evince dai differenti risultati, i consumi del monitor con HDR attivo sono sensibilmente più alti. Tale funzionalità, infatti, impone al monitor stesso l’utilizzo di una retroilluminazione più forte e, quindi, più energivora. Al secondo valore, inoltre, è associata anche una classe di efficienza energetica, sempre compresa nell’intervallo G/A. In conclusione, l’ultima parte dell’etichetta specifica, in cm e pollici, la misura della diagonale del display. E la risoluzione orizzontale e verticale espressa in pixel.

Monitor con consumi molto contenuti:
Nec MultiSync EA241WU
ViewSonic VX3276-MHD-2
BenQ PD3200Q

Monitor da gaming: prestazioni senza compromessi

Distinguere un monitor da gaming, come Asus ROG Swift PG329Q, da un modello standard, come Samsung LF24T650FY, è abbastanza semplice: basta osservarne il design. Sì, perché questi particolari prodotti si caratterizzano per linee molto aggressive e colori sgargianti. Ma le differenze sono tante anche all'interno. Per analizzare i monitor per PC dedicati ai gamers, è bene capire prima quali siano le esigenze di questi utenti. Cominciamo dalle dimensioni, considerando che l'azione di gioco su un grande display è decisamente più coinvolgente, specialmente se parliamo di un modello curvo. In tale ottica, consigliamo di partire almeno da 26 pollici per salire fino oltre i 30. Altro aspetto da considerare riguarda la fluidità dell'azione, regolata dalla frequenza di aggiornamento, i cui valori medi si assestano sui 60 Hz. Un monitor da gaming, però, può toccare e superare quota 144 Hz,offrendo così immagini sempre ottimizzate anche durante le più incalzanti fasi di gioco. Inoltre, per migliorare ancora di più tale parametro, è possibile sincronizzare il monitor con la scheda grafica, attraverso la tecnologia G-Sync (per modelli Nvidia) oppure FreeSync (per monitor con schede AMD). In ultimo, ma non per importanza, parliamo della tipologia di pannello scelto. I display TN sono i più adatti ai gamer, avendo tempi di risposta rapidissimi. Ma non vanno sottovalutati alcuni IPS di ultima generazione che, a fronte di discreti tempi di risposta, offrono anche ottimi angoli di visione e colori più realistici rispetto ai TN.

Monitor da gaming più popolari:
Philips 272E1GAJ
HP Omen Z7Y57AA
Asus ROG Strix XG248Q

Le marche più popolari

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