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Risparmiare prima di tutto: guida all’acquisto dei migliori notebook economici

Navigare, lavorare con programmi semplici, ascoltare musica e guardare film: ecco alcune delle operazioni base che un notebook deve affrontare tutti giorni. C’è differenza fra farlo bene oppure no, in modo veloce o faticosamente. Per questo, scegliere un portatile economico si rivela più complesso di quanto potrebbe sembrare. Limitando il budget d’acquisto, infatti, incontreremo vari bivi sul nostro cammino, ognuno dei quali ci imporrà una scelta. Hardware, display, batteria, dimensioni, peso e design: con i notebook economici non riusciremo ad avere il massimo in ognuno di questi ambiti. “Compromesso” è la parola d’ordine quando si vuole contenere la spesa e noi vi mostreremo come fare, punto per punto. Come di consueto, poi, abbiamo incluso una bella selezione di modelli dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, suddivisi in tre categorie di prezzo: entro i 300 euro, da 300 a 450 euro e da 450 a 600 euro.
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Prima dell’acquisto Quali sono i migliori notebook economici? Caratteristiche: il valore del compromesso Vai alla categoria
Notebook
migliori notebook economici

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Nel sommario della nostra guida sui notebook economici mettiamo in evidenza i principali argomenti affrontati. Sarà più facile, così, trovare semplicemente ciò che cerchi.

Prezzo
Data la natura della guida, l’aspetto economico è il filo conduttore che unisce tutte le altre sezioni. Partiamo, quindi, con una carrellata dei migliori notebook economici sul mercato. Parliamo di prodotti versatili e completi che, pur non eccellendo in nessuna task, si difendono bene in tutte.

Il valore del compromesso
Alcune valutazioni preliminari sul tipo di utilizzo per cui il nuovo portatile è destinato, ci aiutano ad acquistare in modo consapevole, ottenendo il meglio dal budget a disposizione. Escludendo evolute macchine da gaming e laptop professionali, vedremo a cosa è preferibile rinunciare per portarsi a casa un prodotto di buona qualità.

Tipologie a confronto
Molti dei prodotti inclusi nella guida sono tradizionali nella struttura. Parliamo, soprattutto, di notebook 15 pollici di dimensioni standard. Ma non manca qualche sorprendente modello 2 in 1, oltre a portatili ultracompatti e comodi da trasportare.

Il sistema operativo
Mettendo da parte i notebook Apple che superano nettamente la nostra soglia massima di spesa, dovremo rivolgerci a portatili con sistema operativo Windows o ChromeOS. Ma scegliere un modello free DOS potrebbe farci risparmiare qualcosa.

Bilanciare l’hardware
Processori velocissimi, GPU potenti, tanta RAM e unità SSD prestanti caratterizzano i notebook di fascia alta. Qui, invece, vedremo come bilanciare la componente hardware per ottenere il portatile migliore al prezzo più basso.

La scelta del display
Un prodotto di fascia economica ci impone qualche limite per quel che riguarda il display, specialmente in termini di risoluzione e luminosità. Vedremo, però, come una particolare tipologia di schermo ci permetta di tenere contenuto il prezzo finale.

Tastiera e touchpad
Due elementi sui quali non vale la pena risparmiare sono proprio questi. Tastiera e touchpad rappresentano gli input fondamentali della macchina e si collocano a metà strada fra noi ed il portatile. Se non funzionano bene, l’esperienza d’uso si farà presto frustrante.

Dimensioni, peso e materiali costruttivi
A livello estetico, dovremo rinunciare a metallo, alluminio e cornici sottilissime. Le scocche in plastica, di contro, sono molto diffuse all’interno della fascia economica. Robuste e abbastanza leggere, proteggono bene il notebook dagli urti. Ma si mostrano un po’ spartane nel design.

Il comparto connettività
Data per scontata la presenza del protocollo wireless e del Bluetooth, vedremo in questa sezione di quali porte ed ingressi fisici non si può proprio fare a meno. 

I fattori che influenzano la durata della batteria
Numero di celle, wattaggio, consumi del processore e ottimizzazioni software: ecco gli elementi che fanno oscillare pesantemente la durata della batteria. Argomento di cui parleremo qui.

Quali sono i migliori notebook economici?

notebook economici
Pur muovendoci all’interno della fascia economica, è possibile individuare tre differenti sottosezioni. La prima comprende notebook con tetto di spesa massimo pari a 300 euro. Siamo nel terreno dei modelli più economici in assoluto, quelli che ci spingono per forza di cose al compromesso. Oltre ai Chromebook, incontriamo diversi notebook Windows compatti, i cui limiti principali sono nella potenza hardware e nella capacità interna. Spendendo qualcosa di più, a migliorare non sono solo le prestazioni ma anche il design. La memoria RAM si espande e spuntano processori dall’interessante rapporto qualità-prezzo. Siamo ora nella fascia intermedia della categoria, che include notebook economici dal costo compreso fra 300 e 450 euro. L’ultima fascia di prezzo va da 450 a 600 euro. E qui la scelta si fa più ampia, sia in termini di performance hardware che di durata della batteria e qualità del display. A fianco dei tradizionali notebook 15 pollici, non mancano modelli più piccoli e leggeri, ideali per il viaggio. In particolare, i notebook 14 pollici sono i migliori nel coniugare comodità d’uso e trasportabilità.
(Dati aggiornati a giugno 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Entro 300 euro

Lo scotto principale da pagare se si vuole ridurre al minimo la spesa è tutto nelle prestazioni del processore. I notebook di questa categoria montano, infatti, CPU AMD e Intel di tipo economico, ideali per carichi di lavoro moderati. Se non si richiede troppo al nostro computer, comunque, riescono a difendersi egregiamente. Il notebook Lenovo IdeaPad S130, ad esempio, conta su un discreto processore Intel Celeron N4000 in grado di far girare i processi più semplici senza problemi. Non male il display HD da 14 pollici così come l’unità dati eMMC da 64 GB. Più completo e versatile si mostra l’HP 255 G7, notebook 15 pollici con una buona CPU AMD serie A, HDD da 500 GB e display HD antiriflesso. La configurazione che abbiamo scelto, inoltre, si mostra ancora più conveniente vista l’assenza del sistema operativo. Parlando di notebook leggeri e compatti, appare molto interessante l’Asus Transformer Book T101 HA. Siamo di fronte ad un modello 2 in 1 con display touch da 10 pollici separabile dalla tastiera. Ottima la risoluzione Full HD e la qualità costruttiva. Concludiamo con un Chromebook, un portatile snello e veloce con a bordo il sistema operativo ChromeOS. Ideale per gli studenti, punta tutto sull’archiviazione in cloud. Si tratta dell’Acer Chromebook 11 C732-C594.
(Dati aggiornati a giugno 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Da 300 a 450 euro

I notebook economici con prezzo compreso fra 300 e 450 euro rappresentano una soluzione versatile per chi non sottoponga il portatile a carichi di lavoro troppo intensi. Inadatti per gamers e grafici, si comportano bene nella navigazione e nell’uso di programmi semplici. Molto diffusi sono i processori AMD di fascia economica, in particolare, il Ryzen 3. Lo troviamo a bordo, ad esempio, del notebook Acer Aspire A315-41, portatile completo e dal design sobrio. Ottimi gli 8 GB di RAM e la presenza di un veloce SSD da 256 GB. Analogo a livello hardware, l’HP 255 G7 offre una configurazione perfetta per l’utilizzo quotidiano. Silenzioso e sottile, monta un discreto display HD antiriflesso. Per chi abbia bisogno di molto più spazio per l’archiviazione dei dati, consigliamo il notebook Lenovo IdeaPad 330S-15ARR. Oltre a risultare ben costruito e curato nel design, infatti, prevede un capiente HDD meccanico da 1 TB. L’ultimo modello che abbiamo inserito in questa categoria rappresenta una rarità per via della presenza del processore Intel i5. Parliamo dell’Asus VivoBook S512FA, notebook 15 pollici decisamente prestante. I 4 GB di RAM, però, sono il compromesso a cui sottostare in cambio di una CPU di fascia superiore. 
(Dati aggiornati a giugno 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Da 450 a 600 euro

Il recente calo di prezzo delle unità SSD ha determinato un miglioramento delle prestazioni dei notebook economici. Molti di quelli che abbiamo incluso, infatti, montano un’unità a stato solido anziché il classico Hard disk. È questo il caso del notebook Lenovo Ideapad 330S-15IKB, provvisto di SSD da 256 GB e buon processore Intel i3 di settima generazione. Simile nelle prestazioni è l’Asus S512DA EJ073T, notebook 15 pollici leggero e sottile. Ma qui, al posto della CPU Intel troviamo un altrettanto performante processore AMD Ryzen 5. Sebbene l’hard disk magnetico si riveli più lento di un SSD, ha il grande vantaggio di costare meno e offrire una quantità superiore di spazio per i dati. Per questo, a chi abbia la necessità di archiviare molti file, proponiamo il notebook Dell Inspiron 5584-HP5P4, dotato di HDD da 1 TB. Notevoli anche il processore Intel i5 ed il display Full HD ad elevata luminosità. Ultimo ma non per importanza, abbiamo selezionato un portatile che guarda da vicino alla fascia media del mercato. Si tratta di Huawei MateBook D, notebook 14 pollici costruito con grande cura. A muoverlo è una CPU AMD Ryzen 5, coadiuvata da 8 GB di RAM e un SSD da 256 GB. 
(Dati aggiornati a giugno 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Caratteristiche: il valore del compromesso

caratteristiche notebook economici
Il mercato dell’usato in ambito notebook può riservare spiacevoli sorprese, specialmente se non garantito. Per risparmiare significativamente, allora, meglio optare per notebook ricondizionati. Parliamo di modelli già venduti una volta e, successivamente, rigenerati dall’azienda produttrice. Vengono, cioè, riportati alle condizioni originali a livello software e hardware. Testati e controllati, dovrebbero risultare identici a un prodotto nuovo. Sullo stato del portatile, però, molto incide il percorso compiuto in precedenza. Non possiamo sapere, infatti, come e quanto sia stato utilizzato un notebook del genere nella sua prima vita. Potrebbe aver gestito pesanti carichi di lavoro o, al contrario, essere stato messo in esposizione e mai usato. A fronte di un risparmio notevole, quindi, è questo il compromesso da accettare. Ma è anche vero che ci ritroveremo fra le mani un prodotto dal valore intrinseco molto più alto rispetto alla spesa affrontata. L’alternativa al ricondizionato è il nuovo. Anche questo caso, però, non è possibile evitare il compromesso. Un notebook economico, infatti, non può mostrarsi prestante in tutti i frangenti. E anche dal punto di vista del design, è necessario fare un passo indietro se siamo intenzionati a spendere il meno possibile. Hardware, display, dimensioni, sistema operativo, qualità costruttiva e batteria: a qualcosa dovremo rinunciare per forza pur di limitare la spesa finale.

Notebook economici: tipologie a confronto

Quando parliamo di notebook economici, la prima immagine che ci viene in mente è quella di macchine un po’ spartane, poco curate in quanto ad estetica, materiali costruttivi e colori. Pur non potendo negare che l’attenzione per il design venga meno in certi modelli, non è neanche giusto fare di tutta l’erba un fascio. Analizzando la fascia economica dei notebook, però, qualche conclusione di natura estetica la possiamo trarre. Per prima cosa, i modelli più diffusi restano quelli con dimensioni standard. I notebook 15 pollici vanno per la maggiore in ambito economico mentre i portatili da 17 pollici, ad esempio, sono praticamente assenti. A metà strada in quanto a diffusione, incontriamo i notebook 13 pollici, pensati per chi metta al primo posto compattezza e comodità nel trasporto. Pur appartenenti nel formato alla categoria degli ultrabook, questi portatili fanno i conti con prestazioni nettamente inferiori rispetto ai modelli di fascia alta, il cui prezzo si assesta intorno ai 1000 euro. Il crescente successo del formato 13 pollici, lanciato in origine sui portatili Apple, si lega anche all’inevitabile declino di CD e DVD, unità di memoria di massa quasi in disuso. Vanno sparendo, quindi, le unità ottiche a bordo dei portatili e lo spessore si fa più sottile. A tal proposito, non manca fra i prodotti economici qualche modello convertibile o 2 in 1, macchine in grado di trasformarsi in tablet ruotando su se stesse o consentendo al display di separarsi dalla tastiera.

Quale sistema operativo scegliere?

Alcuni notebook di fascia economica sono venduti senza sistema operativo a bordo, lasciando l’utente libero di scegliere la versione che preferisce. Denominati free DOS, costano anche meno dei modelli con sistema operativo già installato. Questi ultimi, di contro, si mostrano pronti all’uso e, quindi, ideali per gli utenti meno esperti. Windows 10 resta il più diffuso a bordo dei notebook economici, mostrandosi versatile e abbastanza leggero. Senza contare la familiarità che quasi tutti hanno col sistema operativo di Microsoft. Completo e ricco di funzionalità, migliora col tempo grazie ai frequenti aggiornamenti rilasciati dalla casa madre. Certo, Windows 10 non è esente da punti deboli che riguardano, soprattutto, la sicurezza. E nonostante l’antivirus presente di default (Windows Defender) sia cresciuto molto negli ultimi anni, sono ancora in molti ad usare un software aggiuntivo. In più, Windows 10 tende a rallentare il sistema se non supportato da un hardware adeguato. L’alternativa più interessante all’interfaccia Microsoft è ChromeOS, il sistema operativo di Google installato sui Chromebook. Parliamo di notebook leggeri e compatti, in prevalenza da 13 pollici, ideali per gli studenti. Velocissimi grazie all’unità di memoria SSD, risultano agili e funzionali grazie alla suite completa di software Google a disposizione. Lo spazio di archiviazione interno è ridotto all’osso e, puntando con forza sul cloud, la connessione a internet diventa quasi indispensabile a per queste macchine. Stabile e molto sicuro, un Chromebook può rappresentare la scelta giusta per spendere meno di 300 euro

Componente hardware: le configurazioni consigliate

Un notebook equilibrato si caratterizza per un processore affidabile, una buona quantità di RAM ed un’unità di archiviazione in grado di contenere dati a sufficienza. Parliamo di una macchina capace di gestire senza troppo sforzo le attività più comuni. In tal senso, ad un notebook economico non si possono imporre pesanti software di grafica e animazione 3D. Così come giochi di ultima generazione. Sono proprio le operazioni grafiche più impegnative il tallone d’Achille di tali prodotti, che raramente monteranno GPU dedicate di qualità. Per il resto, ecco qualche consiglio per contenere la spesa e gestire senza difficoltà il portatile nell’uso quotidiano:

CPU 
Il processore, anche chiamato CPU, è il cuore del computer. È questo il componente hardware a gestire calcoli e processi di base. Più è potente, maggiore sarà la velocità della macchina. Frequenza (espressa in GHz) e numero di core determinano le prestazioni di un processore e, naturalmente, il costo. Se si fa eccezione per i veloci Intel i7 ed i9, non è raro trovare sui migliori notebook economici i meno costosi i3 e i5. Ma per risparmiare ancora, meglio optare per le serie Celeron e Atom, sempre Intel. Notevole, poi il rapporto qualità-prezzo dei processori AMD, specialmente della famiglia Ryzen.

Memoria RAM 
La memoria RAM (Random Access Memory) è fondamentale per gestire il multitasking, ovvero il numero di attività che il portatile può svolgere contemporaneamente. Attualmente, 8 GB di RAM rappresentano il miglior compromesso fra prezzo e prestazioni. Ed infatti, per chi ha un budget di spesa di almeno 500 euro, è la scelta consigliata. Se il tetto di spesa è più basso, però, dovremo ripiegare su un portatile con 2 o 4 GB di RAM.

Unità di memoria di massa 
Il tipo di unità di archiviazione presente influenza molto la velocità con cui il computer si avvia, carica i programmi e trasferisce file. Hard disk e SSD sono le due principali tipologie. Il primo è il classico sistema magnetico con dischi in movimento, il secondo un chip interamente elettronico. Notebook con SSD sono nettamente più veloci di modelli con HDD. Di contro, però, costano di più e la capacità di archiviazione è inferiore. In fascia economica, ad esempio, è raro incontrare SSD da più di 256 GB mentre Hard disk da 1 TB sono abbastanza comuni.

La scelta del display

Per chi sia alla ricerca di un evoluto display 4K ad elevata risoluzione, la fascia economica dei notebook non è la categoria di riferimento. L’elevato costo di questi pannelli, infatti, li rende impossibili da reperire a meno che non si abbia un budget molto consistente. In ogni caso, notebook economici con schermi di qualità non mancano. Di seguito, le variabili principali da considerare: 

Tipologia 
Eccoci di fronte ad un elemento spesso poco considerato che, invece, può rivelarsi decisivo. Di base, possiamo dire che tutti i pannelli in circolazione sono LCD, ovvero a cristalli liquidi. Ma c’è una differenza fra schermi IPS e TN. I primi sono diffusi su notebook 15 pollici come su portatili più compatti e rappresentano lo standard di riferimento attuale. Offrono una resa cromatica fedele, bassi consumi energetici, angoli di visione ampi ed una qualità dell’immagine piuttosto buona. I display TN, di contro, hanno un prezzo più basso perché i loro costi di produzione sono inferiori. Parliamo di schermi che eccellono in quanto a tempi di risposta e luminosità. Ma a livello cromatico non si mostrano precisissimi. Optare per un pannello TN, però, ci consente di risparmiare. E questo è ciò che conta di più in questo frangente.

Dimensioni e risoluzione
Nella scelta di un portatile di fascia economica, alcuni elementi possono passare in secondo piano. Ci riferiamo, ad esempio, alla presenza del touch screen o del trattamento antiriflesso. La risoluzione, invece, resta una variabile fondamentale perché regola la definizione dell’immagine, ovvero l’accuratezza dei dettagli percepiti dal nostro occhio. I migliori notebook economici montano schermi Full HD che si mostrano più che adeguati a qualsiasi tipo di utilizzo, eccellendo nella visione di film con risoluzione uguale o superiore. Ma non mancano modelli il cui prezzo inferiore è proprio legato al numero più basso di pixel presenti. Parliamo di pannelli HD, la cui minore definizione si avverte di più su portatili da 15 pollici. Scegliendo notebook leggeri da 10, 12 o 13 pollici, il numero inferiore di pixel si nota decisamente meno.

Tastiera e touchpad: vietato risparmiare

Hardware, display, materiali costruttivi e scelta del sistema operativo: tanti sono gli elementi di un notebook su cui far leva per spendere qualcosa in meno. Dove non vale la pena risparmiare, invece, è su tastiera e touchpad. L’immissione del testo ed il controllo del puntatore sono operazioni quotidiane da cui non si può proprio prescindere. In caso di malfunzionamento o mancata precisione, l’esperienza d’uso si fa subito frustrante e poco soddisfacente. Per questo, anche nel caso dei notebook economici, una tastiera veloce e ben organizzata può fare la differenza. Corsa e grandezza dei tasti, rumore, resistenza alla pressione: ecco alcuni aspetti da considerare. Inoltre, se un notebook 15 pollici sarà sempre provvisto di tastierino numerico, potremo scordarcene scegliendo un portatile più compatto. Per chi lavora col computer e fa dell’immissione numerica veloce una priorità, quindi, sconsigliamo notebook dalle dimensioni particolarmente contenute. Il touchpad (anche chiamato trackpad o clickpad) è fondamentale per interagire col portatile, soprattutto se è in grado di supportare le comode gesture disponibili sui vari sistemi operativi. Spesso, però, rappresenta un tasto dolente nei notebook di fascia economica, perché risulta troppo o troppo poco sensibile, impreciso, rumoroso. E non è raro, per questo, ricorrere ad un mouse esterno collegato via USB. 

Dimensioni, peso e materiali costruttivi

I notebook di fascia alta sono un concentrato di prestazioni e design. La componente estetica, infatti, va sempre di pari passo con l’efficienza hardware e l’evoluzione software. Modelli di questo tipo si caratterizzano per telai leggerissimi in alluminio, cerniere robuste e, talvolta, certificazioni contro urti, schizzi e polvere. Niente di tutto questo, purtroppo, è disponibile a bordo dei notebook economici. Ciò nonostante, dobbiamo sottolineare che la maggior parte dei prodotti in commercio si mostrano decisamente solidi e robusti. Pur non potendo contare sull’eleganza del metallo, i migliori notebook economici contano su resistenti scocche in plastica dura e, talvolta, in policarbonato. Il peso del portatile, poi, si lega inscindibilmente alle proprie dimensioni. Un notebook 15 pollici standard si caratterizza per un peso di circa 2 chili. Ma questo valore tende via via a farsi più contenuto, specie per quelle macchine che non prevendono più a bordo il lettore ottico di CD e DVD. Venendo meno questa unità, anche lo spessore si riduce. Nei notebook leggeri da 11 pollici, 12 e 13 pollici il peso scende ancora di più e, in certi casi, può anche ridursi a meno di un chilo.

Connettività: porte ed ingressi che non possono mancare

La tendenza a ridurre il numero di connessioni ma espandendone le potenzialità è la strada che le grandi aziende stanno percorrendo in fase di progettazione dei notebook. Porte ed ingressi di nuova generazione, come le USB Type-C e le Thunderbolt 3, oltre ad essere velocissime nel trasferimento dati, consentono di collegare al portatile molti altri device. Parlando di notebook economici, la dotazione di porte ed ingressi si fa più tradizionale, meno evoluta ma comunque affidabile. Se il trend attuale punta sull’eliminazione del lettore ottico, ingombrante e ormai poco utilizzato, ci sono forme di connettività delle quali un computer economico non può fare a meno. Due porte USB, magari 3.0, non devono mai mancare. Fondamentale per il collegamento di un’unità di archiviazione esterna, tale formato ci consente altresì di sfruttare un comodo mouse wireless. Anche l’uscita HDMI standard resta una delle più utilizzate in assoluto, specie per collegare il notebook al televisore e riprodurre su grande schermo i contenuti audio e video in esso presenti. E pur se utilizzato sempre meno, il vano per le schede SD non sembra tramontare a bordo dei notebook 15 pollici, mentre vi rinunciano i modelli più compatti. Immancabile per tutti, infine, è l’uscita audio da 3.5 pollici, per le cuffie o un sistema audio esterno.

Autonomia: i fattori che la influenzano

La durata della batteria di un notebook, espressa in ore e minuti, è sempre dichiarata dal produttore. Non sempre, però, questi dati sono affidabili perché tali rilevamenti vengono effettuati in particolari condizioni d’uso, non per forza le stesse che utilizzeremo noi. In ogni caso, è possibile individuare i fattori principali che influenzano l’autonomia di un portatile. La potenza di una batteria, espressa in Wh, è il dato più semplice da rintracciare nella scheda tecnica del computer. Per un notebook 15 pollici, parliamo di valori compresi fra i 40 ed i 60 Wh. All’aumentare di questo numero, cresce anche quello delle celle a bordo, ovvero le singole unità in cui la batteria è suddivisa. Nei notebook leggeri con display da 11 o 12 pollici, la capacità della batteria può essere espressa in modo diverso, similmente a quanto accade per gli smartphone. Parliamo, cioè, di milliampereora (mAh), il cui valore minimo non dovrebbe mai scendere sotto quota 5000. Naturalmente, tutti questi numeri hanno poco senso se non confrontati con le altre caratteristiche del computer. La potenza del processore, ad esempio, influisce tanto sulla durata della batteria. E vale lo stesso per la risoluzione del display. Ma sono anche le ottimizzazioni software del sistema operativo a fare la differenza. In termini concreti, possiamo dire che per i notebook economici un’autonomia media di 4 ore si mostra più che soddisfacente.

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