Tech 17 ottobre 2020

Recensione Apple Watch Series 6: come migliorare una formula già di successo

Apple Watch Series 6

Apple Watch 6 è la serie più recente di smartwatch di questo brand ad arrivare sul mercato. I wearable di Apple sono tra i più popolari e hanno contribuito alla diffusione di questa tipologia di dispositivi che oggi rappresentano molto di più di un utile strumento per monitorare la propria attività fisica.

Gli smartwatch, infatti, sono col tempo diventati degli schermi secondari per gli smartphone permettendo di visualizzare le notifiche, selezionare la musica e, in alcuni casi, anche visualizzare messaggi e email. Parallelamente le opzioni dedicate all’attività sportiva si sono ampliate soprattutto in modelli sportivi come il Garmin Forerunner 245 con i sensori per rilevare la presenza di ossigeno nel sangue.

Indubbiamente, modelli come Apple Watch 6 sono diventati anche degli accessori di stile e, non a caso, con questa nuova serie Apple ha ampliato la scelta di cinturini e quadranti. Naturalmente anche questi nuovi smartwatch, come tutti quelli della serie precedenti, danno il meglio integrati con iPhone e in generale se inseriti in un ecosistema Apple.

Apple Watch Series 6
Design

Voto: 8/10

Nonostante alcune voci di corridoio che ne hanno preceduto l’uscita, Apple Watch 6 mantiene in tutto e per tutto le forme e le linee del design che ha contraddistinto i modelli precedenti. Le dimensioni, ovviamente, dipendono sempre dal quadrante che si sceglie: anche in questa serie, infatti, sono disponibili due varianti da 40 mm e 44 mm.

Le forme restano quelle curve di sempre con una ghiera digitale che può essere fatta ruotare a piacimento. La parte più interessante, dal punto di vista delle funzionalità che può offrire, e riguarda i componenti interni. I sensori per registrare i parametri della salute sono stati infatti migliorati e adesso sono in grado di raccogliere alcuni dati in più come la presenza di ossigeno nel sangue, oltre alle classiche funzionalità da elettrocardiogramma.

Il peso è davvero ridotto al minimo con la versione da 44 millimetri che non supera i 36,5 grammi: davvero leggero rispetto ad altri dispositivi simili, nonostante ci sia stato un considerevole aggiornamento in termini di componenti interni.

Sicuramente, dal punto di vista del design, una delle principali novità è rappresentata dai colori. Apple Watch 6, infatti, arriva in sei possibili colorazioni: dorato, argentato, grafite, grigio, blu e rosso. Proprio queste ultime due rappresentano una delle principali novità della nuova serie dato che i due colori non erano mai apparsi sui wearable Apple con il rosso in particolare, che si è dimostrato molto riuscito. Infine Apple dà anche l’opportunità di scegliere la cosiddetta Solo Loop, ovvero un cinturino senza fibbie ma che si stringe intorno al polso disponibile anche nella variante sportiva.

Nel complesso, ad eccezione delle colorazioni, il design di Apple Watch Series 6 si dimostra in linea con le serie precedenti e senza particolari stravolgimenti, confermandosi ancora una volta molto funzionale e allo stesso tempo abbastanza elegante da poter essere usato sia per l’attività fisica che in situazioni più formali.

Apple Watch Series 6

 

Display 

Voto: 9/10

Se il design è in continuità con le serie precedenti, la vera novità dell’Apple Watch Series 6 è rappresentata dallo schermo OLED. Questa tecnologia è ormai molto diffusa sui cellulari top di gamma tanto che l’anno scorso era stata implementata sull’iPhone 11 Pro. Uno dei vantaggi principali in generale, ma particolarmente importante per gli smartwatch, è l’ottimo contrasto tra colori chiari e scuri che, unito a un’ottima definizione, rende lo schermo facilmente leggibile e senza alcun tipo di fastidio per gli occhi in ambienti al buio.

Direttamente dalla quinta serie torna il display always-on che permette di visualizzare le informazioni e le notifiche essenziali sullo schermo come avviene sugli smartphone Android di fascia alta come Samsung Galaxy S20 e medi di gamma come OnePlus Nord. Questi dati possono variare in base al quadrante che viene selezionato e, in questo senso, Apple ha moltiplicato le possibilità di personalizzazione, permettendo di scegliere diverse versioni con informazioni specifiche a seconda delle proprie necessità.

Per quanto sia molto diffusa, Apple non ha mai voluto implementare questa funzionalità sui propri smartphone tanto che non è presente neanche su un top di gamma come iPhone 11 Pro Max. La luminosità del display è stata inoltre portata a 500 dim, contro i 200 della serie precedente. Resta solo qualche incertezza negli ambienti bui, dove la luminosità certe volte risulta essere troppo bassa come già visto sui modelli della serie precedente. Non si tratta però di un problema legato alla qualità dello schermo ma, principalmente, al sensore che rileva la luce esterna e che in certe occasioni sembra fin troppo sensibile alla scarsa luminosità degli ambienti.

Apple Watch Series 6

Prestazioni

Voto: 8/10

Come le serie precedenti, anche Apple Watch 6 è un dispositivo essenzialmente dedicato al monitoraggio del fitness e, in senso esteso, alla salute. 

Tra le novità introdotte da Apple in questa nuova versione c’è anche il monitoraggio del sonno, da tempo presente su altri modelli, ma che non era mai stato integrato nei wearable di questa marca. Grazie a questa funzionalità è possibile tenere traccia delle ore di sonno, anche se non vengono registrate nel dettaglio le varie fasi come quella REM o di sonno più leggero.

Questi dati, inoltre, non vengono mai incrociati per dare informazioni aggiuntive. Per esempio, le ore di riposo non sono messe in relazione ad altri parametri, come quelli dello stress accumulato durante la giornata. Sicuramente, però, è interessante constatare che Apple si sia decisa a inserire questa funzionalità nella propria gamma di smartwatch anche se Fitbit Versa 2 e altri modelli simili, da questo punto di vista, garantiscono una maggiore versatilità nel tracciare la quantità e la qualità del sonno.

Un’opzione aggiuntiva, particolarmente utile in questo periodo, è quella dedicata al lavaggio delle mani che era già apparsa su modelli Samsung come Galaxy Watch 3 attraverso un’app dedicata. Apple Watch 6 riesce infatti a rilevare questi dati anche se in maniera ovviamente molto generale. Ad esempio, c’è qualche secondo di ritardo prima dell’inizio della rilevazione e non sempre tutti i gesti del lavaggio delle mani vengono registrati come tali (ad esempio quelli meno accentuati).

L’aggiunta sicuramente più importante è quella che riguarda la rilevazione dell’ossigeno nel sangue, presente già da tempo su modelli come il Fitbit Charge 4. Attraverso una luce e dei sensori posti nella parte posteriore, Apple Watch 6 è in grado di rilevare la presenza di ossigeno nel sangue, anche se mancano delle notifiche dedicate in caso di variazioni considerevoli. Questa scelta è dovuta, probabilmente, al fatto che Apple non vuole che il proprio dispositivo possa essere considerato alla pari di un dispositivo medico. Ad ogni modo si tratta di informazioni interessanti da tenere sott’occhio e magari approfondire con il proprio medico.

Per il resto Apple Watch 6 presenta tutte quelle caratteristiche che ne hanno decretato il successo. Lo smartwatch riesce a tenere traccia dei diversi tipi di allenamento, del battito cardiaco e delle calorie bruciate, per verificare la qualità degli allenamenti.

Apple Watch Series 6

Conclusioni

Voto: 9/10

Apple Watch 6 recupera la formula vincente che aveva decretato il successo dei modelli precedenti elevandola a standard superiori grazie a delle nuove e interessanti funzionalità. La rilevazione dei livelli di ossigeno nel sangue e il monitoraggio del sonno sono due delle aggiunte principali di questa versione e rendono il wearable di Apple ancora più adatto a monitorare la pratica sportiva e il benessere fisico. In termini di design non ci sono grandi rivoluzioni, ad eccezione della maggiore scelta in tema di cinturini e soprattutto di colori con l’aggiunta del rosso e del blu. Nel complesso la nuova serie riconferma tutti i punti di forza visti sui modelli precedenti aggiungendo di nuovi in modo da offrire un dispositivo più completo.

Luca Salerno
Luca Salerno

Da circa 17 anni mi occupo di giornalismo ed editoria, mentre ad ancora prima risale la mia passione per la tecnologia iniziata nei lontani anni ‘80 con un Commodore 64. Questi due interessi sono stati sempre una costante nella mia vita e ritengo che riuscire a conciliarli nella mia attività professionale sia un vero privilegio.

La mia formazione universitaria in Scienze...Leggi tutto

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