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Trova la migliore videocamera digitale, segui la nostra guida all'acquisto

Scegliere una videocamera digitale significa valutare l’acquisto di un dispositivo dotato di innumerevoli caratteristiche multimediali, frutto di un’evoluzione tecnologica costante. Sia che si tratti di videocamere professionali come JVC GY-HM170E, sia che si tratti di dispositivi progettati per il divertimento come le videocamere subacquee, gli appassionati di riprese possono contare su prodotti sempre più piccoli, leggeri ed adattabili ad ogni condizione ambientale. Con questa guida vi aiuteremo a scegliere la videocamera più adatta alle vostre esigenze. 
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Indice
Prima dell'acquisto Che caratteristiche deve avere una videocamera digitale? Videocamere speciali Quanto costa una videocamera? Vai alla categoria
Videocamere Digitali
videocamera digitale

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Vediamo quali sono gli aspetti da tenere in considerazione prima dell'acquisto di una videocamera digitale:

Che uso voglio fare della mia videocamera?
La prima domanda da porsi riguarda l'utilizzo che si vuole fare della propria videocamera. Se si desidera girare video amatoriali per conservare i ricordi dei figli che crescono e delle cene di Natale è sufficiente optare per una videocamera economica, con le funzioni essenziali. Gli sportivi che desiderano riprendere i fondali marini sceglieranno una videocamera subacquea come Nilox Mini Up, gli sportivi amanti della montagna e delle discese sugli sci o in mountain bike opteranno per un'action cam come GoPro Hero. Filmati professionali richiedono invece videocamere professionali, sofisticate e costose mentre con i droni le riprese dall'alto saranno spettacolari ed emozionanti. Le videocamere per la sorveglianza, infine, tengono sotto controllo i movimenti in casa e la sicurezza è garantita.

Risoluzione Full HD oppure 4K Ultra HD?
Solitamente è uno dei primi parametri di cui si tiene conto, perché più è alta la risoluzione video di una videocamera, più i filmati risulteranno dettagliati e idonei alla visione su grandi schermi. Un video con risoluzione Full HD, ad esempio, è composto da fotogrammi di dimensioni di 1920 × 1080 pixel, mentre i video delle videocamere con risoluzione 4K Ultra HD presentano immagini di 3840 × 2160 pixel, risultando più definiti e ricchi di dettagli. 

Attenzione alla qualità dell'audio
Insieme alle immagini, le videocamere devono poter catturare in modo efficiente anche i suoni. Tutte sono dotate di microfoni ambientali incorporati, che spesso differiscono per qualità e supporto a molteplici tecnologie di miglioramento audio. Tuttavia, i più esigenti e i professionisti fanno spesso uso di microfoni esterni di qualità superiore, collegabili via cavo alla videocamera per migliorare la resa sonora dei filmati ed evitare saturazione o fruscii durante le riprese in luoghi affollati o con musica ad alto volume.

Batteria
La batteria è la vita stessa di una videocamera: più è capiente, più sarà elevata la sua autonomia di ripresa in assenza di prese di alimentazione. Fermo restando che è possibile aumentare la durata di una batteria intervenendo sui settaggi della videocamera (qualità, luminosità…), la regola generale è la seguente: più il numero dei mAh (milliamperora) della batteria in dotazione è alto, più a lungo la videocamera sarà in grado di registrare.

Memoria
Al pari di un moderno smartphone, una buona videocamera supporta le principali schede di memoria ad alta velocità per immagazzinare i filmati. Queste vanno acquistate a parte e si differenziano per produttore, dimensioni, capienza, classe e prezzo. 

Sensore
Il sensore di una videocamera influisce molto sulla qualità del filmato. Attualmente le videocamere in commercio ne utilizzano di due tipi: CMOS e CCD. Un sensore di tipo CCD è qualitativamente superiore, ma contribuisce logicamente all’aumento del prezzo della videocamera.

Zoom e stabilizzatore
Per effettuare riprese di particolari anche da lontano lo zoom è indispensabile e lo stabilizzatore di una videocamera contribuisce ad eliminare o ridurre il naturale tremolio delle mani di chi effettua le riprese, particolarmente fastidioso durante la visione dei filmati registrati. Entrambi i componenti possono essere di tipo ottico (qualità superiore, costo più elevato) o digitale (qualità inferiore, più a buon mercato). 

Connettività
Per poter trasferire i filmati sul PC o interfacciarsi direttamente con vari dispositivi multimediali la videocamera deve essere dotata di supporto a diversi tipi di connessioni. La principale è di tipo USB ma oggi è possibile trovare quasi sempre sulle videocamere anche la classica uscita video composita, una porta HDMI e videocamere con connessioni senza fili di tipo Wi-Fi, Bluetooth e NFC.

Che caratteristiche deve avere una videocamera digitale?

miglior videocamera
La videocamera digitale è in assoluto uno dei device più diffusi sul mercato da diversi anni. Se si escludono alcuni settori specifici, come il cinema e i film di alcuni celebri registi particolarmente legati alla pellicola, è davvero raro e inconsueto trovare persone che scelgono ancora oggi di filmare in analogico o utilizzare videocamere con le cassette come supporto. I vantaggi della tecnologia digitale sono innegabili: dimensioni più compatte del dispositivo, minor consumo grazie all’eliminazione di parti in movimento, possibilità di registrare molte più ore di contenuti su una singola scheda di memoria, eliminazione totale di imperfezioni e sbavature durante il riversamento dei filmati e possibilità di editare i video istantaneamente con una moltitudine infinita di software. L’alta definizione (HD, High Definition) è ormai un requisito minimo per una videocamera digitale, mentre il formato 4K Ultra HD (quattro volte più definito) si diffonde rapidamente anche sui modelli di fascia media. Cimentarsi nella ricerca di una videocamera HD, una videocamera Full HD o una videocamera 4K significa spesso imbattersi in termini tecnici di linguaggio informatico, dato che la tecnologia digitale le ha rese molto simili a dei veri e propri microcomputer. Nel corso di questa guida all’acquisto per videocamere cercheremo di fare luce sugli aspetti più importanti di cui tenere conto! 

Risoluzione: Full HD, 4K o 4k HDR?

La risoluzione di una videocamera è il parametro solitamente più richiesto e pubblicizzato, perché viene immediatamente accostato alla definizione dei filmati che è in grado di realizzare. Tuttavia è bene sottolineare che, al pari di una fotocamera, acquistare una videocamera tenendo conto solamente della risoluzione è l’abitudine più frequente di molti dilettanti del settore, che trascurano elementi ugualmente indispensabili per determinare il valore e il corretto rapporto qualità/prezzo di un modello rispetto ad un altro. Nel settore delle videocamere 4K UHD, ad esempio, tutti i prodotti compatibili con questo standard possono registrare alla risoluzione di 3840 x 2160 pixel, ma la qualità finale del girato è influenzata anche dal tipo di sensore utilizzato, dal modello di obiettivo, dal processore di immagini, dal software interno presente e dalla capacità specifica di ogni singolo dispositivo di gestire luminosità, contrasto e movimento. Una videocamera 4K economica ed essenziale può creare un filmato di dimensione identica a quella di un video prodotto da una videocamera 4K più avanzata, costosa e ricca di funzioni, ma quello che conta davvero è ciò che sta “dentro” quel filmato: la nitidezza delle immagini, il rapporto dei colori, la brillantezza e fluidità del girato. A parità di risoluzione, il modello più avanzato sarà quasi sempre in grado di offrire maggiore qualità video grazie a componenti e filtri più performanti o a migliori tecnologie di gestione delle immagini.

Videocamere HD e Full HD

L’alta definizione, un tempo traguardo stupefacente per gli appassionati di video di qualità, è ovunque. Videocamere, televisori, smartphone, Blu-Ray, PC, videoproiettori, console di videogiochi, trasmissioni satellitari: tutto questo è HD da svariati anni, ormai. Per molti consumatori la semplice sigla HD è unica, ma in realtà nel linguaggio tecnico rappresenta versioni del formato ad alta definizione meno performanti qualitativamente, identificabili anche con i termini 720p, HD Ready o 1080i. Lo standard HD definitivo e più recente è il cosiddetto Full HD 1080p, supportato ormai dalla totalità di videocamere digitali in commercio. A differenza di una semplice videocamera HD, una videocamera Full HD 1080p come Canon Legria HF G40 è in grado di registrare video con una risoluzione di 1920 x 1080 pixel con scansione progressiva (p), la più alta esistente per questo formato e la stessa utilizzata dall’industria cinematografica per i film distribuiti in dischi Blu-Ray. Benché il Full HD sia ormai stato superato dal formato 4K Ultra HD che ritroviamo nel modello Easypix GoXtreme Vision 4K, resta attualmente lo standard più diffuso e supportato sul mercato e un filmato girato con questa risoluzione presenta qualità, dettagli e caratteristiche eccellenti per la maggior parte degli utilizzi amatoriali e professionali online e offline.

Videocamere 4K e 4K HDR
Il 4K Ultra HD (UHD) è una delle tecnologie più discusse del momento, in lenta ma costante affermazione nel mercato dell’home entertainment. Sostanzialmente è un formato quattro volte più definito di quello HD, con una risoluzione video di 3840 x 2160 pixel che porta con sé un impressionante numero di dettagli e particolari. Ad eccezione di pochissimi schermi e videocamere professionali pronte per il formato del futuro 8K, la tecnologia 4K UHD presente ad esempio nel modello Panasonic AG-UX180 rappresenta l’apice oggi disponibile in commercio per gli appassionati di video ad altissima definizione. Riprendere in formato 4K UHD richiede ovviamente un’elevata capacità di memorizzazione da parte delle videocamere, raggiungibile con l’uso dei più capienti modelli di schede di memoria di ultima generazione. Dopo il classico debutto solamente a bordo di modelli estremamente costosi, il 4K UHD è oggi disponibile su molte videocamere, che si differenziano tra loro principalmente in base alla presenza di tecnologie proprietarie per l’editing veloce dei filmati o l’aggiunta di effetti e miglioramenti visivi. Chi oggi vuole una videocamera digitale senza compromessi deve necessariamente orientarsi verso una videocamera 4K con supporto per l’High Dynamic Range (HDR), una straordinaria tecnica in grado di riprodurre luminosità e contrasto delle immagini quasi come l’occhio umano, con un enorme aumento del realismo e della qualità visiva.

CCD, CMOS o Full Frame: che tipo di sensore scegliere?

Il sensore di una videocamera è un elemento determinante per stabilirne la qualità finale: più è grande, maggiore sarà la gamma dinamica a disposizione. I sensori in commercio sono principalmente di due tipi, CCD e CMOS. I sensori CCD sono notoriamente migliori in termini di luminosità e livello del rumore digitale, ma col tempo anche i sensori CMOS sono stati perfezionati e, costando meno e consumando meno, sono oggi presenti in molte videocamere di ottima fattura. Le videocamere migliori solitamente montano tre sensori, ognuno dei quali si occupa di catturare singolarmente le tre componenti cromatiche rosso, verde e blu (RGB), offrendo un risultato finale qualitativamente superiore. In campo professionale, i sensori di tipo full-frame sono da anni una realtà diffusa e permettono di catturare video con un angolo visivo più ampio, eccellendo anche in condizioni di scarsa luminosità. Ogni produttore riporta dettagliatamente le caratteristiche tecniche del sensore montato su ogni modello di videocamera: ricordatevi di non trascurare questo parametro, perché è la chiave che distingue i modelli di videocamere migliori da quelli standard o economici. 

Zoom e stabilizzatore

Lo zoom e lo stabilizzatore di una videocamera sono due componenti fondamentali dell’obiettivo e svolgono funzioni indispensabili per la buona riuscita delle riprese.
Lo zoom si occupa di portare in primo piano particolari lontani, “ingrandendoli” senza alcuno spostamento del dispositivo, mentre lo stabilizzatore svolge la preziosa funzione di riduzione del tremolio e delle vibrazioni delle riprese mentre l’operatore si muove o, più semplicemente, impugna la videocamera. Entrambi i componenti possono essere di due tipi, ottici (qualità elevata, maggior costo) o digitali (minore qualità, costo più basso). Uno zoom ottico e uno stabilizzatore ottico sono entrambi componenti meccanici e “tangibili”: il primo è un complesso sistema di lenti allineate concentricamente, mentre il secondo è un insieme di sensori che ne correggono la posizione durante le situazioni di ripresa più mosse. I componenti ottici di una videocamera consentono di ingrandire/rimpicciolire, migliorare e stabilizzare l’immagine video prima che venga catturata dal sensore e memorizzata, non alterando artificialmente nulla e mantenendo la massima qualità possibile. Viceversa, zoom e stabilizzatore di tipo digitale sono elaborazioni software in tempo reale delle sequenze video catturate, che vengono ingrandite, ridotte o stabilizzate artificialmente dal processore di immagini esattamente come farebbe un programma di video editing del computer. Non prevedendo alcuna componentistica meccanica dedicata, zoom e stabilizzatore digitali sono più economici delle loro controparti ottiche, ma offrono inevitabilmente una qualità più bassa e maggiori margini d’errore. 

Di quanta memoria ho bisogno?

La memoria di una videocamera digitale corrisponde ai vecchi nastri di una volta, con l’enorme differenza di poter essere letta da qualsiasi computer e di poter gestire i video come file apribili e trasferibili in brevissimo tempo. Le moderne videocamere sono tutte compatibili con diversi tipi di schede di memoria SD, SDHC e SDXC, che si differenziano in base alla capienza espressa in GB (Gigabyte) e alla velocità di lettura e scrittura dati catalogata con diverseclassi. Più un filmato è definito e non compresso, più occuperà spazio sulla scheda di memoria: registrare in 4K UHD richiede molto più spazio libero rispetto al formato Full HD, perché il numero maggiore di pixel si traduce immediatamente in un numero maggiore di byte occupati per contenere la mole superiore di informazioni. Oltre al formato standard, le schede di memoria SD e SDHC sono vendute anche nei formati ridotti mini e micro. Per quanto riguarda i modelli SDXC, sono reperibili solo in formato standard e micro e risultano i più cari e performanti attualmente in commercio. Una volta verificata la compatibilità con la videocamera, per districarsi velocemente tra le decine di marche e sigle delle schede di memoria è sufficiente tenere a mente questi utili parametri: per registrare senza problemi video da più di un’ora in formato Full HD è necessario prendere in considerazione schede di memoria da almeno 16 GB di capienza e classe C10, U1 o V10, mentre per filmare in formato 4K UHD si parte obbligatoriamente da modelli con 64 GB di spazio di classe U3 o V30. Sul fronte dei video a 360 gradi, le specifiche consigliate salgono ancora: per stare tranquilli si parla di schede di memoria da minimo 128 GB e classe V60 o V90 

Un audio perfetto con microfoni integrati e microfoni esterni

Spesso è l’industria stessa a spingere prevalentemente sul comparto video con tecnologie sempre più definite e sigle sempre più altisonanti, ma è bene ricordare che in un filmato anche l’audio svolge un ruolo fondamentale. Certo, se si parla di videocamere per amatori e semiprofessionisti è impensabile in partenza avvicinarsi alle meraviglie del mondo dell’audio cinematografico multicanale, ma non per questo bisogna trascurare le specifiche sonore di un dispositivo mentre se ne valuta l’acquisto, perché anch’esse differiscono da modello a modello e possono aumentarne o diminuirne il valore. I microfoni integrati delle migliori videocamere sono migliorati molto negli anni, ma per chi desidera registrare filmati con audio multicanale di qualità è necessario prendere in considerazione l’acquisto di microfoni esterni, facilmente collegabili ai dispositivi. I microfoni integrati di maggiore qualità sono direzionali, riescono a simulare l’audio stereo o surround e sono dotati di efficienti tecnologie di soppressione dei rumori indesiderati e troppo forti come quelli del vento o delle voci. A seconda dell’hardware e del software utilizzato su ogni modello di videocamera, può essere incluso il supporto a molteplici formati di registrazione e a diversi sistemi di codifica audio (come, ad esempio, il Dolby Digital). 

Connettività

Una videocamera digitale offre un elevato grado di connettività con molti prodotti multimediali quali computer, televisione, monitor, media center, smartphone, impianti home theater e perfino hard disk o accessori interattivi. Poco importa se si tratti di una videocamera Sony, una videocamera Canon o una videocamera Panasonic: oltre alla classica uscita video composita, le moderne videocamere digitali sono quasi tutte dotate di connessione HDMI per interfacciarsi direttamente con schermi e monitor di ultima generazione, porta USB ad alta velocità, vari ingressi per telecomando, cuffie ed eventuali microfoni supplementari e supporto a connessioni senza fili Wi-Fi (come nel modello Nilox Mini WiFi), NFC o Bluetooth. Spesso i rispettivi cavi compatibili sono già inclusi nella confezione della videocamera, ma consigliamo di documentarsi in anticipo in fase di acquisto per evitare di rimanere sprovvisti nel momento del bisogno.

Le batterie al litio per le migliori videocamere

Una videocamera digitale è sinonimo di compattezza e portabilità, caratteristiche che non possono prescindere da una buona autonomia di alimentazione a batteria. Il concetto è basilare per chiunque: più la batteria di una videocamera è capiente e di qualità, più a lungo sarà possibile effettuare riprese senza doversi collegare a una presa di corrente per mancanza di energia. Le migliori batterie per videocamere attualmente presenti sul mercato sfruttano la stessa tecnologia al litio di quelle dei migliori smartphone e delle migliori fotocamere digitali. I vantaggi rispetto a quelle al nickel sono la totale assenza del cosiddetto “effetto memoria” (possono essere ricaricate in qualsiasi momento senza rovinarsi), le dimensioni ridotte, una maggiore ecosostenibilità e prestazioni sempre al top anche con bassa carica. Il prezzo è chiaramente più alto di quelle al nickel ma, viste le numerose caratteristiche positive e l’importanza di un’ottima autonomia, sarebbe insensato acquistare batterie meno costose ma più inaffidabili e deperibili nel tempo. La potenza di una batteria si misura in mAh e più il valore riportato è alto, più la batteria sarà in grado di immagazzinare energia e durare di più prima della successiva ricarica. 

Videocamere speciali

action camera
Grazie all’evoluzione tecnologica e alla miniaturizzazione dei componenti, i produttori di videocamere digitali hanno potuto adattarle nel tempo ad ogni tipo di uso e contesto. Oltre alle tradizionali videocamere professionali o alle videocamere per intrattenimento esistono molti modelli studiati per dare il massimo nella videosorveglianza, negli sport estremi, sott’acqua o con droni. Ognuno di questi modelli è progettato con specifiche diverse o più estremizzate rispetto a quelle delle videocamere di uso comune. Una videocamera per la sicurezza domestica, ad esempio, è molto piccola e viene spesso equipaggiata con sensori di movimento o sensibili al calore, per rilevare rapidamente intrusioni indesiderate. Le action camera come TomTom Bandit, sempre più diffuse, sono dispositivi dotati di diverse protezioni contro urti, fango, schizzi, forte vento o calore, per poter essere indossate o montate su automobili, moto da corsa, imbarcazioni e perfino aerei. I droni con videocamera integrata stanno vivendo un boom di popolarità negli ultimi anni e possono essere comandati via smartphone tramite app specifiche che trasmettono istantaneamente sullo schermo (o, magari, in streaming via Internet) quello che “vede” il drone mentre è in volo. Prima di procedere all’acquisto di videocamere di questo tipo è sempre bene individuare le caratteristiche principali che le distinguono tra loro. 

Videocamere 360 gradi

Una videocamera 360 gradi come Samsung Galaxy Gear 360 è una videocamera digitale in grado di registrare nativamente video sferici, grazie alla presenza di due o più obiettivi e tecnologie software integrate che si occupano di catturare video composti da riprese a 360 gradi (quindi, di ogni lato che circonda la videocamera stessa). I maniaci degli sport più dinamici le utilizzano da tempo, magari montate su caschi o veicoli, per catturare al meglio le loro performance e non perdere nulla dell’ambiente circostante. I video ripresi da una videocamera 360 gradi sono ora supportati da YouTube e chiunque può divertirsi a “ruotarne” l’inquadratura durante la visione tramite PC, smartphone o tablet. Per godere al meglio della visione di filmati a 360 gradi è possibile usare appositi visori realtà virtuale VR (Virtual Reality) che consentono a chi li indossa di vivere un effetto quasi totale di immersione nelle immagini. Con un visore di questo tipo, lo spettatore viene posto al centro delle sequenze panoramiche e può visionare le riprese laterali contemporaneamente a quella frontale tipica di un monitor, senza alcuna rotazione manuale tramite dita o mouse. Parlando di VR è utile fare una precisazione: la definizione di “realtà virtuale” applicata ai filmati a 360 gradi non è quella di “ambiente digitale interattivo” usata in ambito informatico, dato che lo spettatore può solo limitarsi a guardare passivamente video sferici fatti e finiti, realizzati in precedenza da una videocamera compatibile

Mini videocamere

Benché molte videocamere speciali siano per definizione mini o micro videocamere, a causa delle loro dimensioni ridotte, questa etichetta viene comunemente applicata cosiddette anche alle spy camera, le “videocamere spia”. Il loro utilizzo è abbastanza ambiguo e non sempre lecito, ma questo ricade inevitabilmente sulle spalle degli utenti: c’è chi le usa per fare scherzi agli amici, chi per immortalare eventi senza rovinare la spontaneità, chi per ragioni di autotutela e chi, effettivamente, per spiare il prossimo. La caratteristica essenziale di una mini videocamera (o micro videocamera) come Nilox Mini Action Cam è quella di essere estremamente miniaturizzata. Logicamente non è possibile aspettarsi miracoli da questi dispositivi, anche se nel tempo i modelli migliori sono riusciti a raggiungere la qualità di ripresa Full HD e il supporto a connessioni Wi-Fi per la trasmissione dei dati. 

Action cam e videocamere sportive

Questo tipo di videocamera è utilizzata sia dai professionisti, magari in collaborazione con studi televisivi, sia dai semplici appassionati che vogliono riprendere ogni tipo di acrobazia sportiva o manovra ad alta velocità. Le action cam sono dispositivi di ripresa miniaturizzati con inquadratura grandangolare che si possono montare ovunque: sul casco di un pilota di motocross o di un paracadutista, sotto il parafango di un veicolo, su un “selfie stick” da tenere in mano e perfino su uno strumento musicale, per riprendere da vicinissimo le mani di un musicista durante un concerto. Le tre caratteristiche principali di una videocamera sportiva di questo tipo sono: compattezza, resistenza e versatilità. I modelli top in commercio sono già in grado di registrare video in formato 4K UHD, slow motion e time-lapse, hanno più microfoni interni per la registrazione dell’audio, sono impermeabili all’acqua e dotati di display touchscreen, integrano il GPS come il modello Sony FDR X1000, si connettono via Wi-Fi e Bluetooth ad altri dispositivi multimediali e sono controllabili anche vocalmente (caratteristica fondamentale per chi non può avere le mani libere durante l’uso). Il peso di una action camera è molto contenuto e l’autonomia di alcuni dispositivi può arrivare anche intorno alle due ore di ripresa, a seconda della batteria montata. 

Videocamere subacquee

Le riprese subacquee sono da sempre tra le più complesse e affascinanti al mondo. Un tempo erano riservate ai facoltosi produttori di documentari, ma oggi sono sempre più accessibili ai comuni appassionati di immersioni che desiderano portarsi a casa ricordi indelebili delle loro esperienze. La caratteristica chiave di una videocamera subacquea non è solamente l’ovvia resistenza all’acqua ma anche alla pressione della stessa, che aumenta man mano che ci si immerge in profondità. Alcuni modelli necessitano di un case esterno per proteggersi adeguatamente, mentre tutti sono dotati di lenti e sensori particolarmente sensibili per catturare immagini nitide in situazioni di bassa illuminazione. Sott’acqua, come in superficie, la qualità video è determinante e in commercio sono già presenti dispositivi in grado di registrare con risoluzione 4K UHD, ovviamente più costosi dei modelli che si fermano “solo” al Full HD. L’angolo di ripresa di una videocamera subaquea come Hamlet XCAM720HDS di questo tipo deve essere il più ampio possibile, in modo da immortalare adeguatamente la profondità degli ambienti sottomarini. Per contenere le spese è necessario aver ben chiaro che tipo di uso si intende fare di un apparecchio del genere: filmare i propri figli in piscina non è come fare snorkeling o diving, attività che richiedono modelli decisamente più costosi e affidabili! 

Videocamere per videosorveglianza

Le videocamere per videosorveglianza (o IP camera) sono tra i modelli di videocamere digitali più venduti sul mercato. Anni fa realizzare un impianto di videosorveglianza per aumentare la sicurezza della casa o dell’ufficio era estremamente costoso, un privilegio per pochi: le vecchie videocamere analogiche erano grandi, ben visibili e richiedevano cablaggi e imponenti apparecchi di videoregistrazione su nastro. Oggi è possibile attrezzarsi con videocamere di sicurezza efficienti come Netgear Arlo VMS3330 spendendo infinitamente meno e senza opere murarie. La caratteristica essenziale delle odierne IP camera è quella di essere in grado di collegarsi a Internet tramite cavo di rete o Wi-Fi, trasmettendo costantemente le immagini a uno o più hard disk (DVR) per la registrazione in formato file video o direttamente in streaming sullo schermo di tablet o smartphone. Tramite queste videocamere è possibile tenere d’occhio gli ambienti interni e ed esterni anche a migliaia di chilometri di distanza, attivando o disattivando numerose funzioni (movimento, ingrandimento, registrazione a tempo) con pochi e semplici passaggi. Di questo tipo di videocamere esistono letteralmente centinaia di modelli per svariate fasce di prezzo, suddivisi per qualità di registrazione (il formato HD ormai è quasi onnipresente) e caratteristiche tecniche. Ancora una volta il mercato cinese di marchi semisconosciuti va per la maggiore, ma è bene fare attenzione in merito: portarsi a casa un kit troppo economico potrebbe voler dire non avere alcun tipo di supporto (se non in lingua cinese!) o dover configurare apparecchi poco affidabili ed estremamente fragili. 

Droni con videocamera

drone con videocamera
Mentre si stanno sperimentando già oggi i primi droni in grado di recapitare autonomamente pacchi e consegne a domicilio, i droni con videocamera utilizzati nel campo delle videoriprese aeree sono da anni realtà sia in ambito professionale (servizi TV di eventi pubblici o sportivi), sia in ambito amatoriale. Un drone con videocamera può essere di fascia bassa, media e alta. I modelli di fascia bassa sono i più leggeri ma anche i meno potenti e più fragili: la videocamera raggiunge al massimo la risoluzione HD base, non è dotata di uno stabilizzatore di immagine, l’autonomia in volo si aggira intorno ai dieci, massimo quindici minuti e la distanza massima raggiungibile dallo smartphone o dal telecomando di controllo è piuttosto ridotta. A fronte di un prezzo raddoppiato o triplicato, i droni di fascia media offrono il pieno supporto a riprese video in formato Full HD, streaming in tempo reale delle immagini, maggiore autonomia, più solidità e una distanza operativa di alcune centinaia di metri. Infine, i droni con videocamera di fascia alta sono il non plus ultra della categoria: riprese in 4K UHD, circa mezz’ora di autonomia di volo, stabilizzatori di immagine e componentistica di alto livello, per un prezzo quasi sicuramente superiore ai 1000 Euro come il modello DJI Inspire 2 drone.

Quanto costa una videocamera?

videocamera prezzi
Data l’estrema varietà dei modelli esistenti, è impossibile stabilire delle soglie minime o massime di spesa “intelligente”: a seconda di cosa si acquista, il prezzo di una videocamera cambia. Di sicuro, qualsiasi videocamera di marca costa il doppio, forse anche il triplo di una videocamera economica progettata da un brand cinese poco noto. Entrambe possono essere videocamere HD o videocamere Full HD certificate ma, mentre la prima è dotata di garanzia, manuali in lingua italiana, aggiornamenti software, supporto per eventuali riparazioni e componenti di qualità, la seconda può rivelarsi estremamente fragile dopo breve tempo e non beneficiare di alcun servizio di assistenza. Per chi non necessita di avere il massimo oggi disponibile è possibile trovare ottimi modelli di videocamere digitali di fascia media come Panasonic HC-V800 spendendo dai 200 ai 1000 Euro, un tipo di budget condiviso dalla maggior parte delle persone che non intendono fare un uso professionale delle proprie riprese. Per quanto riguarda le action camera come Sony HDR-AS300R, il prezzo di molti modelli di marca e di tendenza va dai 100 ai 500 Euro, mentre le mini videocamere come Midland H7 si trovano in una fascia di prezzo compresa tra i 50 e i 150 Euro, più o meno la stessa di una videocamera di sorveglianza dotata di connessione a Internet. 

Videocamere economiche (sotto 200 euro)

Nella fascia economica sotto i 200 Euro di prezzo è possibile trovare molti modelli di brand poco popolari, ma anche qualche videocamera digitale meno recente o di fascia “entry level” di marchi famosi. Panasonic, ad esempio, è presente in questa categoria con il modello Panasonic HC-V180, una videocamera digitale in grado di effettuare riprese in formato Full HD e dotata di sensore ottico 50x, mentre Sony propone il modello Sony HDR-CX240, con obiettivo grandangolare ZEISS e sistema audio Dolby Digital 2.0 presenti nelle specifiche tecniche. Nel campo delle action camera sportive, sotto i 100 Euro segnaliamo la SJCAM SJ4000 di SJCAM (resistente all’acqua e montabile praticamente ovunque) e la Nilox Mini Wi-Fi, dotata di pratica connessione senza fili. Gli interessati alla videosorveglianza, infine, possono trovare nella videocamera Foscam FI9900P un prodotto economico adatto alle proprie esigenze, controllabile da remoto tramite smartphone, tablet o computer e dotata di sensore CMOS, visione notturna ad infrarossi e sensori sensibili ai movimenti e ai rumori.
(Dati aggiornati a luglio 2018) 

Videocamere di fascia di prezzo media (da 200 a 1000 euro)

Nella fascia di prezzo media che va dai 200 ai 1000 Euro sono presenti le videocamere digitali più ricercate dalla maggior parte degli utenti, desiderosi di mettere le mani su dispositivi affidabili e performanti senza per forza inseguire le innovazioni più recenti e ancora poco diffuse. Sotto i 1000 Euro è già oggi possibile trovare alcune videocamere digitali 4K firmate Sony (FDR-AX53) e Panasonic (VXF-990), capaci di riprendere in formato Ultra HD ed entrambe dotate di sensori CMOS di alta qualità. In questa fascia GoPro si distingue nel mercato delle action cam e delle videocamere a 360 gradi con modelli come HERO4, HERO5e HERO6, tutti dotati di eccellente qualità costruttiva, supporto impeccabile e riprese straordinariamente definite. Anche TomTom, la celebre azienda produttrice di navigatori satellitari, ha deciso di cimentarsi nel settore delle videocamere sportive e il modello TomTom Bandit è tra i più interessanti attualmente in commercio. Sul fronte videosorveglianza, invece, i migliori kit con videocamere Wi-Fi multiple hanno un prezzo di alcune centinaia di Euro e sono particolarmente robusti e affidabili, come il sistema Arlo Pro 2 di NETGEAR
(Dati aggiornati a luglio 2018) 

Videocamere top di gamma (oltre 1000 euro)

In questa categoria rientra semplicemente il non plus ultra della tecnologia odierna nel campo delle videocamere digitali, gli standard di riferimento per misurare il progresso raggiunto dall’intero settore. Chi può permettersi di spendere oltre 1000 Euro può avere accesso a modelli incredibilmente potenti e ricchi di funzioni, senza privarsi di nulla e beneficiando normalmente di servizi di assistenza e supporto insuperabili. Oltre a Sony, che ha in catalogo alcune delle più straordinarie videocamere 4k HDR di sempre, è Canon a occupare una grossa fetta del segmento top di gamma con una lunghissima lista di videocamere semiprofessionali e professionali come Canon Legria HF GX10 in grado di offrire le migliori riprese possibili nei formati Full HD e 4K UHD. Anche JVC, storico brand giapponese da sempre sinonimo di qualità, si difende bene con il modello GY-HM200, una videocamera 4K Ultra HD pensata per operatori esperti ed esigenti. Senza voler togliere nulla a chi desidera (o necessita di) acquistare il meglio subito, è bene ricordare una cosa fondamentale: i prodotti top di gamma di oggi sono i futuri prodotti di fascia media di domani, quindi state sempre bene attenti a leggere con attenzione le specifiche tecniche dei singoli modelli e a pagare il giusto prezzo di mercato per la vostra videocamera, utilizzando a fondo le funzionalità offerte dal nostro sito.
(Dati aggiornati a luglio 2018)

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