Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Menu

L’occhio puntato su ciò che ci circonda: guida alle videocamere digitali

La videocamera digitale ha cambiato volto negli ultimi 10 anni, facendosi sempre più compatta ed intelligente. Videocamere modulari stanno affiancando i modelli tradizionali, mentre le action cam già da tempo si sono conquistate una larga fetta di pubblico. Sia in ambito di videocamere professionali che di prodotti economici, la scelta si lega a svariate specifiche tecniche che incidono sul prezzo e le prestazioni. Ne parliamo approfonditamente nella nostra guida, con lo scopo di aiutarti a trovare la videocamera che meglio soddisfi le tue necessità. 
videocamera digitale

Come scegliere una videocamera digitale?

Le specifiche tecniche rappresentano uno strumento molto utile per confrontare differenti dispositivi elettronici. E ciò vale, naturalmente, anche per le videocamere digitali. Di fronte ad un nuovo acquisto, quindi, ti consigliamo di leggere sempre le caratteristiche principali così da avere un quadro completo delle prestazioni del device. La qualità dell’immagine è il parametro cardine in fase di scelta. Risoluzione, framerate, bontà del sensore, dello zoom e del sistema di stabilizzazione dell’immagine. Ecco alcuni elementi da non trascurare mai, ai quali si aggiungono la resa sonora della videocamera portatile e la durata della batteria. Le specifiche influenzano la scelta. Ma è vero anche il contrario, poiché l’impiego per cui la macchina è progettata può avere un impatto decisivo sulle caratteristiche stesse. In linea generale, quindi, è meglio farsi subito questa domanda: che uso voglio fare della mia videocamera? Per chi desideri girare sporadicamente video amatoriali, ad esempio, è sufficiente una videocamera economica dalle funzionalità essenziali. Gli appassionati di sport estremi, invece, preferiranno una compatta action cam da montare sul casco o a bordo del proprio mezzo, disponibile anche in versione videocamera subacquea. Vlog camera e videocamera a 360 gradi sono altre due tipologie molto in voga di cui parleremo con dovizia di particolari nella guida. Il tutto senza tralasciare due categorie speciali: le videocamere di videosorveglianza e quelle montate a bordo dei droni.

Quanto costa una videocamera digitale?

videocamera prezzi
Data la grande varietà di modelli in commercio, individuare un budget di spesa ci aiuta a restringere il campo di ricerca. Il prezzo delle videocamere digitali è influenzato da numerosi fattori. Alle specifiche tecniche ed alla tipologia di prodotto scelto, infatti, si aggiunge il peso del brand. In molti casi, le videocamere portatili “di marca” hanno un costo superiore rispetto ai modelli realizzati da aziende poco conosciute. Sebbene, infatti, il mercato sia ricco di prodotti venduti a prezzi stracciati, optare per un marchio solido con una lunga esperienza alle spalle garantisce al consumatore qualcosa in più in termini qualitativi. Senza contare l’importanza dell’assistenza post-vendita che, nel caso dei grandi brand, è generalmente capillare ed efficace. Come di consueto, la nostra selezione di modelli è strutturata in tre fasce di prezzo, pensate per agevolarti il compito in fase d’acquisto. Action cam, handycam o videocamere subacquee: la fascia economica racchiude prodotti entry-level dal buon rapporto qualità-prezzo, con margine di spesa massimo fissato a 200 euro. Compresa fra 200 e 300 euro, invece, la fascia media è un bacino ricco di offerte interessanti destinate a chi cerchi prestazioni di livello superiore. Oltre la soglia dei 300 euro, infine, si apre la fascia alta, con protagoniste le migliori videocamere in circolazione.
(Dati aggiornati ad aprile 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 200 euro)

Le videocamere digitali di fascia economica rappresentano un ottimo compromesso fra prezzo e prestazioni. Compatte e leggere, sono dedicate a chi intenda muovere i primi passi nel mondo audiovisivo. Protagoniste della categoria sono le action cam, videocamere portatili perfette per gli amanti degli sport estremi e delle riprese in soggettiva. Polaroid Cube è uno dei modelli più piccoli e stilosi. Con un peso di soli 100 grammi, questo allegro cubo colorato realizza buoni video in Full HD con angolo di visione massimo di 124 gradi. E grazie al potente magnete posto sul lato inferiore, può essere applicata su qualsiasi superficie metallica. Ancora più leggera è Nilox 4K Holiday, il cui peso record di 60 grammi pone al vertice della fascia economica. Davvero notevole il display orientabile da 2 pollici, comodissimo anche per i vlogger. Da segnalare il supporto alla risoluzione 4K, così come i generosi 20 MP riservati agli scatti fotografici. Sempre da Nilox, arriva un altro prodotto di grande interesse. Parliamo della action cam Mini Wi-Fi 2, che brilla per connettività integrando un veloce modulo Wi-Fi. Venduta con custodia impermeabile inclusa nella confezione, lavora molto bene anche come videocamera subacquea. E concludiamo questa prima sezione, con una mini videocamera dal profilo più tradizionale. Sony HDR-CX405 ha tutto ciò che un appassionato possa desiderare. Sensore CMOS di qualità, display orientabile da 2.7 pollici, stabilizzatore SteadyShot e zoom 30x: il tutto in un corpo snello e robusto.

Fascia media (tra 200 e 300 euro)

Salendo con il budget, le prestazioni fanno un notevole balzo in avanti. Le videocamere digitali di fascia media, oltre a girare immagini di qualità, offrono anche una ricca connettività e integrano microfoni evoluti. Cominciamo con una delle action cam più leggere ed evolute. Dji Osmo Pocket è progettata per essere comodamente tenuta con una mano. Ma grazie agli svariati accessori disponibili all’acquisto, si installa facilmente sul casco o a bordo del nostro mezzo. Semplice da padroneggiare, ha il vero punto di forza nello stabilizzatore meccanico a tre assi: una marcia in più per gli sport estremi. Sempre da Dji arriva anche il modello Osmo Action, dal design più tradizionale. Mini videocamera di tipo action, monta un efficace sensore CMOS che realizza filmati molto stabili con risoluzione 4K e supporto all’HDR. Impermeabile fino a 11 metri e resistente fino a -11 gradi, può essere connessa allo smartphone tramite il modulo Wi-Fi. Ed è gestibile tramite comandi vocali. Analoga nella struttura, la GoPro Hero8 Black Edition è una delle action cam di maggior successo degli ultimi anni. Provvista di display touch attraverso il quale gestire le impostazioni, sfrutta l’ottimo stabilizzatore ottico HyperSmooth 2.0 per girare filmati fluidi fino a risoluzione 4K HDR. Notevoli davvero i tre microfoni integrati che mettono in campo un’avanzata tecnologia di soppressione del rumore. Come per la fascia economica, chiudiamo anche questa categoria di prezzo con un modello più classico. JVC GZ-RX621BEU è una videocamera digitale in stile handycam, provvista di ampio display da 2.5 pollici. Ricca di preset ed impostazioni personalizzabili, regala al videomaker uno zoom ottico 60x e digitale 200x. E si mette in luce per la generosa durata della batteria.

Fascia alta (oltre 300 euro)

Superata la soglia dei 300 euro, si spalancano le porte della fascia alta, affollata di videocamere digitali di ultima generazione. Spingendo con forza in direzione di una sempre maggiore compattezza, riescono ad integrare nella scocca minuta tante tecnologie all’avanguardia. Pensiamo, ad esempio, a DJi Pocket 2, mini videocamera cucita su misura degli amanti dell’avventura (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Video recensione DJI Pocket 2: il cinema in tasca in 4k). Action cam con eccezionale sistema di stabilizzazione a tre assi, si mette in mostra per l’approccio modulare. Venduta in svariate configurazioni, può essere arricchita col tempo con moduli aggiuntivi, come ad esempio una batteria più capiente, un microfono secondario o il Wi-Fi. Provvista di piccolo display a colori, realizza definiti filmati in 4K a 60 fps. Anche Insta360 ONE R è una videocamera portatile di tipo modulare. Ma qui il concetto di personalizzazione è spinto ancora oltre. I cubi di cui si compone, infatti, possono essere montati, ruotati e combinati a nostro piacimento. Al corpo principale, infatti, è possibile affiancare un obiettivo grandangolare se non, addirittura, un modulo 360 gradi. Il tutto per offrire una versatilità senza precedenti. Restando sul terreno delle action cam, non potevamo non includere GoPro Hero9 Black (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Recensione GoPro Hero9 Black), ultima nata dell’azienda a stelle e strisce. Leggera e robusta, monta un eccezionale sensore CMOS da 23.6 MP, coadiuvato dallo stabilizzatore d’immagine HyperSmooth 3.0. Ultraconnessa e impermeabile fino a 10 metri, conta su un parco accessori pressoché sconfinato. In ultimo ma non per importanza, ecco una videocamera dall’approccio più tradizionale. La handycam Sony FDR-AX53 lavora bene in qualsiasi scenario d’uso, grazie alla straordinaria qualità dei componenti, ottiche in primis. Forte di microfoni con supporto al surround 5.1, registra video in Full HD a 100 fps, potendo dar vita a suggestivi effetti di slow-motion.

Qualità dell’immagine: il ruolo chiave del sensore

miglior videocamera
Il sensore di una videocamera digitale è paragonabile alla retina dell’occhio. Con approccio simile, infatti, ha il compito di catturare le immagini che poi verranno elaborate dal processore e trasformate in filmato o foto. Basterebbe questo per capire l’importanza di tale componente, le cui prestazioni variano a seconda delle dimensioni: più è grande, maggiore sarà la gamma dinamica a disposizione. Si parte con i sensori da 1/2.5 pollici, con dimensioni pari a 5.8 x 4.3 mm per arrivare ai grandi full-frame da 36 x 24 mm. Fra i due estremi, non mancano svariate soluzioni intermedie. Pensiamo, ad esempio, ai sensori da 1 pollice (13.2 x 8.8 mm) e da 4/3 (17.3 x 13 mm), formato che sta riscuotendo grande apprezzamento sull’onda del successo delle fotocamere mirrorless. A bordo delle videocamere digitali professionali, i sensori di tipo full-frame sono largamente sfruttati poiché permettono di catturare video con un angolo visivo più ampio, eccellendo anche in condizioni di scarsa luminosità. Passando dalle dimensioni alla tipologia, i sensori in commercio sono principalmente due: CCD e CMOS. I sensori CCD sono notoriamente migliori in termini di luminosità e livello del rumore digitale, motivo per cui sono quasi sempre montati a bordo delle videocamere top di gamma. D’altro canto, i sensori CMOS hanno fatto negli ultimi anni un balzo qualitativo impressionante, diventando il punto di riferimento per i modelli consumer, action-cam e mini camere in primis. L’evoluzione tecnologica che ha investito i sensori delle videocamere ha anche determinato la transizione verso il sensore unico, in luogo dei tre sensori separati molto impiegati fino a qualche anno fa. In passato, infatti, le tre componenti cromatiche dell’immagine (rosso, verde e blu) venivano elaborate da altrettanti sensori, sostituiti oggi da un unico elemento. Ogni produttore riporta dettagliatamente le caratteristiche tecniche dei sensori inseriti nei propri modelli. Dalla lettura di tali specifiche, è possibile capire quale tipo di dispositivo ci troviamo di fronte.

Videocamere digitali con sensore CMOS più popolari:
Nilox 4K Naked
Sony HDR-CX240
Dji Osmo Action

Zoom e stabilizzatore

Se il sensore cattura e registra l’immagine, l’obiettivo ha il delicato compito di far entrare la luce e convogliarla attraverso le lenti verso il sensore stesso. Lo zoom e lo stabilizzatore di una videocamera digitale sono due componenti fondamentali dell’obiettivo e svolgono funzioni indispensabili per la buona riuscita delle riprese. Lo zoom si occupa di portare in primo piano particolari lontani, senza alcuno spostamento del dispositivo. Lo stabilizzatore, invece, svolge la preziosa funzione di riduzione del tremolio e delle vibrazioni delle riprese mentre l’operatore si muove o, più semplicemente, impugna la videocamera. Entrambi i componenti possono essere di due tipi, ottici o digitali. Uno zoom ottico e uno stabilizzatore ottico sono componenti meccanici mobili. Il primo è un complesso sistema di lenti allineate concentricamente, mentre il secondo è un insieme di sensori che ne correggono la posizione durante le situazioni di ripresa più mosse. I componenti ottici di una videocamera portatile consentono di ingrandire, rimpicciolire e stabilizzare l’immagine video prima che venga catturata e memorizzata dal sensore, mantenendo la massima qualità possibile. Viceversa, zoom e stabilizzatore di tipo digitale (largamente presenti su action-cam e videocamere modulari), sono elaborazioni software in tempo reale delle sequenze video catturate, che vengono ingrandite, ridotte o stabilizzate artificialmente dal processore di immagine esattamente come farebbe un programma di video editing. Non prevedendo alcuna componentistica meccanica dedicata, zoom e stabilizzatore digitali sono più economici delle loro controparti ottiche, ma offrono inevitabilmente una qualità più bassa e maggiori margini d’errore. 

Videocamere digitali con stabilizzatore ottico di qualità:
Dji Osmo Pocket
Dji Pocket 2
Sony FDR-AX53

Risoluzione e framerate

La risoluzione di una videocamera digitale è il parametro più in vista, perché viene immediatamente accostato alla definizione dei filmati che è in grado di realizzare. Tuttavia, scegliere una videocamera tenendo conto della sola risoluzione, può rappresentare un limite. Quando parliamo di videocamere 4K UHD, ad esempio, ci riferiamo a prodotti in grado di registrare alla risoluzione di 3840 x 2160 pixel, i primi posti in orizzontale, i secondi in verticale. Ad influenzare il risultato finale, però, intervengono anche altri fattori, in particolare il tipo di sensore e obiettivo montati, la qualità del processore di immagini e del software interno, la presenza o meno di zoom e stabilizzazione ottica. Una videocamera digitale 4K economica può creare un filmato identico per dimensioni a quello prodotto da un modello più avanzato. A cambiare, però, saranno la nitidezza delle immagini, il rapporto dei colori, la brillantezza e fluidità del girato. Il tutto a vantaggio del prodotto più costoso ed evoluto. Altro elemento da considerare con attenzione è il framerate, ovvero il numero di fotogrammi al secondo che la videocamera riesce a catturare. In aggiunta alla resa video, infine, non possiamo tralasciare la bontà fotografica della videocamera, per la quale valgono un po’ le stesse regole. Nei due paragrafi successivi, uno dedicato ai video e l’altro alle foto, approfondiamo ulteriormente questi aspetti.

Risoluzione e framerate dei filmati
La risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) rappresenta ancora lo standard più diffuso a bordo delle videocamere portatili e delle action-cam. Per anni utilizzato come formato di riferimento dell’industria cinematografica, il Full HD sta lentamente cedendo il passo alla risoluzione 4K, disponibile per i Blu Ray Ultra HD e per molti dei contenuti reperibili sulle principali piattaforme di streaming online. Parliamo di un formato quattro volte più definito dell’HD, fattore che dà vita ad un impressionante numero di dettagli e particolari aggiuntivi. Sulle videocamere di ultima generazione, inoltre, al 4K è associato quasi sempre l’HDR. Acronimo di High Dynamic Range, è una tecnologia capace di esaltare i contrasti cromatici spingendo la luminosità a valori altissimi. Il tutto per emulare l’occhio umano, aumentando decisamente il realismo e la qualità visiva. Spostandoci dalla risoluzione al framerate, incontriamo un'altra specifica chiave per videoamatori e professionisti. Ci riferiamo al numero di fotogrammi che la macchina riesce a girare in un secondo, fattore che impatta in modo significativo sulla fluidità delle immagini. Per la risoluzione 4K, lo standard varia da 30 a 60 fps (frames per second), valore che sale fino a 100 nel formato Full HD. Ma ci sono modelli in grado di assicurare un framerate ancora più elevato, indispensabile per girare efficaci video in slow motion, l’apprezzatissimo effetto di rallentamento dei filmati.

Risoluzione fotografica
La risoluzione degli scatti è nettamente superiore rispetto a quella dei video, fattore che ci consente di realizzare ingrandimenti o mettere in evidenza piccoli dettagli. E sebbene non rappresenti la specifica di punta per una videocamera, ricopre un’importanza sempre maggiore nell’ottica di scegliere un prodotto il più versatile possibile. Volendo fare un paragone chiarificatore, la risoluzione 4K nei video corrisponde a quella di una foto da 8 MP. Il passaggio da pixel a megapixel non stravolge l’unità di misura che resta, sostanzialmente, la stessa. 8 MP, infatti, corrispondono all’incirca ad 8 milioni di pixel, valore che si ottiene moltiplicando 3840 x 2160 pixel, ovvero le coordinate della risoluzione 4K. In linea generale, le videocamere in commercio vantano risoluzioni fotografiche ben più elevate, comprese fra i 12 ed i 64 MP. Il tutto per offrire scatti definiti che garantiscano ampie possibilità in fase di editing.

Videocamere 4K Ultra HD molto apprezzate:
Insta360 ONE R (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Recensione Insta360 ONE R)
Nilox 4K Holiday
Sony FDR-AX43

La qualità del display e del mirino elettronico

Due sono i sistemi per controllare ciò che stiamo girando in tempo reale con la nostra videocamera digitale: osservare il display LCD o impiegare il mirino elettronico. In analogia a quanto accade con le fotocamere, molto dipende dalle preferenze dell’utente. Va detto, però, che mentre il display non può mai mancare, il mirino elettronico non sempre trova posto sui modelli più compatti. Ci riferiamo, in particolare, alle action-cam ed alle mini camere portatili. Per stabilire la qualità dei due componenti valgono le stesse regole. Dimensioni e risoluzione: ecco le specifiche da valutare con attenzione. Parlando di display, le misure possono variare da 1 a 5 pollici. Handycam e modelli ultracompatti vantano una diagonale del display compresa fra i 2 ed i 3 pollici. Ma le videocamere professionali montano pannelli decisamente più grandi. La risoluzione del pannello varia con le dimensioni, rimanendo comunque nell’intervallo fra 100000 e 300000 pixel. A livello costruttivo, infine, molti dei display in circolazione sono richiudibili e, una volta aperti, orientabili nelle varie direzioni. Mentre sui modelli più piccoli e leggeri, si mostrano del tutto simili a quelli di una fotocamera compatta. In linea generale, è bene considerare che un display più grande e definito, farà segnare consumi energetici più elevati. E che alcune videocamere montano display touch, attraverso i quali gestire i parametri di ripresa e le impostazioni generali. Parlando di mirino elettronico, invece, le misure scendono significativamente, assestandosi sul mezzo pollice, l’equivalente di circa 1.5 cm. E le dimensioni contenute hanno come conseguenza un decremento della risoluzione, che difficilmente supererà i 200000 pixel. 

Videocamere digitali con ottimo display da 2 pollici:
Midland H3
Nilox Mini Wi-Fi 2
Nilox 4K Naked

Connettività con cavo e wireless

Le videocamera digitali di ultima generazione possono essere collegate facilmente a molti prodotti multimediali, quali computer, televisori, monitor, proiettori, smartphone e hard disk esterni. Poco importa che si tratti di una videocamera Sony, una videocamera Canon o una videocamera Panasonic: alla classica uscita video composita, le moderne videocamere digitali affiancano (o preferiscono) la connessione HDMI, lo standard più diffuso per interfacciarsi direttamente con schermi e monitor. Fra gli ingressi che non possono mancare, poi, incontriamo almeno una porta USB ad alta velocità, da usare per la connessione a device esterni e, talvolta, per la ricarica. In più, alcune videocamere portatili prevedono ingressi specifici per cuffie, microfoni aggiuntivi e, magari, un telecomando. A onore del vero, però, va detto che il controllo della videocamera a distanza ha luogo con sempre maggiore frequenza attraverso il Wi-Fi o il Bluetooth. I protocolli senza fili, infatti, stanno sostituendo in molti casi porte ed ingressi fisici, nell’ottica di assicurare all’utente maggiore interattività e comodità d’uso. Action cam e vlogging camera, inoltre, sfruttano la connettività wireless per trasferire i file sullo smartphone ed editarli attraverso specifiche app scaricabili online. Oppure pubblicarli in tempo reale sui social. Ma il telefono può farsi mezzo di controllo a 360 gradi della videocamera, andandone a regolare le impostazioni generali. In ultimo ma non per importanza, anche il GPS può essere considerato una forma di connettività. Disponibile sui modelli di fascia alta, consente di geolocalizzare i video prima di elaborarli o caricarli sul web.

Videocamere digitali con connettività Wi-Fi:
Mediacom SportCam XPRO 215 Go
Onegearpro FUN1080 WIFI
Canon LEGRIA HF R86

La memoria della videocamera

La memoria di una videocamera digitale è lo spazio nel quale video e foto vengono archiviati, in attesa di essere elaborati o trasferiti altrove. Parliamo, in generale, di schede estraibili che si differenziano per capienza espressa in GB e velocità di lettura e scrittura dati. SD, SDHC e SDXC: ecco le tre tipologie di schede supportate dalle videocamere portatili, in ordine di capacità e velocità crescenti. Più un filmato è lungo e definito, maggiore sarà lo spazio che occuperà sulla scheda di memoria. Ecco perché è bene scegliere i supporti in base al tipo di utilizzo che faremo della videocamera. Registrare con risoluzione 4K UHD richiede molto più spazio libero rispetto al formato Full HD, perché il numero maggiore di pixel si traduce in un valore superiore di byte occupati nella memoria. In termini di dimensioni fisiche, oltre al formato standard, le schede di memoria SD e SDHC sono proposte anche nelle varianti mini e micro. Per quanto riguarda i modelli SDXC, invece, sono reperibili solo nei formato standard e micro. Una volta verificata la compatibilità con la videocamera, per individuare la scheda che fa la caso nostro, è sufficiente tenere a mente alcune indicazioni base. Per realizzare senza problemi video da più di un’ora in formato Full HD, ad esempio, è bene optare per schede di memoria da almeno 16 GB di capienza e classe C10, U1 o V10. Ma per filmare in formato 4K UHD, si parte obbligatoriamente da modelli con 64 GB di spazio di classe U3 o V30. Sul fronte dei video a 360 gradi, infine, consigliamo schede di memoria da minimo 128 GB e classe V60 o V90.

Il comparto audio

La qualità dell’immagine è il pilastro di qualsiasi videocamera digitale. Ma gli appassionati videomaker sanno bene quanto sia importante la componente audio al fine di produrre filmati coinvolgenti ed immersivi. Se il budget a disposizione ci spinge verso videocamere portatili economiche, non potremo certo aspettarci di trovare a bordo microfoni in grado di offrire un audio preciso, pulito e multicanale. Ma salendo con il livello, il mercato si arricchisce di videocamere consumer dalle prestazioni tutt’altro che deludenti. I microfoni integrati delle migliori videocamere si sono evoluti negli anni, fino a raggiungere standard apprezzabili. È ciò in particolare prendendo in considerazione microfoni integrati direzionali, ovvero capaci di simulare un suono stereo o surround. In più, sui modelli di fascia alta sono previsti microfoni che riescono a limitare i suoni troppo forti o indesiderati attraverso l’impiego di avanzate tecnologie di soppressione del rumore. Inoltre, qualora hardware e software della videocamera siano all’altezza della situazione, può essere incluso il supporto a molteplici formati di registrazione e a diversi sistemi di codifica audio (come, ad esempio, il Dolby Digital, il DTS o il DTS:X). Ma per chi desideri registrare filmati con audio multicanale di qualità ancora superiore, è bene considerare l’acquisto di microfoni esterni, comodamente collegabili alle videocamere.

Autonomia della videocamera

La videocamera digitale eccelle per compattezza e portabilità, caratteristiche che possono incidere sulla durata della batteria ricaricabile presente a bordo. Il concetto su cui si fonda questa affermazione è piuttosto semplice: più la batteria di una videocamera è capiente, più a lungo sarà possibile effettuare riprese senza doversi collegare a una presa di corrente per mancanza di energia. Va da sé che una action-cam o una micro camera difficilmente potranno eguagliare le prestazioni di una videocamera professionale di dimensioni più generose. Le batterie delle videocamere sfruttano la stessa tecnologia al litio prevista per i migliori smartphone e le migliori fotocamere digitali. I vantaggi rispetto alle batteria al nickel di vecchia generazione sono numerosi, a partire dall’assenza dell’effetto memoria. Tale fenomeno, infatti, imponeva di far scaricare completamente il battery-pack prima di ricaricarlo, per evitare che la batteria facesse coincidere il livello energetico al momento della ricarica con quello minimo. E, di conseguenza, abbreviasse la propria autonomia. Le batterie al litio, di contro, possono essere ricaricate in qualsiasi momento senza rovinarsi. Senza contare che vantano dimensioni più contenute, una maggiore ecosostenibilità e prestazioni sempre al top anche con bassa carica. Per quantificare la durata di una batteria si impiegano i milliampere/ora (mAh), unità di misura che esprime la capienza interna della batteria stessa. All’aumentare di tale valore, cresce la capacità di immagazzinare energia, garantendo un’autonomia superiore lontano da prese elettriche.

Videocamere digitali dall’ottima autonomia:
Ricoh Theta SC2
GoPro Hero8 Black Edition
Insta360 One X

Tipologie di videocamere a confronto

action camera
Grazie all’evoluzione tecnologica ed alla conseguente miniaturizzazione dei componenti, i produttori di videocamere digitali hanno potuto adattare i propri modelli ad ogni tipo di uso e contesto. Alle ingombranti videocamere professionali 4K, infatti, si affianca un mare di modelli studiati per dare il massimo con gli sport estremi, nelle riprese subacquee o per realizzare strepitosi filmati a 360 gradi. A rappresentare al meglio questa spinta innovativa che ha investito il mercato sono le apprezzate action cam, pensate per essere indossate o montate su automobili, moto da corsa, imbarcazioni e perfino aerei. Dotate di adeguate protezioni contro urti, fango, schizzi, forte vento e calore, possono essere sfruttate quasi senza limiti. Non mancano, poi, videocamere digitali dedicate ai creatori di contenuti per il web. Parliamo, in particolare, dei vlogger, per i quali le case produttrici hanno introdotto speciali strumenti su misura: le cosiddette vlog camera. Anche fra le quattro mura domestiche, le videocamere svolgono un ruolo chiave in termini di sicurezza. Pensiamo, ad esempio, ai sistemi di videosorveglianza che impiegano sensori di movimento o sensibili al calore per rilevare intrusioni indesiderate. Infine, sono proprio le videocamere ad aver favorito il boom di popolarità che ha investito i droni. Gestibili attraverso lo smartphone, questi piccoli obiettivi trasmettono sullo schermo (o, magari, in streaming via Internet) ciò che il drone in volo riesce ad inquadrare. Per aiutarti ad individuare la videocamera giusta per te, a ciascuna di queste peculiari categorie abbiamo dedicato una specifica sezione della nostra guida.

Action cam e videocamere sportive

Questa tipologia di videocamere digitali è utilizzata sia dai professionisti che dagli appassionati di sport estremi e riprese ravvicinate. Le action cam, infatti, sono dispositivi miniaturizzati con inquadratura grandangolare che possono essere montati ovunque: sul casco di un pilota di motocross o di un paracadutista, sotto il parafango di un veicolo, su un selfie stick da tenere in mano e perfino sul corpo di una chitarra, per riprendere da vicinissimo le mani di un musicista durante un concerto. Compattezza, resistenza e versatilità: ecco le tre caratteristiche principali di una videocamera sportiva che fa dell’immersività e dell’immedesimazione i propri punti di forza. I modelli più evoluti sono in grado di registrare video in formato 4K UHD. E grazie al solido framerate, offrono all’utente eccezionali effetti di slow-motion, time-lapse e hyper-lapse. In aggiunta, montano due o più microfoni interni per la registrazione audio di alto livello, sono impermeabili all’acqua e dotati di display touchscreen. Senza contare che possono integrare il GPS, connettersi via Wi-Fi e Bluetooth ad altri dispositivi multimediali ed essere gestiti attraverso i comandi vocali. Le action cam di ultima generazione, inoltre, sono progettate in maniera modulare. I vari blocchi separabili di cui sono costituite, possono essere assemblati e combinati a piacimento, aggiungendo sempre nuove funzionalità. Sul corpo principale che ospita il sensore, ad esempio, è possibile installare un microfono aggiuntivo, una batteria più capiente o, magari, un obiettivo capace di girare a 360 gradi. Il peso di una action camera, infine, risulta sempre molto contenuto, fattore che non incide troppo sulla solida autonomia della batteria.  

Videocamere subacquee

Le riprese subacquee sono tra le più complesse da girare. Riservate in passato ai produttori di documentari, sono oggi sempre più accessibili agli appassionati di immersioni che desiderino portarsi a casa ricordi indelebili delle esperienze sui fondali. Caratteristica chiave di una videocamera subacquea è la resistenza alla pressione dell’acqua, che aumenta man mano che ci si immerge in profondità. Alcuni modelli, ad esempio, prevedono un case esterno in plastica trasparente che offre protezione aggiuntiva sotto il pelo dell’acqua. Ad accomunare tutte le videocamere subacquee, poi, sono lenti e sensori progettati per catturare immagini nitide in situazioni di bassa illuminazione. Sott’acqua, come in superficie, la qualità video è determinante. E per tale motivo, sono presenti in commercio dispositivi in grado di registrare fino a risoluzione 4K UHD. In aggiunta, l’angolo di ripresa di una videocamera portatile subacquea deve risultare il più ampio possibile, in modo da immortalare una generosa porzione di fondale. Per effettuare il giusto acquisto, è necessario aver ben chiaro che tipo di uso si intende fare della videocamera. Effettuare riprese amatoriali in piscina, ad esempio, non richiede modelli troppo dispendiosi. Gli amanti di snorkeling o diving, al contrario, avranno bisogno di macchine decisamente più costose ed affidabili.

Videocamere resistenti all’acqua più apprezzate: ù
Nilox 4K Holiday
Nilox Mini Wi-Fi 2
GoPro Hero8 Black Edition

Vlog camera

Non di rado, le tendenze della società influenzano la catena produttiva dei beni di consumo. Nello specifico, quando si parla di videocamere digitali, le case produttrici stanno dedicando sempre maggiore spazio alle vlog camera, modelli dedicati ai creatori di contenuti video sul web. Per definire in modo più preciso la categoria di appartenenza, è bene specificare che stiamo parlando di fotocamere digitali. Ma queste macchine fotografiche sono fortemente sbilanciate verso la componente video, tanto da diventare un prodotto ibrido. Che sia una professione o un modo per coltivare le proprie passioni, quella del vlogger è un’attività sempre più diffusa. Lo standard dei filmati pubblicati sui social o sulle principali piattaforme di streaming è ormai altissimo. Recensioni, opinioni, video divulgativi oppure scherzosi: indipendentemente dal contenuto, la qualità delle riprese è un requisito imprescindibile. In concreto, le vlog camera si mostrano piuttosto leggere e compatte, adattandosi anche all’uso in esterna. Dotate di display orientabile per mostrare in tempo reale l’inquadratura, danno il meglio di sé con i volti, anche grazie all’impiego di effetti specifici pensati per migliorare l’incarnato. Forti di autofocus precisi e veloci, si comportano bene nell’inquadrare oggetti in movimento. Ottime per realizzare video in slow-motion e time-lapse, le vlogging camera brillano sul versante della connettività, collegandosi al Wi-Fi per girare e postare video in pochi attimi. Gestibili anche da remoto attraverso specifiche app per smartphone, puntano con decisione sul fattore audio. Progettate per rendere al meglio la voce, sono spesso provviste di due o più microfoni direzionali che catturano il suono in modo molto accurato.

Vlog camera dal miglior rapporto qualità-prezzo:
Canon EOS M50
Sony Vlog Camera ZV-1
Fujifilm X-S10

Videocamere a 360 gradi

La videocamera a 360 gradi è un dispositivo speciale che registra nativamente video sferici, ovvero filmati che documentano ciò che avviene tutt’intorno al sensore, e non solo frontalmente. Per realizzare video del genere, si impiegano due o più obiettivi che lavorano all’unisono per catturare immagini provenienti dalle varie angolazioni, producendo quindi filmati a 360 gradi. Da utilizzare in postazione fissa o come action cam per riprendere l’azione nel vivo, queste videocamere portatili permettono di realizzare video navigabili. Supportati anche da YouTube, parliamo di filmati che possono essere ruotati durante la visualizzazione su smartphone e computer, andando a spostare l’inquadratura. Per godere al meglio dei video a 360 gradi, è anche possibile sfruttare appositi visori che consentono a chi li indossa di vivere un effetto coinvolgente ed immersivo. Con un visore di questo tipo, lo spettatore viene posto al centro delle sequenze panoramiche e può visionare le riprese laterali contemporaneamente a quella frontale, senza alcun comando manuale tramite dita o mouse. Parlando di visori, è utile fare una precisazione: la definizione di realtà virtuale applicata ai filmati a 360 gradi non coincide con quella usata in ambito informatico. Non parliamo, cioè, di un ambiente digitale interattivo creato con un linguaggio di programmazione ma di uno scenario suggestivo nel quale l’utente ha il ruolo di spettatore. Se si eccettua lo spostamento dell’angolo di visione, quindi, non ha luogo alcun tipo di interazione. 

Videocamere digitali a 360 gradi più diffuse:
Insta360 Nano S
Ricoh Theta Z1
Insta360 Pro 2

Videocamere per videosorveglianza

Le videocamere per videosorveglianza hanno rivoluzionato il modo di intendere la sicurezza domestica. Fino a qualche anno fa, infatti, realizzare un impianto casalingo sarebbe risultato piuttosto costoso e complesso. Ma oggi, l’evoluzione tecnologica che ha investito anche il settore delle videocamere digitali, ha reso tutto più semplice. Anche con un budget contenuto, infatti, ci possiamo portare a casa videocamere di sicurezza efficienti che, in più, non richiedono opere murarie per l’installazione. Anche chiamate IP camera, sono in grado di collegarsi alla rete tramite cavo Ethernet o Wi-Fi, trasmettendo costantemente le immagini ad un hard disk (DVR) che le registra in formato file video. In alternativa, i filmati possono essere visionati in streaming sullo schermo di un tablet o uno smartphone. Tramite queste videocamere portatili è possibile tenere d’occhio gli ambienti interni ed esterni anche a migliaia di chilometri di distanza, attivando o disattivando numerose funzioni (movimento dell’obiettivo, zoom, registrazione programmata) con pochi e semplici passaggi. Come accade per le action cam, i modelli per videosorveglianza sono disponibili in svariate configurazioni. Di frequente, ad esempio, il profilo modulare del sistema ci consente di costruirlo nel tempo, arricchendolo via via con nuovi elementi. 

Videocamere montate sui droni

drone con videocamera
I droni con videocamera utilizzati nel campo delle videoriprese aeree sono da anni realtà sia in ambito professionale che amatoriale. Le performance di un drone con videocamera dipendono da numerosi fattori, in primis le specifiche tecniche del sensore e dell’obiettivo, variabili a seconda del prezzo. I modelli di fascia bassa sono i più leggeri e fragili, potendo mettere in campo una potenza limitata. La videocamera digitale, con risoluzione al massimo HD, non è dotata di stabilizzatore d’immagine. E l’autonomia in volo si aggira intorno ai dieci, massimo quindici minuti. In più, il drone non può allontanarsi più di tanto dal telecomando o dallo smartphone usato per controllarlo. A fronte di un prezzo più alto, i droni di fascia media offrono il pieno supporto a riprese video in formato Full HD ed allo streaming in tempo reale delle immagini. Oltre ad assicurare maggiore autonomia, solidità ed una superiore distanza operativa. Infine, i droni con videocamera di fascia alta rappresentano il top della categoria. Riprese in 4K UHD, trenta minuti circa di autonomia in volo, stabilizzatori ottici di immagine e componentistica di alto livello: ecco le caratteristiche che segnano un netto confine tra questi device ed i modelli più economici.

Droni con videocamere di qualità a bordo:
Parrot Anafi
Dji Mini 2 Combo
Dji Mavic 2 Zoom

Le marche più popolari

Torna su