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Recensione iPhone 12 Pro: uno smartphone premium sotto ogni punto di vista

Di Saverio Alloggio @Save1990 4 febbraio 2021
iPhone 12 Pro

(Questo articolo è stato aggiornato in data 4 febbraio 2021)

iPhone 12 Pro è il tassello che completa il mosaico di Apple. iPhone 12 si sta già rivelando un campione di vendite nella fascia di prezzo compresa tra gli 800 e i 900 euro. iPhone 12 Mini stenta a ingranare, tanto da aver convinto l’azienda di Cupertino a tagliare i flussi di produzione. iPhone 12 Pro Max – considerando dimensioni, prezzo e funzionalità fotografiche – si rivolge inevitabilmente a una nicchia. La mela morsicata aveva bisogno di un prodotto capace di spopolare nel segmento premium, sopra i 1.000 euro. Missione compiuta.

Chiunque fosse alla ricerca di uno smartphone potente, con un comparto fotografico da primo della classe e un display da top di gamma, troverà in iPhone 12 Pro la perfetta sintesi di questa combinazione. È perfetto per tutti coloro abituati a compiere un investimento importante con la logica di tenere con sé il telefono per diversi anni. Anche perché la politica di Apple in merito al supporto software è molto chiara: questo modello continuerà a ricevere le nuove versione di iOS per almeno i prossimi 6 o 7 anni. Un vantaggio non da poco rispetto ai concorrenti Android.

Un design plasmato sulla maneggevolezza

Né troppo grande, né troppo piccolo. Le dimensioni complessive di questo smartphone consentono di utilizzarlo con una mano, di infilarlo comodamente in tasca ma, al tempo stesso, di avere a disposizione uno schermo sufficientemente ampio per svolgere tutte le operazioni. Il peso di 189 grammi si fa sentire ma è ben distribuito, contribuendo a restituire una sensazione di assoluta solidità. In tal senso la scocca è stata realizzata con un mix di ceramica e fibre di vetro, al fine di migliorarne proprio la resistenza a urti e cadute accidentali. La cornice, divenuta piatta in questa generazione, è in acciaio inossidabile, un materiale mediamente meno soggetto ai graffi rispetto al metallo (presente su iPhone 12 e iPhone 12 Mini).

Tutto è esaltato dalla solita cura costruttiva a cui Apple ci ha abituati. Il cambio di design rispetto agli iPhone 11, con il perimetro della scocca squadrato anziché tondeggiante, ha donato un look più moderno. I bordi piatti aiutano nella presa, anche se l’effetto saponetta tipico del vetro è sempre presente. Il consiglio è quello di utilizzare una cover. Il modulo fotografico posteriore ha uno spessore contenuto, non crea fastidio né tantomeno compromette la stabilità del dispositivo quando lo si poggia su di un piano. Sono quattro le colorazioni: oro, argento, grafite (quella che vedete ritratta nelle immagini) e blu. Non manca la certificazione d’impermeabilità IP68 per cui, almeno sulla carta, iPhone 12 Pro può essere immerso in acqua fino a 1,5 metri di profondità.

Una Ferrari nel palmo di una mano

È diventato quasi anacronistico parlare delle prestazioni degli smartphone Apple. L’azienda di Cupertino ha fatto dell’ottimizzazione tra hardware e software un vero marchio di fabbrica e i nuovi dispositivi non fanno eccezione. Il processore A14 Bionic è il più potente del mercato, i dati tecnici parlano chiaro. Questo si riflette nell’utilizzo quotidiano: velocità assoluta, difficile riscontrare rallentamenti anche nelle operazioni più complesse come l’esecuzione di videogiochi e la registrazione di video. Tutto scorre fluido.

Poco da dire sullo schermo, tra i migliori del mercato. È un pannello OLED da 6,1 pollici, caratterizzato da una risoluzione di 1170 x 2532 pixel. In questo l’approccio del gigante statunitense è conservativo, ci sono diversi concorrenti in grado di offrire una risoluzione maggiore. Come sempre però il punto è la resa finale e personalmente non ho mai sentito l’esigenza di un numero superiore di pixel. Anche perché il display è perfettamente calibrato, ovvero riesce a riprodurre i colori in maniera naturale, fedele alla realtà. Si vede benissimo all’aperto grazie anche alla luminosità particolarmente elevata. Peccato per l’assenza del supporto allo standard HDR10, importante per godersi servizi come Netflix o Prime Video alla massima qualità possibile.

Fotocamera e autonomia vanno a braccetto

È ormai evidente come la partita nel mondo smartphone – specie nel segmento premium – si giochi sulla parte fotografica. I Galaxy S21 di Samsung ne sono la testimonianza e i nuovi smartphone di Apple puntano sul medesimo piano. iPhone 12 Pro vanta tre fotocamere posteriori sul retro, tutte da 12 Megapixel: un grandangolo per ritrarre i monumenti nella loro interezza senza doversi allontanare troppo; un teleobiettivo per cattuare un soggetto da lontano senza perdere troppa qualità; un sensore principale che, grazie all’apertura dell’obiettivo f/1.6, è in grado di catturare una grande quantità di luce. Ed è infatti proprio in notturna che si nota il salto di qualità compiuto rispetto agli iPhone 11.

iPhone 12 Pro semplicemente scatta immagini di alto livello in qualsiasi condizione d’illuminazione. Di giorno è in grado di catturare anche i minimi dettagli di un’immagine, capacità che si percepisce nettamente soprattutto nelle macro. Al buio gestisce bene l’illuminazione artificiale (lampioni, luci domestiche etc.) mantenendo quasi inalterata la fedeltà cromatica della scena ritratta. Lo zoom, che raggiunge i 2X (può toccare i 10X, ma in digitale), lavora molto bene ma l’ho trovato ancora un passetto indietro rispetto a quello del Galaxy S21 e, soprattutto, dell’Oppo Find X2 Pro (punto di riferimento in questo particolare ambito).

La fotocamera frontale da 12 Megapixel si conferma un punto di riferimento. iPhone 12 Pro è uno dei migliori smartphone per scattare selfie, grazie soprattutto ai vari sensori che affiancano il sensore per il funzionamento del Face ID (il riconoscimento facciale). Questi infatti consentono di ottenere immagini in modalità ritratto (soggetto a fuoco, sfondo sfocato) che non hanno eguali sul mercato. Discorso analogo per i video, che possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 60 fps: la qualità è eccezionale, tanto in notturna quanto in diurna.

Buona l’autonomia. Non siamo in presenza di un “battery phone”, ovvero di uno smartphone che fa di questi aspetto il suo punto di forza in assoluto. Di contro però, con un utilizzo normale, difficilmente non si arriva a sera. Il consumo energetico è molto lineare, in standby è praticamente nullo e questo consente di guadagnare ore preziose nel corso della giornata. Poco comprensibile invece le scelte di non inserire il caricabatterie in confezione e di continuare a proporre il connettore Lightning anziché l’USB-C. La speranza è che, dai prossimi modelli, Apple possa seguire la strada già intrapresa con gli iPad Pro.

Quali sono i rivali?

1.139 euro per iPhone 12 Pro (128 Gigabyte), 1.029 euro per Galaxy S21+. Quest’ultimo è certamente il rivale diretto della creatura di Apple. Sono tanti i punti su cui si scontrano: prestazioni, comparto fotografico, display. Il modello dell’azienda sudcoreana è da preferire per lo schermo, mentre quello di Apple riesce a fare meglio da un punto di vista delle performance. Entrambi si rivolgono a un pubblico che ha voglia di avere tra le mani la migliore tecnologia possibile a patto che duri nel tempo. In questo caso diventa davvero una questione di gusti legati al sistema operativo (Android contro iOS) e al design.

Tutti gli altri brand sono su un livello differente. Potremmo citare il Mi 11 di Xiaomi (che a breve arriverà anche in Italia), ma anche il OnePlus 8 Pro, il Huawei Mate 40 Pro (che però non ha i servizi Google), il Sony Xperia 1 II. Dispositivi validissimi ma che giocano una partita differente.

Conclusioni

Voto: 8,5/10

Pro:

Contro:

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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