Tech 28 febbraio 2021

Google Assistant: cos’è, come funziona e dispositivi compatibili

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Se un po’ di tempo fa ci avessero detto che un giorno avremmo parlato con un cellulare o un altoparlante per avere informazioni sul meteo, inviare un messaggio o accendere le luci del nostro salotto, forse non ci avremmo creduto. Eppure, gli assistenti vocali sono ormai diventati la normalità e stanno contribuendo a rendere le nostre case sempre più smart. Google Assistant, Amazon Alexa, Siri, Cortana: sono tutti assistenti virtuali sviluppati dai grandi colossi tecnologici che ci aiutano a svolgere piccole azioni quotidiane.

Google Assistant è probabilmente il più diffuso grazie all’integrazione con smartphone, smartwatch, auricolari, smart speaker come Google Nest Audio, frigoriferi, dispositivi smart home, televisori, ecc. Debuttati come un semplice metodo per impartire dei comandi di base, gli assistenti vocali si sono evoluti al punto da poter dar vita a discorsi molto vicini al linguaggio umano. L’interazione è diventata sempre più naturale tanto che oggi possiamo chiedere al nostro Google Assistant di raccontarci una barzelletta o di dirci il titolo della canzone che stiamo fischiettando.

Cos’è Google Assistant?

Google Assistant è l’assistente virtuale annunciato dal colosso di Mountain View nel 2016 durante l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori. Inizialmente era previsto esclusivamente per gli smartphone Pixel. Solo successivamente è stato esteso ad altri smartphone Android, agli smartwatch con Android Wear (diventato poi WearOS), ai dispositivi Apple basati su iOS per finire poi su tutti i prodotti attualmente presenti sul mercato. Oggi è presente praticamente ovunque.

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Il cuore di Google Assistant, come di tutti gli assistenti virtuali, è l’intelligenza artificiale che è in grado di interpretare correttamente un input e di fornire un output adeguato a ciò che è stato chiesto. Per funzionare, infatti, ha sempre bisogno di un collegamento a Internet. Con il tempo, sia la velocità di risposta che la qualità dell’ascolto sono nettamente migliorate. Il tutto ormai viene gestito in pochi istanti rendendo la conversazione quasi istantanea.

Google Assistant è perfettamente integrato nell’ecosistema di Big-G. Può interagire con tutti i servizi Google: Gmail, Calendar, Meet, YouTube, Traduttore, Foto ecc. A questi si aggiunge una lunga lista di servizi che utilizziamo quotidianamente: da WhatsApp a Netflix passando per Spotify e GialloZafferano. La lista completa è disponibile sul sito Google a questo link.

Come funziona?

Per interagire con l’assistente, utilizziamo principalmente dei comandi vocali ma possiamo anche impartirli manualmente soprattutto con uno smartphone. Basta una semplice parolina come “Ok Google” oppure “Ehi Google” per risvegliare Google Assistant e avere a nostra disposizione un assistente tuttofare. I comandi sono potenzialmente infiniti.

Possiamo chiedere informazioni sul meteo, sul traffico, sugli appuntamenti del giorno. Possiamo ordinare a Google Assistant di accendere o spegnere le luci (se compatibili e associati al nostro account Google), di impostare una sveglia o di inviare messaggi.

Una delle funzioni più interessanti e utili è quella di poter impostare delle routine. Una routine fa sì che a un solo comando corrispondano più azioni. Facciamo un esempio. Dando il buongiorno a Google Assistant dicendo “Google buongiorno”, il nostro assistente potrà fornirci informazioni sul meteo, ricordarci gli appuntamenti del giorno, leggerci le ultime news, disattivare la modalità silenziosa dal nostro smartphone, accendere le luci smart collegate. Tutte le azioni possono essere pre-configurate a nostro piacimento.

Per impostare una routine, bisogna seguire dei semplici passaggi:

Google Assistant

Qui ritroverete una serie di routine già preimpostate da Google stessa che potete modificare. Oppure potete crearne una partendo da zero.

Google Assistant

Come abbiamo detto, le informazioni che Google Assistant può fornirci sono molteplici: informazioni sul traffico, sull’apertura dei negozi e ristoranti, sui risultati sportivi, ecc. Molto interessante è anche la funzione Interprete. Pronunciando la frase “Ok Google, fammi da interprete” l’assistente ci chiederà in che lingua vogliamo tradurre e comincerà a tradurre ciò che diciamo. Il servizio è collegato a Google Traduttore che deve essere installato sul dispositivo che stiamo utilizzando.

Google Assistant per la smart home

L’integrazione di Google Assistant su prodotti come gli smart speaker Google Nest Audio ha portato alla diffusione di ciò che viene definita smart home (casa intelligente). Una volta collegati alla nostra rete di casa e ben configurati, l’assistente è in grado di gestire tutti i dispositivi intelligenti presenti in casa.

Immaginate di avere in casa una lampadina Philips Hue, una presa smart a cui avete collegato la macchina del caffè, un termostato intelligente Bticino e una TV a cui avete collegato un Chromecast. In questo scenario, potete chiedere al vostro Nest Audio di spegnere la luce del salotto, di accendere il riscaldamento e di avviare la vostra serie preferita su Netflix. Il tutto comodamente seduti sul vostro divano.

Google Nest Audio


E la macchina del caffè? Qui ritorniamo al concetto di routine. Se impostato in precedenza, dando – per esempio – il buongiorno a Google verrà accesa anche la macchina del caffè che sarà pronta all’utilizzo non appena ci alzeremo dal letto per iniziare la nostra giornata.

Insomma, con il celebre motto ‘Fallo fare a Google‘, Assistant sta rivoluzionando il modo in cui gestiamo i nostri dispositivi elettronici sempre più interconnessi.

Dispositivi compatibili con Google Assistant

Google Assistant è presente ovunque. Il colosso di Mountain View ha a catalogo la linea di smart speaker Nest che consentono di sfruttare tutte le potenzialità offerte dall’assistente di casa e di godere di una buona qualità audio. È comunque disponibile anche su altoparlanti intelligenti di altri marchi tra cui Sony, Sonos e LG.

È integrato in tutti gli smartphone Android, da quelli economici come Galaxy A21s a quelli più costosi come OPPO Find X2 Pro. Come abbiamo detto, è utilizzabile anche sui dispositivi Apple, come iPhone 12, installando la relativa applicazione.

smartphone android

Non sono da meno gli smartwatch basati su WearOS, come il Fossil Gen 5. Restando in tema di dispositivi indossabili, sono tanti anche gli auricolari che supportano Google Assistant. Tra questi, troviamo ovviamente i Pixel Buds, ma anche dispositivi a marchio Bose, Sony, JBL.

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Se invece volete rendere compatibile tutta la vostra casa con Google Assistant, i prodotti disponibili sono tantissimi: dalla selezione smart home di IKEA alle lampadine Philips passando per le lavatrici LG come la AI DD o gli aspirapolvere robot come Deebot Ozmo 920 di Ecovacs.

Deebot Ozmo 920

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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