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Trova i migliori monitor per PC: segui la nostra guida all'acquisto

All'acquisto di un nuovo PC fisso, corrisponde quasi sempre anche quello di un monitor. Ma può accadere anche che il vecchio schermo non sia più all'altezza delle nostre esigenze e si scelga di cambiarlo, indipendentemente dal computer. In entrambi i casi, è bene conoscere le caratteristiche principali che accomunano i prodotti di questa categoria. Eccetto alcune differenze relative al formato o alle tecnologie impiegate, sono molti gli elementi che accomunano i migliori monitor LCD presenti in commercio. E con questa guida, vi forniremo tutti gli strumenti per imparare a valutarli. In modo che il vostro prossimo acquisto sia il migliore possibile, a seconda del budget a disposizione.
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Prima dell'acquisto Che caratteristiche deve avere un monitor per PC? Quanto costa un monitor per PC? Vai alla categoria
Monitor LCD
monitor lcd

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Formato del display, lunghezza della diagonale, tipo di pannello: ecco alcuni degli elementi base di un monitor PC. Ma non solo. A seconda del tipo di utilizzo a cui sarà destinato, dovremo prendere in considerazione anche altri aspetti molto rilevanti. Vediamoli tutti nel dettaglio:

Contano molto le caratteristiche tecniche?
A questa domanda rispondiamo con un sonoro "sì", cominciando dalla tipologia di schermo scelto per poi analizzare, più nel dettaglio, caratteristiche e funzionalità. E non parliamo solo di risoluzione ma anche di luminosità, contrasto, tempo di risposta e frequenza di aggiornamento. A seconda che sia indirizzato ad un gamer o ad un professionista della grafica, tali elementi del monitor varieranno considerevolmente.

Dimensioni e formato
Rispetto ad un televisore, lo schermo del PC viene osservato da distanza molto più ravvicinata. E se non scegliamo la giusta taglia, potrebbe rappresentare un problema per i nostri occhi. Così, in base a come lo utilizzeremo, sarà bene individuare il formato corretto fra i tanti disponibili.

Il design come valore aggiunto
Se badiamo al concreto, potremo anche tralasciare questa sezione. Ma va detto che trovarsi di fronte un monitor LCD che sia anche bello, oltre che performante, non è cosa da poco. E oltre alle linee ed alle forme, abbiamo considerato anche i materiali costruttivi impiegati.

Valutare il comparto connettività
HDMI, DVI, DisplayPort e VGA: ecco i formati video più comuni, le cui differenze è utile conoscere in fase di acquisto. Inoltre, la presenza di un ingresso audio per le cuffie potrebbe fare la differenza.

Menù di controllo e comandi
Che sia un monitor 22 pollici come  LG 22TK410V oppure un monitor 49 pollici come Samsung C49J890DKU, Full HD o 4K, è sempre provvisto di un menù per regolare le varie impostazioni dell'immagine. E per accedervi possiamo usare gli appositi tasti posti sotto il display. Oppure, nei modelli più evoluti, i comandi touch.

Uno sguardo ai consumi
Pur non avendo un impatto esagerato in bolletta, è sempre consigliabile valutare i consumi del nostro display. Soprattutto se resterà acceso per lunghe sessioni. Ed accertarsi che vi sia una funzione stand-by.

Monitor da Gaming
Ecco una categoria di prodotti molto particolari. Infatti, i monitor da gamer presentano caratteristiche specifiche, necessarie a garantire una fluidità ottimale durante le fasi di gioco concitate ed una reattività sopra la media.

Il budget a disposizione
Ultima ma non per importanza, la valutazione del prezzo. Si tratta di un aspetto fondamentale, da analizzare approfonditamente se vogliamo acquistare il modello migliore in base alle nostre intenzioni di spesa.

Che caratteristiche deve avere un monitor per PC?

monitor per PC
Quando parliamo di monitor da PC, che sia un monitor Samsung oppure un monitor LG, ci riferiamo esclusivamente ai modelli LCD, provvisti di cristalli liquidi e retroilluminazione LED. Di contro, la tecnologia OLED, in forte ascesa sui televisori più recenti, non ha ancora attecchito in ambito informatico e, quindi, non la prenderemo in considerazione. Ma al di là della tipologia, un monitor LCD di qualità dovrà avere specifiche tecniche di elevato livello. Contrasto, luminosità, refresh rate sono solo alcuni dei parametri da valutare. Così come la finitura del display e gli angoli di visione che possono essere più o meno ampi. Di modelli in circolazione ce ne sono tanti e se non ragioniamo a priori sull'utilizzo che ne faremo, l'acquisto potrebbe rivelarsi sbagliato. Se usiamo il computer di casa per navigare, guardare video su YouTube e utilizzare i social, ha poco senso optare per un monitor 4K da 40 pollici. Una soluzione del genere, infatti, dà il meglio con programmi di grafica o elaborazione video. E quindi un monitor performante da pollici come Philips BDM4037UW si presta più ad un utilizzo professionale che casalingo. Vale un discorso a parte anche per gli amanti dei videogames, che necessitano di tempi di risposta bassissimi fra input ed esecuzione del comando sul display. In tal caso, più che un monitor IPS, è bene scegliere un monitor TN. Tirando le somme, piuttosto che cercare lo schermo migliore in assoluto, è preferibile ragionare sulle nostre abitudini per trovare il modello che le soddisfi appieno.

IPS contro TN: tecnologie a confronto

Fra i vari monitor LCD esistono molte differenze ma la più evidente riguarda il tipo di tecnologia con cui è realizzato il pannello. Si parla, nella fattispecie di monitor IPS o i monitor TN. Vediamone insieme le caratteristiche:

Monitor IPS
Sono i più diffusi e si caratterizzano per un'elevata versatilità. La qualità dell'immagine di modelli come Acer H277HU IPS è al primo posto, per via di una gamma cromatica estesa e angoli di visione molto ampi. La luminosità raggiunge picchi superiori rispetto ai modelli TN, così come il rapporto di contrasto. Adatti quasi per tutti gli utilizzi, sono particolarmente indicati per la visione di film e l'elaborazione di foto e video. In sostanza, laddove la fedeltà dell'immagine è la priorità, rappresentano la scelta migliore.

Monitor TN
Questa tecnologia è più datata rispetto all'IPS e si trova a bordo, in particolare, di monitor dedicati al gaming come AOC G2260VWQ6. Il range di colori che supportano è nettamente inferiore e anche gli angoli di visione sono molto più limitati. In compenso, però, i tempi di risposta sono rapidissimi, requisito fondamentale per chi sfrutta lo schermo per i giochi. In aggiunta, proprio perché si tratta di una tecnologia meno recente, il costo d'acquisto è significativamente più basso. Così come i consumi energetici. 

Qualità dell'immagine: le caratteristiche da considerare

Un monitor IPS si differenzia da uno schermo TN per molteplici aspetti che si possono riassumere così: il primo tipo offre una gamma cromatica superiore ed il secondo, invece, tempi di risposta più veloci. Ma ci sono anche caratteristiche comuni ad entrambe le tipologie di pannello. E solo valutandole attentamente, sarà possibile capire, caso per caso, se ci troviamo di fronte ad un modello di qualità oppure no. Il tipo di risoluzione influisce molto sulla resa finale di un monitor. Così come la luminosità ed il contrasto. Ma non dobbiamo dimenticare un parametro fondamentale come la frequenza di aggiornamento. Eccoli di seguito più nel dettaglio:

Risoluzione
Ciò che distingue un monitor Full HD come Asus VP228DE da un monitor 4K come LG 24UD58B è la risoluzione, ovvero il numero di pixel presenti sullo schermo. Ed essendo i pixel le più piccole unità che compongono l'immagine, all'aumentare del loro numero, cresce anche la definizione. In altre parole, più pixel ci sono e più dettagliata è l'immagine. Se la differenza fra un filmato HD ed uno Full HD è già significativa, è nel passaggio al 4K (o Ultra HD) che le cose cambiano seriamente. Traducendolo numericamente, da Full HD a 4K si va da una risoluzione 1920x1080 alla ben superiore 3140x2160. Ottima per editing di video e foto, quest'ultima è fortemente consigliata per i professionisti della grafica ed i fotografi.

Luminosità
La luminosità di un pannello si esprime in Nit, unità di misura che riassume il rapporto fra intensità luminosa e superficie dell'oggetto che la emette, secondo la formula cd/m₂. In altre parole, la luminosità di un monitor PC è data dall'intensità luminosa del pannello fratto la superficie del display stesso. Più è alto questo valore e maggiore sarà la luminanza (o emissione luminosa). Per fare un esempio concreto, un display da 250 cd/m₂ come quello di Samsung S22E200B gode già di una buona luminosità. E man mano che la cifra sale, migliora sempre di più.

Rapporto di contrasto
Strettamente connesso alla luminosità, il rapporto di contrasto misura la differenza fra luminanza massima e minima di uno schermo. E anche in questo caso, più alto è il valore, migliore sarà il risultato. Ad esempio, un monitor di fascia media come Acer ET271 ha, di solito, un rapporto di contrasto compreso fra 500 e 1000. I modelli più recenti e maggiormente evoluti, però, possono raggiungere anche quota 5000.  

Frequenza di aggiornamento
Detta anche refresh rate, la frequenza di aggiornamento indica quante volte una stessa immagine viene ridisegnata sullo schermo. Si misura in Hz e 60 è il valore che la maggior parte dei monitor riesce a raggiungere. Ma alcuni pannelli dedicati al gaming possono arrivare anche a cifre doppie. E questo contribuisce a rendere più fluida e realistica l'azione di gioco. 

Dimensioni e formato

La visione di un monitor PC è particolarmente ravvicinata, fattore che può affaticare la vista a lungo andare. Per questo, la dimensione del display non è un aspetto da sottovalutare. La diagonale dei monitor si misura in pollici e parte da 18". Un pannello più piccolo ha poco senso, se consideriamo che esistono in commercio i portatili da 17 pollici. Per un utilizzo quotidiano, senza troppe pretese, va più che bene uno schermo compreso fra i 18 ed i 22 pollici. Ed in tal caso, consigliamo di optare per il Full HD, risoluzione standard per la maggior parte dei modelli, come ad esempio HP 22es. Salendo con le dimensioni, da 22 a 27 pollici, parliamo di monitor LCD come Lenovo Y27G Gaming adatti all'uso professionale ed al gaming. Ed in questo frangente, per compensare le dimensioni, sarebbe meglio scegliere la risoluzione 2K. Infine, i monitor da 27 pollici in su come Dell UltraSharp U3417W si rivolgono ad una clientela molto esigente, ai puristi dell'immagine ed ai fotografi. A tali livelli, la risoluzione 4K assicura il massimo della definizione. Oltre alle dimensioni, anche il formato esercita un certo peso nella scelta. Di norma, si tratta di schermi in 16:9. Ma in ambito professionale non è raro trovare pannelli wide molto più larghi, in formato 21:9.

Design e finitura del pannello

Navigando online alla ricerca delle migliori offerte sui monitor, è facile constatare come questi ultimi si somiglino un po' tutti. In effetti, a livello di design, non sempre le aziende produttrici offrono qualcosa di originale ed elegante, che vada oltre le classiche cornici scure in plastica un po' pesanti. Soprattutto nella fascia economica nel mercato. Ma non è detto che debba essere sempre così. Salendo di prezzo, infatti, non mancano modelli più rifiniti, meglio curati nelle linee e nella scelta dei materiali. Come il Samsung C34F791WQU, bellissimo monitor IPS curvo da 34 pollici, in formato 21:9. Ma anche senza arrivare a cifre esagerate, ci possiamo portare a casa buoni prodotti che non rinuncino all'estetica. Come HP 24 ES. A metà strada fra design e qualità dell'immagine troviamo, poi, la finitura del display. Si tratta, in pratica, di un trattamento a cui viene sottoposto il monitor PC, che può essere lucido oppure opaco. Nel primo caso, lo schermo rifletterà tutto ciò che avrà davanti. Inoltre, i colori risulteranno più brillanti e intensi. Con il trattamento antiriflesso, invece, non avremo fastidiosi riverberi mentre guardiamo il pannello. Ma, di contro, avremo colori decisamente più spenti.

Connettività

Guardando il lato posteriore di un monitor PC, troviamo una serie di porte per connetterlo al computer. VGA, DVI, HDMI, e DisplayPort sono le più comuni. Ma il VGA, interamente analogico, sta pian piano scomparendo in favore di ingressi che garantiscano una maggiore fedeltà dell'immagine. Come il DVI, che può funzionare sia in analogico che in digitale. Ha, però, lo svantaggio di inviare al nostro monitor solo le immagini e non il suono. Per ovviare a tale limite, basta dotarsi di cavo HDMI, al momento lo standard più diffuso, in grado di trasmettere l'audio ed il video a qualità molto alta. Inoltre, il formato HDMI 2.0, garantisce una resa elevata anche con i monitor 4K. Ma oltre tale risoluzione, occorre optare per un cavo DisplayPort, in grado anch'esso di trasportare verso il monitor LCD il segnale audio e video. Il tutto, però, fino a risoluzione 8K. Per ciò che riguarda esclusivamente il comparto audio, non sempre i monitor sono provvisti di speaker per amplificare il suono inviato dal nostro PC. Pertanto, sono provvisti di un ingresso da 3,5 mm per collegare delle cuffie, degli speaker esterni o, magari, un impianto surround più potente.

Menù e tasti di controllo

Una delle differenze più significative fra il display di un portatile ed un monitor per PC riguarda il menù. Nei notebook tutte le impostazioni si controllano con mouse e tastiera, in modo veloce e semplice. Nei monitor, invece, è necessario accedere ad un menù apposito tramite tasti posizionati lungo la cornice dello schermo. Parliamo di tasti fisici, anche se i pannelli touch ci permettono di usare le dita direttamente sul display. Tornando ai tasti, quello che non manca mai è il pulsante d'accensione. Abbiamo, poi, un tasto per entrare nel menù e altri 2 per navigarlo. Con un quarto pulsante confermiamo le nuove impostazioni e con l'ultimo usciamo dal menu. Oltre al controllo dei parametri dell'immagine (luminosità, contrasto, gamma cromatica…), possiamo agire sul suono, regolando il volume del monitor LCD e, in certi casi, l'equalizzazione. Ovviamente se si tratta di un monitor dotato di speaker. Tramite un'apposita sezione, poi, potremo selezionare il tipo di input scelto per il collegamento al computer. Inoltre, sarà possibile permettere al monitor PC di spegnersi da solo dopo un certo intervallo di inattività. Infine, alcuni controlli dedicati ci consentono di modificare il formato dell'immagine, ruotarla e agire sulla sua centratura.

Consumi e classe energetica

Il consumo energetico di un monitor per PC non pesa eccessivamente in bolletta, soprattutto dopo l'introduzione della retroilluminazione LED, tecnologia che ha mandato in pensione le vecchie lampade a fluorescenza. In questo modo, le risorse necessarie ad alimentare un monitor medio sono scese anche del 70%. Ma è, comunque, interessante capire quali sono i fattori che influiscono di più nel variare dei consumi. La grandezza del pannello è, senza dubbio, il primo. Per fare un esempio pratico, un display da 22 pollici consuma in media 20 W, un monitor 4K da 36 pollici può arrivare anche a 100 W. Altro fattore che esercita un peso notevole è l'intensità luminosa. E proprio per questo esistono i pannelli adattivi, che la regolano in automatico in base all'ambiente in cui ci troviamo. Infine, dobbiamo considerare per quanto tempo al giorno resterà acceso il display. Come per molti altri device energetici, anche per i monitor LCD è prevista una energy label che contiene la classe energetica espressa in lettere. Optare per prodotti con classe A o maggiore è sempre consigliato. Ma non solo: per contenere gli sprechi al massimo, è bene accertarsi che il nostro display passi sempre alla modalità stand-by dopo un certo periodo di inattività.

Monitor da gaming: prestazioni senza compromessi

Distinguere un monitor da gaming come Asus ROG Swift PG348Q da un modello standard come Samsung T24E390EI è abbastanza semplice: basta guardarne il design. Sì, perché questi particolari prodotti si caratterizzano per linee molto aggressive e colori sgargianti. Ma le differenze sono tante anche all'interno. Per analizzare i monitor per PC dedicati ai gamers, è bene capire prima quali siano le esigenze di questi utenti. Cominciamo dalle dimensioni, dato che l'azione di gioco su un grande display è decisamente più coinvolgente, specialmente se curvo. E così, si parte almeno da 26 pollici per salire fino oltre i 30. Anche la risoluzione ha il suo peso ma non così tanto come si potrebbe pensare e optare per un monitor Full HD ci permette di evitare problemi di ottimizzazione con certi giochi. Altro aspetto da considerare è la fluidità dell'azione, regolata dalla frequenza di aggiornamento, i cui valori medi si assestano sui 60 Hz. Ma un monitor da gamer può arrivare a 144 Hz e oltre. Inoltre, per migliorare ancora di più tale parametro, è possibile sincronizzare il monitor con la scheda grafica, attraverso la tecnologia G-Sync (per modelli Nvidia) oppure FreeSync (per monitor con schede AMD). In ultimo, ma non per importanza, parliamo della tipologia di pannello scelto. I display TN sono i più adatti ai gamer, avendo tempi di risposta bassissimi. Ma non vanno sottovalutati alcuni IPS di ultima generazione che, a fronte di discreti tempi di risposta, offrono anche ottimi angoli di visione e colori più realistici.

Quanto costa un monitor per PC?

prezzi monitor
Se abbiamo acquistato un PC fisso molto potente, da usare per lavoro o per svago, anche il monitor dovrebbe essere di buon livello. Se così non fosse, infatti, si correrebbe il rischio di castrare le prestazioni del computer, non permettendogli di dare il massimo in ambito video. Ma se, invece, il budget a disposizione è limitato, non ci resta che optare per un monitor PC economico come  Asus VS197DE, sfruttando il più possibile le promozioni online per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Certo, difficilmente ci porteremo a casa modelli di grandi dimensioni o monitor 4K ad elevata risoluzione. Né, tantomeno, periferiche adatte al gaming e dotate di performance sopra la media. Ma se non siamo interessati troppo alle prestazioni e non badiamo al design, è possibile fare buoni affari anche restando nella fascia bassa del mercato, ovvero entro i 150 euro, come con Philips 273V5LHSB. Oltre tale soglia e fino a 400 euro, ci troviamo invece nella fascia media, ben più ricca di modelli interessanti, fra cui anche qualche monitor da gamer. Oltre i 400 euro, infine, siamo nel terreno dei top di gamma, prodotti come BENQ SW271 dalla ragguardevole resa grafica e pensati per uso professionale.
(Dati aggiornati a luglio 2018)

Monitor per PC economici (entro 150 euro)

Scendendo a compromessi col design e optando per modelli dalle dimensioni abbastanza compatte, riusciamo anche a spendere meno di 100 euro. È il caso, ad esempio, di LG 22M38A, monitor 22 pollici dalle linee estremamente semplici e poco originali. Colorato interamente di nero, risulta un po' spartano e non troppo sottile. Ma la base d'appoggio è solida. La risoluzione è Full HD ed il menù appare molto completo. Luminosità e contrasto, invece, non sono il massimo. Salendo di poco sopra i 100 euro, invece, troviamo il monitor Samsung S22F350, simile nelle caratteristiche al modello LG. Il monitor è sempre realizzato con tecnologia TN ma, in questo caso, la resa cromatica è migliore. Inoltre, grazie ai soli 20 W di consumo orario, è uno dei meno energivori della fascia. Chiudiamo la sezione facendo un notevole salto di qualità conHP 27W. Per circa 150 euro, infatti, riusciamo ad accaparrarci un buonissimo monitor IPS da 27 pollici, abbastanza sottile e provvisto di una luminosità ben più alta rispetto agli altri modelli visti fino ad ora. Non male neanche il contrasto, così come gli angoli di visione, decisamente ampi.
(Dati aggiornati a luglio 2018)

Monitor per PC di fascia di prezzo media (da 150 a 400 euro)

Rispetto ai prodotti di fascia economica, l'aspetto estetico cambia. Il design si fa più curato e non è raro trovare cornici del display più sottili. Prendiamo, ad esempio, il monitor Dell 2414H, il cui prezzo non supera i 200 euro. La diagonale del pannello è da 24 pollici e la risoluzione è Full HD. Molto luminoso e provvisto di angoli di visione ampi, sfoggia un bel design bicromatico. Pur non brillando nei tempi di risposta, offre colori naturali ed una connettività completa. Con circa 100 euro in più, ci portiamo a casa il Philips 276E8VJSB, monitor IPS da 27 pollici e risoluzione 4K. E qui la differenza si nota, essendo un display ad altissima risoluzione che dà il meglio in ambito professionale, con la grafica e l'animazione 3D. Intorno ai 400 euro, infine, troviamo uno dei monitor da gamer più interessanti della categoria. Parliamo dell'Asus MG28UQ, modello 4K da 28 pollici caratterizzato da tempi di risposta velocissimi. Il tutto per via di un pannello TN perfetto per il gaming, capace di assicurare una fluidità senza paragoni all'azione di gioco.
(Dati aggiornati a luglio 2018)

Monitor per PC top di gamma (oltre 400 euro)

Superata la soglia dei 400 euro, i monitor che incontriamo mostrano tutti una resa grafica impressionante, grazie a immagini vivide, colori realistici e ottimi angoli di visione. E AOC Q3277PQU rappresenta un esempio calzante di questa tendenza. Si tratta di un impressionante monitor 32 pollici, che può vantare una risoluzione 4K e un'ottima resa cromatica. Inoltre, è curato anche nel design, mostrando inserti in metallo lungo la cornice e sulla base d'appoggio. Salendo ancora di più e arrivando a circa 600 euro, incontriamo il monitor LG 34UC89G-B. Si tratta di un modello da gaming, con incredibile display 4K da 34 pollici. Inoltre, il formato wide da 21:9 rende l'azione più immersiva, senza considerare che parliamo di un monitor curvo. L'ultimo display che abbiamo selezionato è davvero quanto di meglio ci sia in circolazione ad un prezzo di circa 800 euro. Parliamo del BENQ PD3200U, schermo IPS da 32 pollici con luminosità e contrasto elevati, risoluzione 4K e provvisto di tecnologie innovative per ottimizzare l'immagine in ambienti bui. Perfetto per un impiego professionale, si comporta bene anche nel gaming, grazie a tempi di risposta rapidi.
(Dati aggiornati a luglio 2018)

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